23-04-2022, 19:52
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-04-2022, 20:06 da Beppecet.)
Interruttori, deviatori, ecc. possono essere tranquillamente quelli che utilizzi per i classici 220 V CA (OCCHIO PERO' ALLA POLARITA', interrompi sempre il positivo, per esempio)
Se devi montare dei relè, invece, devi prendere quelli con la bobina a 12 V DC.
Sarebbe meglio non mescolare le vie cavo DC AC, cioè sarebbe più prudente far correre in tubi separati i fili che portano la 220 V dall'inverter verso alcune utenze in alternata.
Le prese per USB debbono essere (ovviamente) di derivazione elettronica, verifica cioè che non siano quelle da impianto 220 V che si montano nelle scatole classiche un po' di tutte le marche. Per queste debbo verificare cosa c'è in giro che sia DC e abbia alloggiamento unificato come per gli interruttori, ecc.
Prese e spine debbono essere con connessione differenziata, cioè che evitino di invertire la polarità quando ci si collega, quindi non si debbono utilizzare quelle classiche da impianto casalingo.
Tutta 'sta roba la trovi nei cataloghi dei diversi produttori (Wimar, ecc.) qui: .
un esempio di presa polarizzata da catalogo Wimar.
Puoi trovare tutto cercando su internet, oppure andando da qualche fornitore per impianti ( BS, DEMO, COMOLI & FERRARI, SACCHI, YESS) che hanno punti vendita un po' ovunque.
Dimenticavo: i cavi dovrebbero essere di sezione adeguata al carico che, a parità di potenza (Watt), con la corrente a 12 V DC comporta correnti (amperaggio) maggiori.
Se non si volesse essere troppo approssimativi, bisognerebbe conoscere i carichi applicati per dimensionare con maggior cura, anche se magari sono esigui e quindi non è detto che ci si debba scostare troppo rispetto alle sezioni usate per i normali impianti civili. IN linea di massima vai da 2, 5 mmq in su se vuoi avere un primo margine di tranquillità, salendo con la sezione a mano a mano che ti allunghi per evitare cadute importanti nella tensione.
Va' che è tutto molto buttato lì, tanto per imbastire, un dimensionamento più accurato va previsto, specialmente se aumentano le dimensioni o la complessità dell'impianto. Bassa tensione, non ci si uccide direttamente, ma ci vuole niente a surriscaldare e rallegrare la baita con un bel falò
B.
Se devi montare dei relè, invece, devi prendere quelli con la bobina a 12 V DC.
Sarebbe meglio non mescolare le vie cavo DC AC, cioè sarebbe più prudente far correre in tubi separati i fili che portano la 220 V dall'inverter verso alcune utenze in alternata.
Le prese per USB debbono essere (ovviamente) di derivazione elettronica, verifica cioè che non siano quelle da impianto 220 V che si montano nelle scatole classiche un po' di tutte le marche. Per queste debbo verificare cosa c'è in giro che sia DC e abbia alloggiamento unificato come per gli interruttori, ecc.
Prese e spine debbono essere con connessione differenziata, cioè che evitino di invertire la polarità quando ci si collega, quindi non si debbono utilizzare quelle classiche da impianto casalingo.
Tutta 'sta roba la trovi nei cataloghi dei diversi produttori (Wimar, ecc.) qui: .
un esempio di presa polarizzata da catalogo Wimar.
Puoi trovare tutto cercando su internet, oppure andando da qualche fornitore per impianti ( BS, DEMO, COMOLI & FERRARI, SACCHI, YESS) che hanno punti vendita un po' ovunque.
Dimenticavo: i cavi dovrebbero essere di sezione adeguata al carico che, a parità di potenza (Watt), con la corrente a 12 V DC comporta correnti (amperaggio) maggiori.
Se non si volesse essere troppo approssimativi, bisognerebbe conoscere i carichi applicati per dimensionare con maggior cura, anche se magari sono esigui e quindi non è detto che ci si debba scostare troppo rispetto alle sezioni usate per i normali impianti civili. IN linea di massima vai da 2, 5 mmq in su se vuoi avere un primo margine di tranquillità, salendo con la sezione a mano a mano che ti allunghi per evitare cadute importanti nella tensione.
Va' che è tutto molto buttato lì, tanto per imbastire, un dimensionamento più accurato va previsto, specialmente se aumentano le dimensioni o la complessità dell'impianto. Bassa tensione, non ci si uccide direttamente, ma ci vuole niente a surriscaldare e rallegrare la baita con un bel falò
B.
