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Versione completa: Lavori in corso. Coppercoat
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Bulbo trattato con antiruggine epossidica, lunedì si comincia a dare la coppercoat
Kermit la dai classica o sei riuscito a colorarla?
Ciao, prima di tutto buon lavoro, io affronterò l'intervento la prossima primavera.
Mi interessa questa epossidica antiruggine, che prodotto hai usato?

Massimo
(13-07-2014 00:08)ITA-16495 Ha scritto: [ -> ]Kermit la dai classica o sei riuscito a colorarla?
Io la darei colorata ma sono in un cantiere e solo per convincerli a farmi la coppercoat è stata un impresa, per ogni variante in tema diventa un ulteriore battaglia, sono psicologicamente abbastanza sfinito, alla fine la darò classica ma fatta a spruzzo
(13-07-2014 00:41)Massimo vr Ha scritto: [ -> ]Ciao, prima di tutto buon lavoro, io affronterò l'intervento la prossima primavera.
Mi interessa questa epossidica antiruggine, che prodotto hai usato?

Massimo
Il prodotto si chiama epofan della lechler è un antiruggine epossidico molto potente, nella carpenteria metallica è considerato un prodotto molto buono.
ho fatto delle prove (lastra di ferro verniciata con sopra coppercoat e tutto tiene benissimo) e sembra andare bene ma il test non è di lunga durata, quindi se non hai fretta ti consiglio di attendere almeno un anno i risultati della prova.

Ieri ci ragionavo sopra e qualche dubbio mi è venuto e ne parlavo al telefono con un adv (freya) che ha esperienza nei lavori nautici, il mio ragionamento è se usi un antiruggine epossidico di solito anche se non è scritto ci potrebbe essere una parte di zinco, la coppercoat è fatta di epossidica e polvere di rame, non è che vado a creare una enorme pila (rame zinco acqua di mare)?
Secondo quanto si dice della coppercoat è da escludere in quanto la polvere di rame immersa nell'epossidica non conduce assolutamente e sono state fatte delle prove in proposito.

Ad ogni modo poiché sono stato delegato dal cantiere(per dispetto) alla preparazione della coppercoat da spruzzare domani nella prima spruzzata al bulbo la polvere di rame non c'è la metto ma gli faccio spruzzare solo epossidica poi altre quattro mani di normale coppercoat, cioè in totale 5 mani (una in più)ma con una prima mano chiamiamola di isolante tra i due prodotti
(12-07-2014 11:23)kermit Ha scritto: [ -> ]Bulbo trattato con antiruggine epossidica, lunedì si comincia a dare la coppercoat



Ho dato la CC nel 2011 (previa preventiva stesura di due mani di epoxy). Da allora la barca è in acqua e la carena me la pulisco ogni 3/4 mesi con la spatola. La carena è sempre in perfetto stato e il CC è ancora in ottime condizioni ma dovrei prima o poi sistemare una strisciata laterale sul bulbo (fatta prendendo una cima) che mi ha tolto lo strato di antivegetativa scoprendo il metallo per una trentina di centimetri.
Inutile dire che quando deciderò di intervenire, approfitterò per dare una rinforzatina ai precedenti strati di CC. Circa invece l'intervento sul bulbo:
1) quando dici antiruggine epossidica intendi un prodotto specifico oppure della semplice epossidica?
2) Se si tratta di un prodotto specifico è comunque assolutamente necessario applicarlo sul bulbo prima di dare la CC, oppure è un qualcosa che (visto il tipo intervento) conviene fare?
3) Son curioso sulla modalità di stesura della CC a spruzzo; tienici informati.
Kitegorico non voglio riaprire un argomento assai vasto comunque il primer epossidico antiruggine non è il normale fondo epossidico, è un particolare prodotto che ha anche delle sostanze passivanti e antiruggine per garantire e proteggere il ferro contro future formazioni di ruggini. Naturalmente è un prodotto epossidico con tutti i vantaggi cioè grande tenacità, grande penetrazione anche in micro fratture e ampia compatibilità con la maggior parte di sostanze vernicianti al punto che i fondi epossidici si usano per isolare gli strati da verniciare che non si conoscono...

Per la verniciatura a spruzzo mi sono fatto mandare le istruzioni dalla coppercoat e comunque ho fatto già una prova con il compressore di casa e pistola da due soldi e funziona, ora vediamo.....
In tutto questo processo l'anello debole della catena è sempre uno solo, il cantiere soprattutto quando gli sta sulle balls il prodotto
Di Epofan ci sono una cinquantina di prodotti. Penso che il primer che hai dato tu sia uno dei quei tre a base di zinco.
Dopo quello darei minimo 5 mani di pittura epossidica come fondo, poi l'AV.
Non conosco quelle pitture.
Sul ciclo della Veneziani fatto molti anni fa dopo una mano di zincoflex extra, base di zinco, praticamente una zincatura a freddo, diedi 5/6 mani di plastolite hb pittura epossidica, e stuccato sempre con stucco epossidico.
Il primer secondo me deve essere protetto da pitture di fondo.-
L'epofan che ho utilizzato io è questo:
http://www.lechler.eu/it-it/Home/Industr...rimer-R-EC

Ed ha un altissimo contenuto di fosfato di zinco in pratica verniciare con questo primer o fare una zincatura a caldo è quasi la stessa cosa....

Bullo hai sostanzialmente ragione ai fini precauzionali ed infatti opterò per un paio di mani di epossidica pura prima di sparare il coppercoat miscelato anche se ritengo che il problema non esista in quanto la povere di metallo inglobata nella resina (sia zinco che rame a questo punto) non è conduttiva e non ci può essere elettrolisi.
Mi sono documentato ed il fenomeno è stato scoperto da uno scienziato, Eduard Branly nel 1890, se particelle metalliche vengono immerse in un fluido isolante rimangono isolate e non sono conductive, è questo il motivo per cui la coppercoat a differenza delle altre antivegetativa a base di rame può essere data con sicurezza sui piedi poppieri, sul sail drive e su altre parti in metallo
urka! lucido come una supposta ben oliata! Thumbsupsmileyanim

bel lavoro
I primer epossidici ,pur nelle loro varianti,hanno la funzione principale di aggrappare sulle superfici ed essendo polveri micronizzate,evitano soprattutto l'effetto di sfogliarsi come un poliuretanico. Io nel lontano 1992 con un fondo epossidico ai cromati di zinco della Lechler ci ho fatto tutta la mia barca in alluminio e l'ho rifatta completamente solo ne 2012,anche se ad essere messa male era più la coperta,bistrattata da tanti colpi e strisciate mai riprese. Lechler fa dei prodotti di grande qualità ed è vero che meglio sovrapporre al primer una vernice epossidico a protezione. La plastolite e' un fondo a spessore intermedio,se la usate come finale,vedrete che si sfarina piano piano. Poi ci sono superfici profondamente " sfigate" almeno per me come il piombo- antimonio che manifestano allergie per molti tipi di protezione.
...per la pulizia della carena mi sembra di capire che hai utilizzato uno sverniciatore ad acqua, lo hai preferito alla sabbiatura e sei stato obbligato per altri motivi....e quanti kg ne avresti consumato?
Grazie
Kermit attenzione a dare la Copper coat a spruzzo perche la polvere di rame non passa dall'ugello se non usi ugelli maggiorati.
(14-07-2014 15:09)S8S8 Ha scritto: [ -> ]...per la pulizia della carena mi sembra di capire che hai utilizzato uno sverniciatore ad acqua, lo hai preferito alla sabbiatura e sei stato obbligato per altri motivi....e quanti kg ne avresti consumato?
Grazie
Sverniciatore ad acqua?? E dove lo hai trovato scritto? Assolutamente no.
La carena è stata portata a zero con raschietto e rotorbitale
(14-07-2014 15:55)bistag Ha scritto: [ -> ]Kermit attenzione a dare la Copper coat a spruzzo perche la polvere di rame non passa dall'ugello se non usi ugelli maggiorati.
8989 oggi fatto le prime parti a spruzzo seguendo le istruzioni della casa madre inglese....dico una cosa all'inizio per sgombrare ogni dubbio IL MIGLIOR MODO PER DARE LA COOPPERCOAT È DARLA A SPRUZZO!! Si è sentito bene? Penso di si.

Cari amici non so se Jolie (la mia barca) sia la prima barca fatta a spruzzo in Italia ma vi dico con certezza che non c'è paragone, tutti gli interstizi vengono coperti perfettamente il rame viene sparato sulla superficie in maniera omogenea e il lavoro viene impeccabile. Le lordature fatte con il rullo (soprattutto la prima mano) sono solo un lontano ricordo e viene un lavoro magnifico.

Ci sono cantieri raffinati all'estero che le fanno tutte a spruzzo e ci sono barche presentate al salone di Londra fatte a spruzzo che erano una meraviglia.

In questi giorni ho combattuto un piccola guerra con il cantiere e anche un pochino con l'importatore italiano che mi sconsigliavano......oggi mi hanno dato totalmente ragione, sono rimasti impressionati.

Chi vuole le istruzioni per darla a spruzzo gliele giro (sono in inglese)

Scusate lo sfogo e la soddisfazione metto una foto, bulbo appena spruzzato e non asciutto, domani il colore sarà uniforme (più scuro)
cavolo!!! io in banchina la terrei incappellata solo per far invidia !!!

COMPLIMENTI!!
Grazie sonmì i complimenti dopo la fatica fanno sempre piacere!
Che figo. Mi ricorda gli alambichi per fare la grappa.

Peccato non rimanga di quel colore.
E' un peccato rimetterla in acqua, bellissima, sembra stesa perfettamente.
Complimenti
(14-07-2014 19:06)kermit Ha scritto: [ -> ]
(14-07-2014 15:09)S8S8 Ha scritto: [ -> ]...per la pulizia della carena mi sembra di capire che hai utilizzato uno sverniciatore ad acqua, lo hai preferito alla sabbiatura e sei stato obbligato per altri motivi....e quanti kg ne avresti consumato?
Grazie
Sverniciatore ad acqua?? E dove lo hai trovato scritto? Assolutamente no.
La carena è stata portata a zero con raschietto e rotorbitale
...in effetti tu non lo hai scritto, l'ho pensato io.
...ma a questo punto mi viene spontanea una domanda:
Per pulire di raschietto un 45 piedi quanto tempo occorre e che tipo di raschietto conviene usare?
Si consumeranno un bel po di lame ho sbaglio?
Per il risultato i complimenti sono un obbligo.18
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