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Meteo molto difficile a Pisciotta (Napoli)
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Trixarc Offline
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Meteo molto difficile a Pisciotta (Napoli)
by Napoli (2013)

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Nella settimana di Ferragosto ero alle Eolie, domenica 19 il meteo incomincia a dare il meteo in peggioramento per il mercoledì.
Nulla di veramente drammatico, un NE forza 5, ma dovendo comunque rientrare e poco allettati dall'idea di affrontarlo in rada in condizioni non ideali (fondali profondi intorno e grande folla di barche che ti impedisce di dare il giusto calumo già in condizioni normali) - decidiamo di anticipare il rientro.
Così nella notte del martedì partiamo da Stromboli con direzione Pisciotta dove arriviamo verso le 14.
Il meteo conferma F5 da NE e veniamo informati da un conoscente che troviamo in porto che il marinaio gli ha detto di preparare l'ancora per dare man forte alla 'catenaria' che in realtà è solo una grossa cima fissata agli scogli.
Il vicino cala l'ancora orientata per resistere al NE
Ci chiediamo se calare l'ancora anche noi ma poi, stanchi della nottata in navigazione, ci diciamo che il marinaio non ci ha detto nulla.
Usciamo per una gita al paese e quando torniamo la notte prima di coricarci - nonostante la stanchezza - insisto per tirarci più fuori, allunghiamo le cime di poppa la max e ci tiriamo sulla trappa a oltre due metri dalla banchina.
Verso le 4.30 vengo svegliato dai primi goccioloni di pioggia che battono sulla tuga, esco per controllare e sistemare al meglio i parabordo... nel giro di 2-3 minuti il vento si alza vigorosamente e la pioggia si fa fitta. Si sveglia anche il mio socio e insieme iniziamo a cercare di mettere in sicurezza la barca... siamo nel bel mezzo di un groppo.
Il vento proviene da sud e alza maretta all'ingresso del porto.
Intorno è un macello, le barche sballottolano impazzite, la visibilità scende a poche decine di metri, nelle barche a motore che - forti delle passerelle idrauliche - non si preoccupano di allontanarsi la notte sono costretti ad accendere i motori per non andare in banchina.
Le barche sono inclinate a 45° ed oltre rispetto alla banchina e si mantengono sulla barca di fianco più che sugli ormeggi, il rischio di rompere gli ormeggi forte.
Fortunatamente siamo i quarti dall'ingresso del porto e quindi poche barche pesano su di noi. Aiuto il mio amico (primo della fila) a mettere un traversino dalla poppa ad una bitta, almeno così lui non pesa più su di noi... la sua ancora si rileva inutile in quanto calata per NE.
I due metri che separano la mia plancetta dalla banchina si riducono presto ad una 50.na di cm. salto a terra, rinforzo la cima sopravvento e cerco anche di posizionare dei traversini nonostante le barche di fianco.
Io ed il mio socio cerchiamo di parlarci dalla poppa alla banchina (quindi non più di un paio di metri) ma nonostante strilliamo a squarciagola non riusciamo a sentirci, sovrastati dagli elementi.
I fulmini terrorizzano e cadono tutt'intorno fragorosi, il mio socio l'indomani dirà scherzosamente di avermi visto più volte in trasparenza come scheletro come nei cartoons.
La cerata che ho sempre considerato pressocché stagna non serve a nulla, l'acqua entra da dovunque.
Lo spigolo della plancetta raggiunge i 20 cm dalla banchina, ma ormai la barca sembra che oltre non possa andare, non possiamo fare altro e rientriamo, pronti ad intervenire frapponendo qualcosa fra noi e la banchina. Ma quello che fa veramente paura son i fulmini
Signore e bambini sono svegli, spaventati dal frastuono (più le une che gli altri), la barca è una pozza d'acqua (è bastato il tempo necessario a chiudere gli oblò e quello necessario al ns. rientro).
Noi ci asciughiamo e ci cambiamo, intanto la furia inizia a calare, possiamo andare di nuovo a dormire.
Alla mattina tiriamo fuori la testa dal tambuccio e sembra che il porto sia un campo di battaglia, tutti hanno avuto qualcosa asportato dal vento ed un sacco di roba galleggia nel porto, il nostro tender che era legato a prua in acqua è stato ribaltato e galleggia chiglia in su.
Il tutto sarà durato un'ora e mezza ma è stato molto intenso, non possiamo fare a meno di chiederci che sarebbe successo se fossimo stati in mezzo al mare... e un pensiero va a quelli che erano in rada alle Eolie (anche se i groppi sono fenomeni locali).

Il giorno dopo verso le 20 si replica, ma stavolta l'intensità è minore e siamo più preparati (ancora filata a prua e traversini pronti) ed il tutto dura al max 20 minuti
26-02-2015 09:51
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Trixarc Offline
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RE: Meteo molto difficile a Pisciotta (Napoli)
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26-02-2015 09:52
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