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05-05-2014, 22:19
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-05-2014, 13:37 da bacchus.)
Se non erro, per funzionare correttamente il trasduttore dell'ecoscandaglio dovrebbe essere collocato in modo da essere il più perpendicolare possibile al piano ideale della superficie dell'acqua. Tuttavia data la forma della carena della barca, tutt'altro che piatta, in qualunque punto facessi il foro per il passascafo il sensore risulterebbe più o meno angolato.
Dove lo colloco? Non me ne preoccupo e mi limito a posizionarlo il più in basso possibile e verso il centro barca?
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Non so se può fare al caso tuo, ma esistono anche dei trasduttori non passanti, e adattabili alle inclinazioni dello scafo.
Se cerchi su google ne trovi, che poi sono fatti da un unico costruttore ma vengono venduti da diverse aziende.
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Aridaje........... Ho postato ieri una mia vecchia discussione in cui descrivevo, anche con corredo di foto, l'installazione del trasduttore all'interno della carena, senza fori passanti e con ottimi risultati. Quando ho provato a inserire la discussione nel nuovo forum le foto non sono apparese. Vai sul vecchio forum e cerca: " sostituzione profondimetro".
N.B. verrai belin perché i velisti veri lo chiamano .:
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SI CHIAMA ECOSCANDAGLIO!!!
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Quello che cerchi e' l'Airmar P79, maggiori informazioni qui:
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(14-05-2014, 07:03)pepe1395 Ha scritto: Quello che cerchi e' l'Airmar P79, maggiori informazioni qui:
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BV!
Grazie. Solo che come strumento ho un NASA e non mi sembra ci sia un modello compatibile. Però decisamente un bel prodotto questo della Airmar.
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Hai provato a chiamare kenix marine, il distributore di Nasa?
Magari loro possono esserti d'aiuto nel trovare il tasduttore da interno.
Comunque anche un trasduttore esterno puo' essere adattato a funzionare all'interno dello scafo.
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14-05-2014, 13:35
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-05-2014, 13:40 da bacchus.)
Pepe, mi rendo conto che forse mi sono spiegato male.
Il mio dubbio non è tanto rispetto alla possibilità di applicare il trasduttore all'interno, cosa che immaginavo fosse possibile fare anche senza cambiare il trasduttore, quanto all'individuazione di una posizione in cui collocarlo.
Anzitutto dai commenti ricevuti mi sembra di dover escludere l'applicazione passante e di dover quindi necessariamente orientarmi verso quella interna in quanto è l'unica che permette di "compensare" l'angolazione dello scafo.
La soluzione proposta dalla Airmar sarebbe quindi perfetta, solo che non c'è un modello compatibile con NASA.
Concludo quindi che l'unica soluzione possibile (che poi è quella adottata da Ulisse) sia quello di prodursi una sede con profilo inferiore angolato da incollare allo scafo e riempire d'acqua (o gel).
Comunque nel frattempo ho già chiesto il kit per trasduttore interno alla Kenix Marine.
BV