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CANTIERE DEL PARDO - IT - Grand Soleil 34
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Capitan Papino Offline
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Citazione:Triscele ha scritto:
L'ho avuta dall'84 all'88 gran barca. Era un modello del '74 ed addirittura il cantiere, come risultava dai documenti, si chiamava a quel tempo 'Nuova Sail Boat ' . Le fu messo il nome di ' Remenada' che nel dialetto del suo primo proprietario significava, cosi' mi hanno spiegato, ' finalmente terminata ' Fu, infatti, consegnata con grande ritardo visto il successo riscosso dalla presentazione alla prima esposizione nautica
del primo modello che trovo' il cantiere impreparato a fronteggiare tanti ordini.
La barca era attrezzata con un satellitare complicatissimo nell'uso e ....... se volete Vi diro' di più b.v.
dicci dicci ....

"Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi"
A. Einstein

"Meno comodità si hanno, meno bisogni si hanno.
Meno bisogni si hanno e più si è felici" Jules Verne
14-02-2013 05:43
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Triscele Offline
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Era armata con doppio strallo ed suo corredo di vele comprendeva, financo, le trinchetta gemelle. A poppa una plancetta aveva ospitato un timone a vento. Fra le mete raggiunte figurava l'isola di Madagascar pensate. L'antenna del satellitare era costituita da un padellino piazzato in testa d'albero che richiamava un susseguirsi di curiosi. Per inciso , la fattura del g.p.s. era di poco superiore a 5 milioni delle vecchie lire -siamo nel 74- ed il suo uso pratico quasi nullo perché per dare il punto nave occorreva che si accendessero contemporaneamente le tre spie indicatrici della presenza utile dei satelliti ,cosa che avveniva in media una volta al giorno!. Le doti marine e la robustezza delle strutture qualcosa di eccezionale. Sia sufficiente rassegnare che con me al timone in una risalita dello jonio con un po' di mare formato cede con un boato assordante ill dado di collegamento dell'arridatoio alla sommità della landa piazzata sottocoperta di una sartia bassa anteriore e così sartia e arridatoio fanno l'altalena in coperta........ La barca non se ne accorta ... Una cima dal ponte alle crocette e via cos'i ..... quell'albero un palo da luce... Fino a Reggio. (in una notte buia e tempestosa). Se interessa ve ne sono ancora...........
14-02-2013 15:00
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LungoMaltese Offline
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Bella barca. Quello che digerisco male è quell'oblò a poppa che, secondo me, è davvero antiestetico , oltre che inutile...
14-02-2013 16:28
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Capitan Papino Offline
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Citazione:Triscele ha scritto:
Era armata con doppio strallo ed suo corredo di vele comprendeva, financo, le trinchetta gemelle. A poppa una plancetta aveva ospitato un timone a vento. Fra le mete raggiunte figurava l'isola di Madagascar pensate. L'antenna del satellitare era costituita da un padellino piazzato in testa d'albero che richiamava un susseguirsi di curiosi. Per inciso , la fattura del g.p.s. era di poco superiore a 5 milioni delle vecchie lire -siamo nel 74- ed il suo uso pratico quasi nullo perché per dare il punto nave occorreva che si accendessero contemporaneamente le tre spie indicatrici della presenza utile dei satelliti ,cosa che avveniva in media una volta al giorno!. Le doti marine e la robustezza delle strutture qualcosa di eccezionale. Sia sufficiente rassegnare che con me al timone in una risalita dello jonio con un po' di mare formato cede con un boato assordante ill dado di collegamento dell'arridatoio alla sommità della landa piazzata sottocoperta di una sartia bassa anteriore e così sartia e arridatoio fanno l'altalena in coperta........ La barca non se ne accorta ... Una cima dal ponte alle crocette e via cos'i ..... quell'albero un palo da luce... Fino a Reggio. (in una notte buia e tempestosa). Se interessa ve ne sono ancora...........
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14-02-2013 20:18
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Capitan Papino Offline
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Citazione:LungoMaltese ha scritto:
Bella barca. Quello che digerisco male è quell'oblò a poppa che, secondo me, è davvero antiestetico , oltre che inutile...
non ci ho mai dormito a poppa, ma potrebbe essere romantico in rada vedere l'acqua e, perchè no, controllare la situazioe.

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14-02-2013 20:20
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Triscele Offline
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il disegno della poppa già sperimentato nel 29 piedi Aloa contribuisce in maniera determinante a conferire al progetto quella rotondita' di linee presente anche nelle fiancate e che attenuano l'impatto del vento preso al traverso. L'oblò e' la sintesi grafica di quanto sopra. Immaginarla senza sarebbe come apporre un naso ordinario al viso di Barbara Streisand con tanti saluti alla sua espressività o pretendere la stessa forza poetica da un Giacomo Leopardi con la schiena dritta. E poi concordo con Giampiero, vedere il mare dalla cuccetta ........ ........il resto alla prossima puntata
15-02-2013 00:08
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Capitan Papino Offline
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attendo impaziente

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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 15-02-2013 05:20 da Capitan Papino.)
15-02-2013 05:18
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Triscele Offline
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Ultimo giorno della nostra settimana delle Egadi facciamo notte allo scalo nuovo di Marettimo. Comincia a soffiare e di tanto in tanto accendo il motore incerto se scappare o attendere le prime luci. Sul far dell' alba uno sulla catena dell'ancora (a braccia) e un altro alla randa che sale in un baleno, ma il motore non spinge anche se va su di giri molto bene. Usciamo da quella trappola grazie ad una piccola barca di pescatori che rientra in quel momento a cui diamo una cima un attimo prima di finire in mezzo ad un putiferio di gavitelli. Due mani ed olimpico ed arriviamo a S.Vito nel tardo pomeriggio con il vento ormai a regime di brezza. Bagno ristoratore e vedo l'asse delll'elica quasi tutto fuori dall'astuccio fermato dallo skeg . L'indomani a sola vela siamo a Palermo sospinti da brezze su misura per noi. Per farla breve il meccanico mi fa vedere che l'asse e' collegato allo spezzone fisso che resta nella trasmissione mediante una 'chiavetta' inserita lungo una scanalatura e che in determinate condizioni può saltare. Basta cerarla dentro il vano motore........divenni bravissimo. Alla prossima.....b.v.
16-02-2013 16:45
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pesste Offline
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...mi state facendo venire i brividi! Ricordi giovanili di 30 anni fà quando cominciai le prime scorribande cabinate con il Gs 34 di mio padre, era blu, si chiamava (ai tempi) Serena, tenuto da noi a Lignano, poi andato a San Giorgio di Nogaro e da lì ne ho perse le tracce. Ovvio che se qualcuno la riconoscesse e non fosse lontanissima andrei anchea vederla...dovrebbe essere stata targata qualche cosa tipo Ra 1963 D.
Fu acquistata a Bocca di Magra, da un ritiro del cantiere per un Gs 35... trasportata via terra a Marina di Ra, al Pier 12 dove erano state rimessate Azzurra (di ritorno da Newport) e la lepre che se non erro era Freedom. Ricordo Dondo Ballanti, Andrea Lugaresi e Cino Ricci...ero poco più che un bimbo, che emozioni.
Della barca cosa Vi (ti...Giampiero) posso dire? Solida, boliniera al punto giusto dai....non facevo proprio così ribrezzo...una dinette immensa per gli quegli anni, dove ci abbiamo dormito più volte in 4...un genoa 160/100 che era una gusto da armare, disarmare e piegare (vedevi gli avvolgifiocchi e li guardavi con ribrezzo perchè non facevano 'uomo di mare' mentre ammiravi i tuoi 800 sacchi con tormentina, fiocco 1, fiocco 2, inter, genoa e ti sembrava di essere un mago andando a prua con onda a cambiare vela...i garrocci che non si aprivano, gli elastici con le palline per legare la vela alle draglie, mio padre in porto che urlava perchè lavando la coperta riempivi di acqua la vela ripiegata a malo modo), ma sempre sicura in ogni situazione o per lo meno questa era la sensazione che offriva anche con mare formato e tanta aria.
Non scorderò mai, però, una risalita del canale di Leme/Limskj Kanal con quello che allora veniva chiamato volgarmente MPS....magnifico!!!
Un carteggio comodissimo, una cucina dove si cucinava alla grande ed un vano retro cucina che, seppur nato per le cerate, era in effetti un cambusone eccezionale.
Spendo solo due parole sull'oblò di poppa, quarto nel quale ho sempre dormito io e guaia chi mi rubava il posto...è magnifico (i gusti son gusti), fornisce tanta luce, è bellissimo navigare distesi dentro e guardare il mare a poppa sfilare ed avendo avuto lo scorrevole di chiusura dalla dinette e l'osteriggino che dava in pozzetto apribile rendeva il pertugio una semi cabina dotata di 'privacy', luce ed aereazione. Triscele hai raggggggione! Ma adesso siamo tutti abituati a poppone (non fraintendete Big Grin, anche se piacciono a tutti) aperte, più tutta una serie di amenicoli dei quali sinceramente spesso non ne capisco nemmeno il significato e l'importanza.
Grazie a tutti voi...
Stefano
P.s. in un piazzale a me vicono ce n'è una in secca da qualche anno perchè il proprietario ha comperato la sostituta senza riuscire a vendere la vecchia. Beh la guardo, la riguardo, la ammiro (di quelle linee di Finot e del Gs 34 rimarrò per sempre innamorato) ma sono sicuro che prima o poi la pazzia di contattare il proprietario per darLe un futuro arriverà.

Buon Vento giessetrentaquattristi
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-02-2013 18:30 da pesste.)
16-02-2013 18:25
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Capitan Papino Offline
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Vi prego continuate . . .

sto godendo

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18-02-2013 19:30
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Triscele Offline
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Finche ' un bel giorno la sentina comincia a fare un po' d'acqua e assaggia e cerca....... stavo impazzendo. Tiravo su per ogni giorno di navigazione anche 10 litri con spugna e secchio ed a barca ferma, per i due giorni successivi ancora qualche residuo significativo. Dopodiché secca totale. Segno inequivocabile che a barca ferma era tutto ok dato che i due giorni di sentina con acqua mentre Remenada era all'ormeggio andavano addebitati alle colate del controstmpo. Quest'ultimo, non strutturale, costituiva pero' la base sulla quale era impiantata una certa parte degli arredi. Devo aggiungere che non finivo di maledirmi per aver fatto montare poco tempo prima ,in sostituzione del salpancore manuale, un verricello elettrico della Simpson & Lowrans stondato , quasi a filo di coperta, dal disegno stupendo, luccicante................alla Cartier. La prua della barca non aveva il gavone per ancora e catena in quanto (erano i tempi in cui Cino Ricci vinceva tutto con il prototipo sperimentale 'Nerone' del gs34) Finot teneva a mantenerla leggera ma c'era soltanto un gavoncino stretto e poco profondo un po' più avanti di mezza barca sul lato di sinistra. Non a caso la catena che trovai in dotazione are del 6. Per farla breve quando montai il Simpson , per non scoperchiare la prua, la forai soltanto. La catena,così, si depositava nel suo alloggio che avevo preventivamente fatto costruire ed ampiamente rinforzare e vetro resinare con migliori impermeabilizzanti dell'epoca (plastolite) oh dimenticavo... A giusta altezza due ombrinali con le palpebre dal luccicone abbagliante. .......che meraviglia quella prua da grand soirée. Era chiaro la barca faceva acqua per i lavori che avevo fatto fare io.....non mi potevo dare .......proprio io che sono il profeta del 'quieta non movere'....... E così, prova in mare, carta a prua sotto la catena, occhi di amici , del resinatore, imprecazioni, invocazioni di benedizioni, pellegrinaggi......... Nel frattempo il sogno di allora mi si presenta in permuta....... letteralmente offerto da un caro amico broker, dietro conguaglio , il mio attuale 343 di Jezequel. Tutto questo 25 anni addietro. Di Remenada perdo le tracce ma non la memoria fino a quando un bel giorno, un bellissimo giorno............dopo circa quindici anni.......
18-02-2013 21:58
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Capitan Papino Offline
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mmmm


musica per le mie orecchie

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19-02-2013 05:44
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pesste Offline
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Triscele ma la tua di che anno era? Serena dell'81 ed aveva un gavone ancora tradizionale nel quale ci stava un bel po' di catena ed anche un salpancora Lofrance abbastanza grande, che a dire la verità aveva il motore nella cabina di prua, ben nacosto da un mobiletto fatto in compensato di teack...
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-02-2013 14:13 da pesste.)
19-02-2013 06:46
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Triscele Offline
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.......arrivo a Trapani al timone di un fantastico Comet 11 in attesa di imbarcare per un charter di due settimane l'equipaggio di sempre costituito da una simpaticissima comitiva di milanesi, e mi ormeggio ai pontili della LNI . Sistemata la barca scendo a terra e salgo fino al piccolo atrio davanti l'ufficio della sede e seduto ad un tavolino del piccolo bar, mi accendo la pipa dopo un buon caffe'. Ho sempre avuto, come riflesso condizionato ( ed ancor oggi ) di guardare il testa d'albero delle imbarcazioni nei marina.........no ...non può essere ..... Sta per cadermi la pipa..... Un padellino. ....quel padellino ll'albero non e' tanto alto.....le crocette...un solo ordine......gli occhi scendono.......lo scafo e' avorio. LLLei ! Ci vado era al terzo pontile. Non so dire quanto sono rimasto fermo a mommiarmela tutta non c'era piu' la plancetta del timone a vento, il nome una volta in stampatello con una R maiuscola grande quasi quanto l'oblò, sostituito co un elegante corsivo.....le borose....ancora quelle messe da me, gialla la prima mano e rossa la seconda che facevano capolino dalla varea del boma ,dato che la cappa della randa non riusciva a coprirlo tutto. Tirata a lucido. I parabordi fiammanti ...sono tornato al tavolino con tanta fatica. Non passa un quarto d 'ora che prende posto accanto a me un signore della mia eta' dal tratto signorile e dai modi garbati che con molta discrezione mi fa: ho visto che si e' fermato lungamente a poppa della mia barca........le piace........permette....mi chiamo Vulpitta......sono un Ufficiale della Marina Mercantile in congedo......bella barca ,dico io e così bella anche in mare..... me ne parli.... da quanto tempo e' sua........
Mi racconta di traversate fino a Malta e ritorno con prestazioni di tutto rispetto , del motore efficientissimo e così via.
Al termine di uno degli episodi narrati gli dico: e l 'acqua in sentina ....e' riuscito a risolvere il mistero ? Resta senza parole.....allora lei...Veniva dal pozzo della catena fatto fare da me. ...vero....ma quando mai mi dice, guardi, se quel giorno non avesse smesso di piovere sarei impazzito anch 'io..... E mi racconta........mentre la barca era sull'invasatura per il carenaggio............
19-02-2013 07:19
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Triscele Offline
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Pesste leggi il mio primo intervento, Remenada fu varata nel 74 il cantiere era la 'Nuova Sail Boat' .... Abbracci e grazie del tuo graditissimo e toccante apprezzamento.
19-02-2013 07:40
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Bene, ha smesso di piovere...ma sta acqua? Smile

Ti chiedo immensamente scusa per la domanda dell'anno di produzione...mi era sfuggito nei post precedenti.

Comunque sovviene in me il ricordo del bochettone di uno dei serbatoi acqua (morbido ovviamente) non perfettamente stretto (ma stretto!) che in navigazione con il rollio e beccheggio aveva la poco corretta abitudine di lasciar trafilare qualche litro d'acqua... . L'esperienza non mi tradì più però...

Approposito, ma l'acqua era dolce o salata....CoolCoolCool


Citazione:Triscele ha scritto:
.......arrivo a Trapani al timone di un fantastico Comet 11 in attesa di imbarcare per un charter di due settimane l'equipaggio di sempre costituito da una simpaticissima comitiva di milanesi, e mi ormeggio ai pontili della LNI . Sistemata la barca scendo a terra e salgo fino al piccolo atrio davanti l'ufficio della sede e seduto ad un tavolino del piccolo bar, mi accendo la pipa dopo un buon caffe'. Ho sempre avuto, come riflesso condizionato ( ed ancor oggi ) di guardare il testa d'albero delle imbarcazioni nei marina.........no ...non può essere ..... Sta per cadermi la pipa..... Un padellino. ....quel padellino ll'albero non e' tanto alto.....le crocette...un solo ordine......gli occhi scendono.......lo scafo e' avorio. LLLei ! Ci vado era al terzo pontile. Non so dire quanto sono rimasto fermo a mommiarmela tutta non c'era piu' la plancetta del timone a vento, il nome una volta in stampatello con una R maiuscola grande quasi quanto l'oblò, sostituito co un elegante corsivo.....le borose....ancora quelle messe da me, gialla la prima mano e rossa la seconda che facevano capolino dalla varea del boma ,dato che la cappa della randa non riusciva a coprirlo tutto. Tirata a lucido. I parabordi fiammanti ...sono tornato al tavolino con tanta fatica. Non passa un quarto d 'ora che prende posto accanto a me un signore della mia eta' dal tratto signorile e dai modi garbati che con molta discrezione mi fa: ho visto che si e' fermato lungamente a poppa della mia barca........le piace........permette....mi chiamo Vulpitta......sono un Ufficiale della Marina Mercantile in congedo......bella barca ,dico io e così bella anche in mare..... me ne parli.... da quanto tempo e' sua........
Mi racconta di traversate fino a Malta e ritorno con prestazioni di tutto rispetto , del motore efficientissimo e così via.
Al termine di uno degli episodi narrati gli dico: e l 'acqua in sentina ....e' riuscito a risolvere il mistero ? Resta senza parole.....allora lei...Veniva dal pozzo della catena fatto fare da me. ...vero....ma quando mai mi dice, guardi, se quel giorno non avesse smesso di piovere sarei impazzito anch 'io..... E mi racconta........mentre la barca era sull'invasatura per il carenaggio............
19-02-2013 15:14
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Triscele Offline
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Caro Pesste l'acqua era salatissima...........ma andiamo alla barca sull'invaso.. Sono sotto il suo ventre , aveva smesso di piovere da poco, mi fa il sig. Vulpitta, e guardo quei piccoli rigagnoli che scendono dagli interstizi della falchetta e che rigano con la loro colatura di sporcizia le murate in verticale della mia bella barca quando- ha presente quel minuscolo passa scafo a meta' murata prima de mascone di dritta.........ma si da dove viene cacciata fuori l'acqua di sentina della doccetta.....bene un rigagnolo si fermava proprio li'. Salgo a bordo .....il passa scafo trafilava alla grande. Un paio di anni addietro vicino ad un cassonetto ove i soci del mio circolo depositano giornali e riviste da usare per la carbonella delle nostre grigliate c'è anche un numero del Giornale Della Vela con la fotografia di Tabarly(rivista che non compro più da molti anni per l'eccessiva pubblicità e sempre maggiorata per un non richiesto ma obbligatorio allegato ) inizio a sfogliarla e nelle ultime pagine dedicate alle imbarcazioni in vendita c'è la mia Remenada fotografata di poppa e negli interni con le foderine del quadrato gialle con ogni tanto una riga gialla ed una nera messe da me. Quel numero del g.d.v. e' dentro il tavolo da carteggio di Triscele.........ttana Eva infame, ora basta,basta.
19-02-2013 16:34
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Capitan Papino Offline
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.... e poi ......

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19-02-2013 18:32
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1909pisa Offline
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ho un G.S.34 del 79 e vorrei migliorarla nel rigging. Consigli
20-12-2013 01:18
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mhuir Offline
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Citazione:pesste ha scritto:
...mi state facendo venire i brividi! Ricordi giovanili di 30 anni fà quando cominciai le prime scorribande cabinate con il Gs 34 di mio padre, era blu, si chiamava (ai tempi) Serena, tenuto da noi a Lignano, poi andato a San Giorgio di Nogaro e da lì ne ho perse le tracce. Ovvio che se qualcuno la riconoscesse e non fosse lontanissima andrei anchea vederla...dovrebbe essere stata targata qualche cosa tipo Ra 1963 D.
Fu acquistata a Bocca di Magra, da un ritiro del cantiere per un Gs 35... trasportata via terra a Marina di Ra, al Pier 12 dove erano state rimessate Azzurra (di ritorno da Newport) e la lepre che se non erro era Freedom. Ricordo Dondo Ballanti, Andrea Lugaresi e Cino Ricci...ero poco più che un bimbo, che emozioni.
Della barca cosa Vi (ti...Giampiero) posso dire? Solida, boliniera al punto giusto dai....non facevo proprio così ribrezzo...una dinette immensa per gli quegli anni, dove ci abbiamo dormito più volte in 4...un genoa 160/100 che era una gusto da armare, disarmare e piegare (vedevi gli avvolgifiocchi e li guardavi con ribrezzo perchè non facevano 'uomo di mare' mentre ammiravi i tuoi 800 sacchi con tormentina, fiocco 1, fiocco 2, inter, genoa e ti sembrava di essere un mago andando a prua con onda a cambiare vela...i garrocci che non si aprivano, gli elastici con le palline per legare la vela alle draglie, mio padre in porto che urlava perchè lavando la coperta riempivi di acqua la vela ripiegata a malo modo), ma sempre sicura in ogni situazione o per lo meno questa era la sensazione che offriva anche con mare formato e tanta aria.
Non scorderò mai, però, una risalita del canale di Leme/Limskj Kanal con quello che allora veniva chiamato volgarmente MPS....magnifico!!!
Un carteggio comodissimo, una cucina dove si cucinava alla grande ed un vano retro cucina che, seppur nato per le cerate, era in effetti un cambusone eccezionale.
Spendo solo due parole sull'oblò di poppa, quarto nel quale ho sempre dormito io e guaia chi mi rubava il posto...è magnifico (i gusti son gusti), fornisce tanta luce, è bellissimo navigare distesi dentro e guardare il mare a poppa sfilare ed avendo avuto lo scorrevole di chiusura dalla dinette e l'osteriggino che dava in pozzetto apribile rendeva il pertugio una semi cabina dotata di 'privacy', luce ed aereazione. Triscele hai raggggggione! Ma adesso siamo tutti abituati a poppone (non fraintendete Big Grin, anche se piacciono a tutti) aperte, più tutta una serie di amenicoli dei quali sinceramente spesso non ne capisco nemmeno il significato e l'importanza.
Grazie a tutti voi...
Stefano
P.s. in un piazzale a me vicono ce n'è una in secca da qualche anno perchè il proprietario ha comperato la sostituta senza riuscire a vendere la vecchia. Beh la guardo, la riguardo, la ammiro (di quelle linee di Finot e del Gs 34 rimarrò per sempre innamorato) ma sono sicuro che prima o poi la pazzia di contattare il proprietario per darLe un futuro arriverà.

Buon Vento giessetrentaquattristi

fino a due anni fa c'era un Serene all 'Ocean di Monfalcone, è stato venduto a dei locali, sarà sicuramente in qualche porticciolo fra Mn e Trieste
24-03-2014 19:55
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