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Aiutate a riconoscere la barca
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Daysailer Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
'Sto caval donato mi costerà alla fine più di uno comperato...

Il tempo - solo nei weekend. Ho sempre voluto provare a ripristinare una barca, quindi si vede è arrivato il momento. La moglie mi da 2 anni di tempo, se in 2 anni non ho finito la barca va eliminata. Non ho ancora fatto il piano e la stima dei tempi, ma penso che 2 anni devono bastare (spero abbondantemente). Comincerò con la chiglia, poi lo scafo. Immagino che devo verniciarlo prima di montare i pezzi. Quando potrò non mettere il telo sopra per proteggere dalla pioggia sarà un grande momento.

Pala non ho ancora esaminato per bene, ma tutto sommato non credo che sia particolarmente difficile sostituire il perno o anche fare una pala nuova. La chiglia mi preoccupa di più, perché non saprei come sostituire i perni in caso ne avessi bisogno. Non so il materiale della chiglia.

Per il momento ho solo dei punti di domanda in giro. Pian piano cominceranno arrivare le risposte. Già adesso so infinitamente più cose di quanto sapevo 10 giorni fa...
23-03-2017 09:46
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Daysailer Offline
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Messaggio: #22
RE: Aiutate a riconoscere la barca
Come era previsto oggi mi sono messo a sostituire i dadi. Andava tutto benissimo, sono riuscito a svitare tutti i 10 e ho messo tutte le rondelle e i dadi nuovi, ma quando ho fatto per sicurezza il secondo passaggio con la chiave dinamometrica (25 Nm, i valori presi da qui: http://www.waterlinesystems.com/wp-conte...Bolts.pdf) un perno ha cominciato a venire fuori. Il punto di rottura è vecchio, non lo rotto io. Comunque adesso non saprei come muovermi. In sostanza ci sono due possibilità: togliere la chiglia e sostituire il perno oppure sperare che 9 viti possono bastare. Considerando che la barca dovrò comunque ancora stuccare e verniciare adesso sarebbe il momento ideale per togliere la chiglia, però non saprei come mettere (fissare) un perno nuovo. Qualche idea a proposito? In più non è detto che separarlo dalla barca sara semplice. Se è stato usato un buon sigillante potrà essere una impresa abbastanza complicata. Purtroppo la barca è già stata stuccata e sopra applicato il gelcoat e non è possibile vedere se si vedeva la linea di separazione o no.


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25-03-2017 20:42
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Daysailer Offline
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Messaggio: #23
RE: Aiutate a riconoscere la barca
Qualcuno mi può confermare che la chiglia di questa forma deve essere in ghisa?


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26-03-2017 15:25
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Klaus Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
(26-03-2017 15:25)Daysailer Ha scritto:  Qualcuno mi può confermare che la chiglia di questa forma deve essere in ghisa?
E perchè mai non in acciaio e piombo?Blinksmiley

Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano.
Henry Ford
26-03-2017 16:55
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Daysailer Offline
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Messaggio: #25
RE: Aiutate a riconoscere la barca
Sulla foto si vede poco, ma nella parte inferiore c'è una traccia di ruggine. Se non è un piombo rivestito di acciaio, penso che è ghisa o acciaio. Però parlo come uno chi non ha l'esperienza in questo campo.
26-03-2017 17:51
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S.Barbara Online
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
Che la chiglia sia in acciaio+piombo oppure in ghisa, i prigionieri sono sempre da cambiare.
Nel senso che, se uno si è spanato, anche gli altri non dovrebbero stare bene.
Quindi prudenza vorrebbe che, visto che il momento è pure favorevole, si togano gli altri prigionieri, rifatti in inox, Helicoil dentro ai fori della chiglia per ripristinare il filetto femmina, rimontare il tutto con una buona resinatura.
Smiley63
Sonni tranquilli.
B.V.
27-03-2017 07:17
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andros Online
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
(27-03-2017 07:17)S.Barbara Ha scritto:  Che la chiglia sia in acciaio+piombo oppure in ghisa, i prigionieri sono sempre da cambiare.
Smiley63
Sonni tranquilli.
B.V.

+1.
suvvia,togliere quella pinna non è lavoro complicato perchè, avendo il bulbo, quasi quasi resta in piedi da sola.
come detto,una gabbia in legno e un trans pallet
poi la vita scorre serena (forse...parlando di barche..89)

quando milioni di poveracci sono convinti
che i propri problemi dipendano da chi sta peggio
di loro,siamo di fronte al capolavoro
delle classi dominanti.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-03-2017 08:40 da andros.)
27-03-2017 08:38
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Daysailer Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
Si, mi sto preparando per levare la chiglia. Pensavo di fare due cavalletti, uno davanti e uno dietro (che volevo aggiungere in ogni caso) e alzare leggermente con un crick davanti e uno dietro. Fatto questo voglio fare scivolare la pinna verso la poppa, perché vista la costruzione del invaso non vedo le altre vie. Trans pallet non ne ho, ma anche se avessi uno non saprei come infilarlo in mezzo.
27-03-2017 09:22
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andros Online
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
occhio..quella pinnetta è sempre qualche quintale e prima di toglierla devi fare in modo che resti dritta in piedi.
o riesci ad abbassare la pinna per sfilarla o devi alzare la barca.
non c'è altro verso.

quando milioni di poveracci sono convinti
che i propri problemi dipendano da chi sta peggio
di loro,siamo di fronte al capolavoro
delle classi dominanti.
27-03-2017 11:43
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Corto Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
La barca sembra un Carina 19. se vai su http://www.meder.hu/?lang=en scopri che un pazzo ci ha fatto anche il giro del mondo. Se cerchi bene ci dovrebbero essere anche i dettagli della ristrutturazione.
29-03-2017 02:52
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Daysailer Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
@Corto: Si c'è una certa somiglianza. La storia è molto interessante, grazie.
@S.Barbara: grazie per la dritta con Helicoil, non conoscevo questa opzione.
@Andros: Si, lo penso anch'io che deve essere intorno a 250 kg. Ho già una vaga idea come fare, nel weekend cercherò di svilupparla.
29-03-2017 09:15
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Daysailer Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
Dopo aver guardato bene le fotografie finalmente posso confermare, che la barca deve essere una Carina 20.
29-03-2017 23:45
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Daysailer Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
Sulla foto l'albero al livello di crocette. Tradotto in linguaggio casalingo questo vuol dire che serve un albero nuovo? Quindi altri € 1000 circa... Bello ricevere le cose gratis!


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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-04-2017 14:29 da Daysailer.)
23-04-2017 14:28
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dodo Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
Prendila così, ti stai rifacendo la barca dove hai constatato che ci sia necessità di intervenire e quando l'avrai finita saprai che è tutto a posto, che te la puoi godere in sicurezza. Se ne avessi acquistata una usata (pagandola anche poco) avresti comunque ricontrollato e sostituito alcune delle parti e probabilmente avresti speso di più.
Poi, comunque, penso che se ti è stata regalata e, mi sembra di capire, non si è trattato di una regalo personale, ma al primo che la prendeva, cosa ti aspettavi? una barca pronta alla boa? il proprietario ha fatto i suoi conti e ha deciso di regalarla...simple as that!
25-04-2017 10:53
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Daysailer Offline
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Messaggio: #35
RE: Aiutate a riconoscere la barca
@dodo: E' chiaro che mi sto facendo l'esperienza e la mia voglia di ricostruire una barca è quasi superiore alla volontà di usarla. Non mi lamento per questo. Tuttavia devo amettere che ho sbagliato sulla quantità e costo dei lavori da fare. Nell'annuncio era scritto tutto sbagliato. Era scritto che la barca è di 7,50m ed invece è di 6m. Il prezzo di mercato di una barca di 7,50m è minimo 3 volte superiore alla parità di stato (la stima fatta sugli annunci in subito.it). Era scritto che lo scafo è stata ripristinato e riverniciato e bisogna solo rimontare i pezzi e si può navigare. Io immaginavo che bisognava aggiungere un migliaio di euro di materiali ed era finita. In realtà il vero solo che strutturalmente lo scafo è stato ripristinato (e non è poco!). Hanno messo il gelcoat sopra la vecchia vernice e quindi questo si è già crepato e si sta scrostando. Le viti della deriva sono marci e devono esseri sostituiti. I crepi sullo scafo dove si attacca l'attrezzatura di coperta devono essere curati. L'albero è da sostituire. Lo scheg è piegato e arrugginito e deve essere rifatto. Il timone è completamente marcio e disintegrato e deve essere rifatto. E questo senza contare che mi hanno portato via quasi tutta l'attrezzatura di coperta (perché non credevano che sono fossi così matto da prendere la barca) e non mi hanno ancora restituito indietro e io non so ne meno cosa manca, ma sicuramente tutti i vari stralli, vang etc sono da procurare.

Lo dico più che l'altro per gli altri, per dire che se ti danno gratis una vecchia barca e dicono che è tutto a posto ci vogliono comunque parecchie soldi per renderla sicura ed utilizzabile. Vorrei sottolineare che io non credo che il ragazzo che vendeva la barca con trailer volesse imbrogliare. Dice che a lui non è mai passato per la testa misurare la lunghezza ed è stato detto che è di 7m. Non sapeva il modello. A lui è stato solo detto che dovrebbe essere una barca francese (in realtà Carina 20 è stata progettata in Germania e prodotta in Germania, Polonia, ma forse anche in Svizzera e paesi Baltici). Non sa niente di resine, dice che ha usato quello che a lui hanno consigliato in negozio a Chioggia. Dice di non essere riuscito a svitare i dadi della deriva (anche se io gli ho svitati senza particolare problemi, ma con una chiave adatta).

Lo scrivo perché mi sono trovato con questo oggetto che sembrava un affare e in realtà è quasi antieconomico il ripristino. Lo farò perché mi interessa imparare a fare questi lavori, ma mi sono trovato con una spesa da fare che non era assolutamente prevista.

Nel post successivo vi raccontero come si fa a togliere una deriva dalla Carina 20 :-)
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 25-04-2017 18:48 da Daysailer.)
25-04-2017 18:42
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Daysailer Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
Per togliere la deriva bisogna:
- Alzare la barca
- Staccare la deriva dallo scafo
- Tirare la deriva fuori dall'invaso

Per alzare la barca ho costruito due cavalletti in legno. Questi mi servono come appoggio aggiuntivo, perché appoggiata solo sul invaso mi sembrava poco stabile, in particolare la prua rimaneva tutta per aria. I cavalletti, costruiti utilizzando dei vecchi morali 6x6cm, li ho fatti in modo che la barca possa essere alzata usando il cric da garage.

L'operazione che mi sembrava complessa era di togliere la deriva da sotto la barca passando nello spazio abbastanza ristretto. Per risolvere il problema ho pensato di costruire una mini ferrovia sfruttando le ruote da cancello appoggiate su un angolo in acciaio lungo 2,50m, quanto basta per trasferire la deriva da 280kg su un carello con le ruote.

Dopo aver alzato la barca e messo sotto la deriva la piattaforma su binari ho tagliato con la smerigliatrice angolare lo stucco intorno alla giuntura fra lo scafo e la deriva. Dopo con lo scalpello abbiamo cominciato a tagliare l'ermetico. Nel frattempo ci siamo accorti che sulla superficie della deriva nella prossimità delle viti si vedeva l'imperfezione. A questo punto ho provato a dare un colpo con una lunga asta nel buco dal quale uscito il perno rotto e la testa della vite caduta giù insieme con un pezzo di resina che la copriva. Allora abbiamo deciso di provare a muovere tutte le viti e diverse si sono rivelate completamente mangiate dalla corrosione. Dai buchi ha cominciato ad uscire l'acqua arrugginita. Comunque la deriva rimaneva attaccata anche se adesso si poteva vedere che un po si muoveva spingendola. Ho visto nei filmati su Youtube che la gente usava i cunei. Abbiamo cominciato metterne alcuni e piano piano (e non di botta come avevo letto in un post in internet) la deriva si è appoggiata sul carrellino. Anche con il peso sopra la piattaforma si è spostata senza problemi. La deriva con il suo peso concentrato sotto si regge in piedi bene grazie anche ad un pezzo di grossa lamiera sagomata creato apposta per appoggiare la barca sul rimorchio. Sollevando con un piede di porco la piattaforma da un lato e poi da un altro abbiamo potuto sfilare i binari. Adesso la deriva sta sopra il carello sopra il quale c'è la piattaforma.

P.S. Ho scritto questo post, perché ho trovato poca l'informazione in giro. Fatemi sapere se lo ritenete utile.


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25-04-2017 20:18
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ciro_ma_non_ferrara Offline
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Messaggio: #37
RE: Aiutate a riconoscere la barca
Ben venga qualunque informazione relativa al ripristino di una vecchia barca.
Se anche alla maggior parte dei velisti non capiterà mai di fare interventi così importanti, il sapere come operare è sicuramente di grande aiuto.
Grazie.Smiley32
28-04-2017 19:48
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teo4x4 Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
(23-04-2017 14:28)Daysailer Ha scritto:  Sulla foto l'albero al livello di crocette. Tradotto in linguaggio casalingo questo vuol dire che serve un albero nuovo? Quindi altri € 1000 circa... Bello ricevere le cose gratis!


potrebbe essere riparabile, se lega di alluminio, basta farci del riporto di materiale e dargli col disco lamellare. Metti se riesci una contropiastra all'interno.
C'era la trozza li?
06-05-2017 23:28
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teo4x4 Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
(25-04-2017 20:18)Daysailer Ha scritto:  Per togliere la deriva bisogna:
- Alzare la barca
- Staccare la deriva dallo scafo
- Tirare la deriva fuori dall'invaso

Per alzare la barca ho costruito due cavalletti in legno. Questi mi servono come appoggio aggiuntivo, perché appoggiata solo sul invaso mi sembrava poco stabile, in particolare la prua rimaneva tutta per aria. I cavalletti, costruiti utilizzando dei vecchi morali 6x6cm, li ho fatti in modo che la barca possa essere alzata usando il cric da garage.

L'operazione che mi sembrava complessa era di togliere la deriva da sotto la barca passando nello spazio abbastanza ristretto. Per risolvere il problema ho pensato di costruire una mini ferrovia sfruttando le ruote da cancello appoggiate su un angolo in acciaio lungo 2,50m, quanto basta per trasferire la deriva da 280kg su un carello con le ruote.

Dopo aver alzato la barca e messo sotto la deriva la piattaforma su binari ho tagliato con la smerigliatrice angolare lo stucco intorno alla giuntura fra lo scafo e la deriva. Dopo con lo scalpello abbiamo cominciato a tagliare l'ermetico. Nel frattempo ci siamo accorti che sulla superficie della deriva nella prossimità delle viti si vedeva l'imperfezione. A questo punto ho provato a dare un colpo con una lunga asta nel buco dal quale uscito il perno rotto e la testa della vite caduta giù insieme con un pezzo di resina che la copriva. Allora abbiamo deciso di provare a muovere tutte le viti e diverse si sono rivelate completamente mangiate dalla corrosione. Dai buchi ha cominciato ad uscire l'acqua arrugginita. Comunque la deriva rimaneva attaccata anche se adesso si poteva vedere che un po si muoveva spingendola. Ho visto nei filmati su Youtube che la gente usava i cunei. Abbiamo cominciato metterne alcuni e piano piano (e non di botta come avevo letto in un post in internet) la deriva si è appoggiata sul carrellino. Anche con il peso sopra la piattaforma si è spostata senza problemi. La deriva con il suo peso concentrato sotto si regge in piedi bene grazie anche ad un pezzo di grossa lamiera sagomata creato apposta per appoggiare la barca sul rimorchio. Sollevando con un piede di porco la piattaforma da un lato e poi da un altro abbiamo potuto sfilare i binari. Adesso la deriva sta sopra il carello sopra il quale c'è la piattaforma.

P.S. Ho scritto questo post, perché ho trovato poca l'informazione in giro. Fatemi sapere se lo ritenete utile.

sei meglio tu che tanti cantieri di "professionisti" BRAVO!!
06-05-2017 23:37
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teo4x4 Offline
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RE: Aiutate a riconoscere la barca
hai provato a vedere con una calamita se rimane attaccata al bulbo?
06-05-2017 23:39
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