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Problemi con i comenti del teak
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Tatone Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(25-11-2015 13:58)skipperfelice Ha scritto:  Sulla cieca fiducia nella competenza di Tatone vorrei comprare il DSM 20.
A questo punto consigli?
Ho trovato il Dremel DSM 20 a 128 euro versione tedesca.
Le lame circolari che stanno nel kit non sono proprio per il legno, vanno ordinate a parte?
Se ne uso due alla volta il solco viene della larghezza giusta?
Il lavoro va fatto per forza tutto di seguito, o posso farlo a stadi?

Ciao! grazie mille per la cieca fiducia, sicuramente immeritata in questo caso!
Il Dremel io l'avevo preso su Amazon, questa primavera, 120 Euro spedito. I dischi vanno bene, se ne monti 2 insieme la passata fa un taglio di quasi 3mm, ne va comunque fatta una in un senso e una nel senso opposto per pulire i 2 fianchi della gola. Purtroppo, una lama per fare 4 oppure 5 mm di larghezza con un taglio solo non c'è, bisognerebbe costruirla... Ma anche il doppio taglio, è vero che raddoppia il lavoro, non è cosa terribile.
Per il momento io ho fatto il lavoro a pezzi, ora sto progettando di fare una porzione importante della zona di prua, sarà un paio di metri quadrati, tutto insieme. Se hai tempo fino a martedì, ti racconto l'esperienza come è andata.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 25-11-2015 15:16 da Tatone.)
25-11-2015 15:09
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Tatone Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(25-11-2015 13:24)kawua75 Ha scritto:  ma ti conviene operare in questa stagione?

anch'io devo mettere mano al teak del pozzetto ma sto seguendo il consiglio di chi mi suggerire di aspettare primavera

Hai ragione, in linea di principio no. Tuttavia, la mia barca vive in Sicilia e la mia speranza è che il clima mi sia amico.... Smiley2
25-11-2015 15:15
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skipperfelice Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Mi è arrivato il DSM 20
28-11-2015 19:38
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Tatone Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(28-11-2015 19:38)skipperfelice Ha scritto:  Mi è arrivato il DSM 20
Bello! vedrai che strumentino preciso, si riesce davvero a lavorare bene...
Purtroppo, oggi qui piove Smiley64
28-11-2015 22:16
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Gaspare51 Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
ricollegandomi al post di Dafnia... con gli strumenti giusti sembra molto facile...

https://media.fein.de/multimasterVideo/a...01a_it.mp4
29-11-2015 22:03
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skipperfelice Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Il DSM va una favola, con il doppio disco sono riuscito a ricreare il cianfrino.
Ora vorrei provare il sis 440 ma non lo trovo da nessuna parte, eccetto negli USA con costi di trasporto proibitivi.
Tatone hai qualche ulteriore dritta?
02-12-2015 18:50
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Tatone Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(02-12-2015 18:50)skipperfelice Ha scritto:  Il DSM va una favola, con il doppio disco sono riuscito a ricreare il cianfrino.
Ora vorrei provare il sis 440 ma non lo trovo da nessuna parte, eccetto negli USA con costi di trasporto proibitivi.
Tatone hai qualche ulteriore dritta?

Ciao! hai visto come funziona bene? stai attento che i due dischi con il calore si incollano, di fatto diventa uno solo bello spesso e devi fare un po' di attenzione nello smontaggio... Niente di complicato comunque, solo attenzione, io neanche ci ho provato a forzare per separarli, tanto li uso accoppiati per il teco e nella confezione base ce n'è un terzo per i tagli sottili.
Il SIS 440 lo trovi da 2 possibili fornitori, uno in Francia, directeck.com, l'altro a Palma di Maiorca, bluemarinestore.com
Io l'ho preso da entrambi in due diversi momenti, servizio perfetto in entrambi i casi. Vedrai che se provi questo ti dimentichi il Sika in un nanosecondo... Smiley2
02-12-2015 20:30
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skipperfelice Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Il sito francese non esiste più, lo spagnolo si ma facendo l'ordine per due sis 440 da 300 ml mi sono reso conto che le spese di spedizione incidono parecchio quindi dovrei calcolare meglio quanto prodotto mi servirà in modo da ordinare in un colpo solo.
Con una confezione da 300 ml, quanti metri lineari se ne riescono a fare? Domanda stupida?
03-12-2015 07:05
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Tatone Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(03-12-2015 07:05)skipperfelice Ha scritto:  Il sito francese non esiste più, lo spagnolo si ma facendo l'ordine per due sis 440 da 300 ml mi sono reso conto che le spese di spedizione incidono parecchio quindi dovrei calcolare meglio quanto prodotto mi servirà in modo da ordinare in un colpo solo.
Con una confezione da 300 ml, quanti metri lineari se ne riescono a fare? Domanda stupida?
Ciao, c'è sicuramente un errore, il sito francese è fantastico e ho ordinato 15gg fa, mi hanno spedito in 2 giorni. Mi sono accorto di averti dato l'indirizzo sbagliato, quello giusto è questo: directeck.fr
Per la resa, dipende da larghezza e profondità del comento, il calcolo è abbastanza facile da fare, prendi la sezione da riempire, la aumenti di un buon 20-30% (devi calcolare il materiale che metti in più e che poi taglierai). Poi prendi i 300ml e dividi per questa superficie e hai la lunghezza che riesci a coprire con una confezione... Io ho comento largo 5mm, per una profondità di altrettanti calcolo grosso modo 8/9 metri a tubo e non ci vado lontano.... In effetti, è un bell'investimento!!!!
03-12-2015 10:09
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Decano Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Domenica mattina verso le 10 sono arrivato in barca, a Porto Levante, e ho trovato una gran nebbia e umidità, temperatura esterna sui 4 gradi.
Mi sono meravigliato nel vedere molti comenti rialzati, come se si fossero allungati. La meraviglia nasce dal fatto che non mi è mai successo nei 3 anni precedenti. Ovviamente il teak è consumato e comenti sono da rifare, ma non mi spiego la causa specifica di questo distacco ed allungamento di alcuni comenti.
Allego una foto.



Grazie a chi vorrà darmi qualche indicazione
22-12-2015 18:33
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Horatio Nelson Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Ciao,
ho ricevuto il materiale dai francesi.
durante le vacanze faro' qualche esperimento in zone limitate per testare il prodotto.
Volevo pero' chiedere,a chi piu' esperto, come fare per una riuscita piu' duratura possibile,dato che la profondita' del cianfrino e' limitata,penso di non avere piu' di 2\3 mm.
Grazie
Stefano

(03-12-2015 10:09)Tatone Ha scritto:  
(03-12-2015 07:05)skipperfelice Ha scritto:  Il sito francese non esiste più, lo spagnolo si ma facendo l'ordine per due sis 440 da 300 ml mi sono reso conto che le spese di spedizione incidono parecchio quindi dovrei calcolare meglio quanto prodotto mi servirà in modo da ordinare in un colpo solo.
Con una confezione da 300 ml, quanti metri lineari se ne riescono a fare? Domanda stupida?
Ciao, c'è sicuramente un errore, il sito francese è fantastico e ho ordinato 15gg fa, mi hanno spedito in 2 giorni. Mi sono accorto di averti dato l'indirizzo sbagliato, quello giusto è questo: directeck.fr
Per la resa, dipende da larghezza e profondità del comento, il calcolo è abbastanza facile da fare, prendi la sezione da riempire, la aumenti di un buon 20-30% (devi calcolare il materiale che metti in più e che poi taglierai). Poi prendi i 300ml e dividi per questa superficie e hai la lunghezza che riesci a coprire con una confezione... Io ho comento largo 5mm, per una profondità di altrettanti calcolo grosso modo 8/9 metri a tubo e non ci vado lontano.... In effetti, è un bell'investimento!!!!
22-12-2015 20:26
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Horatio Nelson Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(25-11-2015 12:59)Tatone Ha scritto:  Il week end prossimo devo proprio fare una manutenzione ad una zona del teak della mia barca che devo rinfrescare. Per fare questo, scaverò il solco con un utensile abbastanza economico della Dremel che finora ha funzionato per me benissimo anche utilizzato solo a mano, il DSM-20.
Il ciclo che mi aspetta è abbastanza complesso, devo rimuovere la gomma, togliere le viti che fissano le doghe e sigillare i buchi con stuzzicadenti e colla vinilica, approfondire il solco con il Dremel, quindi colare nel fondo 1 mm di resina epodi caricata, nastrare il fondo per non fare attaccare la gomma, infine rigommare (io userò nuovamente la SIS 440 che non ha bisogno di primer). Naturalmente, posterò qui le foto delle varie fasi del lavoro evidenziando in particolare l'approfondimento della gola, per condividere l'esperienza.
Mi auguro da solo "buon lavoro"! Smiley4

Ciao Tatone,alla fine il lavoro lo hai fatto? Come è venuto? Devo farlo anch'io ed aspettavo qualche riporto.
Ciao
Stefano
17-02-2016 23:51
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Tatone Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(17-02-2016 23:51)Horatio Nelson Ha scritto:  
(25-11-2015 12:59)Tatone Ha scritto:  Il week end prossimo devo proprio fare una manutenzione ad una zona del teak della mia barca che devo rinfrescare. Per fare questo, scaverò il solco con un utensile abbastanza economico della Dremel che finora ha funzionato per me benissimo anche utilizzato solo a mano, il DSM-20.
Il ciclo che mi aspetta è abbastanza complesso, devo rimuovere la gomma, togliere le viti che fissano le doghe e sigillare i buchi con stuzzicadenti e colla vinilica, approfondire il solco con il Dremel, quindi colare nel fondo 1 mm di resina epodi caricata, nastrare il fondo per non fare attaccare la gomma, infine rigommare (io userò nuovamente la SIS 440 che non ha bisogno di primer). Naturalmente, posterò qui le foto delle varie fasi del lavoro evidenziando in particolare l'approfondimento della gola, per condividere l'esperienza.
Mi auguro da solo "buon lavoro"! Smiley4

Ciao Tatone,alla fine il lavoro lo hai fatto? Come è venuto? Devo farlo anch'io ed aspettavo qualche riporto.
Ciao
Stefano

Purtroppo la pioggia mi ha fregato e ho lasciato il lavoro a metà. Torno in barca il prossimo week end, il tempo sembra bellissimo, quindi dovrei farcela a finire. Quindi, ci aggiorniamo settimana prossima, spero per me con buone notizie!!!! Smiley34
17-02-2016 23:59
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Horatio Nelson Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Ti aspetto!
Ho visto oggi il mio teak, e la fessura del comento è impercettibile. Penso che dovrò affrontare il lavoro con il dremel, ma mi avrebbe fatto comodo vedere il tuo lavoro prima e dopo la la formazione del cianfrino.
La profondità di taglio del dremel si può regolare fino a che minimo? Qual'è la resina che poni alla base?
Ciao
18-02-2016 00:23
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Tatone Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
(18-02-2016 00:23)Horatio Nelson Ha scritto:  Ti aspetto!
Ho visto oggi il mio teak, e la fessura del comento è impercettibile. Penso che dovrò affrontare il lavoro con il dremel, ma mi avrebbe fatto comodo vedere il tuo lavoro prima e dopo la la formazione del cianfrino.
La profondità di taglio del dremel si può regolare fino a che minimo? Qual'è la resina che poni alla base?
Ciao

Il dremel parte da zero e la resina è la cecchi 10 10. Lunedì ti racconto come è andata, con un po' di foto!
18-02-2016 00:48
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Horatio Nelson Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Thumbsupsmileyanim
18-02-2016 13:04
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bellatrix Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
Mi inserisco perché anch'io a presto dovrò fare i comenti del pozzetto.. (Tra l'altro su cianfrino in materiale sughero). Mi hanno parlato bene di questo prodotto: zucchini ms super.. Ho visto che qualcuno degli ADV L'ha usato qualche tempo fa. Qualche esperienza al riguardo, lo avete preso in considerazione?
Spero di non aver creato confusione!! :-)
BV
18-02-2016 13:23
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Horatio Nelson Offline
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Messaggio: #38
RE: Problemi con i comenti del teak
Non conosco,mi sono procurato il sis 440 .
Ciao
18-02-2016 17:25
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senzadimora Offline
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RE: Problemi con i comenti del teak
TATONE ha scritto:
[quote=. Una volta approfondito il taglio, se rimuovi tutto il cianfrino (è il legno che rimane in fondo alla gola) e arrivi alla coperta in vetroresina, ti consiglio di colare nel fondo della gola un millimetro di resina epossidica, con una siringa, per impermeabilizzare al meglio e stabilizzare le doghe. Quindi, prima di gommare nuovamente metti il nastro apposito sul fondo della gola, perché la gomma deve aderire solo sui fianchi di legno e non sul fondo (altrimenti, con il ritiro della gomma, potrebbe staccarsi proprio dai lati).

[/quote]


--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

non capisco il problema di gommare direttamente su base di vetroresina.
io ho fatto il lavoro 5 anni fa gommando direttamente su vetroresina, primer + sika lavoro perfetto.
ora sto togliendo tutto per rifare il teak (aprirò un 3d apposito) e sono stupito da quanto e' attaccato bene!

questo e' il link del lavoro

http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=55483

quello che non c'è non si rompe!!!
.
www.senzadimora.it
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-02-2016 18:55 da senzadimora.)
18-02-2016 18:52
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Tatone Offline
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Messaggio: #40
RE: Problemi con i comenti del teak
Ciao, come promesso eccomi qui dopo 3 giorni di lavoro durissimo e poco meno di un sesto dei passavanti rifatti. Significa che mi mancano circa 5 lavorate folli come questi 3 giorni, dunque altri 15!!! 424242
La cosa positiva è che se saprò imparare alla fine diventerò bravissimo! Smiley34
Anzitutto ecco qui la situazione di partenza, con i comenti appena "sgommati" utilizzando il fein. Le viti laterali sono già state rimosse, si vedono i segni sui fianchi delle doghe. Sono invece ancora ben visibili le viti presenti al centro dei cianfrini, che impediscono di approfondire le gole:

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Qui invece si vede il lavoro di estrazione delle viti, con un bel trapano avvitatore, o meglio, svitatore:

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Qui si vede meglio quante erano!

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Ho lasciato le viti ben visibili per poterle togliere una per una e tappare ogni singolo buchino con uno stuzzicadenti impregnato di colla, spingendo gli stecchini con le pinze fino in fondo ai buchi:

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A questo punto ho affrontato lo scavo del cianfrino, utilizzando il dremel DSM20 per fare i tagli lungo i bordi e il fein per scavare il fondo della gola. Ho scelto questa procedura perché il dremel fa dei tagli molto sottili ma molto precisi e diritti, ed evita il problema del fein che tende a scheggiare le doghe, facendosi "prendere" dalle venature del legno. Nella foto seguente si vede come il fein rimuove il legno dal fondo della gola, seguendo le guide laterali fatte con i tagli del dremel. Certamente il lavoro così è un po' più lungo, richiede di fare 2 passate col dremel su ogni comento, più una passata con il fein per rimuovere il fondo:

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Scavati tutti i cianfrini, ho dato una leggera carteggiata alle doghe. Leggera per non consumare troppo materiale visto che lo spessore medio era ridotto a circa 6/7mm, il risultato è quello in foto, dove si vede bene che i bordi delle doghe sono ancora abbastanza grezzi:

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Ho quindi usato uno scalpello molto comodo ed efficiente per sgrossare i bordi delle doghe e togliere tutti i residui rimasti della vecchia gomma:

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Infine, usando un utensile altrettanto efficace ho rifinito con la carta vetrata i bordi delle doghe, ottenendo una buona finitura:

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A questo punto, dopo aver passato spazzola e aspirapolvere per togliere tutti i residui, usando lo stesso utensile con uno straccio al posto della carta vetrata ho ripassato tutte le fessure con l'acetone, per ripulire perfettamente legno e fondo delle gole e sperare così in una perfetta adesione della gomma...
L'ultimo passo è stata la nastratura di tutte le doghe (nel mio caso necessaria, essendo le doghe vecchie e scavate in alcuni punti anche di qualche millimetro, dove sarebbe impossibile asportare la gomma che dovesse infilarcisi:

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Da ultimo, ho applicato la gomma, ben 9 tubi di sigillante. Io ho usato il SIS 440, prima di tutto perché non ha bisogno di primer, quindi anche perché non ha praticamente ritiro ed è carteggiabile nel giro di pochi giorni.
Non ho fotografato la fine perché avevo le mani troppo sporche e poi è venuto buio. Posterò invece le foto del lavoro finito, dopo il taglio della gomma in eccesso e la carteggiatura finale.
Direi che da questa prima esperienza ho imparato un sacco di cose, il prossimo giro dovrebbe venire sicuramente meglio.
Anzitutto, il dremel è un utensile abbastanza delicato, ha bisogno di dischi di taglio in perfetta efficienza, che purtroppo vanno cambiati appena usurati, altrimenti fumano e scaldano tantissimo. Il problema maggiore è che il fumo impedisce di vedere bene, ma anche il fatto che i residui della vecchia gomma arroventati danno fuoco alla polvere di legno, incendiando pure il sacchetto dentro all'aspirapolvere!!!
Quindi, la soluzione è ridurre al minimo i residui di gomma prima di tagliare con il dremel, ciò significa dedicare molta più cura di quanto abbia fatto io questa volta alla rimozione iniziale della gomma.
Inoltre, per fare un taglio preciso è necessario vederci molto bene per dirigere il dremel perfettamente a filo delle doghe. Questo richiede una illuminazione perfetta, difficile da ottenere con le luci e ombre del sole. La prossima volta nastrerò una potente pila a led al corpo del dremel, puntata verso il disco per illuminare perfettamente la zona di taglio.
Quindi il fein, ha bisogno anche lui di lame in perfetta efficienza e affilatissime. E' sufficiente tenere a portata di mano una pietra affilatrice per dare una ripassatina ai tagli della lama ogni tanto.
Ricapitolando, direi che gli utensili indispensabili sono 4:
1. Il Fein, con la lama apposita per scavare i comenti, io ho usato quella da 5mm. Indispensabile sia per togliere la gomma vecchia sia per scavare la gola del cianfrino. In quest'ultima operazione, ha la sinistra tendenza a scheggiare anche molto profondamente le doghe, in corrispondenza delle venature del legno. Bisognerebbe stare attenti a leggere sempre le venature, andando in senso opposto, ma non sempre è possibile, spesso si trovano doghe affiancate con venature opposte e il fein scappa o dall'una o dall'altra parte.
2. Per questo motivo indispensabile diventa il dremel DSM20, che permette di tagliare a filo con grande precisione i bordi delle doghe. Poiché la sega rotante gira ad altissima velocità, il taglio del legno è praticamente perfetto e si riesce anche ad andare perfettamente diritti, cosa che con il fein è pressoché impossibile. Dopo aver tagliato lungo i bordi, rimuovere la striscia di legno che resta al centro della gola con il fein è un gioco da ragazzi! L'alternativa, è un bello scalpello affilato, con cui lavorare rasente al bordo, ma anche in questo caso come con il fein il rischio è di far partire schegge impazzite, a meno di essere dei veri maestri!
3. Uno scalpello affilato per sgrossare i bordi della doga e rimuovere gli eventuali residui di gomma rimasti. Io ho usato il "reefing hook" della TDS, visibile nella foto sopra, veramente comodo e maneggevole.
4. Un utensile per ripassare i bordi delle doghe con la carta vetrata, anche qui io ho usato un altro utensile TDS, il "seam sander", direi assolutamente indispensabile per una finitura veloce e esteticamente valida. Questo stesso strumento è anche stracomodo per passare nelle gole uno straccio imbevuto di acetone, per la pulizia finale prima di applicare la gomma.

Al prossimo giro vediamo come è andata! Smiley4
23-02-2016 01:37
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