15-03-2010, 22:20
Riflettendo sull'ultima regata (Annullata per mancanza di vento) ho pensato molto alle regolazioni del gennaker.
Il gennaker in questione è murato su una manovra corrente che, dalla verea di un bompresso in carbonio, arriva in pozzetto. In genere il drizzista agisca su questa manovra solo in issata e in ammainata, per il resto niente.
Pensavo alla possibilità di far 'volare' quest'angolo, e portare il gennaker più io meno come si fa con uno spi senza tangone: come un aquilone.
Facendo volare (fino al massimo di un metro e mezzo o poco più)il tack otterrei i seguenti risultati:
Gennaker più alto e quindi più aria nella parte bassa
Gennaker più avanti e quindi, soprattutto nelle andature pi larghe, meno interferenze dalla randa.
Con vento fresco, una leggere componente verticale.
Di contro vedo una 'deformazione' innaturale del tessuto. MA, in fondo, è proprio quello che si a con uno spi, che in realtà cambia assetto per ogni angolo.
Qualcuno mi può dare qualche consiglio prima di fare una figura di deiezione al prossimo allenamento?
Il gennaker in questione è murato su una manovra corrente che, dalla verea di un bompresso in carbonio, arriva in pozzetto. In genere il drizzista agisca su questa manovra solo in issata e in ammainata, per il resto niente.
Pensavo alla possibilità di far 'volare' quest'angolo, e portare il gennaker più io meno come si fa con uno spi senza tangone: come un aquilone.
Facendo volare (fino al massimo di un metro e mezzo o poco più)il tack otterrei i seguenti risultati:
Gennaker più alto e quindi più aria nella parte bassa
Gennaker più avanti e quindi, soprattutto nelle andature pi larghe, meno interferenze dalla randa.
Con vento fresco, una leggere componente verticale.
Di contro vedo una 'deformazione' innaturale del tessuto. MA, in fondo, è proprio quello che si a con uno spi, che in realtà cambia assetto per ogni angolo.
Qualcuno mi può dare qualche consiglio prima di fare una figura di deiezione al prossimo allenamento?
