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Tre Golfi 2017
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Sebastian Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Grazie a tutti.
Precisazione, non riesco a modificare il messaggio, ma ovviamente il bompresso è nella cabina di prua, non di poppa Smile
08-05-2017 14:36
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kermit Offline
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RE: Tre Golfi 2017
(08-05-2017 14:36)Sebastian Ha scritto:  Grazie a tutti.
Precisazione, non riesco a modificare il messaggio, ma ovviamente il bompresso è nella cabina di prua, non di poppa Smile
Si devo dire che li per li stavo pensando quando protestarti 8989, per avere un bompresso che arriva retratto alla cabina di poppa devi aver utilizzato un albero di un 31 piedi....leggermente fuori stazza.....100100

"fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"
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08-05-2017 15:02
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irruenza Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Congratulazioni all'armatore di Ange Transparent (Swan 45 YCMonaco / YC Sanremo) e al suo super equipaggio per la vittoria overall in compensato!

Ho avuto il piacere di farci una ospitata durante una regata qui all'invernale e devo dire bellissima barca e super equipaggio di veri professionisti.

Bravi!

E naturalmente bravi a tutti gli ADV che hanno partecipato!

Seul a la Barre, jamais seul au Bar!
08-05-2017 15:13
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fast37 Offline
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RE: Tre Golfi 2017
(08-05-2017 14:36)Sebastian Ha scritto:  Grazie a tutti.
Precisazione, non riesco a modificare il messaggio, ma ovviamente il bompresso è nella cabina di prua, non di poppa Smile

bravi, belli tosti!
08-05-2017 15:24
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wabi Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Quello che ha scritto Sebastian rispecchia quello che mi ha raccontato Paolo e anche per loro l’ultima parte della regata è stata la più impegnativa. Dopo la patana, il vento ha girato a 270 e dalle 21 è andato sempre aumentando.
Sui 25 nodi nel tratto tra Ischia (lasciata a sinistra) e Capri ( lasciata a destra), fino a 30 tra Capri e Li Galli e ritorno. Chiaramente mare a seguire e in quelle zone si forma sempre una bella onda. Una poppa per niente banale, sempre in bilico tra straorza, strapoggia e ingavonata.
Poco prima del canale tra Capri e Punta Campanella giù gennaker , su fiocco 3 e mani alla randa in previsione della bolina che li aspettava una volta girata la boa de Li Galli.
E bolina fù.
Con mare di prua fino a Capri.
Una volta girata l’isola avrebbero potuto ridare tutta randa ma tant’è, la stanchezza si è fatta sentire e gli scogli erano troppo vicini.
Nella classifica dei X2 sono arrivati terzi in ORC e secondi in IRC.
Brava Lunatika che se ne è andata subito dopo la partenza e non l’hanno più avvicinata.
Un bravo anche all’equipaggio di Bora Fast.
Dispiace per il ritiro a poche ore dall’ arrivo di Prospettica. E’ avanzata per qualche miglio con una caramella al gennaker ma una volta girati Li Galli, la caramella si è trasformata in una specie di mongolfiera che si è trascinata in alto tutto quello che ha trovato, fiocco, drizze e scotte.
Dice Paolo che una volta in porto gli hanno dato una mano a risolvere la situazione, Dopo una rapida occhiata fra i quattro (2 di Prospettica e 2 di Zigo Zago) hanno spedito Marco in testa albero a sbrogliare il malloppo, imprecando ad ogni onda del traghetto.
Conclusioni: regata bella e tecnica, anche se stanchi, si sono divertiti. Emozionante la partenza in notturna con il golfo illuminato, da sola varrebbe già tutta la regata.

PS Da casa seguire con il track è stato altrettanto impegnativo Smiley4
08-05-2017 18:46
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Marco Polo Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Bravissimi su zigo zago.
bravissima anche te alla lunga bolina Smiley32

mi spiace tantissimo per prospettica. 39

Stefano è inarrivabile.... Smiley32
ancora ha del margine con Bora fast. Smiley32 vedremo come prosegue la stagione. peccato che sul sito non indichino gli equipaggi X2.
sarebbe interessante ed utile.

sono sicuro che alla 151 verrà utilizzato YB.
tutto altro pianeta.....
08-05-2017 19:19
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N/A Offline
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RE: Tre Golfi 2017
perdonate, ma sono stato così incasinato per cercare di risolvere i tanti problemi avuti e cercare di partecipare alla mylius cup.
E' stata una regata molto impegnativa, più che per le condizioni meteo per via delle condizioni della barca, che ancora non abbiamo avuto modo di provare ma, soprattutto, per via del fatto che dopo aver tenuto la barca più di un mese ferma a gaeta presso il cantiere in cui praticamente l'hanno costruita , di fatto non sono riusciti a completare tutti i lavori, tra cui la sostituzione del rollafiocco che aveva evidenti lesioni sulla carcassa (ma avevano detto che non era strutturale); mi hanno messo, quindi, la barca in acqua il pomeriggio prima della regata, con l'albero tutto sregolato e costringendomi a trasferirla la sera prima, nonchè a fare una faticaccia immane il giorno della regata per cercare di sistemare l'albero. Tra l'altro la mattina di giovedì mi ero svegliato alle 5 per andare a gaeta ed il giorno della regata alle 4 per via di mia figlia con febbre alta e pericolo convulsioni.
Tanto premesso, la regata parte e noi facciamo, credo, una buona partenza. Subito ci allunghiamo e siamo tra le 4 barche in testa.
I modelli delle previsioni, anche quelle dell'università partenope davano vento più al largo, ma di fatto ci siamo impantanati fino all'alba mentre vedevamo mezza flotta passarci sotto costa. Purtroppo non avevamo avuto modo di scaricare tutta la barca e con poco vento ed albero sregolato, non andava come avrebbe dovuto; il tentativo di raggiungere la costa è fallimentare (forse per via della corrente) per cui proviamo ad avanzare quel minimo che riusciamo in rotta.
Ripartiamo all'alba riusciamo a passare ischia attaccati alla costa, cominciando la salita verso ponza di bolina larga. La barca cammina veloce sui 9/10 nodi, raggiungiamo e superiamo il vismara Duende, ruota ancora e proviamo così ad aprire il nuovo A0 di Albert, mai usato prima di allora.
Regoliamo il barber, cazziamo la scotta, facciamo qualche prova...alla fine iniziamo a volare sopra gli 11 nodi con 10/12 di vento reale, incredibile. Dopo poco duende issa anche lei l'A0 ma la perdiamo all'orizzonte alle spalle dopo circa un'ora. Dopo circa un'altra ora, però, l'entusiasmo finisce: una botta forte scuote la nostra attenzione: la vela di prua è esplosa!! Purtroppo non avevamo lascato il lashing per consentire al cavo antitorsione di assestarsi e le forze date sulla drizza sono finite tutte sulla penna che è esplosa.
Non ci perdiamo d'animo, ammainiamo e continuiamo la salita di sola randa e fiocco. Siamo comunque veloci ma facciamo 1,5 nodi in meno. nel frattempo il vento continua a ruotare ed issiamo il gennaker, sempre by Albert.
La barca parte di nuovo con medie sopra gli 11. Superiamo un gruppo di barche, tra cui lunatika ed un 19 metri rainbow che abbiamo lasciato davvero senza parole, letteralmente sverniciati a pochi metri.
Il passaggio tra le isole lo facciamo davvero da maestri. vediamo le barche avanti che iniziano ad andare in difficoltà per l'aumento del vento e così apriamo il fiocco e prepariamo tutto l'equipaggio per ammainare il gennaker.
Il vento sale a 20 nodi, il tempo di surfare a 14 nodi ed ordino l'ammainata del gennaker, manovra perfetta. Avremmo potuto tenerlo ancora su ma la paura di restare anche senza questa vela a metà regata mi ha fatto desistere.
Dopo poco il vento inizia a ruotare e si parte di bolina larga/traverso; la barca è difficile da condurre, credo per via dell'albero completamente sregolato e con molta catenaria; siamo costretti a prendere 2 mani alla randa e poi a rollare anche il fiocco...la barca non cammina come dovrebbe, ovviamente.
Decido di scendere verso sud in attesa di una prima rotazione a destra che sarebbe dovuta arrivare e che di fatto è arrivata. Viriamo verso est e cerchiamo di tenerci lontani da ventotene ed attendiamo con ansia la nuova rotazione a sinistra prevista.

Nel frattempo,non ricordo in quali punti esatti, ci salta una man di terzaroli per il carico, e ci accorgiamo che le sartie alte sono completamente in bando. salendo sull'albero, tra mare ed onde, scopriamo che chi aveva regolato l'albero on aveva rimesso le coppiglie. Nel rimettere a posto la mano di tersaroli sbagliamo a passarla nella vela e si crea un accavallamento che renderà poi difficile la successiva presa di mano.

Al largo di ventotene il vento comunque cala e restiamo in balia delle onde. Decido così di approfittare della calma di vento per andare finalmente a dormire...ma mi sveglio dopo poco per scoprire che stavamo andando da un'altra parte. Viriamo di nuovo ed andiamo nuovamente ad est verso ischia; qui dovevamo decidere se passare tra ischia e la costa o passarla al largo.
Decidiamo di stare al largo perchè sarebbe dovuto entrare il vento di maestrale che avremmo così dovuto prendere per primi. Di fatti arriva ed iniziamo la discesa verso capri di nuovo con A2. Chi era al timone ( stava facendo un ottimo lavoro ed io odio la notte sotto gennaker) mi chiede il cambio; il vento è in aumento, la barca cammina sempre più veloce ma le onde rendono il timone molto duro. Il sonno mi fa appannare la vista e la mancanza di riferimenti all'orizzonte rende tutto più difficoltoso; cerco di tenere la barca con heading 115; la barca come va verso i 120 prende 2 nodi di velocità e tende alla straorza. Mi lascio praticamente ipnotizzare dal jumbo che indica l'header e cerco di mantenere la barca in quella direzione, controllando ogni tanto anche i dati del vento reale. Il vento comincia a ruotare di qualche grado a destra ed aumenta ancora. nel frattempo ho preso un bel ritmo con le onde, il timone quasi fermo, piccoli movimenti mi consentono di tenere la barca in rotta senza grandi oscillazioni, credo per via delle velocità alta che ci permette di andare più veloci delle onde. Ad un tratto, però il vento inizia ad aumentare repentinamente: 18, 20, punte di 22, per cui chiamo tutti sopra coperta per ammainare. Apriamo il fiocco ma il rollafiocco si ferma a metà. Cerchiamo di capirne la causa ed un brutto presentimento già inizia a passarmi per la testa. Una mia distrazione minima sulla rotta e la barca parte in straorza. Mollano la scotta io ripoggio ma invece di farmi ripartire cazzando la scotta i crea un po' di panico e decidono di provare a buttare giù il gennaker senza la copertura del fiocco; inutili le mie urla "fatemi prima ripartire altrimenti così come ca...o lo tirate giù??!!". Lo tirano giù e nel farlo si strappa dalla penna alla base. Poi ho scoperto che non c'era nastro sulla coppiglia del pin dello strallo.

Distrutti ma ancora non arresi , nonostante qualcuno invocasse il ritiro, continuiamo verso li galli. facciamo anche lì un passaggio perfetto ma già sappiamo che il ritorno, con vento preciso da capri, sarà difficile.
Ed infatti prendiamo poco dopo di nuovo le mani ( in condizioni in cui non ce ne sarebbe stato bisogno) ed avanziamo lenti verso capri facendo bordi. Il vento sale con raffiche sopra i 25, ad un tratto una raffica di 30 nodi ci sdraia sull'acqua e decidiamo allora di terzarolare anche il fiocco. La barca avanza ancora più a fatica ma siamo quai per girare la punta con il faro ed avviarci all'arrivo, manca davvero poco.... quando ad un tratto sentiamo una botta forte ed il fiocco che si apre.
proviamo a chiuderlo in una direzione ma non si chiude, proviamo nell'altra e si chiude.
Accendo il motore, tutti mi guardano come a dire "ma che caxxo fai???" , poggio e di sola randa ce ne andiamo veloci in senso anti orario.
"Ci siamo ritirati ed in porto mi darete ragione!!", ho esclamato.
Nessuno ha osato dire una parola, soltanto tanti volti tristi e desolati...davvero un grande equipaggio, di giovani velisti, giovanissimi, ma con una capacità ed energia davvero rare!!
Arrivati in porto ho la conferma: la carcassa dell'avvolgifiocco spaccato e si era avvolto grazie al cavo elettrico abbastanza lungo che, attorcigliandosi attorno allo strallo, aveva dato quel po' di forza per consentire il riavvolgimento; altro mezzo giro e si sarebbe tranciato anche il cavo elettrico.
E' stata una decisione istantanea la mia, non so se è stata quella giusta,ma ho pensato: ora che giriamo il faro troveremo un mare ancora più grosso, un vento ancora più forte che ci avrebbe spinto, in caso di problema, subito sulla costa; e poi, se dovesse incastrarsi il fiocco a metà avvolto, come cavolo lo tiriamo più giù?? Questi pensieri sono passati veloci come una fucilata e così ho deciso.

Alla fine, rivedendo il tracking, ci siamo resi conto di aver fatto una bella regata ed in quel momento eravamo comunque tra i primi dieci; il tracking mostra i recuperi e le medie velocistiche, ma non mostra tutti i problemi che sono successi e che abbiamo egregiamente risolto.

Come si dice: non c'è 2 senza 3....e per la terza volta non siamo riusciti a concludere la regata!

Alla fine mi son dovuto sentire da qualche esperto/professionista che non siamo stati noi in grado di portare la barca con vento forte, che le mani alla randa non erano prese bene, che il fiocco rollato fa pancia e peggiora, ecc, ecc.
Io ne faccio tesoro delle critiche e spero che un giorno riuscirò a dimostrare di essere più bravo di loro anche senza aver ingaggiato qualcuno a pagamento....perchè davvero nella vela ci sono tante persone che si vendono come super esperte e poi fanno delle magre figuracce che non sanno nemmeno da dove si parte a regolare un albero ma al contempo parlando di coppe america e puttanate simili!! Meglio che mi fermo altrimenti si va OT!
ciao a tutti
08-05-2017 19:35
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kermit Offline
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Messaggio: #28
RE: Tre Golfi 2017
Che dire Riccardo veramente non ho parole, ma buttarsi in una regata che mi sembra abbia avuto delle difficoltà meteo sue con barca nuova, equipaggio nuovo, vele nuove e messa a punto tutta da fare, secondo me a parte gli ingenti danni che comunque hanno un peso economico rilevante, ci sarebbe stata una componente di rischio inaccettabile per il mio modo di pensare.

Non voglio fare quello che dietro un tastiera fa la solita critica che a cose fatte so buoni tutti a fare, ma per la mia esperienza di vita ed in accordo al lavoro che faccio ho dei rigidi limiti che mi pongo quando ci affidano vite umane e mezzi costosi, non si va oltre quel ragionevole limite mai, costi quel che costi.

In una regata del genere il successo è finirla senza danni e senza feriti a bordo a prescindere dalla posizione in classifica, ti avrei acclamato se l'avessi finita così e sai che ti voglio bene e sei veramente una persona amica e sincera. Quando eri in forse per fare la Punta Stendardo ti avevo già consigliato di farla a vele bianche senza forzare perchè un minimo di sentimento e percezione delle cose le ho e per arrivare ad esprimerti al 60% (non al 100 %.....) con una barca come la tua ti ci vogliono almeno 2 anni di regate ammesso che trovi le persone giuste (non millantatori) che vengono a bordo.

Parafrasando una frase di un film a me molto caro il valore di una persona non si valuta da un singolo successo o da un singolo insuccesso pertanto queste mie parole non sono una critica assoluta e sono convinto che ce la farai, forse ti aiuterebbe dietro l'orecchio un suggeritore di esperienza che di miglia in regata ne abbia fatte tante (qualcuno lo chiama tattico...) e ricomincerei tutto da capo con regate di minor difficoltà, ricordati che la vita ha un valore e questo è un gioco per adulti ma sempre gioco è.

Un abbraccio

"fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-05-2017 06:54 da kermit.)
09-05-2017 06:50
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scornaj Offline
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RE: Tre Golfi 2017
ecco kermit ha sintetizzato anche il mio pensiero.
una bestia del genere (che è veramente una barca da sogno ancora complimenti) richiede tempo tempo tempo e braccia e teste ben affiatate. su col morale hai portato a casa notevole esperienza sui comportamenti del mezzo in condizioni complicate! bravo bravo
a
09-05-2017 07:34
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N/A Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Hai perfettamente ragione, Marcello. Purtroppo la vita è fatta di scelte! È oramai quasi un anno che ho questa barca e tutta una serie di problemi che il cantiere avrebbe dovuto risolvere entro novembre, pur avendomi poi fatto portare la barca "in casa loro" alla fine non li hanno risolti ancora. Mi spiace dirlo, ma sono stati molto superficiali! La barca doveva andare in acqua 15 giorni fa, avevo programmato tutto, sessioni di allenamento, professionisti per il setup, preso hotel a Capri per equipaggio per la Mylius cuo...ed invece mi hanno consegnato la barca il pimeriggio prima della regata. In navigazione mi accorgo che l'albero, che prima di alare sera stato regolato bene, è tutto storto. Ci mette mano una persona di loro conoscenza a Napoli il venerdì che sistema alla meno peggio ma con tanta approssimazione. Alla fine, poiché non faccio le regate per vincerle, perché il mio livello non è pari a quello di altri, ma solo per fare esperienza e "collaudare" la barca, ho scelto di fare comunque la regata, anche perché di rischi veri non ne avremmo corsi, come di fatto non ne abbiamo corsi. Se non avessi fatto questa regata magari mi sarei trovato quest'estate con la famiglia in un groppo ed il rolla fiocco rotto e semi avvolto...e lì allora avrei rischiato tanto più.
Alla fine l'equipaggio è stato perfetto, nessun errore, mai mollato....solo la barca ci ha mollato.
Domani farò venire a bordo spata e con lui cercherò di farmi mettere a posto l'albero e consigliarmi un po' di ottimizzazioni di primo pelo; credo che con il suo occhio esperto riuscirò a vedere tante altre cose che non vanno.
09-05-2017 07:44
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fabrizio 61 Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Grazie per la condivisione Testa, saluti BV

fabrizio61meolo
09-05-2017 08:13
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francesco.mi Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Grazie a Leonardo e Riccardo per i dettagliati e coinvolgenti racconti, peraltro scritti molto bene 98

Un giorno mi piacerebbe partecipare a qualche regata, ma per il momento faccio fatica a tirare su un equipaggio per i WE.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-05-2017 09:08 da francesco.mi.)
09-05-2017 09:07
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LiberaMente Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Riccardo dai, ci vuole del tempo e tanta preparazione. Sei stato anche sfortunato, una regata con condizioni così difficili e sopratutto così tante variazioni non era proprio quello che ti serviva. Certo che questa tre golfi non si smentisce, durissima l'anno scorso e quest'anno anche peggio.

Anch'io probabilmente, leggendo ora il tuo racconto, ci avrei pensato tante volte prima di partire, ma si sa, del senno di poi ....

Peccato per le vele nuove, ma almeno hai evitato danni strutturali, col rollafiocco così poteva anche andarti peggio.
09-05-2017 09:11
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kermit Offline
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RE: Tre Golfi 2017
(08-05-2017 18:46)wabi Ha scritto:  Quello che ha scritto Sebastian rispecchia quello che mi ha raccontato Paolo e anche per loro l’ultima parte della regata è stata la più impegnativa. Dopo la patana, il vento ha girato a 270 e dalle 21 è andato sempre aumentando.
Sui 25 nodi nel tratto tra Ischia (lasciata a sinistra) e Capri ( lasciata a destra), fino a 30 tra Capri e Li Galli e ritorno. Chiaramente mare a seguire e in quelle zone si forma sempre una bella onda. Una poppa per niente banale, sempre in bilico tra straorza, strapoggia e ingavonata.
Poco prima del canale tra Capri e Punta Campanella giù gennaker , su fiocco 3 e mani alla randa in previsione della bolina che li aspettava una volta girata la boa de Li Galli.
E bolina fù.
Con mare di prua fino a Capri.
Una volta girata l’isola avrebbero potuto ridare tutta randa ma tant’è, la stanchezza si è fatta sentire e gli scogli erano troppo vicini.
Nella classifica dei X2 sono arrivati terzi in ORC e secondi in IRC.
Brava Lunatika che se ne è andata subito dopo la partenza e non l’hanno più avvicinata.
Un bravo anche all’equipaggio di Bora Fast.
Dispiace per il ritiro a poche ore dall’ arrivo di Prospettica. E’ avanzata per qualche miglio con una caramella al gennaker ma una volta girati Li Galli, la caramella si è trasformata in una specie di mongolfiera che si è trascinata in alto tutto quello che ha trovato, fiocco, drizze e scotte.
Dice Paolo che una volta in porto gli hanno dato una mano a risolvere la situazione, Dopo una rapida occhiata fra i quattro (2 di Prospettica e 2 di Zigo Zago) hanno spedito Marco in testa albero a sbrogliare il malloppo, imprecando ad ogni onda del traghetto.
Conclusioni: regata bella e tecnica, anche se stanchi, si sono divertiti. Emozionante la partenza in notturna con il golfo illuminato, da sola varrebbe già tutta la regata.

PS Da casa seguire con il track è stato altrettanto impegnativo Smiley4
Complimenti a Paolo e a Marco per la regata sicuramente due ottimi velisti all'altezza del compito, inoltre bravi come sempre per altruismo nell'aiutare gli altri conosco le persone e sono una garanzia a bordo solo ad averli in mare è un piacere, ce ne sono pochi così

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09-05-2017 09:13
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lord Offline
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RE: Tre Golfi 2017
Non ho avuto ancora opportunità di farla, ma dai racconti e' una regata selettiva. Ma del resto un po' tutte le lunghe sono un banco di prova per barca ed equipaggio. A regata finita porti sempre a casa esperienza ed evidenzi le criticità su cui lavorare per mettere a punto la barca.

Quando ti entra nelle vene, non puoi più farne a meno
Sir Peter Blake
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 09-05-2017 09:31 da lord.)
09-05-2017 09:31
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sventola Offline
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RE: Tre Golfi 2017
La penso come marcello anche se non mi permetto di giudicare nessuno. Dai Vs. Racconti mi è sembrato che tanti danni potevano evitarsi ki anticipando le manovre chi evitando di forzare le manovre sapendo di non avere la barca a posto. Comunque bravi per aver saputo reagire a situazioni difficili, e lo dico comunque con una punta d'invidia benevola

Sii il Re del tuo Regno, seduto immobile nella tua Presenza.
09-05-2017 10:03
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Sebastian Offline
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RE: Tre Golfi 2017
(09-05-2017 09:31)lord Ha scritto:  A regata finita porti sempre a casa esperienza ed evidenzi le criticità su cui lavorare per mettere a punto la barca.

È assolutamente così. La regata è il metodo migliore per avere la barca sempre al top. Tutti i materiali vengono stressati ed evidenziano l'anello debole della catena che deve essere sostituito; lo stesso vale per le persone a bordo, che tra carenza di sonno, abbandono della routine (dal cibo alla toilette), fanno emergere il loro carattere più veritiero.
Questa volta è stata più difficile, perché si sono alternate patane a sventolate, due condizioni limite, l'una per la testa l'altra per il fisico.

Vero è che ormai la barca è settata più per ventoni che per ariette, visto che sin dall'anno passato abbiamo preso solo botte e batoste.

Questa volta, per la prima volta, siamo stati in otto a bordo. Troppi, troppo pesanti tra ciccia, borse, viveri. Al lasco verso ponza mi sembrava di timonare un 40 piedi, le accelerazioni erano faticose. Sei, sette al max con donne a bordo sulle lunghe. Otto va bene solo nei bastoni, dove il peso in falchetta serve e puoi chiedere di farlo (150 miglia in falchetta non si possono pretendere, non da noi almeno).

Ho capito anche molto sui professionisti a bordo e a terra, e concordo con Testa (a proposito ti ho cercato la sera per conoscerti, ma tuo fratello mi ha detto che eri andato a bordo; mi spiace per la delusione che sicuramente provi).

Anzi tra rigger, equipaggi e cantieri mi sono fatto un'idea molto precisa di come girano le cose; di come viene visto l'armatore da questi soggetti da banchina (e mi accodo a kermit quando dice che chi non ha la barca a volte deve tacere).

Ora, dopo la regata, dopo che ci siamo sentiti al telefono tutti entusiasti e sul gruppo whatsapp abbiamo visto delle belle foto e video, mi sale l'amarezza per tutta una serie di questioni riguardanti il mondo della nautica.

Il problema al rollafoocco non è una novità. Ma era stato riparato da uno che caro è costato, e che evidentemente non ha messo nemmeno la loctite sulle viti. La randa l'ho ordinata a febbraio perché era chiaro che sta tirando le cuoia. È così tante altre questioni, elettriche ecc...

Poi il primo c...one che ti porti in barca ti dice, ma con queste vele non puoi regatare, e ti fa il saputello quando non sa nemmeno fare mezza piomba, e ti viene voglia di lasciarlo a terra. E invece lo porti ugualmente, e ti ritrovi una superficialità unica nella gestione delle cose, perché i cambi vele si fanno solo su cippalippa (lei regata per la vittoriA).

Uno schifo che ruota attorno al ricco (e a parer altrui ingenuo) armatore. Sono andato OT ma di cose da dire ne ho troppe
09-05-2017 10:26
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Sebastian Offline
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RE: Tre Golfi 2017
(09-05-2017 10:03)sventola Ha scritto:  La penso come marcello anche se non mi permetto di giudicare nessuno. Dai Vs. Racconti mi è sembrato che tanti danni potevano evitarsi ki anticipando le manovre chi evitando di forzare le manovre sapendo di non avere la barca a posto. Comunque bravi per aver saputo reagire a situazioni difficili, e lo dico comunque con una punta d'invidia benevola

Max quando si trancia una cima che devi fare...
Comunque la regata è stata persa a Ventotene per strategia, il resto delle avarie ha influito poco sulla velocità
09-05-2017 10:29
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fast37 Offline
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RE: Tre Golfi 2017
(09-05-2017 07:44)TestaCuore Ha scritto:  Hai perfettamente ragione, Marcello. Purtroppo la vita è fatta di scelte! È oramai quasi un anno che ho questa barca e tutta una serie di problemi che il cantiere avrebbe dovuto risolvere entro novembre, pur avendomi poi fatto portare la barca "in casa loro" alla fine non li hanno risolti ancora. Mi spiace dirlo, ma sono stati molto superficiali! La barca doveva andare in acqua 15 giorni fa, avevo programmato tutto, sessioni di allenamento, professionisti per il setup, preso hotel a Capri per equipaggio per la Mylius cuo...ed invece mi hanno consegnato la barca il pimeriggio prima della regata. In navigazione mi accorgo che l'albero, che prima di alare sera stato regolato bene, è tutto storto. Ci mette mano una persona di loro conoscenza a Napoli il venerdì che sistema alla meno peggio ma con tanta approssimazione. Alla fine, poiché non faccio le regate per vincerle, perché il mio livello non è pari a quello di altri, ma solo per fare esperienza e "collaudare" la barca, ho scelto di fare comunque la regata, anche perché di rischi veri non ne avremmo corsi, come di fatto non ne abbiamo corsi. Se non avessi fatto questa regata magari mi sarei trovato quest'estate con la famiglia in un groppo ed il rolla fiocco rotto e semi avvolto...e lì allora avrei rischiato tanto più.
Alla fine l'equipaggio è stato perfetto, nessun errore, mai mollato....solo la barca ci ha mollato.
Domani farò venire a bordo spata e con lui cercherò di farmi mettere a posto l'albero e consigliarmi un po' di ottimizzazioni di primo pelo; credo che con il suo occhio esperto riuscirò a vedere tante altre cose che non vanno.

ecco, spata è uno di quelli bravi per davvero. ma per portare una barca del genere ti serve gente brava per davvero anche in regata, sennò ogni volta spendi un patrimonio.
09-05-2017 10:46
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jetsep Offline
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RE: Tre Golfi 2017
(09-05-2017 06:50)kermit Ha scritto:  ...
per arrivare ad esprimerti al 60% (non al 100 %.....) con una barca come la tua ti ci vogliono almeno 2 anni di regate ammesso che trovi le persone giuste (non millantatori) che vengono a bordo.

...

Credo che sia una verità assoluta... (con le dovute proporzioni in piccolo ho sperimentato sulla pelle).


Comunque in questa circostanza, come dire, a partenza fatta, Riccardo e Francesco sono stati meglio di Milius.

Voglio Vincenzo De Blasio PRESIDENTE FIV
...e comunque: le scie ciniche esistono!
09-05-2017 10:58
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