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Ricarica in rada a motore
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frinky Offline
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Messaggio: #1
Ricarica in rada a motore
Ciao a tutti,
Avrei una domanda semplice, speravo di risolver con cerca ma non sono riuscito.
Quale e' la curva di erogazione di un alternatore montato sullo yanmar 3y30m da 60Ah? Oppure quale e' il numero di giri a cui devo rompere i miei vicini per rixaricare le mie batterie 2x150ah agm ?
Grazie
Bv

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31-08-2016 22:41
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IanSolo Offline
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Messaggio: #2
RE: Ricarica in rada a motore
Un alternatore standard non modificato (intendo avente il suo regolatore originale) e' regolato solo in tensione ossia fornisce corrente finche' viene raggiunta la sua tensione massima impostata sul regolatore che e' di norma la tensione di "floating" (di mantenimento) di una tipica batteria al piombo, tale tensione solitamente ha un valore (secondo l'opinione del progettista di quell'alternatore) che sta fra 13,8V (raramente anche 13,5 su vecchi tipi) e 14,1V (raramente anche 14,5 su alcuni alternatori per auto giapponesi).
Non c'e' quindi una "curva di erogazione" su cui fare conto, semplicemente raggiunti i giri in cui puo' erogare la tensione prevista (indicati dallo spegnimento della lampadina) fornisce quello che la batteria e' in grado di assorbire in quelle condizioni e niente di piu', aumentare il numero di giri serve a poco (direi niente). La verifica di quanto detto la si fa con un semplice tester misurando la tensione della batteria (senza utilizzatori accesi) dove si notera' che una volta raggiunta una certa tensione questa praticamente non aumenta piu'. In tali condizioni la ricarica avviene regolarmente ma in tempi molto lunghi se si vuole ridurli e' necessario sostituire il regolatore dell'alternatore con un regolatore "intelligente" o (non volendo toccare l'alternatore) utilizzare un "post regolatore" tipo l'Alternator to Battery Charger della Sterling http://sterling-power.com/products/alter...up-to-130a tanto per citarne uno che va per la maggiore.
01-09-2016 07:27
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kermit Online
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Messaggio: #3
RE: Ricarica in rada a motore
Scusa Iansolo credo il nostro adv voleva sapere una cosa differente. Il tuo discorso circa il voltaggio non fa una piega ma gli alternatori, prendendo per un attimo una condizione di batteria molto scarica che accetta molti A di carica prima di raggiungere il voltaggio di regolazione, hanno una curva di erogazione di A in base al numero dei giri, ad esempio l'amperaggio di targa dell'alternatore si raggiunge al massimo numero di giri ed al minimo sarà erogato il minimo amperaggio.

Io credo che lui volesse sapere a che regime di giri mettere il motore per avere la massima efficacia di ricarica in termini di ampere.
L'argomento credo sia stato gia affrontato in passato dove si evidenzia che la curva di erogazione di un alternatore marino sia notevolmente differente da quello automobilistico che in genere è lineare cioè aumenta proporzionalmente con il numero dei giri, mentre un alternatore marino ha una curva logaritma ossia aumenta molto l'erogazione già a basso numero di giri per poi appiattirsi verso l'alto.

Nel caso già a 1500 giri/min con un alternatore marino si ha una robusta erogazione di corrente ed è perfettamente inutile aumentare i giri a dismisura.

Suggerimento è quello di acquistare una pinza amperometrica anche economica e misurare (con batteria scarica) gli ampere che escono ai vari giri e si vedrà cosa è più conveniente fare

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01-09-2016 08:28
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frinky Offline
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Messaggio: #4
RE: Ricarica in rada a motore
Grazie mille ad entrambi, in effetti il mio quesito era a quanti giri motore ricaricare. Ho trovato sul manuale yanmar http://www.manualslib.com/download/82560...3ym30.html la curva, logaritmica come dice kermit. A 5000 giri e' di fatto al massimo. Sono pero' giri alternatote e non capisco il fattore mi riduzione con i giri motore!


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01-09-2016 08:40
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kermit Online
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RE: Ricarica in rada a motore
(01-09-2016 08:40)frinky Ha scritto:  Grazie mille ad entrambi, in effetti il mio quesito era a quanti giri motore ricaricare. Ho trovato sul manuale yanmar http://www.manualslib.com/download/82560...3ym30.html la curva, logaritmica come dice kermit. A 5000 giri e' di fatto al massimo. Sono pero' giri alternatote e non capisco il fattore mi riduzione con i giri motore!


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Semplice, misura il diametro delle pulegge di comando dell'alternatore e con debita proporzione saprai i corrispondenti giri dell'alternatore versus giri motore

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frinky Offline
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Messaggio: #6
Ricarica in rada a motore
12,5 e 7 cm quindi un rapporto 1,6. Mi sembra poco!
A 1000 motore faccio 1600 alternatore[attachment=21153]
Cioe' produvo 25 A.
A 5000 giri non ci arrivo praticamente mai!
Sbaglio qualcosa
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01-09-2016 10:12
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frinky Offline
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Messaggio: #7
RE: Ricarica in rada a motore
Correggo 12 e 7.5

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01-09-2016 10:23
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Franzdima Offline
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RE: Ricarica in rada a motore
Ma non si dovrebbe anche considerare quante A possono assorbire le batterie in ricarica?
È inutile raggiungere la massima erogazione di corrente dall'alternatore se poi le batterie non riescono a "bersela" tutta.
01-09-2016 10:24
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matteo Offline
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Messaggio: #9
RE: Ricarica in rada a motore
Fosse la mia barca (e con la mia l'ho fatto) per ricaricare col motore due batterie da 150 Ah la prima cosa che farei è intervenire sull'alternatore, cambiandolo e/o aggiungendo l'elettronica che ti ha suggerito Iansolo. Tua moglie e i tuoi vicini ringrazieranno Smile
Tieni presente che spesso il solo aggiungere elettronica sull'originale (inadeguato) alternatore è cosa poco utile in quanto esso si surriscalderà e l'elettronica - che ha sensori di temperatura sull'alternatore e sulle batterie - taglierà/limiterà l'erogazione.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-09-2016 10:27 da matteo.)
01-09-2016 10:26
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kermit Online
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RE: Ricarica in rada a motore
(01-09-2016 10:23)frinky Ha scritto:  Correggo 12 e 7.5

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Hai un rapporto di riduzione di circa 1.66, a 1000 giri l'alternatore ne fa 1660 a 3000 ne fai circa 5000.
Ora vedi sul grafico il punto più conveniente, credo che a 1200-1300 giri di motore ti puoi accontentare perchè avresti già oltre 30A di carica che mi sembra una carica sostanziosa.

Chi invece ha installato alternatori automobilistici potrebbe avere problemi e deve tenere i giri più alti

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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 01-09-2016 12:21 da kermit.)
01-09-2016 12:15
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kermit Online
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RE: Ricarica in rada a motore
(01-09-2016 10:26)matteo Ha scritto:  Fosse la mia barca (e con la mia l'ho fatto) per ricaricare col motore due batterie da 150 Ah la prima cosa che farei è intervenire sull'alternatore, cambiandolo e/o aggiungendo l'elettronica che ti ha suggerito Iansolo. Tua moglie e i tuoi vicini ringrazieranno Smile
Tieni presente che spesso il solo aggiungere elettronica sull'originale (inadeguato) alternatore è cosa poco utile in quanto esso si surriscalderà e l'elettronica - che ha sensori di temperatura sull'alternatore e sulle batterie - taglierà/limiterà l'erogazione.
Come ben sai sono abbastanza contrario a sovraccaricare la batteria con elettronica spinta, a mio parere c'è il rischio di ridurre la durata della batteria. Sono invece molto favorevole alla carica che proviene dai pannelli solari, allungano la vita alle batterie

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01-09-2016 12:23
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Stefano Di Offline
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Messaggio: #12
RE: Ricarica in rada a motore
Per mia esperienza, osservando sul mio BMS la misura di quanto sto ricaricando, credo che se hai le batterie abbastanza scariche, almeno per la prima mezz'ora di ricarica puoi tenere i giri un po più alti di quanto finora ti è stato consigliato, utilizzando tutto il di più che l alternatore ti fornisce.
Dopo circa mezz'ora, o magari anche meno, torna a valere quanto ti è stato già detto.
Mi associo al consiglio di una pinza amperometrica, o meglio di un BMS.
01-09-2016 13:28
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IanSolo Offline
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Messaggio: #13
RE: Ricarica in rada a motore
----
Ma non si dovrebbe anche considerare quante A possono assorbire le batterie in ricarica?
È inutile raggiungere la massima erogazione di corrente dall'alternatore se poi le batterie non riescono a "bersela" tutta.
----
E' infatti una delle cose piu' importanti da considerare, una batteria ha una sua "resistenza interna" che le impedisce di sfruttare tutta la corrente disponibile poiche' si raggiunge quindi presto il limite di tensione dato dal regolatore dopodiche' anche diisporre di un generatore capace di correnti piu' alte non da' vantaggio. La differenza fra un alternatore "nautico" e uno "automobilistico" sta solo nella sezione dei fili degli avvolgimenti e nella superficie del dissipatore termico dei diodi, cio' consente di recuperare un po' piu' rapidamente (erogando piu' corrente anche a piu' bassi regimi grazie ad una minore resistenza) una scarica profonda ma ben poco puo' fare, per i motivi detti, nel caso di batterie poco scaricate.
Per avere una ricarica rapida (intendo normalmente rapida ovvero eseguita con le giuste correnti) e' necessario un regolatore ben diverso da quello montato di serie: serve un dispositivo capace di regolare la tensione secondo le necessita' della ricarica (in pratica di eseguire il noto ciclo a tre stadi) e non sto' per nulla parlando dei "boosters" che servono a spremere il massimo rischiando di danneggiare sia alternatore che batterie.
Ben venga il corretto suggerimento di eseguire misure con pinza amperometrica cosi' ci si potra' facilmente rendere conto di quale sia il comportamento da tenere.
01-09-2016 23:05
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frinky Offline
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RE: Ricarica in rada a motore
Grazie a tutti.
Ora so come usare al meglio quello che ho.
Poi pensereme ad un upgrade, magari dei pannelli.
Buon vento

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02-09-2016 14:26
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sailyard Offline
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Messaggio: #15
RE: Ricarica in rada a motore
Una delle prime cose da fare è installare un battery minitor tipo:

http://www.nasamarine.com/product/bm-1-battery-monitor/

Avrai subito coscienza dei flussi energetici oltre ad avere la risposta alla tua prima domanda, in quanto tra le varie funzioni indica gli Ampere erogati dall'altrenatore o dal caricabatteria quando sei in banchina.

Se poi lo accoppi con il regolatore attivo suggerito da Iansolo vai alla grande, un buon suggerimento te lo potranno dare gli amici della kenix.

https://www.facebook.com/ondablusail
02-09-2016 18:00
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kermit Online
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RE: Ricarica in rada a motore
(02-09-2016 18:00)sailyard Ha scritto:  Una delle prime cose da fare è installare un battery minitor tipo:

http://www.nasamarine.com/product/bm-1-battery-monitor/

Avrai subito coscienza dei flussi energetici oltre ad avere la risposta alla tua prima domanda, in quanto tra le varie funzioni indica gli Ampere erogati dall'altrenatore o dal caricabatteria quando sei in banchina.

Se poi lo accoppi con il regolatore attivo suggerito da Iansolo vai alla grande, un buon suggerimento te lo potranno dare gli amici della kenix.
Scusa se mi permetto di correggere, ma indica gli Ampere che escono o che entrano alla batteria e non quelle prodotte dall'alternatore o caricabatteria di banchina, in quanto se hai delle utenze che assorbono un tot di ampere queste vengono automaticamente sottratte

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02-09-2016 18:52
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Markolone Offline
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Messaggio: #17
RE: Ricarica in rada a motore
Scusate se mi intrometto in questo post ma più o meno rimango in tema, partendo dai suggerimenti di Iansolo.

Io ho un problema simile e lo sto risolvendo in parte montando pannelli fotovoltaici.
Vorrei però sfruttare anche l'alternatore del motore durante i trasferimenti. Attualmente ho un alternatore funzionante (testato da un elettrauto) mentre il regolatore elettromeccanico antidiluviano è fuori uso.
Premesso che mi interessa ricaricare la batteria servizi e non quella motore, avevo identificato il nuovo regolatore nel dispositivo seguente:
http://sterling-power.com/products/unive...waterproof

Sto parlando di un 27 piedi con batteria servizi al GEL da 80Ah, quindi non ho tutta questa necessità di corrente (l'utilizzatore maggiore è il frigo che assorbe 4A per il 50% del tempo).
Può andare bene questo regolatore?
03-09-2016 17:44
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ZK Offline
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Messaggio: #18
RE: Ricarica in rada a motore
ho un po di considerazioni pure io da fare.
quest' estate ho seguito il consiglio di kermit, mi so comprato un pannellino minimalista (50 watt) con un regolatore ancora piu minimalista (22 euri.. totale 84 euri) e l' ho brutalmente montato in parallelo sull' impianto (usando la presa dell' accendisigari). avevo solo voglia di vedere se e come funzionano, barca non mia, non era il caso ne di spenderci di piu ne di toccare l' impianto esistente.
responso molto positivo, tra le 9 e le 18 la corrente e' stata sufficiente al frigo e alle altre utenze in rada, la mattina ci voleva un po di ricarica, cosi come la sera alle 18, e prima di andare a letto e di spengere il frigo.

il mio controllo batterie e' molto veccho e banale, due zener in serie, da 8,2 e 4,3 volts e un cicalino di recupero, che a 12,5 volts comincia a suonare. con questo sistema la batteria mi segnala una scarica inferiore al 20% e si ricarica in meno di mezzora di motore.

ai tempi che non avevo il pannellino ne il segnalatore.. passavo un sacco di tempo col motore acceso in ferie e spesso mi toccava desolfatare. le batterie non gradiscono scariche del 20% o piu.
comunque in generale e' la corrente che una batteria puo ricevere in ricarica il limite vero, (comunque un amperometro di controllo ci vuole) non quello che puo generare l' alternatore. per finire: non si tengono i motori al minimo a lungo, magari ricaricano uguale ma soffrono e poi si rompono.

da questa sera.. a dieta!
03-09-2016 18:28
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BornFree Offline
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Messaggio: #19
RE: Ricarica in rada a motore
Salve Amici,
Vi propongo un approccio pragmatico e minimalista alla questione.
Unico prerequisiti….avere installato un voltmetro decente.
Abbiamo detto che con il motore a minimo l’alternatore carica poco o nulla e man mano che aumentano i giri motore aumenta la capacità dell’alternatore di fornitore corrente. Tuttavia da un certo numero di giri motore in poi l’alternatore raggiunge la sua potenza massima e quindi sicuramente non ha senso ai fini della ricarica batteria accelerare oltre.
Inoltre la quantità di corrente che il banco batterie è in grado di assorbire dipende dallo stato di carica (“resistenza interna” come scritto da Iansolo).
Quindi la strategia sarebbe:
Accelerare fintanto che l’alternatore fornisce tutta la corrente che le batterie sono in grado di “bersi” o equivalentemente fintanto che la tensione di uscita dall’alternatore è sufficientemente alta (esempio 13.8V-14V).
E’ chiaro che con l’avanzare della carica la “resistenza interna” aumenta e la corrente diminuisce quindi dovrebbe essere possibile ridurre progressivamante i giri motore …..

Che ne pensate?
Saluti
05-09-2016 13:22
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mimita Online
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Messaggio: #20
RE: Ricarica in rada a motore
...non ho letto tutto ..troppa roba ! Fermo restando cio' che e' stato detto detto da Kermit ,gli alternatori sono gli stessi di tipo automobilistico ,meglio se ventilati ,al limite si aggiusta il regime ottimale con un diametro di puleggia diverso ,però per prove effettuate ,scordatevi di godere del numero di ampere ora stampigliato sulla targhetta.

Più in alto sale la scimmia..più fa vedere il posteriore! ( De Montaigne)
05-09-2016 13:42
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