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Versione completa: defibrillatore in barca
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ho appena fatto il corso BDLS.
decisamente interessante e, per quanto mi riguarda, ha smentito uno serie di mie false convinzioni.

naturalmente ora mi pongo il dubbio se prendere un defibrillatore, e penso di prenderlo, tenendolo in ufficio salvo portarmelo dietro quando viaggio.

la considerazione di fondo e che, pur essendo mille le eventualità di incidente e questo strumento, quindi, ne ovvierebbe solo un millesimo, perchè non averlo?

ovvio la limitazione è il costo (siamo oltre i mille euro) ma la contropartita, ovviamente, non ha prezzo...
Citazione:Messaggio di bartantero
ho appena fatto il corso BDLS.
decisamente interessante e, per quanto mi riguarda, ha smentito uno serie di mie false convinzioni.

naturalmente ora mi pongo il dubbio se prendere un defibrillatore, e penso di prenderlo, tenendolo in ufficio salvo portarmelo dietro quando viaggio.

la considerazione di fondo e che, pur essendo mille le eventualità di incidente e questo strumento, quindi, ne ovvierebbe solo un millesimo, perchè non averlo?

ovvio la limitazione è il costo (siamo oltre i mille euro) ma la contropartita, ovviamente, non ha prezzo...

Sono anni che portiamo avanti questa battaglia.

Nono posso che essere d'accordo con te al 100%,
Citazione:Nastro Azzurro ha scritto:


Sono anni che portiamo avanti questa battaglia.

Nono posso che essere d'accordo con te al 100%,

Non mi pare che la battaglia abbia fatto gran presa Big Grin

Siamo in due sul forum? Blush
Ragazzi, l'idea è buona, ma presuppone che chiunque abbia un defibrillatore in barca, lo sappia usare. E' uno strumento untilissimo in alcune circostanze, ma un suo uso scorretto può avere gravissime conseguenze.
La battaglia da portare avanti, prima di tutto, è quella di rendere obbligatorio, insieme al conseguimento della patente nautica, di un corso di primo soccorso: costa poca e potrebbe salvare molte vie.
ne so poco; a chi servirebbe il de-fibrillatore?
Citazione:Frappettini ha scritto:
ne so poco; a chi servirebbe il de-fibrillatore?

provo a spiegartelo, così ripasso...
serve a 'resettare' un cuore che si è fermato. arresto cardiaco.
l'arresto cardiaco può intervenire per molti motivi: infarto, trauma, arresto respiratorio (annegamento)...
quando il cuore si ferma non circola più il sangue. il cervello non riceve ossigeno e, dopo 4 minuti, hai danni neurologici irreversibili...
bisogna intanto fare il massaggio cardiaco, per far continuare l'afflusso di sangue (ancorchè ridotto) al cervello. e mai smettere.

poi si defibrillia. ovvero si 'resetta' il cuore, che evidentemente è 'in confusione' confidando che riparta (come un computer che si è impallato), e si continua il massaggio cardiaco fintanto che la vittima riprende a respirare.

ovviamente poi si fanno i conti con la causa dell'arresto, e con le conseguenza del trauma, e serve l'intervento qualificato.

comunque, se non intervieni con massaggio + defibrillazione, le speranze di arrivare vivi/sani all'arrivo del medico/ambulanza/elicottero sono veramente scarse...
Citazione:bartantero ha scritto:
.....comunque, se non intervieni con massaggio + defibrillazione, le speranze di arrivare vivi/sani all'arrivo del medico/ambulanza/elicottero sono veramente scarse...

ok grazie...beh certo sarebbe utile, però se andiamo a vedere tutte le disgrazie che ti potrebbero capitare in barca allora dovresti dotarti di 10.000 aggeggi/ninnoli etc etc.
Citazione:Frappettini ha scritto:
Citazione:bartantero ha scritto:
.....comunque, se non intervieni con massaggio + defibrillazione, le speranze di arrivare vivi/sani all'arrivo del medico/ambulanza/elicottero sono veramente scarse...

ok grazie...beh certo sarebbe utile, però se andiamo a vedere tutte le disgrazie che ti potrebbero capitare in barca allora dovresti dotarti di 10.000 aggeggi/ninnoli etc etc.

non c'è dubbio, ma intanto questa cosa, anche solo il corso, si può fare....
Oggi mi sento rompico.glioni. Voglio fare il criticone criticabile.

1) Insieme ai rollaranda, ai terzaroli ed ai plasticoni è un evergreen del forum. Basta cercare per sapere 'chi' la pensa 'come'. Ricordo dalle discussioni precedenti che c'è un ADV responsabile di questi corsi.

2) Un defibrillatore automatico è come un codice di procedura automatico. Non basta averlo per saperlo utilizzare.

3) Il corso prevede passaggi di osservazione ed azione, e poi - alla fine - l'uso del defibrillatore.

4) A quelli che sono propensi al defibrillatore in barca: Fatevi un esame di coscienza e rispondetevi a queste semplici domande: da quanto tempo non vi fate un check-up completo? Avete mai fatto visite prima di partire per una crociera?
Se la risposta è 'si', sappiate che l'incidenza di problemi cardiologici è maggiore tra quelli che non si controllano, quindi - statisticamente parlando - il gioco non vale la candela.
Se la risposta è 'no' allora iniziate da quello e poi pensate a tutto il resto.

Sono d'accordo con chi propone di rendere obbligatorio l'uso del corso di primo soccorso; Il solo corso ha già salvato tante persone quando ancora il defibrillatore automatico non esisteva.
Citazione:bradipo ha scritto:
Oggi mi sento rompico.glioni. Voglio fare il criticone criticabile.

1) Insieme ai rollaranda, ai terzaroli ed ai plasticoni è un evergreen del forum. Basta cercare per sapere 'chi' la pensa 'come'. Ricordo dalle discussioni precedenti che c'è un ADV responsabile di questi corsi.

2) Un defibrillatore automatico è come un codice di procedura automatico. Non basta averlo per saperlo utilizzare.

3) Il corso prevede passaggi di osservazione ed azione, e poi - alla fine - l'uso del defibrillatore.

4) A quelli che sono propensi al defibrillatore in barca: Fatevi un esame di coscienza e rispondetevi a queste semplici domande: da quanto tempo non vi fate un check-up completo? Avete mai fatto visite prima di partire per una crociera?
Se la risposta è 'si', sappiate che l'incidenza di problemi cardiologici è maggiore tra quelli che non si controllano, quindi - statisticamente parlando - il gioco non vale la candela.
Se la risposta è 'no' allora iniziate da quello e poi pensate a tutto il resto.

Sono d'accordo con chi propone di rendere obbligatorio l'uso del corso di primo soccorso; Il solo corso ha già salvato tante persone quando ancora il defibrillatore automatico non esisteva.

la pensavo come te, pensando che fosse un corso utile ma non indispensabile, in quanto circoscritto ai problemi cardiologici.
in realtà confondevo l'arresto cardiaco con l'infarto.
l'infarto è solo una delle possibili cause dell'arresto cardiaco che può anche essere indotto da trauma (bomata), ostruzione delle vie aeree (annegamento), ecc.
questo ne amplia largamente la probabilità

è chiarissimo che avere un defribillatore senza aver fatto il corso è come avere una barca senza esserci mai andati. non solo è inutile, ma può essere anche pericoloso (oltre che illegale l'uso)
Provo a dire una cosa: Io ho il brevetto di rescue divers con medic first aid, mi hanno insegnato ad usarlo nel 2001, mai avuto circostanze di eventualmente usarlo, la mia regazza insegna alla croce verde sto defribillatore e anche è volontaria da 12 anni e non ha mai avuto l'occasione di usarlo.
Penso sia meglio spenderli in sistemi di sicurezza in barca.
La mia è solo unoppppinione.
Premetto che ripeto un corso BLSD ogni 2 anni, assieme ai colleghi del PS e da 6 anni ho il defobrillatore in ambulatorio
In barca pero' non lo porterei.
Non credo che ci sia lo spazio e le condizioni per intervenire in sicurezza per il soccorritore e cmq dopo la scarica e' necessario intervenire rapidamente per stabilizzare il paziente e se capita in mezzo al mare ............
Per molti anni, insieme a bombole, erogatori, gav e compressore, tenevo in barca mascherine, Ambu e bombola O2, molto utili in caso di incidente anche in apnea
Molto bene fare un corso anche solo BLS, utilissimo in barca e nella vita.
Citazione:bartantero ha scritto:
Citazione:bradipo ha scritto:
Oggi mi sento rompico.glioni. Voglio fare il criticone criticabile.

1) Insieme ai rollaranda, ai terzaroli ed ai plasticoni è un evergreen del forum. Basta cercare per sapere 'chi' la pensa 'come'. Ricordo dalle discussioni precedenti che c'è un ADV responsabile di questi corsi.

2) Un defibrillatore automatico è come un codice di procedura automatico. Non basta averlo per saperlo utilizzare.

3) Il corso prevede passaggi di osservazione ed azione, e poi - alla fine - l'uso del defibrillatore.

4) A quelli che sono propensi al defibrillatore in barca: Fatevi un esame di coscienza e rispondetevi a queste semplici domande: da quanto tempo non vi fate un check-up completo? Avete mai fatto visite prima di partire per una crociera?
Se la risposta è 'si', sappiate che l'incidenza di problemi cardiologici è maggiore tra quelli che non si controllano, quindi - statisticamente parlando - il gioco non vale la candela.
Se la risposta è 'no' allora iniziate da quello e poi pensate a tutto il resto.

Sono d'accordo con chi propone di rendere obbligatorio l'uso del corso di primo soccorso; Il solo corso ha già salvato tante persone quando ancora il defibrillatore automatico non esisteva.

la pensavo come te, pensando che fosse un corso utile ma non indispensabile, in quanto circoscritto ai problemi cardiologici.
in realtà confondevo l'arresto cardiaco con l'infarto.
l'infarto è solo una delle possibili cause dell'arresto cardiaco che può anche essere indotto da trauma (bomata), ostruzione delle vie aeree (annegamento), ecc.
questo ne amplia largamente la probabilità

è chiarissimo che avere un defribillatore senza aver fatto il corso è come avere una barca senza esserci mai andati. non solo è inutile, ma può essere anche pericoloso (oltre che illegale l'uso)

No no, io credo che il corso BLS sia indispensabile, quello utile ma non indispensabile è il defibrillatore ,per me.
Ma se da un uso inconsciamente improprio del defibrillatore scaturisce il decesso dell'infortunato?

Non vi sembra di esagerare un poco con quelle cose chiamate 'seghe mentali'?Wink
Citazione:kawua75 ha scritto:
Ma se da un uso inconsciamente improprio del defibrillatore scaturisce il decesso dell'infortunato?

Non vi sembra di esagerare un poco con quelle cose chiamate 'seghe mentali'?Wink

è impossibile: non sei tu a decidere se dare la scarica o meno: il defibrillatore è anche un elettrocardiografo. se rileva l'arresto dà la scarica, altrimenti non fa nulla.
Non posso che quotare al 100% divelaguna e masquerade, non per uno, ma per 1000 motivi, sia di carattere tecnico che legali. Meglio spenderli in altri sistemi di sicurezza preventivi. Bravo bradipo che punti il dito sui check up medici, che normalmente nessuno fa mai, neanche praticando sport a livello più o meno agonistico.
Allora, senza fare pubblicità e premesso che non li vendo, al momento della pubblicazione del manuale una società che si occupa di sicurezza nautica ha fatto una ricerca ed ha individuato questo prodotto

L'ho fotografato ora sul pc

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E' stagno, e della famiglia dei defibrillatori completamente automatici, l'apparecchio e dotato di un sistema che guida al posizionamento, rileva, in totale autonomia, le funzione e disfunzioni cardiache e stabilisce in totale autonomia se rilasciare la carica o meno.
E' certificato sia per le funzionalità che per l'uso in ambiente nautico.

Un corso BLS è naturalmente consigliato.

Vorrei ricordare che un cuore in arresto molto ma molto difficilmente riparte spontaneamente, e in mare è impossibile protrarre la manovra di massaggio cardiaco e di ventilazione per il tempo necessario all'intervento di una unità di soccorso dotate di defibrillatore.
Meditate.

All'estero p.e. Germania, Stati Uniti, Francia sono disponibili nelle stazioni della metropolitana negli aeroporti sui bus, quasi ovunque.

Non esistono complicazioni di carattere legale per la persona, in quanto essendo la macchina automatica l'unico a risponderne è il produttore, che infatti se ne riserva per iscritto tutta la responsabilità

Poi di fronte ad un arresto, che non è sempre prevedibile, anzi, e che può essere causato anche da eventi traumatici.....
Citazione:Tucano ha scritto:
Ragazzi, l'idea è buona, ma presuppone che chiunque abbia un defibrillatore in barca, lo sappia usare. E' uno strumento untilissimo in alcune circostanze, ma un suo uso scorretto può avere gravissime conseguenze.
La battaglia da portare avanti, prima di tutto, è quella di rendere obbligatorio, insieme al conseguimento della patente nautica, di un corso di primo soccorso: costa poca e potrebbe salvare molte vie.

devo correggerti...se uno non sa utilizzare un DAE (defibrillatore semiautomatico) non fa nessun danno...il massimo che può succedere è non dare la scarica (l'unica cosa che è richiesta all'operatore). Per il resto è un apparecchio semplicissimo...dice tutto lui! La cosa più importante è controllarne l'efficienza (batteria carica, stato piastre adesive, presenza di rasoio per la depilazione, ecc)
Citazione:bradipo ha scritto:


No no, io credo che il corso BLS sia indispensabile, quello utile ma non indispensabile è il defibrillatore ,per me.

Per quanto tempo pensi di poter attuare la rianimazione cardiopolmonare?

L'anossia celebrale interviene dopo circa 4 minuti dopo 6 è la morte, l'unico strumento per far ripartire il cuore è un defibrillatore....

l'Infarto è la prima causa di morte.
Citazione:Tucano ha scritto:
Ragazzi, l'idea è buona, ma presuppone che chiunque abbia un defibrillatore in barca, lo sappia usare. E' uno strumento untilissimo in alcune circostanze, ma un suo uso scorretto può avere gravissime conseguenze.
La battaglia da portare avanti, prima di tutto, è quella di rendere obbligatorio, insieme al conseguimento della patente nautica, di un corso di primo soccorso: costa poca e potrebbe salvare molte vie.

devo correggerti...se uno non sa utilizzare un DAE (defibrillatore semiautomatico) non fa nessun danno...il massimo che può succedere è non dare la scarica (l'unica cosa che è richiesta all'operatore). Per il resto è un apparecchio semplicissimo...dice tutto lui! La cosa più importante è controllarne l'efficienza (batteria carica, stato piastre adesive, presenza di rasoio per la depilazione, ecc)
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