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Un altro velista scomparso in mare!
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IanSolo Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
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Era libero si di non legarsi ? Si
Era libero di incidere per sempre quei momenti di impotenza e di angoscia nelle menti dei suoi compagni ? No
Quindi per quale motivo non ti devi legarti ? Se non lo fai e vieni in barca con me, sei un irresponsabile egoista.
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Sintesi impeccabile di un pensiero che condivido.
23-12-2016 23:32
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martin Offline
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Messaggio: #22
RE: Un altro velista scomparso in mare!
Lo conoscevo. Una persona per bene, abituata a pensare prima di fare. Evidentemente, a dispetto di quanto crediamo, non sempre le nostre azioni sono accompagnate dalla necessaria lucidità.

Buon vento Roberto.

Andrea
24-12-2016 10:39
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sventola Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
(24-12-2016 10:39)martin Ha scritto:  Lo conoscevo. Una persona per bene, abituata a pensare prima di fare. Evidentemente, a dispetto di quanto crediamo, non sempre le nostre azioni sono accompagnate dalla necessaria lucidità.

Buon vento Roberto.

Andrea

Buon vento Roberto. Dietro una tastiera giudicare é facile. Bisogna ricordare sempre cHe andare per mare comporta alti rischi... non ultimo quello della vita...Forse ci affascina per questo.

Sii il Re del tuo Regno, seduto immobile nella tua Presenza.
24-12-2016 11:01
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GARIBALDI Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
Legarsi,legarsi,legarsi,quante volte abbiamo sentito questo consiglio
e quante volte non è stato ascoltato?Parecchie volte.D'ora in poi mi
voglio abituare a legarmi e pretendere che lo faccia anche l'equipaggio.
Dico questo perchè non sempre mi lego,poi capita quello che è successo
al ns.povero amico velista.La disgrazia che sia di monito a tutti noi.
24-12-2016 14:13
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kavokcinque Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
Quindi per quale motivo non ti devi legarti ? Se non lo fai e vieni in barca con me, sei un irresponsabile egoista.
[/quote]

Insomma... se vieni in barca con me e io ( che sono in questo caso il "Comandante" e quindi con le mie scelte sono il responsabile dell'incolumità delle persone a bordo) giudico che ci si deve legare, tu ti leghi senza discutere. Se vuoi discutere ti leghi lo stesso e con me non ci sali più.
24-12-2016 18:46
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GARIBALDI Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
(24-12-2016 18:46)kavokcinque Ha scritto:  Quindi per quale motivo non ti devi legarti ? Se non lo fai e vieni in barca con me, sei un irresponsabile egoista.

Insomma... se vieni in barca con me e io ( che sono in questo caso il "Comandante" e quindi con le mie scelte sono il responsabile dell'incolumità delle persone a bordo) giudico che ci si deve legare, tu ti leghi senza discutere. Se vuoi discutere ti leghi lo stesso e con me non ci sali più.
[/quote]
Hai 1000 ragioni,ma come vedi non sempre ci si lega,altrimenti non sarebbe
successa la disgrazia.Questo deve servire da monito.
25-12-2016 20:43
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kavokcinque Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
Lo so che è così purtroppo.
25-12-2016 20:49
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MariniStefano Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
(24-12-2016 11:01)sventola Ha scritto:  Buon vento Roberto. Dietro una tastiera giudicare è facile. Bisogna ricordare sempre che andare per mare comporta alti rischi... non ultimo quello della vita...
+1
Purtroppo ciò che è stato, è stato.
A noi la possibilità di rifletterci su e valutare ciò che sia necessario fare per evitare che si ripetano queste tragedie
25-12-2016 21:27
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S.Barbara Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
Questo argomento mi ricorda molto quanto di disse e si scrisse prima e dopo l'obbligo delle cinture di sicurezza sulle auto.
Oggi tutti le abbiamo. Ma non tutti le usano!
Nessuno più dice che sono inutili. Molti accampano scuse per non allacciale.
Ricorda molto, questo argomento, le discussioni intorno ai DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) nei cantieri (pochi li usano nonostante siano obbligatori).
Molti (costretti ad usarli) dicono che incidono sul costo finale delle prestazioni perché impicciano e facevano perdere tempo. Non sono preoccupati per le vite umane, ma per il tempo! Anche se è vero il contrario: lavorando in sicurezza si rende maggiormentel
I controlli sono pochissimi e, spesso, "avvisati". Quest'ultima è una mia personale opinione!
Quanti di noi, incrociando altre barche al largo, hanno scambiato il saluto? Tutti noi! (perbacco: è una questione di etica navale!)
Ma quanti, rispondendo al saluto, hanno visto che sull'altra barca indossavano il giubbotto autogonfiabile?
Rispondo per quel che posso dire io: nessuno!
Allora posso immaginare che non si tratti di una questione di normative.
Né tanto meno questione di bandiera belga o altro.
Posso facilmente pensare che si tratti di una questione di "educazione".
Quindi, gratta gratta, tradotto: una questione di "etica nautica".
Gli organismi (scuole, club, circoli ecc.) preposti all'insegnamento della conduzione delle barche, fanno sforzi per ficcare nelle nostre testoline
la tanta, troppa (e quando è troppa è pure inutile) normativa e la (nemmeno molta) tecnica.
Ma l'EDUCAZIONE MARINARA, l'Etica Navale, chi ce la insegna?
Eppure dovrebbe essere (mia personale opinione) la prima materia da "ficcare nelle nostre meravigliose testoline"!
Massima prevenzione = minor rischio per i soccorritori. E per le nostre famiglie.
Oggi è Natale: 10098
B.V.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 25-12-2016 22:20 da S.Barbara.)
25-12-2016 22:05
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Brugolo Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
(24-12-2016 11:01)sventola Ha scritto:  
(24-12-2016 10:39)martin Ha scritto:  Andrea

Buon vento Roberto. Dietro una tastiera giudicare é facile. Bisogna ricordare sempre cHe andare per mare comporta alti rischi... non ultimo quello della vita...Forse ci affascina per questo.

Non sono del tutto d'accordo , finché si continuerà a pensare all'incidente come alll'inevitabile prezzo da pagare di chi vuol andar per mare la gente continuerà a morire quando, in molti casi, si potrebbe benissimo evitare che succeda.

Al culto della fatalità andrebbe sostituito quello della sicurezza e, per fare sicurezza sarebbe importante poter condividere le esperienze passate per trarne insegnamenti futuri.

Le istituzioni in questo potrebbero, e dovrebbero, giocare un ruolo primario indagando sugli eventi nefasti, analizzandone cause e conseguenze per poi poter emettere e pubblicizzare le raccomandazioni del caso, incentivando allo stesso tempo la raccolta delle informazioni di chi l'incidente o l'inconveniente lo vive in prima persona.

Purtroppo qui da noi non esiste nemmeno l'ombra di quanto sopra , siamo indietro di decenni ed a tale arretratezza spesso e volentieri concorre la mentalità del marinaio per il quale l'errore è solo una vergogna da nascondere per non fare brutta figura.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 25-12-2016 22:21 da Brugolo.)
25-12-2016 22:21
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IanSolo Offline
Vecio AdV

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RE: Un altro velista scomparso in mare!
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Le istituzioni in questo potrebbero, e dovrebbero, giocare un ruolo primario indagando sugli eventi nefasti, analizzandone cause e conseguenze per poi poter emettere e pubblicizzare le raccomandazioni del caso, incentivando allo stesso tempo la raccolta delle informazioni di chi l'incidente o l'inconveniente lo vive in prima persona.
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Non e' proprio cosi', annualmente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti vengono rese pubbliche le statistiche dei sinistri in mare (tutti in un unico documento ma suddivisi per categorie e quindi e' estraibile il dato per il diporto), l'unico rammarico e' che non ne viene fatta adeguata pubblicita' e gli italiani non sono molto propensi a leggere cio' che le nostre istituzioni pubblicano.
Per esempio questo e' il rapporto per l'anno 2015:

http://www.mit.gov.it/sites/default/file...9/Rapporto sui sinistri marittimi - Anno 2015 web.pdf

reso pubblico tramite la loro pagina informativa:

http://www.mit.gov.it/comunicazione/news...ttimi-2015

ma frugando nel loro sito nelle pagine relative alla sicurezza in mare
http://www.mit.gov.it/temi/sicurezza/sicurezza-in-mare (da meta' pagina in poi superando la zona di colore azzurro)
si trova molto di piu' quali le statistiche per altri anni e riferimenti ai rapporti di analisi dei sinistri, le raccomandazioni e molto altro ci vuole tempo e pazienza ma ci sono (il rammarico di cui sopra riguarda proprio questa non semplice e comoda ricerca dell'informazione).
25-12-2016 23:26
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IanSolo Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
Purtroppo il link piu' sopra sulle statistiche dei sinistri in mare non funziona correttamente, questo dovrebbe andare:
http://www.mit.gov.it/sites/default/file...%20web.pdf
e nel caso ci fossero ancora problemi di download si puo' accedere da qui:
http://www.mit.gov.it/node/3912
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 26-12-2016 09:31 da IanSolo.)
26-12-2016 09:29
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IanSolo Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
E non sono l'unico che sa di quei riferimenti:
http://www.universomare.it/rapporto-sui-...l-diporto/
dove hanno estratto i dati di sintesi per il diporto nella loro pagina.

E va notata la loro frase:
"Questi numeri devono farci riflettere attentamente, poiché evidenziano quanto nel settore diporto sia indispensabile sensibilizzare l’utenza sulla necessità di acquisire maggiori e migliori competenze sul piano della sicurezza, del rispetto delle norme per prevenire gli abbordi in mare e sulla manutenzione del mezzo nautico."
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 26-12-2016 19:59 da IanSolo.)
26-12-2016 19:51
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Brugolo Offline
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RE: Un altro velista scomparso in mare!
I Link sono molto interessanti ma al diportista, dopo aver snocciolate cinquanta pagine di statistiche , nella pratica temo rimanga ben poco .

A me colpisce e fa riflettere che il povero Sig. X è uscito a vomitare con il mare grosso e un'onda se lo è portato via. O che sulla barca Y del Sig. Z con il tendipaterazzo cazzato non si riesce ad aprire il gavone della zattera. Bisognerebbe poter raccogliere gli eventi, analizzarli magari con l'aiuto delle persone coinvolte e seguire un semplice schema logico del : " cosa è successo - perché è successo- cosa si può fare per evitare che accada di nuovo ".

Difficile ? No, basta una pagina internet dedicata, un form per la raccolta delle informazioni e un piccolo gruppo di lavoro che si dedichi alla causa.

Tanto per fare un esempio, ma qui siamo in UK

https://assets.publishing.service.gov.uk...8_2015.pdf


E giusto per fare un contro-esempio...l'ingresso di Lignano per il quale la conoscenza delle problematiche annesse è fondata sul passaparola del forum AdV
26-12-2016 22:30
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IanSolo Offline
Vecio AdV

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RE: Un altro velista scomparso in mare!
Corretto cio' che dici (e' cio' cui mi riferivo parlando di "rammarico" piu' sopra) tuttavia neppure in UK le pagine inerenti all'argomento sono cosi' facili da trovare per il diportista medio (le seguo da tempo e vedo che pubblicano tutto e bisogna filtrare cio' che interessa nella grandissima massa di informazioni).
Anche l'Italia, come ogni Paese, stende per ogni "evento straordinario" un verbale di "inchiesta formale" che serve alle autorita' competenti o alle assicurazioni per definire le responsabilita' e le azioni conseguenti, tali verbali quindi esistono e sono pubblici ma purtroppo non c'e' un accesso facile a tali informazioni e neppure una loro catalogazione che potrebbe consentire per lo meno di ottenerne copia a richiesta.
27-12-2016 10:21
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