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Versione completa: filettatura spanata
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Sulla piastra di prua, dove è fissato lo strallo e il pulpito di prua, dopo avere svitato due delle 5 viti presenti per una modifica al musone dell'ancora, al momento del rimontaggio, le due viti passanti anche il musone dell'ancora purtroppo girano a vuoto.
Praticamente le viti passano il musone e la piastra triangolare di prua in acciaio, per serrarsi nella coperta (praticamente come le viti lungo la falchetta).
Come devo procedere per fare si che le viti tornino a fare presa?
Chiudo i fori esistenti con stucco epossidico e poi riavvito una volta che ha catalizzato?
ciao e bv
(28-04-2017 18:29)fillis Ha scritto: [ -> ]Sulla piastra di prua, dove è fissato lo strallo e il pulpito di prua, dopo avere svitato due delle 5 viti presenti per una modifica al musone dell'ancora, al momento del rimontaggio, le due viti passanti anche il musone dell'ancora purtroppo girano a vuoto.
Praticamente le viti passano il musone e la piastra triangolare di prua in acciaio, per serrarsi nella coperta (praticamente come le viti lungo la falchetta).
Come devo procedere per fare si che le viti tornino a fare presa?
Chiudo i fori esistenti con stucco epossidico e poi riavvito una volta che ha catalizzato?
ciao e bv

viti più lunghe e dado
Se non puoi mettere il dado usa un tirafondo
(28-04-2017 19:02)mckewoy Ha scritto: [ -> ]
(28-04-2017 18:29)fillis Ha scritto: [ -> ]Sulla piastra di prua, dove è fissato lo strallo e il pulpito di prua, dopo avere svitato due delle 5 viti presenti per una modifica al musone dell'ancora, al momento del rimontaggio, le due viti passanti anche il musone dell'ancora purtroppo girano a vuoto.
Praticamente le viti passano il musone e la piastra triangolare di prua in acciaio, per serrarsi nella coperta (praticamente come le viti lungo la falchetta).
Come devo procedere per fare si che le viti tornino a fare presa?
Chiudo i fori esistenti con stucco epossidico e poi riavvito una volta che ha catalizzato?
ciao e bv

viti più lunghe e dado
Niente dado, viti vanno tra coperta e opera morta, sono come viti della falchetta
Quindi sono viti autofilettanti! Io farei come hai detto. Riempi di resina epossidica con addensante, e poi trapani con punta adatta e riavviti.. Oppure se puoi prendi un paio di viti di una misura più grande e se sono troppo lunghe le accorci. Comunque aspetta sentire pareri da adv più esperti di me!
Ciao e BV
viti più grosse? o altrimenti non resta che riempire con resina con addensante e riforare
(28-04-2017 19:59)mauset Ha scritto: [ -> ]viti più grosse? o altrimenti non resta che riempire con resina con addensante e riforare
domani provo con viti simili (ho notato che la filettatura delle viti è rovinata, oppure provo con viti più grosse.
Vedo anche se conviene riempire di resina e usare il passo delle viti esistenti.
Io non userei viti più grandi. Riempi di resina epossidica e addensanti metti delle viti di un numero più piccolo dopo sviiti e rimetti le sue.
Altra soluzione
stucca i buchi delle vecchie viti e fai altri fori nuovi anche sull'acciaio inox del musone, sarai tu a decidere diametro e lunghezza delle nuove viti.
In questo modo sarai più sicuro della tenuta, poi accertati di sigillare per bene onde evitare eventuali infiltrazioni d'acqua.
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Se vuoi usare viti dello stesso diametro ,fatti mettere delle boccole filettate ad espansione in acciaio inox e vai tranquillo !
Ma sei sicuro che qualche vite nella resina possa tenere il musone
con strallo, ancora e pulpito?
Quel punto è soggetto a grossi sforzi in varie direzioni...
Che barca è?
(29-04-2017 12:13)oudeis Ha scritto: [ -> ]Ma sei sicuro che qualche vite nella resina possa tenere il musone
con strallo, ancora e pulpito?
Quel punto è soggetto a grossi sforzi in varie direzioni...
Che barca è?

Non osavo scrivere, ma ho pensato la stessa cosa. Strano l'uso di viti autofilettanti
(29-04-2017 12:21)lord Ha scritto: [ -> ]
(29-04-2017 12:13)oudeis Ha scritto: [ -> ]Ma sei sicuro che qualche vite nella resina possa tenere il musone
con strallo, ancora e pulpito?
Quel punto è soggetto a grossi sforzi in varie direzioni...
Che barca è?

Non osavo scrivere, ma ho pensato la stessa cosa. Strano l'uso di viti autofilettanti
+1
(29-04-2017 12:32)Flab Ha scritto: [ -> ]
(29-04-2017 12:21)lord Ha scritto: [ -> ]
(29-04-2017 12:13)oudeis Ha scritto: [ -> ]Ma sei sicuro che qualche vite nella resina possa tenere il musone
con strallo, ancora e pulpito?
Quel punto è soggetto a grossi sforzi in varie direzioni...
Che barca è?

Non osavo scrivere, ma ho pensato la stessa cosa. Strano l'uso di viti autofilettanti
+1

+2, 3, 4 e anche 5.
anch'io avevo pensato che fossero lunghe fino ad avvitarsi nella contropiastra dove pensavo che fosse spanata la filettatura.
per questo avevo suggerito viti più lunghe e dado ( autobloccante e cieco se possibile ).
Stessa perplessità. Se c'è lo spazio dal gavone della catena metterei bulloni passanti con contropiastra e dadi autobloccanti.

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Allora lo strallo è fissato sulla prua come in tutte le barche, mediante una landa imbullonata (stiamo parlando di un Rimar 31) e a sua volta saldata alla piastra triangolare di prua che è fissata con altri bulloni/viti ben dimensionati. Gli sforzi sono distribuiti in maniera tale che la landa sulla prua lavora in trazione e la piastra a compressione. Le due viti che ho citato servono solo a collegare la coperta e falchetta con l'opera morta e non sono quelle viti di certo che sopportano gli sforzi che si creano in quella zona, anche perché come già detto non lavorano a trazione.
Comunque, interpellato Rimar e il cantiere presso cui faccio eseguire i lavori, basta ripassare la filettatura interna al foro esistente, in quanto tra coperta e opera morta il cantiere resinava una piastra longitudinale per tutta la lunghezza in ottone.
Ora viti nuove, ripassata della filettatura, silicone e lavoro eseguito.
Grazie a tutti e spero di avere chiarito i dubbi che avevo creato per non essermi ben espresso.
Ciao e bv
Se sono viti del tipo parker (quelle ad elica più o meno larga) allora o le metti di diametro più grande oppure resini e rifori.

Se sono viti con pazzo metrico, ovvero le classiche viti che in genere supportano un dado, credo che non siano filettate nella vetroresina ma piuttosto in un pezzo di metallo affogato nella vetroresina.
In tal caso allarghi un pochino il foro, passi un maschietto della madrevite e sostituisci le viti metriche con quelle di diametro superiore.

Io per esempio, sotto i winch, ho delle piastre da 1 cm di alluminio affogate nella vetroresina e sulle stesse si avitano le viti che tengono i winch.

Smiley4
(02-05-2017 09:30)orteip Ha scritto: [ -> ]Io per esempio, sotto i winch, ho delle piastre da 1 cm di alluminio affogate nella vetroresina e sulle stesse si avitano le viti che tengono i winch.

Smiley4

Si, va bè:
Ma prima almeno sapere di che barca si parla....
Poi mettere almeno una foto...........................
Cioè ...erano dpannate e solo passando il maschio è stato sufficiente ! ..halleluja
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