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Versione completa: spazio fra pala e scafo
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Ho la barca in piazzale per i soliti lavori di carenaggio e esaminando lo stato col tizio che mi esegue oramai da 4 anni gli interventi, si è deciso di intervenire sullo spazio fra la sommità della pala e lo scafo, lavoro rimandato sempre per mancanza di tempo.
Tale spazio varia da un minimo di 20 mm in ingresso pala, sino ai 35 mm alla estremità di uscita .
Fermo restando che non si userà della semplice epossidica a riempire in quanto lo spazio è notevole, mi chiedevo invece se è necessario prevedere di la lasciare comunque alcuni mm di luce per compensare eventuali deformazioni/flessioni sotto sforzo dell'asse timone che porterebbero ad interferire con lo scafo.
Grazie

Ho postato erroneamente in banchina, scusate e spostate se ritenete !
li non ti si formano anche denti di cane ?
Ciao Lord,
fortunatamente poco o nulla, certamente la stesura della vernice in quella zona non è agevole, mi chiedo infatti una volta ristretto lo spazio che succede ?
ma che noia ti da? Altri 31.7 hanno lo stesso "difetto"? La mia pure ce l'aveva, mai toccato. Devo dire che può anche essere pericoloso metterci mano, giustamente hai fatto notare che la pala si può muovere, ma di quanto non saprei davvero. A me è successo qualche volta che la cima del tender ci rimanesse impigliata in retromarcia, una volta mi è toccato tuffarmi per vedere come sbrogliarla, è uno strozzatore incredibile quel coso li. Riducendo lo spazio lo sarà ancor di più..
Ricordo di aver letto alcuni post a riguardo purtroppo pur avendo cercato non trovo più, comunque si poneva l'attenzione e si consigliava di ridurre tale spazio per i motivi che puoi bene immaginare.
Da una rapida occhiata in piazzale, tutte le barche da " regata " presentano spazi ristrettissimi quasi da contatto e si vede bene che c'è stata messa mano, anche sulle altre invasate ho riscontrato una certa cura al particolare e comunque con spazi più ridotti rispetto alla mia .
se vuoi migliorare l idrodinamica (allungamento effettivo) al limite due labbra di gomma ai lati della pala, ma la mia per esempio è molto vicina allo scafo e non ci si riesce a dare l'antivegetativa quindi si incrosta tutta di bestioline, devo prendere un metro metallico per pulire perché non ci si infila neanche un cacciavite.

r
Avendo cambiato i cuscinetti della timoneria un anno fa il problema dello spazio pala timone si é presentato pure a me.
Prima era praticamente nullo mentre (svista mia) dopo la sostituzione si é portato intorno a 15mm.
Non ci ho dormito la notte facendomi tute le paturnie possibili per peggioramento dell'idrodinamica, moti turbolenti etc. etc. Notte d'inferno con sudori freddi passata maledicendomi e frustandomi mentre indossavo un cilicio di rovi.
Ed infatti varata l'indomani la meschina ho potuto verificare che il gap timone scafo ha influenzato ... UNA EMERITA CIPPALIPPA (anzi se tanto faceva migliorava)
Magari in andature da foil l'effetto idro é apprezzabile ma su imbarcazioni dislocanti no.

I serpulidi eventualmente si formano sul top della pala ma si passa con una spatola e saltano via.
Denti di cane mai visti ma da me la pala a volte é fuori dal pelo dell'acqua (zona bagnato/non bagnato) e forse per quello fanno fatica a formarsi.
perchè vuoi riempire la luce tra scafo e pala? Giusto per capire, visto che io non mi sono mai posto il problema
(06-02-2019 17:25)mzambo Ha scritto: [ -> ]perchè vuoi riempire la luce tra scafo e pala? Giusto per capire, visto che io non mi sono mai posto il problema

ok, dalle altre risposte... ho già la risposta.
(06-02-2019 16:57)scud Ha scritto: [ -> ]Avendo cambiato i cuscinetti della timoneria un anno fa il problema dello spazio pala timone si é presentato pure a me.
Prima era praticamente nullo mentre (svista mia) dopo la sostituzione si é portato intorno a 15mm.
Non ci ho dormito la notte facendomi tute le paturnie possibili per peggioramento dell'idrodinamica, moti turbolenti etc. etc. Notte d'inferno con sudori freddi passata maledicendomi e frustandomi mentre indossavo un cilicio di rovi.
Ed infatti varata l'indomani la meschina ho potuto verificare che il gap timone scafo ha influenzato ... UNA EMERITA CIPPALIPPA (anzi se tanto faceva migliorava)
Magari in andature da foil l'effetto idro é apprezzabile ma su imbarcazioni dislocanti no.

I serpulidi eventualmente si formano sul top della pala ma si passa con una spatola e saltano via.
Denti di cane mai visti ma da me la pala a volte é fuori dal pelo dell'acqua (zona bagnato/non bagnato) e forse per quello fanno fatica a formarsi.

Molto bene buon per te se hai avuto benefici, da un errore di montaggio hai risolto un errore del cantiere e non è poco, scommetto che hai dato anche la mancia all'operatore Smiley4
Comunque grazie del contributo ! Smiley2
Tutto bello, ma non mi è chiaro il perché di un'operazione che, a mio avviso, non cambia nulla o poco di più di nulla
Altro è se lo fai per via della cima del tender, ma anche lì ...
Nedo, prima di intervenire devi verificare 2 cose:
A) che la distanza tra sommità della pala e lo scafo rimanga invariata o al limite aumenti ruotando la pala a destra e sinistra
B) che spingendo la pala dal basso verso l’alto il gioco non consenta comunque alla pala di toccare il fondo dello scafo, al limite si mette un rondellone in teflon.
Il lavoro è senz’altro da fare.
Il motivo: se passa l’acqua sopra la pala si crea un vortice di estremità superiore, con relativa resistenza indotta e perdita di portanza e di efficienza .... in teoria eh .... se poi uno crede che l’efficienza sia aumentata per aver aumentato 15 mm di fessura e non perchè ha immerso la pala 15 mm in più e dunque in acqua “più densa”..... va bene lo stesso ..... qui si tratta di tappare un buco senza spostare nulla

Vai Nedo, tappa !!!!!


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io ho un gap minore di nedo ma evidente, diciamo che va da un minimo di 10 a un massimo di venti mm. Attualmente é funzionale a far girare la pala di 360 gradi, non ho settore ne stop sul timone, una sola volta mi é successo che la pala facesse il giro completo andando a marcia indietro un po' distrattamente, é stato molto violento
sto mettendo il pilota inboard, con agghiaccio sull'asse e fermi e perciò credo che metteró mano a quel gap. credo che lo farò con un po' di schiuma di pvc attaccata con della colla epoxy così se mi da fastidio posso facilmente tornare indietro.
c'è un limite pratico al gap sotto il quale é inutile andare?
(06-02-2019 22:26)albert Ha scritto: [ -> ]Il lavoro è senz’altro da fare.
Il motivo: se passa l’acqua sopra la pala si crea un vortice di estremità superiore, con relativa resistenza indotta e perdita di portanza e di efficienza .... in teoria eh .... se poi uno crede che l’efficienza sia aumentata per aver aumentato 15 mm di fessura e non perchè ha immerso la pala 15 mm in più e dunque in acqua “più densa”..... va bene lo stesso ..... qui si tratta di tappare un buco senza spostare nulla

Vai Nedo, tappa !!!!!


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In teoria è così: più è immersa e più lavora, ma in pratica 15 mm sono poca cosa
se vogliamo considerare l'aumento di superficie fanno 0.006 mq
Vale la pena ?
Poi se questo gli piace, farlo male non fa, ma è sempre un lavoro
(06-02-2019 22:26)albert Ha scritto: [ -> ]Nedo, prima di intervenire devi verificare 2 cose:
A) che la distanza tra sommità della pala e lo scafo rimanga invariata o al limite aumenti ruotando la pala a destra e sinistra
B) che spingendo la pala dal basso verso l’alto il gioco non consenta comunque alla pala di toccare il fondo dello scafo, al limite si mette un rondellone in teflon.
Il lavoro è senz’altro da fare.
Il motivo: se passa l’acqua sopra la pala si crea un vortice di estremità superiore, con relativa resistenza indotta e perdita di portanza e di efficienza .... in teoria eh .... se poi uno crede che l’efficienza sia aumentata per aver aumentato 15 mm di fessura e non perchè ha immerso la pala 15 mm in più e dunque in acqua “più densa”..... va bene lo stesso ..... qui si tratta di tappare un buco senza spostare nulla

Vai Nedo, tappa !!!!!


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vale la prima che hai detto.. tocca sia a sinistra che a destra, a meno di non ridurre la rotazione ad angoli che poi non manovri.
(07-02-2019 00:26)dapnia Ha scritto: [ -> ]In teoria è così: più è immersa e più lavora, ma in pratica 15 mm sono poca cosa
se vogliamo considerare l'aumento di superficie fanno 0.006 mq
Vale la pena ?
Poi se questo gli piace, farlo male non fa, ma è sempre un lavoro

e' un problema di turbolenza, non di superficie.
(07-02-2019 00:34)ZK Ha scritto: [ -> ]e' un problema di turbolenza, non di superficie.

E incise in maniera così vistosa?
Non mi sono mai posto il problema per questo ordine di grandezze, ma per curiosità quanto perde o guadagna ?
(07-02-2019 00:33)ZK Ha scritto: [ -> ]vale la prima che hai detto.. tocca sia a sinistra che a destra, a meno di non ridurre la rotazione ad angoli che poi non manovri.


Eh, se l’asse non è pressochè ortogonale al fondo allora so hazzi e non si puó fare granchè ......


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(07-02-2019 00:41)dapnia Ha scritto: [ -> ]E incise in maniera così vistosa?
Non mi sono mai posto il problema per questo ordine di grandezze, ma per curiosità quanto perde o guadagna ?


È lo stesso discorso della base del genoa se tocca o non tocca la coperta.
Se si crea un “effetto parete” il rapporto di allungamento della vela o dell’appendice risulta doppio di quello effettivo (come se fosse specchiato) e ció riduce il rapporto portanza/resistenza e dunque incrementa l’efficenza.
Nella pratica: la pala angolata rispetto al flusso ha un lato in pressione ed uno in depressione. Dato che c’è lo scafo sopra, i filetti fluidi sono costretti a seguire la sagoma della pala dal bordo d’entrata a quello di uscita creando portanza. Se c’è una fessura una parte di questi passano da un lato all’altro senza fare alcun lavoro, anzi, creando resistenza indotta, visualizzata nel “ricciolo” che si forma in superficie dietro la pala.
Nei timoni esterni, per completare, non c’è questo tipo di “travaso” ma la differenza di pressione crea una differenza di livello del fluido sui due lati della pala che assorbe energia e diminuisce l’efficenza.


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Grazie, tutto chiaro, interessante quella della base del genoa
Come sai le vele e le turbolenze non sono un argomento sul quale sono ferrato, le uso così a naso per come meglio riesco
Ne approfitto e chiedo solo: nella fattispecie che differenza di rendimento ci può essere tra prima e dopo la modifica al timone, così un "numero" approssimativo
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