04-05-2023, 17:26
(04-05-2023, 16:42)danielef Ha scritto: (.....) Ripeto però quanto ho scritto perché temo che non sia un concetto chiaro a tutti: nessun salvavita sarà mai in grado di salvare la vita di uno che tocca nello stesso momento i due cavi che portano la corrente. Il salvavita ti salva solo se ne tocchi per sbaglio uno e quello - bella fregatura - è proprio quello che viene chiamato in italiano la fase! In inglese, secondo me in modo più appropriato, lo chiamano il "filo vivo" nel senso che morde!
Grazie Daniele e Maema, sempre chiarissimi. Temo che da un punto di vista puramente elettrico, un umano che viene ucciso per tetanizzazione sia un'utenza come un'altra. Hai la fase, la resistenza del corpo umano, il neutro. Se il salvavita intervenisse, non potrebbero funzionare neanche le lampadine.
Aggiungo un'aggravante per la barca, in cui può facilmente capitare di non essere bene asciutti. A parte l'incauto che lavora in sentina, pensate alla persona uscita dall'acqua che si asciuga i capelli grazie all'inverter. Se tocchiamo fase e neutro il differenziale non scatta e siamo attraversati dalla corrente. Quanta corrente ci attraversa (la pericolosità della "scossa") dipende ovviamente dalla resistenza elettrica del corpo umano, che non è sempre la stessa. Una parte importante è fatta dai primi strati cutanei. Sulla pelle bagnata si riduce notevolmente la resistività, e il passaggio di corrente è molto più pericoloso (provare a misurare con i puntali del tester sulle dita).
Ovviamente è sempre peggio in base a quanto siamo bagnati, quanto maggiore è la superficie di contatto e come tocchiamo: toccare i due cavi con mani diverse è peggio che con la stessa mano.
