25-09-2009, 18:48
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da clavy
Ciao, per cavo batteria intedevo un cavo di sezione importante, tipo quelli usati per le batterie, legare il rame di un capo alla sartia, e l'altro capo metterlo in mare sfilacciato per la lunghezza di un metro.
Mettendo a massa il rig dovresti deionizzare l'aria circostante portando tutto al potenziale del mare, creando così una specie di bolla deionzzata (cattiva conduttrice) intorno alla barca.
AAA Se il fulmine dovesse comunque passare per la tua barca cmq la sezione del cavo sarebbe totalmente insufficiente a scaricarlo in mare, quindi si frigge tutto comunque, a meno che tu non abbia scollegato i cavi delle apparecchiature in precedenza.
Mettere degli interruttori per scollegare l'apparecchiattura sarebbe inutile, perchè la distanza dei contatti all'interno degli interruttori ed anche dei fusibili permette comunque la formazione di un arco voltaico.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Concordo sul fatto che se un fulmine vuole partire...
Al già citato museo, ci sono due elettrodi (GRANDI!), tra i quali viene fatta scoccare una scarica eletrica.
Poi tra i due elettrodi viene messa una grande lastra di vetro. Cosa meglio del vetro quale isolante elettrico?
Bene, riattivano il generatore di corrente, e si vede la scarica letteralmente arrivare al vetro, salire, scavalcarlo e chiudersi ugualmente.
Della serie: se un fulmine vuole attivarsi... c'é poco da fare.
Però mettere delle piattine di rame all'interno dello scafo per creare un circuito di scarica, lo vedo un pò imprudente. Creare una corsia preferenziale alla scarica DENTRO lo scafo, non mi pare il massimo della prudenza. Per non dire della temperatura che raggiungono tali cavi in rame con le tensioni in gioco.
Forse é meglio veramente mettere la catena dell'ancora intorno all'albero e appennellarla.
Ciao, per cavo batteria intedevo un cavo di sezione importante, tipo quelli usati per le batterie, legare il rame di un capo alla sartia, e l'altro capo metterlo in mare sfilacciato per la lunghezza di un metro.
Mettendo a massa il rig dovresti deionizzare l'aria circostante portando tutto al potenziale del mare, creando così una specie di bolla deionzzata (cattiva conduttrice) intorno alla barca.
AAA Se il fulmine dovesse comunque passare per la tua barca cmq la sezione del cavo sarebbe totalmente insufficiente a scaricarlo in mare, quindi si frigge tutto comunque, a meno che tu non abbia scollegato i cavi delle apparecchiature in precedenza.
Mettere degli interruttori per scollegare l'apparecchiattura sarebbe inutile, perchè la distanza dei contatti all'interno degli interruttori ed anche dei fusibili permette comunque la formazione di un arco voltaico.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Concordo sul fatto che se un fulmine vuole partire...
Al già citato museo, ci sono due elettrodi (GRANDI!), tra i quali viene fatta scoccare una scarica eletrica.
Poi tra i due elettrodi viene messa una grande lastra di vetro. Cosa meglio del vetro quale isolante elettrico?
Bene, riattivano il generatore di corrente, e si vede la scarica letteralmente arrivare al vetro, salire, scavalcarlo e chiudersi ugualmente.
Della serie: se un fulmine vuole attivarsi... c'é poco da fare.
Però mettere delle piattine di rame all'interno dello scafo per creare un circuito di scarica, lo vedo un pò imprudente. Creare una corsia preferenziale alla scarica DENTRO lo scafo, non mi pare il massimo della prudenza. Per non dire della temperatura che raggiungono tali cavi in rame con le tensioni in gioco.
Forse é meglio veramente mettere la catena dell'ancora intorno all'albero e appennellarla.
