12-12-2022, 11:39
(10-12-2022, 19:43)AndreaB72 Ha scritto: Si, questa è ovviamente una soluzione quasi ottimale, ma non realistica per le nostre barche.
Solo la staffa per il secondo alternatore volvo costa come un rene. Sempre che che ci sia lo spazio... nel mio caso no per esempio.
Avete perfettamente ragione, io volevo testimoniare che l'alternatore è bene regolarlo esternamente (molto meglio che aggiungere convertitori Dc/Dc in . confermo quanto detto da AndreaB72 che i caricabatterie dovrebbero fare un solo banco, le soluzioni con più uscite rispondono soltanto ad esigenze di economicità.
(11-12-2022, 18:26)kavokcinque Ha scritto: Per gli ignoranti come me la scoperta dell impianto elettrico di una barca di grande serie, CE oltretutto, è una progressiva scoperta di criticità concettuali a firma dal fabbricante.
Se mettessi sull'uscita del cb in direzione bm un interruttore da tenere su on solo se c'è necessità di caricare la bm?
La firma del fabbricante spesso si traduce in "risparmiare", un grosso marchio tedesco anni or sono faceva uscire barche con 1 solo staccabatterie sul negativo (in barba al regolamento); un altro grande gruppo francese faceva impianti su bowthrust che si incollavano dopo un mese e tenevano batterie bowthrust e servizio in parallelo all'insaputa dell'armatore; un famoso cantiere inglese faceva uscire barche con l'avviamento motore su un banco e l'elettronica del motore collegata sui servizi, il risultato era che se avviavano il power-pack o il bowthrust con batterie scariche si spengeva il motore diesel (!), e potrei andare avanti a lungo... Il CE difende il produttore, non il consumatore, ben diversa è la situazione negli USA.
L'ottimismo è solo carenza di informazioni...
