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Versione completa: quanto tempo dura un trattamento "totale" anti-osmosi
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in commercio c'è una certa quantità di barche che ha subito (ahimè) la delaminazione da osmosi.

Qando ci sono poche bolle i proprietari, in genere, curano le sole bolle, quando invece la cosa è estesa si fa il trattamento completo.

Sento dire che una volta fatto il trattamento con tutti i criteri giusti, la barca non avrà più problemi di osmosi.


Se è vero, perchè le case che producono le resine/vernici, danno una garanzia (quando va bene) di 3/5 anni?

secondo voi, dopo che è stato fatto il trattamento a regola d'arte per ripristinare uno scafo dall'osmosi, per quanto tempo può stare tranquillo il proprietario?Smiley30
Una barca possiamo dire che nel 99% dei casi o avrà subito l'osmosi o non l'avrà mai, nel senso che nel 99% dei casi dipende da difetti di stratificazione (se si creano degli spazi vuoti nella stratificazione, si innescherà l'osmosi). Un trattamento antiosmosi, che altro non è che il rivestimento del gelcoat con epossidica (che impermeabilizza), dura in eterno.
Di eterno non mi risulta ci sia nulla,
ci sono barche in Vtr che hanno superato i 50 anni ancora con scafo integro, ma nessuno credo sappia il limite di vita reale della vtr,
di osmosi ce n'è di vari gradi intesità estensione profondità e gravità, generalizzare è difficile........
da quella superficiale che coinvolge solo il gelcoat a diversi stadi di profondità che coninvolge il laminato, mediamente solo in corrispondenza delle bolle, se si arriva alla delaminazione il difetto è molto grave e non credo sia solo un problema di osmosi ( peraltro si ha delaminazione anchesenza osmosi).
Escludendo l'ultimo caso che richiede bonifiche rilaminazioni ripristini dei laminati, nei casi più normali , fatta bonifica e ciclo completo a regola d'arte, essendo le epossidiche di qualita superiore alle poliesteri utilizzate in laminazione, a logica il lavoro dovrebbe durare svariate decine d'anni.
mi ricordate un articolo di tanti anni fa con un titolo suggestivo: Osmosi.Acne o cancro?
(16-11-2016 16:21)rema Ha scritto: [ -> ]mi ricordate un articolo di tanti anni fa con un titolo suggestivo: Osmosi.Acne o cancro?
ù

....non dico brutta perché immagino scritta senza rifletterci troppo....
ma certamente non bella.


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Se parliamo di barche con trattamento preventivo...
Io ho fatto il trattamento preventivo alcuni anni fa,a suo tempo chiesi info in merito alla durata stimata del trattamento a tecnici del settore tra i quali gli ADV polimeri e D.Zerbinati.
Premesso che la resina epossidica di cui è composto il trattamento NON è impermeabile al 100% , la loro risposta fu che non c'è una scadenza del prodotto,salvo ragnatele dovute ad urti o eccessivo stress.
E' comunque consigliabile,nel momento in cui si ri-asporteranno di nuovo gli strati di 7-10 anni di antivegetativa, dare una carteggiatina al primo strato esterno del trattamento e a seguire un paio di mani di nuovo trattamento(ammesso che la percentuale di umidità dello scafo sia entro i valori stabiliti)+ antivegetativa.

Ogni anno, durante il carenaggio, controllo l'umidità dello scafo e,per il momento è a livelli ottimali, vedremo nel tempo...

Se invece parliamo di barche a cui è stato fatto un intervento antiosmosi "curativo" credo ci siano una grande quantità di variabili : chi , dove e come ha eseguito il lavoro è fondamentale, il solo fatto di trattare lo scafo con una umidità al di fuori dei parametri richiesti...può comprometterne la qualità del lavoro e la durata nel tempo spianando la strada ad una recidiva...

BV
da quel che leggo ci son pareri diversi.....

come la vedete se la pongo in questi termini :

preferireste comprare una barca che, seppur vecchiotta, non ha mai avuto osmosi o una che l'ha avuta ma che è stata trattata a regola d'arte? (anche se qui tutti i cantieri ti diranno che hanno fatto uno splendido lavoro :-) )
Se sei sicuro di quello che dici ,molto meglio una barca che non ha mai avuto osmosi . D'accordo che dipenda dal livello di osmosi ,ma devi esserne veramente sicuro perché ho visto barche insospettabili colpite da osmosi e decorticate ,ridotte ad un ammasso di materia che aveva perso ogni resistenza . La loro ricostruzione con iniezioni di resina ,se pur impermeabilizzanfole non potevano certo ricostituire quella resistenza costituita dall'insieme delle fibre integre impregnate a regola d'arte.
(17-11-2016 01:00)tenentesam Ha scritto: [ -> ]preferireste comprare una barca che, seppur vecchiotta, non ha mai avuto osmosi o una che l'ha avuta ma che è stata trattata a regola d'arte? (anche se qui tutti i cantieri ti diranno che hanno fatto uno splendido lavoro :-) )
Quando stavo valutando l'acquisto della barca, quelle che mi ispiravano meno fiducia erano la barche alle quali avevano fatto il trattamento anti osmosi preventivo in tempi recenti, tipo 2-3 anni prima di metterle in vendita. Mi sono sempre chiesto che se il trattamento fosse stato solo preventivo perché farlo se non se ne potesse ammortizzare il costo negli anni venire?
Non posso certamente neanche sospettare la malafede dei venditori, che la perizia avrebbe tra l'altro facilmente smascherato, ma mi sorgeva sempre un dubbio a pelle su trattamenti fatti alla pene di segugio peggiorativi piuttosto che risolutivi, vedi umidità all'interno dello scafo intrappolata dall'epossidica.
patate bollenti per gli acquirenti 2626


a parte il "trattamento preventivo" io mi riferirei soprattutto al trattamento vero e proprio, quello fatto quando ormai l'osmosi è conclamata.

quello che prevede la sabbiatura fino ai primi tessuti con tanto di stuccature epossidiche e la stesura su tutta la carena di altri prodotti epossidici....


http://www.velisti-nonsolopercaso.it/def...&ModCnt=20
Beh,io personalmente non "demonizzerei" i trattamenti preventivi.....posso citare il mio caso,dove per paura di grattare troppo,al momento di stendere l'aggrappante (scafo nuovo...) non avevo opacizzato a sufficienza il gelcoat e di conseguenza dopo sei anni di antivegetativa dura,questa cominciò a staccarsi in scaglie mettendo a nudo il gelcoat bello lucido....Contrario a qualsiasi tentativo di asportare l'AV con mezzi meccanici,con il cantiere si decise per asportare il tutto con idropulitrice a pressione e adatto sverniciatore. Fu un lavoro che prese qualche giorno,ma ad opera finita il gelcoat apparve lucido come appena uscito da cantiere..(e il buon Cecconi mi tirò le orecchie perche non avevo "opacizzato"a sufficienza...) si decise quindi che già che c'eravamo......un trattamento preventivo avrebbe pagato in futuro.Si opacizzò il gel coat con carta del 120,sistesero 8 mani di gelshield international (a colori diversi e spostando la barca sull'invaso per coprire anche i tacchi) e si applicò l'AV autolevigante...Bene,la barca è del 1982 e a tutt'oggi (la vedo far carena tutti gli anni....) l'osmosi rimane una parola sconosciuta....Certo tutto il "bailamme" durò quasi 5 mesi ed eravamo più che sicuri di dare l'epoxi su un supporto perfettamente asciutto ed integro,ragion per cui l'attuale proprietario và dicendo che si possono comprare anche le barche che hanno fatto il "preventivo"....... B.V.
Un altro esempio Di trattamento preventivo e prima Di dare il Coppercoat l'azienda venditrice consiglia di fare un trattamento preventivo anti osmosi per Barche Che hanno superato I 10 anni visto Che si porta Lo scafo a gel coat conviene approffitare e darlo Cosa Che io ho fatto ma la Mia barca non aveva osmosi. Saluti Saverio
Zuanelli Z 34 dell' 83 , primo trattamento prevetivo con Acquastop dopo 15 anni . Il secondo con Ghelshield 3 anni fa essendo tornato a zero con sabbiatura. Stragrattando , niente bolle .
Un mio amico , piuttosto , mi ha detto che , fatto il trattamento , è inutile tenerla a secco perchè è come asciugare un pezzo di legno avvolto in domopack . Immagine suggestiva e verosimile , una volta fatto il trattamento quella che c'è , c'è .
La mia bella è del 73 e, ad oggi, no soffre di osmosi, va però detto che sia io che il precedente proprietario l abbiamo portata a gelcoat e poi fatto il trattamento anti osmotico, io l ho fatto 15 anni dopo di lui ela pittura epossidica cominciava a creparsi visivamente, ho trovato una decina di piccole crepette percui penso che iniziasse a cedere da un po con segni non visibili, io l'ho fatto due anni fa e, informandomi, ho deciso di rifarlo ogni 7 anni
Qui si parla di trattamento preventivo, ma la domanda riguardava la cura. Per la cura, c'è un saggio in inglese di David Pascoe, sul suo sito, che parla di tutti i casi di trattamento falliti perché avevano lasciato bolle non trattate o strati di mat delaminato non rimosso. La cosa che ho trovato piu' interessante è la sua asserzione che nella sua carriera ha trovato le bolle unicamente sotto il gelcoat o negli strati di mat. Non negli strati di tessuto vero e proprio perché, è la sua ipotesi, sono troppo compatti per permettere all'acqua di infiltrarsi in quantità significativa. Poiché il mat non è strutturale ma cosmetico (serve a impedire alle linee del tessuto di telegrafarsi sul gelcoat) ne consegue che le bolle non costituiscono un problema strutturale. Pascoe, un perito in pensione, dice che nella sua carriera ha visto circa 4000 barche con problemi di osmosi e di queste solo una decina avevano problemi strutturali. In questo caso si trattava di barche costruite male, con core di balsa marcito o in cui metà dello scafo era costituito da strati di mat invece che pochi millimetri.
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