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Metodo empirico di verifica stato prese a mare
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Capitan Papino Offline
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Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Salve a tutti,
ho letto tutte (o quasi) le discussioni sulle prese a mare.
In quasi tutte si parla della sostituzione delle stesse in favore delle nuove in materiale "plastico".
Dalla lettura ho riscontrato anche qualche sostenitore della teoria secondo la quale le vecchie prese a mare in bronzo "quello vero" durerebbero più della stessa barca.
Orbene, premesso
che ho una barca del 1979 (gs 34) e le prese a mare mi sembrano in buono stato;
che l'unico problema sembra essere un po' di verdastro che si è fatto sul portagomma e che con un panno imbevuto in aceto si è tolto;
che le valvole si aprono e si chiudono molto bene,
che ho posizionato dei turaccioli adeguati vicino ad ogni presa a mare ...

vi chiedo
esiste un metodo empirico per verificare, con barca a terra, lo stato delle prese a mare.
Ho sentito parlare di assestare un bel calcione sulle stesse, altri hanno detto di dare un piccolo colpo di martello. Insomma non vorrei trasformare la mia barca in un piccolo sommergibile.

Grazie per i vostri autorevoli pareri

"Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi" A. Einstein
"Meno comodità si hanno, meno bisogni si hanno.Meno bisogni si hanno e più si è felici" Jules Verne
20-11-2014 14:37
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Nanni64 Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Dagli un calcio....:-)......Quando sei in secca....ovvio!!
20-11-2014 15:08
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Elf Offline
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Messaggio: #3
RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Io questa, del calcio o del colpo di martello, non l'ho mai capita. Mi spiego, o almeno ci provo. Supponiamo che la mia presa a mare sia molto vecchia e indebolita, e che per romperla ci voglia un colpo laterale pari (assumiamo un valore convenzionale) a 10. Ora, se il mio colpo di piede o di martello disgraziatamente non riesce ad infliggere alla presa una forza pari a 10, ma solo fino a 9, non succederà nulla, e io non farò nulla, convinto e beato che la mia presa a mare è ancora in ottime condizioni.
In realtà dopo il colpo la resistenza del pezzo sarà diminuita rispetto a quella che aveva prima, e per romperla basterà uno sforzo molto minore dei 10 necessari, e sono certo che ciò si verificherà in mare, magari a 20 miglia dalla costa.
20-11-2014 15:38
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bludiprua Offline
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Messaggio: #4
RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
(20-11-2014 14:37)Capitan Papino Ha scritto:  esiste un metodo empirico per verificare, con barca a terra, lo stato delle prese a mare.

Risposta sintetica: no.
20-11-2014 15:57
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S8S8 Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
...per ottone x anni
...per bronzo 2x anni
...nel dubbio cambi e ricominci da zero
.....se non fai nulla e poi ti succede qualcosa allora te la potrai prendere solo e soltanto con te stesso.
20-11-2014 17:45
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BeppeZ Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Ho cambiato le mie Blakes l'anno scorso (barca del 79) e non presentavano segni di usura. Ti do un consiglio: cambiale e non ci pensi più per 30 anni
20-11-2014 18:34
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ITA-16495 Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
(20-11-2014 18:34)BeppeZ Ha scritto:  Ho cambiato le mie Blakes l'anno scorso (barca del 79) e non presentavano segni di usura. Ti do un consiglio: cambiale e non ci pensi più per 30 anni

Mi sembra un'ottima notizia: quindi io che ho le Blakes dal 2004, posso stare tranquillo almeno fino al 2034!

Antonio Giovannelli
20-11-2014 19:09
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Giogiogio Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Con barca alata gratta alla base della presa a mare con la lama di un taglierino e vedi il colore: giallo bene, rosso male, cotta dalle correnti galvaniche e vaganti. Ispeziona le valvole controllandone ossidazioni e funzionamento, chiedi il parere ad esperti.
20-11-2014 21:50
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andros Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
vale per i passascafo di ottone.
quelli veri,di bronzo,se ne fregano del cutter
io ci tiro una botta con mazzetta muratoriale.
se reggono,un'altro anno se lo fanno.

quando muori,non sai di essere morto,non soffri tu ma soffrono gli altri. la stessa cosa quando sei un imbe..lle
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 20-11-2014 22:19 da andros.)
20-11-2014 22:17
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singleton Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
I bronzi di Riace sono stati in mare oltre 2000 anni.
20-11-2014 23:55
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phoenix.1 Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
a me sembra che il ragionamento di ELF non fa una grinza
21-11-2014 00:17
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lfabio Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Io le Blake originali in bronzo me le sarei tenute strette. Quelle di ora sono in ottone DZR, purtroppo. Ask me how I know.
21-11-2014 00:46
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andros Offline
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Messaggio: #13
RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
ELF
La martellata serve non per "violentare" meccanicamente la presa ma semplicemente per saggiarne l'integrita.
i metalli integri hanno un suono;quelli farlocchi un altro poi ognuno si regola come crede meglio.
e comunque il bronzo non lo cambio neanche sotto tortura.

quando muori,non sai di essere morto,non soffri tu ma soffrono gli altri. la stessa cosa quando sei un imbe..lle
21-11-2014 09:25
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wind e sea Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
su bolina c'era un articolo in cui si suggeriva di sottoporre l'estremità del portagomma ad uno sforzo di circa 80 kg...mi sembra migliore del sistema del colpo di martello che non si può facilmente calibrare e che in ogni caso non credo possa provocare cricche nascoste...da fare ogni anno
23-11-2014 20:57
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andros Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
la "mazzetta muratoriale" è una estremizzazione.
un semplice martelletto da 150gr usato bene può dare informazioni inaspettate.
tàck, tong,tunf sono suoni che dicono molte cose a chi sa sentire ;-)))))))

avete presente i martellatori del parmigiano?capiscono dal suono se la forma ha bolle interne.
ecco.

quando muori,non sai di essere morto,non soffri tu ma soffrono gli altri. la stessa cosa quando sei un imbe..lle
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-11-2014 23:17 da andros.)
23-11-2014 23:15
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robe Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
dzr .,resistenti alla corrosione .,.,il bronzo dura millenni,.,.,.se ne è gia parlato,.
28-11-2014 13:56
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Elf Offline
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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
(23-11-2014 23:15)andros Ha scritto:  tàck, tong,tunf sono suoni che dicono molte cose a chi sa sentire ;-)))))))
E vabbè, Andros.... ma siccome io il parmigiano lo magno e non lo martello, e neppure so dove fanno un corso di "tàck-tong-tunf" , la mazzetta la lascio nella cassetta degli attrezzi.
Qualcuno suggerisce qualche altro metodo di indagine un po' meno esoterico?
28-11-2014 14:45
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br1 Offline
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Messaggio: #18
RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Il bronzo e ottone sono legge rame zinco queste leghe immerse in una soluzione salina (acqua di mare) se attraversate da corrente subiscono il fenomeno dell'elettrofotesi ossia una migrazione verso l'esterno del rame questo fenomeno fa aumentare la fragilità.
Io le ho sostituite questo anno e durante lo smontaggio due prese quelle del bagno di prua si sono spezzate.
Cambiale e non ci pensi più pe i prossimo 20anni.
28-11-2014 16:53
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dapnia Offline
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Messaggio: #19
RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
Sarà, ma la miglior verifica e quella toccovisiva, guardandole e toccandole cioè, ci picchietti su e senti se suonano sordo come le campane fesse, ci dai una grattatina e ne verifichi il colore e a pelle ne senti la consistenza.
Unico inconveniente è che per fare ciò serve esperienza e non poca, se ne devono aver toccate e viste parecchie.
Veniamo al tuo caso.
Cambiamole e non se ne parla più = bisogna saperlo fare, serve conoscere i materiali per scegliere e sono soldi, se le fa il cantiere sono sempre soldi, ma di più (il consiglio è facile da dare, ma tutti siamo finocchi col posteriore degli altri, senza dolore e senza fatica).
Una bella martellata e via, siamo sempre lì, bisogna saperla dare e interpretarne la risposta.
Una grattatina per vederne il colore, vedi punto precedente.
Il verdastro si forma per molte ragioni, spesso solo perché c’è in giro dell’acqua salata, se pulite tornano del colore originale e si notano i segni della lavorazione originale del manufatto (piccole righe, pori di fusione microscopici, marchi, e cose varie) vuol dire che almeno all’esterno non sono corrose.
Se le sfere girano lisce e chiudono bene, vuol dire che anche all’interno sono messe bene; qui è possibile un controllo visivo perché sfilando il tubo dal porta gomma (o dal passa scafo di fuori) la sfera si vede.
Se il manettino e il perno sul quale è inserito e la vite che lo tiene sono in ottime condizioni è facile che anche il tutto lo sia.
Poi ci sono delle prove umanamente possibili.
Sfila il tubo e con una pinza a becchi saggia il labbro del porta gomma: se non si sbriciola e non cede facilmente rompendosene un pezzetto, ma fa resistenza e si graffia, facilmente anche il corpo valvola è in buone condizioni.
Gratta con una lima il corpo valvola, se il metallo messo a nudo appare lucido e di un bel colore, facilmente il corpo valvola e buono.
Dai un colpetto con un martello al porta gomma, se è come se tu picchiassi su un panino o su un pezzo di sapone è grave, se il suono, anche se sordo, è uniforme e, soprattutto, si trasmette allo scafo anche la vibrazione netta, va bene.
Poi se qualche addetto ai lavori onesto (semper rara avis) ti ci dà un’occhiata disinteressata non è male, difficile è trovarlo disinteressato.
Per come hai descritto la cosa azzardo che ci siano ottime probabilità che siano in buono stato, noto solo che i tappi di emergenza che hai predisposto debbano essere morbidi (non come i cunei in faggio che vendono come dotazione di sicurezza) e ne servono due: uno per la valvola e/o il porta gomma e l’altro per il buco dello scafo, e un pezzo di filo di ferro in zona può sempre servire; anche un paio di chili di stucco da vetraio a bordo possono fare la differenza in caso di piccole falle come quelle di un passa scafo che cede.
Alzi la mano chi ha avuto un cedimento di un passa scafo e/o di una valvola in navigazione, è un evento davvero raro.
Noto, e non da ora, una certa tendenza nel diporto all’onanismo mentale sulle questioni più disparate, con idee che vanno ben oltre la normale prudenza e diligenza del buon diportista di famiglia.
Personalmente ho esperienza e ho visto gente che col mare ci mangia, risolvere manutenzioni e contingenze con cose semplici e serenità.
Un po’ di tempo fa ho visto un giovane pescatore con un peschereccio di 16 metri, cambiare da solo una mezza tavola di fasciame marcia, sotto il galleggiamento, in un paio di ore e senza tante manfrine, sul piazzale del cantiere; e fare carena in due giorni mentre la moglie canterellando dipingeva sul mascone di sinistra una veduta di Grado.
Poi con qualche martellata ben data ha sistemato l’elica e hanno varato.
Da due giorni stavo faticosamente raschiando l’antivegetativa dalla mia carena, analizzando con la lente ogni piccola bolla: mi sono sentito un cretino e da allora ho cambiato un po’ il mio modo di vedere le cose.
Navigate gente, navigate, e se le cose funzionano lasciatele funzionare in santa pace.
21
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 28-11-2014 18:44 da dapnia.)
28-11-2014 18:42
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andros Offline
Vecio AdV

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RE: Metodo empirico di verifica stato prese a mare
(28-11-2014 18:42)dapnia Ha scritto:  Personalmente ho esperienza e ho visto gente che col mare ci mangia, risolvere manutenzioni e contingenze con cose semplici e serenità.
Un po’ di tempo fa ho visto un giovane pescatore con un peschereccio di 16 metri, cambiare da solo una mezza tavola di fasciame marcia, sotto il galleggiamento, in un paio di ore e senza tante manfrine, sul piazzale del cantiere; e fare carena in due giorni mentre la moglie canterellando dipingeva sul mascone di sinistra una veduta di Grado.
Poi con qualche martellata ben data ha sistemato l’elica e hanno varato.
Da due giorni stavo faticosamente raschiando l’antivegetativa dalla mia carena, analizzando con la lente ogni piccola bolla: mi sono sentito un cretino e da allora ho cambiato un po’ il mio modo di vedere le cose.
Navigate gente, navigate, e se le cose funzionano lasciatele funzionare in santa pace.
21
parole di saggezza...

quando muori,non sai di essere morto,non soffri tu ma soffrono gli altri. la stessa cosa quando sei un imbe..lle
28-11-2014 19:01
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