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Versione completa: internet a bordo
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comunque questi fanno antenne per telefonia:

http://www.calearotlc.com/a_14_IT_63_1.html
Questi parlano di 'barca'...:

http://www.protel.it/Chiavetta_Internet.htm
Ho dato un occhiata in internet: per collegare l'antenna esterna senza 'stregonerie' bisogna avere una chiavetta con la presa, come le huawei 169 o 1692. In giro ci sono degli affari che si 'accoppiano' con l'antenna interna ma io non mi fiderei molto.
Poi ci sono delle antenne omnidirezionali oppure antenne direttive, che andrebbero direzionate di volta in volta. Quest'ultima ipotesi da risultati migliori, ma mi chiedo, anche in baia alla ruota potrebbe essere un problema? inoltre, in testa d'albero si può eventualmente mettere solo una omnirezionale.
Per inciso, può essere utile anche con il telefonino, ce ne sono alcuni con la presa.
La dispersione sul cavo è insignificante e comunque ampiamente compensata dal guadagno di antenna e dalla migliore posizione, purché si usi un buon cavo e si tenga il più corto possibile.
Che le celle possano essere orientate verso il basso è certamente vero, ma le antenne non sono così direzionali, e inoltre l'altezza delle antenne (tipicamente su palazzi) non è così grande da dare problemi in questo senso.
Ci farò un pensiero anch'io....
Qualche giorno fa, in traghetto dalla Grecia ad Ancona, ricevevo segnale 8all'interno della nave) addirittura dalla croazia, anche se la costa italiana era più vicina.
Questo non risolve il problema di essere OVUNQUE e potere usare internet, ma io credo che possa essere un aiuto non indifferente ad avere un buon segnale almeno lungo le costa e fino a circa 8/10 miglia dalla costa.
Chiaro che in oceano, non funzionerà....
Citazione:Willyfan ha scritto:

Qualche giorno fa, in traghetto dalla Grecia ad Ancona, ricevevo segnale 8all'interno della nave) addirittura dalla croazia, anche se la costa italiana era più vicina.

Quello presumo dipenda da come sono orientati i ripetitori.

Quelli italiani (almeno in adriatico) sono orientati verso l'interno (ed a 3/4 miglia perdi completamente il segnale) quelli croati sono orientati verso il mare (e le loro isole) e prendi anche a 15/20 miglia da costa.

Questo verificato più volte con un normalissimo telefonino.

L'antenna esterna potrà (forse) migliorare la ricezione del segnale, ma se il segnale non c'e'...

BV
ciao a tutti,
io per trasmettere e ricevere e-mail uso airmail, serve :un ricetrasmettitore in hf, un modem,un computer e una antenna.
dimenticavo....patente e licenza da radioamatore.
sailmail invece e gestito da privati.....250$ all'anno.
se interessa sul sito winlink 2000 ce tutto.
nok
Per quanto riguarda il segnale telefonini croato tenete conto anche del fatto che escono con potenze 20 volte superiori a quelle italiane (le due normative si collocano rispettivamente sugli standard massimi e minimi del segnale). A Trieste la cosa è un problema, bisogna selezionare manualmente l'operatore italiano di riferimento, pena penose procedure di rimborso di telefonate in roaming internazionale Sadsmiley
Citazione:L'antenna esterna potrà (forse) migliorare la ricezione del segnale, ma se il segnale non c'e'...

BV
Sono d'accordo su tutto ma...
Avete mai provato con il VHF? Com'è noto, viaggia praticamente solo in vista ottica (cioè non sotto l'orizzonte) e la differenza tra la ricezione in pozzetto con un portatile e quella con l'antenna in testa d'albero è abissale, quando non si è proprio vicini.
Ci sono molte situazioni dove il segnale scarso in dinette all'interno della barca può essere di vari ordini di grandezza inferiore a quello dell'antenna all'esterno, meglio ancora in testa d'albero.
Il segnale dei cellulari, data la frequenza molto alta, è pesantemente influenzato dagli ostacoli (montagne, onde, orizzonte, la barca stessa...) e quindi andando a ricevere in una zona più 'pulita' il guadagno è grande.
Certo che se il segnale non c'è, non c'è. Ma le onde radio non possono essere 'costrette' a stare in un posto, e la direttività delle antenne, per quanto spinta, ha sempre dei 'lobi' di irradiazione che attenuano ma non eliminano il segnale nella direzione non principale.
Il mio ragionamento era: se WIND E SEA ha apprezzato l'uso della chiavetta, avendo alcune difficoltà in qualche situazione, la chiavetta con antenna esterna certamente aumenterà la ricezione, permettendogli di usare internet in zone dove prime non poteva o poteva con difficoltà e interruzioni varie.
Non è la soluzione globale, ma è certamente economica:
una chiavetta con presa per antenna costa su e-bay 50 euro circa,
una antenna esterna PROFESSIONALE, protetta da intemperie e costruita per esterni, omnidirezionale, costa altri 50 euro (volendo riparmiare ci sono antennine a 10 euro, da mettere magari in pozzetto).
Un po' di cavo può costare altri 30 euro, e poi c'è la scocciatura di andare in testa d'albero e fare l'istallazione.
Mi sembra comunque un costo abbordabile, almeno rispetto ai 3-4K euro necessari per un impianto satellitare (che certamente ha altri risultati).
vedi questa roba, la adopero da un paio di anni e sono sodisfatto
http://digitclik.it/it/catalogo/wifi
Citazione:dufour ha scritto:
vedi questa roba, la adopero da un paio di anni e sono sodisfatto
http://digitclik.it/it/catalogo/wifi

Infatti ne sono sicuro, ma è per le connessioni wifi, un poco meno 'disponibili' della rete umts.

In ogni caso, stimolato da questo problema mi sono informato per bene, e sono arrivato a queste conclusioni, poi ognuno le prenda come vuole e valuti se il gioco vale la candela.
1) le migliori chiavette per questo utilizzo sono quelle con hsupa e presa d'antenna esterna. Ne ho trovate due che sono sicuro che funzionano, la huawei E176 e la onda MT505. Entrambe sono certo hanno presa d'antenna e HSUPA. Le varie huawei 169 o 1692 pur avendo la presa per l'antenna esterna hanno l'upload solo in UMTS a 384kbps. Questo fa un po' di differenza, purché esista la rete HSUPA, perché rende più reattiva la risposta ed è più veloce a spedire e-mail specialmente con allegati. Se non si hanno particolari esigenze vanno benissimo anche le 169 o 1692, ma la differenza di prezzo è nell'ordine dei 10 euro, non so se vale la pena. In internet la 176 l'ho trovata ad esempio su http://www.memorypuntoit.com/prodotto.as...odotto=569 (costo circa 60 euro)
2) poi serve un adattatore per collegare l'antenna dato che il connettore è piccolissimo. Si trova su ebay o qui: http://www.telcominstrument.com/p_388_ca...gtail.html
(costo circa 10 euro)
4) L'antenna: supponendo di metterla in testa d'albero, è opportuna una omnidirezionale che non ha problemi di puntamento. Ce ne sono varie, ma se si desidera qualcosa di resistente alle intemperie (direi che è il caso) questa è una possibilità: http://www.telcominstrument.com/p_384_22...-umts.html
non è l'unica comunque. Il guadagno d'antenna è di 7,5 db.
5) Il cavo: qui casca l'asino, perché alle frequenze che ci interessano (1900 mhz) l'attenuazione può essere importante. Supponiamo di avere bisogno, chi più chi meno, di 25 metri di cavo. Un cavo buono ma economico (1 euro/m) ha una attenuazione di circa 45db/100m, nel nostro caso quindi 11,25 db di attenuazione. Un cavo migliore, come L'Arcom plus, ha una attenuazione a queste frequenze di circa 20 db/100 metri, quindi 5 db nel nostro caso. Lo si trova ad esempio qui http://www.wimo.de/cgi-bin/verteiler.pl?...ble_i.html a 3,19 euro al metro.
A questo punto mancano solo un paio di connettori e il gioco è fatto...
Qualcuno dirà: l'antenna guadagna 7,5 db, ne perdo 5 nel cavo, vale la pena tutto questo per 2,5 db?
La risposta è si, per due motivi. Primo, le antenne interne delle chiavette, essendo piccole hanno una efficienza bassa e lavorano addirittura in perdita di 3-4 db rispetto al riferimento (irradiazione sferica), quindi il guadagno reale è di almeno 5 db che corrisponde a quasi 2 tacche sul telefono. Secondo, c'è da calcolare anche la rendita di 'posizione' perché l'antenna interna in dinette è bassa sull'orizzonte, schermata dalla barca stessa (se la barca è in metallo non ne parliamo nemmeno!) e da eventuali ostacoli, mentre l'antenna a 15/20 metri d'altezza lavora in una condizione ideale.
La prova è quanto fatto da questo signore:
http://www.facebook.com/album.php?aid=20...aac5d54f17

o anche http://forum.telefonino.net/showthread.php?t=491840 (il post n. 7)

con una antenna autocostruita tipo 'ground plane' ha ottenuto segnale pieno in una casa in una zona sperduta da dove non si riusciva nemmeno a telefonare con il gsm.

Come dicevo all'inizio, se il gioco vale la candela dipende da molti fattori, ma io credo che questa sia la soluzione più economica per avere internet in barca almeno nel 90% del tempo (tranne lunghi trasferimenti in alto mare o casi particolari). Dopo di questo, c'è solo il satellite, ma sono altri costi.
Dimenticavo: esistono ovviamente cavi di diametro maggiore (quello che ho indicato io è di 10 mm) con perdite ancora più basse come il CNT600 (diametro 15mm) con una perdita di circa 13 db/100 metri a 1900 mhz, o anche l'Ecoflex 15, sempre da 15 mm, con una perdita leggermente superiore (14,5 db/100m. Con questi cavi, sulla lunghezza di 25 metri ipotizzata si guadagna ancora 1 - 1,5 db, ma il costo è del doppio circa, oltre al problema del diametro. Non credo che ne valga la pena, ma è giusto saperlo.

I cavi per le trasmissioni professionali a microonde sono ancora meglio, ma spaventosamente grossi, rigidi e costosi!
Citazione:Willyfan ha scritto:
Ho dato un occhiata in internet: per collegare l'antenna esterna senza 'stregonerie' bisogna avere una chiavetta con la presa, come le huawei 169 o 1692. In giro ci sono degli affari che si 'accoppiano' con l'antenna interna ma io non mi fiderei molto.
Poi ci sono delle antenne omnidirezionali oppure antenne direttive, che andrebbero direzionate di volta in volta. Quest'ultima ipotesi da risultati migliori, ma mi chiedo, anche in baia alla ruota potrebbe essere un problema? inoltre, in testa d'albero si può eventualmente mettere solo una omnirezionale.
Per inciso, può essere utile anche con il telefonino, ce ne sono alcuni con la presa.
La dispersione sul cavo è insignificante e comunque ampiamente compensata dal guadagno di antenna e dalla migliore posizione, purché si usi un buon cavo e si tenga il più corto possibile.
Che le celle possano essere orientate verso il basso è certamente vero, ma le antenne non sono così direzionali, e inoltre l'altezza delle antenne (tipicamente su palazzi) non è così grande da dare problemi in questo senso.
Ci farò un pensiero anch'io....
Qualche giorno fa, in traghetto dalla Grecia ad Ancona, ricevevo segnale 8all'interno della nave) addirittura dalla croazia, anche se la costa italiana era più vicina.
Questo non risolve il problema di essere OVUNQUE e potere usare internet, ma io credo che possa essere un aiuto non indifferente ad avere un buon segnale almeno lungo le costa e fino a circa 8/10 miglia dalla costa.
Chiaro che in oceano, non funzionerà....
Citazione:Willyfan ha scritto:
Ho dato un occhiata in internet: per collegare l'antenna esterna senza 'stregonerie' bisogna avere una chiavetta con la presa, come le huawei 169 o 1692. In giro ci sono degli affari che si 'accoppiano' con l'antenna interna ma io non mi fiderei molto.
Poi ci sono delle antenne omnidirezionali oppure antenne direttive, che andrebbero direzionate di volta in volta. Quest'ultima ipotesi da risultati migliori, ma mi chiedo, anche in baia alla ruota potrebbe essere un problema? inoltre, in testa d'albero si può eventualmente mettere solo una omnirezionale.
Per inciso, può essere utile anche con il telefonino, ce ne sono alcuni con la presa.
La dispersione sul cavo è insignificante e comunque ampiamente compensata dal guadagno di antenna e dalla migliore posizione, purché si usi un buon cavo e si tenga il più corto possibile.
Che le celle possano essere orientate verso il basso è certamente vero, ma le antenne non sono così direzionali, e inoltre l'altezza delle antenne (tipicamente su palazzi) non è così grande da dare problemi in questo senso.
Ci farò un pensiero anch'io....
Qualche giorno fa, in traghetto dalla Grecia ad Ancona, ricevevo segnale 8all'interno della nave) addirittura dalla croazia, anche se la costa italiana era più vicina.
Questo non risolve il problema di essere OVUNQUE e potere usare internet, ma io credo che possa essere un aiuto non indifferente ad avere un buon segnale almeno lungo le costa e fino a circa 8/10 miglia dalla costa.
Chiaro che in oceano, non funzionerà....
Come al solito sono quello da soluzioni strambe.

Il sistema per far funzionare bene un'antenna, é quello di metterla più in alto possibile.
Quindi posizionare la chiavetta in testa d'albero (opportunamente sigillata) e portare la prolunga USB (tanto sono 4 poli) fino al PC in quadrato, permette una ricezione ottimale del segnale.
Se l'albero é alto e avete problemi di prolunga, esistono cavi cablati con amplificatori di segnale USB che gestiscono fino a 100 metri.

Portata ed efficacia di questo sistema? Dipende quanto lontano dalla costa andate. Io ho esperienze in alto adriatico. E voi?
Se una chiavetta riesce ad agganciare i ponti distanti diversi chilometri anche attraverso i muri in cemento, figuriamoci in mare aperto. E molti ponti sono in riva al mare con almeno un pannello puntato al largo. La ricezione costiera é garantita, Se invece volete fare traversate Pescara-Trieste per esempio, non so dirvi. Ma vi serve veramente?

Trovo strano che parliate di sistemi di aggamcio WiFi a 'ciucciabanda' altrui, quando con 1 euro al giorno avete una connessione a 7 Mbit 24/24... Mi sono perso qualcosa del discorso?
Citazione:Willyfan ha scritto:
Questi parlano di 'barca'...:

http://www.protel.it/Chiavetta_Internet.htm
Questa del filmato è direzionale e costa 85 euro, la Protel ne fa anche un tipo omnidirezionale ma non so quanto costa.
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