I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Barca ferma da due anni; primi interventi su invaso
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Buongiorno a tutti.
Giovedì all'alba io e il mio socio saremo in viaggio verso Porto Levante per andare a fare un check alla barca che abbiamo appena rilevato! La nostra prima barca. 18
Si tratta di un Polaris 33 avuto ad un prezzo abbastanza vantaggioso che però è fermo, fuori dall'acqua, da un paio d'anni.
Quindi abbiamo l'idea di passare la giornata a verificare tutto il verificabile.
In particolare, oltre a fare un po' di pulizia, vorremmo concentrarci su impianto elettrico, motore e pompe.
Essendo dei 'novellini' abbiamo molti dubbi e siamo naturalmente aperti a suggerimenti.
Eccone alcuni:
  • Si dovrebbe fare un po' di manutenzione ai sette winches ma non so se facciamo in tempo. Se li smontassimo e li portassimo a casa per fare i lavori e successivamente li rimontassimo suona molto strano? È preferibile farle a bordo questi lavori?
  • Le due batterie attualmente a bordo le abbiamo date per spacciate, quindi porteremo batterie di ricambio e un piccolo generatore per dar vita all'impianto e non gravare solo sulle batterie. Suona strano pure questo?
  • La pompa di sentina manuale sembrava 'bloccata' nonostante pompasse. Spero ci siano delle valvole prima delle prese a mare. Vorrebbe dire che la pompa non è rotta. È una cosa plausibile? Se si dove si trovano usualmente nei pressi della pompa o nei pressi delle prese a mare?
  • Rigging e scafo sono a posto. Saranno comunque debitamente ricontrollati dal cantiere prima di metterla in acqua e dopo opportuno trattamento. Ci siamo accorti però che nel timone c'è dell'acqua. Faremo spurgare il contenuto sperando che non ci siano tracce di osmosi. Altre accortezze da suggerire?
  • Le vele non sembrano vecchissime, sono in buono stato ad una prima occhiata e comunque adatte al loro scopo. La randa siamo riusciti a tirarla giù per valutarla, ma il geno non sappiamo proprio come controllarlo perché dotato di avvolgi fiocco e non vorremmo smontare mezzo mondo per tirare giù la vela. Dovremo aspettare la prima uscita in mare o ci sono escamotage?
Stiamo studiando su questo.
Mi riservo di aggiungere altri dubbi entro mercoledì!

PS [off topic]: Qui a San Benedetto del Tronto oggi è una giornata strepitosa!!
Il libro di Zerbinati è ottimo per iniziare a conoscere la barca "in generale"
per conoscere la propria imbarcazione il suggerimento è: non aver fretta e controllare tutto prima di andare in acqua
la tua frase "non so se facciamo in tempo" non è un buon inizio per la vostra sicurezza, è meglio rinviare la partenza di qualche tempo e fare le cose per bene...!
mi sembra di aver capito che per procedere all'acquisto non vi siete avvalsi del parere di un perito (per controllare tutta l'opera viva sopratutto) lo stesso autore del libro sarebbe stato ottimo..
il genoa lo tirerei giù senz'altro per controllare sia la vela che il funzionamento del rollafiocco, tirarlo in coperta non è difficile (lo è se c'è qualcosa che non funziona!)
Saluti e incab
(06-03-2016 12:23)faber Ha scritto: [ -> ]la tua frase "non so se facciamo in tempo" non è un buon inizio per la vostra sicurezza

Naturalmente la barca non si muoverà neanche di un metro se non saremo certi che tutto sia in ordine. Il 'non so se faremo in tempo' è riferito alla giornata di giovedì e hai soli winches (che tra l'altro funzionano a dovere, solo uno avrà bisogno di un intervento diciamo un po' più drastico). Con ogni probabilità ne seguiranno altre prima di mollare gli ormeggi. Per ora la barca resta sull'invaso.
Comunque grazie dei suggerimenti.
Alla fine l'avete presa.
Beh, buon vento!
(06-03-2016 17:58)ulpiano Ha scritto: [ -> ]Alla fine l'avete presa.
Beh, buon vento!

Si, alla fine abbiamo ceduto. E siamo davvero molto contenti! 79
Speriamo solo non vengano fuori sorprese sgradite!
Visto che sta a terra, darei un'occhiata alle prese a mare, sia dall' interno che dall'esterno, magari lubrificandole.
stessa cosa direi del wc.
Proverei anche un accensione del motore, col socio che manda acqua con la pompa nella presa a mare del motore.
Per togliermi tutti i dubbi, darei un'occhiata in sentina ai prigionieri del bulbo e ai punti di appoggio delle taccate, soprattutto lato interno, visto che sta a terra da 2 anni.
Altra cosa che controllerei è il movimento del timone, ma proprio perchè stando a terra la manutenzione sarebbe immediata.
date anche un'occhiata all'attacco del bulbo esternamente.

Winch, vele e co. sono tutti lavori che si possono fare anche con la barca in acqua.

P.s. un metodo che ho utilizzato e mi ha aiutato molto è quello di fotografare tutti gli interventi tecnici e archiviarli per settori, seguendo lo schema del libro di Zerbinati.
poi creare un file di word, con lo stesso schema e con la data accanto man mano scrivi quello che hai fatto e cosa hai sostituito. Negli anni sarà un aiuto prezioso !
Pulire e ingrassare i winch é molto facile e rapido, tieni conto che mettondoli sotto carico il grasso vecchio e la polvere potrebbero rapidamente impastarsi bene e bloccarli
A me é successo (grippaggio) in tre winch su otto, i rimanenti erano solo molto duri. Sullinvaso andavano invece benissimo....

https://youtu.be/OqCunPhQHw4
https://youtu.be/BJcCkzvvV0E
https://youtu.be/Ee7Sov9ifwQ
Grazie a tutti per i preziosi consigli! Rubo l'idea del registro lavori.
(06-03-2016 11:48)longjohnsilver Ha scritto: [ -> ]Buongiorno a tutti.
Giovedì all'alba io e il mio socio saremo in viaggio verso Porto Levante per andare a fare un check alla barca che abbiamo appena rilevato! La nostra prima barca. 18

intanto complimenti per l'avventura. Sono certo che vi darà tantissime soddisfazioni

Si tratta di un Polaris 33 avuto ad un prezzo abbastanza vantaggioso che però è fermo, fuori dall'acqua, da un paio d'anni.
Quindi abbiamo l'idea di passare la giornata a verificare tutto il verificabile.
In particolare, oltre a fare un po' di pulizia, vorremmo concentrarci su impianto elettrico, motore e pompe.
Essendo dei 'novellini' abbiamo molti dubbi e siamo naturalmente aperti a suggerimenti.
Eccone alcuni:
  • Si dovrebbe fare un po' di manutenzione ai sette winches ma non so se facciamo in tempo. Se li smontassimo e li portassimo a casa per fare i lavori e successivamente li rimontassimo suona molto strano? È preferibile farle a bordo questi lavori?

    non è un'idea peregrina quella di smontarli. Servirà a farvi vedere come sono fissati, e potrete anche pulire la base sottostante. Così, visto che siete alla prima esperienza, fate una foto del tutto.
  • Le due batterie attualmente a bordo le abbiamo date per spacciate, quindi porteremo batterie di ricambio e un piccolo generatore per dar vita all'impianto e non gravare solo sulle batterie. Suona strano pure questo?

    il generatore, anche se piccolo, su un 33 piedi lo lascerei alle future "implementazioni". Per ora andrà benissimo la corrente di banchina, quindi caricabatterie, ed eventualmente inverter. Uno buono, da 1500 W
  • La pompa di sentina manuale sembrava 'bloccata' nonostante pompasse. Spero ci siano delle valvole prima delle prese a mare. Vorrebbe dire che la pompa non è rotta. È una cosa plausibile? Se si dove si trovano usualmente nei pressi della pompa o nei pressi delle prese a mare?

    non capisco la domanda ... la pompa di sentina NON ha prese a mare, ma solo uno scarico, che di solito è SOPRA il galleggiamento. Cogliete l'occasione per imparare a memoria il percorso delle tubazioni della vostra barca
  • Rigging e scafo sono a posto. Saranno comunque debitamente ricontrollati dal cantiere prima di metterla in acqua e dopo opportuno trattamento. Ci siamo accorti però che nel timone c'è dell'acqua. Faremo spurgare il contenuto sperando che non ci siano tracce di osmosi. Altre accortezze da suggerire?

    è quasi fisiologico che dentro i timoni vi sia acqua. è sufficiente fare un foro alla base e poi dare il tempo di asciugare tutto. Però poi oltre che chiudere il foro fatto, bisogna individuare l'infiltrazione ed intervenire. Non è semplice e preparatevi a rassegnarvi ad avere comunque acqua nella pala. Ripeto : è un problema di molte - tantissime - barche.
  • Le vele non sembrano vecchissime, sono in buono stato ad una prima occhiata e comunque adatte al loro scopo. La randa siamo riusciti a tirarla giù per valutarla, ma il geno non sappiamo proprio come controllarlo perché dotato di avvolgi fiocco e non vorremmo smontare mezzo mondo per tirare giù la vela. Dovremo aspettare la prima uscita in mare o ci sono escamotage?

    per tirare giù il fiocco su rollafiocco, basta aprirlo, con barca sull'invaso magari fatelo in una giornata di poco vento. Poi liberate la drizza e viene giù più o meno da solo. Al massimo "agevolatene" la discesa.

Stiamo studiando su questo.
Mi riservo di aggiungere altri dubbi entro mercoledì!

PS [off topic]: Qui a San Benedetto del Tronto oggi è una giornata strepitosa!!

per il resto ... fatevi un sacco di domande, nel caso non vi vengano, chiedete ad un vicino di barca.
fatte le domande datevi le risposte
saranno inesorabilmente tutti lavori da aggiungere ... ma alla fine avrete la "vostra" barca.
diversa da tutte le altre, quella che conoscerete millimetro per millimetro.

cosa dovete chiedervi ?
... impiantistica elettrica
... impiantistica idraulica
... motore e boccole asse e suo gioco
... timone, suo gioco, boccola
... stato dell'attrezzature velica (pulegge in testa albero, stopper ... )
... manutenzione dei legni interni ed esterni
... prese a mare .....

su ! su ! è solo un bellissimo gioco
BV
Dopo due anni in secca c'è ancora acqua nel timone????Smiley26 Un'occhiata approfondita la darei.

Una buona occhiata anche a tutte le prese a mare e relative valvole, al circuito dell'acqua di raffreddamento del motore (compresa la sostituzione della girante che sarà da buttare).

Molta attenzione a srotolare il genova sull'invasoBlinksmiley se c'è un po d'aria e l'invaso non è assolutamente e certamente solido il rischio di far danni è elevato, meglio farlo in acqua.

Per i winch niente di grave ma vanno smontati, lavati e lubrificati.... tre quarti/un'ora per ciascuno dei primi due e poi una mezzora per ciascuno degli altri sono i tempi; una bottiglia di gasolio, un pennello e uno spazzolino da denti,stracci a profusione, i lubrificanti specifici (da usare con assoluta parsimonia) e un paio di bacinelle (se lo fai in cantiere/a terra eviti di perderti qualche pezzo in mare e di fare un porcaio in barca).
Quando devo fare molti lavori attacco una serie di post-it sulla paratia di prua della dinette, staccandoli a mano a mano che i lavori procedono.

Dovete controllare tutto e per tutto intendo dalla A di àncora alla Z di zattera.
Finché la barca è sul trespolo fate tutti i lavori che vanno fatti in secco, quindi prese a mare, timone, sail drive od asse, elica, opera morta e via dicendo.
In acqua vele, winch, rigging e via dicendo.
Fate un tagliando completo al motore, compreso il refrigerante.

Per il discorso batterie se non avete la possibilità di attaccarvi alla 220V un piccolo generatore è senz'altro necessario, almeno per attaccare piccoli strumenti e dare una caricata ogni tanto alle batterie.
Così controllate pure l'impianto elettrico.

Lasciate il frigo acceso e vedete se funziona.
Col buio provate le luci di via e di fonda sull'albero, così in caso già che andate su per controllare il rigging cambiate pure le lampadine.
Un breve resoconto della visita di ieri al nostro Polaris 33.
  • Impianto elettrico abbastanza incasinato, ma tutto sommato funzionante. Addirittura delle due batterie una ha preso a ricaricarsi senza problemi e abbiamo provato fanali e strumenti senza l'aiuto della 220V. C'è una vecchia autoradio montata con relativo impianto casse che vorremmo eliminare, ma non sappiamo come diavolo smontarla. Non funzionano le luci rossa e verde in testa d'albero. Credo che sia un problema di connessioni a livello del quadro più che un problema delle lampade e comunque mi sembra che siano facoltative!
  • Impianto idraulico abbastanza incasinato! Manca la pompa di sentina manuale... o meglio c'è la pompa, ma mancano i tubi! C'è una pompa di sentina elettrica che non è auto adescante, quindi si attiva con interruttore. La pompa funziona, ma il tubo sembra ostruito.
  • Ci sono due serbatoi flessibili da 150lt per la riserva d'acqua che rendono un pochino difficoltosa l'ispezione dei gavoni in cui passano tubi e corrugati. Ci sono molti cavi volanti e molte giunture sia elettriche che idrauliche al limite della sicurezza!
  • Paglioli completamente da rifare e legni vari da sistemare.
  • Motore Volvo Penta MD7 A. Si accende al primo colpo. Va fatta un po' di manutenzione ordinaria. Il problema è che non ha mai stato aperto per una revisione approfondita (è un motore di quasi 40 anni). Purtroppo Volvo non fabbrica più del 70% dei ricambi di questo motore. Quindi sbarcarlo e aprirlo comporta il serio rischio di dover sostituire qualche pezzo che non si produce più! Stiamo seriamente valutando la sua sostituzione in favore di un buon usato riportato a 0km.
  • Il timone era pieno d'acqua. Abbiamo fatto tre quattro fori e lo abbiamo completamente spurgato con la supervisione di chi farà il lavoro alla carena per noi, compresa la sigillatura di questi fori. Poi abbiamo scoperto che sulla base del timone ci sono due viti, che erano state affogate nella vernice, che servono proprio a facilitare lo spurgo!
In somma ieri mattina eravamo carichi e galvanizzati; nel pomeriggio depressi e stanchi; in serata pieni di dubbi. Questa mattina - dopo una notte di sogni popolati di manicotti, acqua, legno marcio, acqua, interruttori ossidati, acqua, dedali di tubi e cavi e acqua... - siamo di nuovo carichi e pronti a prendere la situazione di petto e pensare a delle soluzioni che rendano la barca efficiente in tempi brevi.
(07-03-2016 12:12)Franzdima Ha scritto: [ -> ]Quando devo fare molti lavori attacco una serie di post-it sulla paratia di prua della dinette, staccandoli a mano a mano che i lavori procedono.

Vedere i post it che man mano se ne vanno e' un ottimo modo per tenere alto il morale!
Se posso permettermi un consiglio: in questa fase fate solamente lo stretto necessario per portare la barca a casa.
Poi usate la barca qualche mese e POI, con tutta calma, affronterete lavori più gravosi sia come tempo che come soldi.
Fare le cose in fretta è un metodo sicuro per poi rendersi conto che andava fatto tutto diverso.
Il motore è uno di questi esempi classici.
Non sottovalutare il devastante "effetto domino", parti dalla pompa di sentina e ti ritrovi in testa d'albero con tutto aperto...
Per portare la barca a casa dovremo fare circa 190mg! Come facciamo ad essere certi che il motore non ci abbandonerà strada facendo? Infatti c'eravamo dati proprio il motore come priorità... 22

(11-03-2016 12:57)paolo_vela Ha scritto: [ -> ]Vedere i post it che man mano se ne vanno e' un ottimo modo per tenere alto il morale!

L'idea dei post it la metteremo subito in pratica!
(11-03-2016 13:19)longjohnsilver Ha scritto: [ -> ]Per portare la barca a casa dovremo fare circa 190mg! Come facciamo ad essere certi che il motore non ci abbandonerà strada facendo?

A parte che la certezza non abita sulle barche...non sto dicendo di non fare la manutenzione normale e qualche controllo, sto dicendo che nemmeno sotto tortura mi metterei a pensare a sostituirlo!
Parte al primo colpo? Mi sembra uno splendido inizio!
Se proprio non vi fidate, imbarcate un fuoribordo in prestito e pensate a una staffa volante, ma portate la barca a casa.
Fidati, sono lavori da seguire con tutta calma, da pensarci, da parlare con 1000 persone, da trovare le persone giuste, da cambiare idea 50 volte...
190 mg o 19 non fa una grande differenza se resti a piedi...
Qualcuno ha esperienza diretta sul volvo penta MD7A?


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Alex28vela, aprirei un nuovo topic a riguardo!

Alex28vela é il mio socio.
Volvo Penta MD7A é il motore del contendere!
Penso che quanto detto dagli altri AdV sia assolutamente corretto: avete la barca a terra, date la precedenza a tutti i lavori che richiedono questa situazione, prese a mare, circuito raffreddamento del motore e timone (boccole), io per stare tranquillo sinceramente farei sabbiare lo scafo per verificare che sotto l'antivegetativa non ci siano soprese, ed anzi andrei a fare la coppercoat, visto che avete lo scafo sicuramente bello asciutto.
Per il motore, avete una stima delle ore di funzionamento? Se parte al primo colpo eviterei di aprirlo, al massimo fate fare una prova di compressione, programmerei un paio di cambi d'olio molto ravvicinati, magari con un additivo per la pulizia: mettete olio e filtro nuovi, fate girare qualche ora il motore sotto carico in modo che i detergenti dell'olio abbiano modo di agire, infine ci date di additivo pulente per un paio d'ore di funzionamento e poi di nuovo cambio d'olio e filtro.
Le vele? Sono rimaste su quanti anni a terra? Spero che la randa fosse in un lazy bag ben chiusa e che il fiocco avesse una banda UV fatta bene, nel migliore dei casi metterei in conto di di cambiare lazy e fascia anti UV, è brutto se ti si aprono in navigazione, magari quando hai bisogno di ridurre.
La randa era ben chiusa in un lazy bag. L'abbiamo controllata e sembra che sia a posto. Il fiocco non abbiamo potuto aprirlo ancora a a causa del troppo vento. Siamo fiduciosi!
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