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Con la prua a Sud ( mantonel 19 sett 2010 )
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Trixarc Offline
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Con la prua a Sud ( mantonel 19 sett 2010 )
Da Mantonel il 19 settembre 2010

http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=47582

Prometto, appena posso, di aggiugere qualche for, se interessa.

Parte I
Vi capita ogni tanto di entrare in uno shipchandler per prendere una girante ed uscite con un paio di ganci pieghevoli per appendere le cerate? Se la risposta e’positiva, allora capirete perche’dopo aver programmato una vacanza in Norvegia, partendo da Orust ci siamo ritrovati sotto Rottenrdam, in Olanda.
Il programma era ancora intatto alle 10:00 am del 31 luglio. Dalle’aereporto di Goteborg City, raggiungiamo in qualche modo Okipik, ormai in attesa da 6 settimane. E si vede. La coperta e’sporca, nonostante piova a dirotto. Vabbe’, vuol dire che impiegheremo il tempo a fare una generosa cambusa, passando dalla pescheria-skaldjiur di Henan dove compriamo 16 fishburgers di salmone e sgombro, 8 zuppe, 1 trancio di salmone affumicato, uno di tonno fresco, salse all’aneto, patate, uova, burro, pane, formaggi, frutta e succhi di frutta. Nel pomeriggio faremo il pieno di acqua minerale e verdure. Piove ancora e nonostante tutto sia pronto, il clima e’ostile, troppo. Togliamo le protezioni di fiocco, boma, ma la capottina e la sua estensione rimangono chiuse, per proteggere il pozzetto dalla pioggia battente. Ragazzi, butta male. I figli cominciano a brontolare, la moglie non vi dico…le previsioni danno perturbazioni di pioggia e vento forte verso il Nord. Altro che Norvegia, qui mi sa che finiamo in Danimarca. Nel frattempo collaudiamo gli Ebersparcher e mettiamo i piumini in cuccetta. Al mattino del 1 agosto eccoci liberi dall’ormeggio strettissimo, c’e’bassa marea e il bulbo affonda nella sabbia non appena la prua si sfila dal catway. Gli altri equipaggi sono pronti a passarci una cima a prua, ma bastera’un colpo secco di elica di prua a farci pivotare a babordo ed essere fuori dalla traiettoria delle barche ormeggiate. Il Volvo fresco di tagliando ci sposta in avanti fuori dal porticciolo di Henan. Su il fiocco, vento in poppa procediamo a 6 kn. Stavolta faremo il giro di Orust in senso orario, mai fatto in tanti anni. Rotta su Udevalla, lasciamo l’isolotto di St. Barth a sinistra, puntiamo al ponte di Vindon, alto 26mt, abbastanza per I 23mt del nostro albero.. Chissa’perche’ ma sento che ci allontaniamo definitivamente da Orust. Nell’havsten Fjord viriamo a SE per 150 °, il tempo non e’poi cosi male e si procede bene a vela, con il solito slalom fra le rocce. Ci fermeremo brevemente a Svanesund per salutare alcuni amici e sostare per un pranzo frugale a bordo. Il vento cresce a 30 kn ed in prua, procediamo a motore. Ripartiamo alle 15:30 con il magone ed il tempo che non promette nulla di buono. A sinistra lasciamo Stenungsund, improponibile per il nostro albero e puntiamo allo TjornBrigge alto 46 metri e spettacolare sia da sopra che da sotto. Il vento e’sempre contrario e ci rimetto il berretto invernale della Marina Militare. A nulla vale il 360° fatto prontamente. Le onde lo hanno gia’nascoto. Mannaggia, ci tenevo. Discendiamo con cielo plumbeo l’AAke fjiord veso St. Dyron. Nella pioggia fitta notiamo il bellissimo paesino dellísolotto di Astol, certo attraente, ma non c’e’posto, si vede. Allora berve risalita a Nord verso Kladesholmen, paesino di pescatori attorniato da un labirinto di scogli. Sappiamo dove andare, puntiamo alla banchina del ristorante Salt and Syll. Ottima cena e consiglio di bordo : si va a Sud. !!!! 2 agosto: una di quelle giornate che ti riconcilia con l’estate nordica. Navighiamo dolcemente a vela verso Goteborg, con l’intento di una breve sosta a Mastrand. Bellissima questa volta ed anche affollata. Acquistiamo il pane nero alla frutta piu’buono della vacanza e ne approfitto per farmi ornare la formaggetta dell’asta della bandiera da un vecchio lupo di mare. 3 agosto scendiamo sempre a vela verso Ockero, e sosta all’isola di Foto.

Parte II
L’intenzione era di fermarsi a Goteborg, ma visto il traffico…nuovo cambio di programma e traversata fino a Laeso, a motore per assenza di vento. A circa 10 miglia il tempo cambia, sul radar vediamo la perturbazione in arrivo e acceleriamo e poggiamo cosi ci passera’in poppa. Alle 20 :30 attteriamo nel porticciolo dell’isola, affollato da pescherecci e barche a vela di tutti i paesi nordici. Ci ormeggiamo all’inglese con un Dufour 44 di velisti svedesi molto simpatici. Il giorno dopo e’ancora bello, fresco ma con bel sole. Affittiamo le bici per un bel giro dellísola. Compriamo sale e liquirizia salata, tipici prodotti dell’isola, insieme al pesce. 4 agosto : prua a 120° per Traslov, questa volta una bella veleggiata mai sotto gli 8 kn. Il porticciolo e’minuscolo, ci leghiamo ad un GS 50 allíngresso del porticciolo, in una posizione che mai sarebbe stata concessa in Mediterraneo. L’armatore del GS e’tranquillo e la notte promette bene. 5. agosto trasferimento per Torekov, paesino molto piacevole con un bel porticciolo prima della partenza per Copenaghen. 6 agosto, cielo grigio e pioggia si procede a vela e a motore puntando sul capo di Kullen vastra, sempre in acque svedesi. Siamo alle porte del passaggio fra Danimarca e Svezia, Helsingor e Helsinborg, il flusso di traghetti e’impressionante, corrente contraria, onda a favore, dopo il passaggio nello stretto, il mare si appiattisce, la corrente si limita a 1.5 kn contro e si procede a vela verso Copenaghen, che ci accoglie con un timido raggio di sole. Cerchiamo un ormeggio lungo le bachine in citta’ e cerchiamo un ristorante tipico sulle Nyhavn. C’e’un fermento incredibile, centinaia di barche, migliaia di persone, ettolitri di birra che scorrono…Sosta di un paio di giorni, uno con il sole e il successivo cosi piovoso che decidiamo di continuare ancora a Sud. Il figlio maggiore decide di rientrare, e rimasto una settimana ed ha assolto il dovere famigliare. Continueremo in tre, diciamo…Rimpinguiamo la cambusa nelle viuzze di Nordhavn, dove le barche sono ormegiate a spina di pesce come automobili, riempiamo le casse di gasolio e puntiamo a sud nel mar Baltico rotta 182° sul faro di Kastrup. Con un po’di corrente a favore, mare piatto e vento al traverso sfiliamo a 10 kn in un via vai di vele che riempie le acque ad Est dell’isola di Copenaghen. Abbiamo mancato di 2 gg la Vespucci, ma siamo stufi della pioggia. La rivedremo, si spera ad Amsterdam. Lasciamo l’Oresundbroen a babordo e attraversiamo il campo di generatori eolici, spettacolare quanto intimidatorio e con una mano alla randa, tagliamo in volata il Koge bugt sempre con rotta a 182°. Le acque del Baltico sono sempre poco profonde e l’onda cresce rapidamente. Vediamo da lontano l’isola di Mons, con delle bellissime falesie bianche, una sopresa assoluta in questo mare di terre basse. Scapoliamo punta Klint e ci ormeggiamo a Klintholm, dove incontriamo amici olandesi conosciuti a Mastrand. Per cena pizza ! anche qui italiani che vivono su questo isolotto. 10 agosto trasferimento lungo sino a Robyhavn, un porticciolo industriale collegato in continuazione con la sponda tedesca, ma ceniamo con i piedi nella sabbia nellúnico ristorantino del porto. 11 : agosto partenza per Kiel, vento 25-30 kn da W, procediamo di bolina stretta verso Laboe. Sosta di due giorni, prima del passaggio del Kanale di Kiel, percorso lo scorso autunno.

parte III
Al passaggio davanti al bar di Rendsburg, il gestore del locale che mostra un cartellone « Velisti benvenuti », intona una marsigliese alla quale rispondiamo con la mano sul cuore. Siamo fuori dalle chiuse di Brunsbuttel alle 16 :00, il tempo e’mite e continuiamo verso Cuxhafen, dove contiamo di passare la notte nel porto turistico. La navigazione sull’Elba e’sempre impegnativa, per corrente e passaggio di superpetroliere. Al traverso dell’ingresso del porto tagliamo verso sinistra passando fra due navi. Abbiamo tirato giu’le vele e puntiamo all’ingresso che non sara’piu’largo di 10 metri. Abbastanza direi. Procedo a 5 kn e metto la prua verso il centro, quando le prime onde delle petroliere comiciano a colpire e sollevare la poppa. Mia moglie e’a prua intenta a legare i parabordi. Ho messo la leva a folle, per capire che f are, ma la corrente ci fa scarrocciare verso il pilone di destra, la serie di onde ci fa rollare paurosamente senza vele. Qui si mette molto male. Una nave piena di turisti strombazza per dire che ci passa a sinistra, ma e’il panico. Se il volvo ci lascia e’amara ! Di nuovo marcia avanti, parallelo alle onde recupero qualche metro, poi prua sul centro dell’ingresso dove entro surfando sull’onda di 2 metri. L’ingresso del porto e’profondo solo 3 metri in bassa marea, sudo freddo all’idea di battere il bulbo. Siamo nell’avamporto, vedo l’onda abbattersi sui pountili galleggianti, le barche ballano paurosamente ed l’ecoscandaglio segna ancora un metro sotto la chiglia. Fiuuuu. Siamo salvi. Viro nel pennello del porto e vado a cercarmi una bachina dove ormeggiare all’inglese. Per qualche lungo minuto continuo a sudare freddo. Per fortuna l’equipaggio e’preso da alter cose. Vorrei partire presto domattina per approfittare della marea uscente e, quindi, della corrente. Come se fossi l’unico. Nel frattempo cuociamo uan fregola sarda con i frutti di mare puliti e congelati ad Henan. Come regalo per aver centrato l’ingresso del porto, grattuggiamo della bottarga anche essa sarda e stappiamo una buona bottiglia di vino salentino. Oggi e’ferragosto ma nel mare del Nord sembra autunno avanzato. Siamo usciti dal porto con 20 kn procediamo a favore di corrente a 9.5 kn seguendo la serie di boe rosse, sempre insidiose quando ci passi vicino…poi la corrente si inverte e non facciamo piu’di 5-6 kn a motore. Ci vorranno quasi 6 ore prima di arrivare al largo di Borkum affinche’si inverta. Le altre barche partite insieme a noi si saranno fermate a Norderey, grazie al pescaggio ridotto o alla deriva mobile. Per noi l’unica chance e’Borkum, dopo aver percorso 90 miglia. Finalmente siamo vicini alla passe del Borkum riff, dove il fondale e’massimo 5 metri fra le boe. Cé’una onda notevole e il vento ci fa sbandare abbastanza da temere meno il pescaggio del nostro bulbo. Procediamo a 8.5 ma avanziamo solo di 5.5 kn. La corrente si e’invertita davanti alla citta’di Borkum, il vento e’tagliente e siamo come al solito bardati. Ci vorranno due ore per arrivare davanti al canale del marina, dove il pescaggio e’ridotto a causa della bassa marea. Il porto, forse inizialmente militare, e’sempre terribile, ma molto largo e sicuro. In compenso l’harbour master e’veramente cordiale e’disponibile. Come al solito il rpezzo e’accettabile 15 Eu/notte piu’corrente. Spendiamo un giorno a Borkum, mecca di surfisti e kite surfisti.

parte IV
Si parte il 17 per Den Helder. I nostri amici olandesi che ritroviamo puntualmente ci esortano a fermarci a Vlieland, dove si potra’navigare nell’Ijsselmer. E’noioso ma preferiamo continuare per Den Helder, accorciando per la passe del Westerms, anche questa sperimentata con Fabiseb l’anno scorso. Si accorciano 20 miglia… Prima di entrare nel marina, un gommone della Dogana olandese ci abborda, chiede permesso e sale in coperta mentre andiamo a 7 kn. Sono bardatissimi e vogliono controllare documenti e stato del pagamento dell’IVA, che reclamano! Si informano sul prezzo della barca, mille domande e sono pronti a sentire le mie ragioni. Faccio notare che la barca ha bandiera francese e che sul libretto di navigazione, non a caso, c’il timbro delle Douanes Francaises. Insomma, c’e’chi e’arrivato prima…Il sergente si convince ed in maniera spettacolare fa riavvicinare il gommone rimasto dietro e ci saluta prima di allontanarsi e raggiungere uno Swan inglese, che pensava di farla franca. Accoglienza ottima nel piccolo marina di Den helder, che e’ la sede della marina Militare Olandese, veramente una bella flotta. Qui continua a piovere. 18 agosto : breve giro in citta’sotto pioggia battente e vento. Cambusa, pane fresco. Il guardiaporto ci spiega a che ora uscire per trovare la combinazione favorevole di onde e correnti. Ma ci dice che dovremo soffrire un’ora circa, uscendo dal canale. E’complicatissimo capire come funziona la corrente, ma c’e’solo da fidarci. Alle 14 ;00, dopo aver colmato le casse di gasolio, siamo pronti a far manovra in questo porticciolo microscopico. Con un 50’manovrare con 20-25 kn di vento non e’il massimo. Per fortuna c’e’l’elica di prua che ci tira fuori dalle rogne. Diversamente avremmo dovuto chiamare il gommone. Ci sono, infatti, troppe briccole. E per uscire non e’piu’facile : l’ingresso e’largo 6 metri, non di piu’. Mia moglie non e’convinta di voler percorrere 32 miglia con F7 ed in effetti non tira neanche me. La convinco dicendole che manterremo capottina ed estensione chiuse. Pezzo di randa, pezzo di fiocco e via. Le previsioni del guardiaporto sono precisissime, la corrente ci da buono ma le onde sono vicine ai 3 mt o forse piu’Okipik spancia decisa, le onde arrivano dall’alto e siamo tesi. Tutto quello che e’in coperta viene spazzato violentemente, perdiamo un mezzo marinaio. Una cima addugliata sulle draglie si e’mollata e temiamo che passi sotto lo scafo. Adesso e’mia moglie an andare a prua per assicurarla. Un’onda la prende in pieno, ma mi dice che l’acqua e’ »calda »…se lo dice lei… Oggi sono solo 32 miglia, andiamo veloci ma non finisce mai. Sotto la estensione della capottina neanche una goccia, mi tolgo la cerata. Posso dire a me stesso che fino a 35 kn vento di bolina tiene ! Alle 18 :00 siamo ad Ijmuiden, allíngresso del canale che porta ad Amsterdam. E’un porto che odio perche ci sono le briccole a sezione quadra, senza protezione e distano solo 5.5mt. L’ingresso con il vento per guadagnare il pontile e’sempre una lotta. Sul pontile attendono due doganieri, anche essi in attesa di riscuotere l’IVA. Stessa pippa, stesso colpo di scena del timbro et voila’. Siamo soli, mia moglie e’stravolta dal mal di mare, ma non mette neache piede sul pontile. Nel frattempo ho bagnato il cavo elettrico e faccio saltare l’elettricita’in bachina. Un deja’vu. Uso ancora l’asciugacapelli per far evaporare l’acqua, tenedo in funzione il generatore. Non ne possiamo piu’di pioggia, vento e onda. Comincio il tam tam per far continuare Okipik fino in Spagna.

parte V e ultima
Al mattino mentre usciamo dal porto in direzione Sud, incrociamo la tanto attesa Amerigo Vespucci. Mi sale il cuore in gola. Issiamo un vecchio tricolore e salutiamo. L’equipaggio e’in coperta ed il nostromo ci saluta di nascosto con la mano. Finalmente ci vede anche il comandante e vediamo sfilare questa splendida nave con il picchetto che e’sull’attenti in posizione di saluto. Moi figlio e’imbarazzato e si vergogna del fatto che mi sbracci davanti alla Vespucci. So’regazziii. Ho la pelle d’oca mentre incrocio le onde fastidiose all’ingresso. La randa e’ a riva, accelero con il motore per impennare la prua sulle onde. Sembra un cavallo impazzito. Apriamo il fiocco e si comincia ad andare a vela verso Rotterdam. Vorrei arrivare a Stellendam, dietro le chiuse per poter fare un minimo di manutenzione, in modo da affidare Okipik perfetta all’equipaggio, che nel frattempo ho combinato. Grazie anche agli ADv che si sono prodigati di utili informazioni. Procediamo a vela spediti sino a che sullo schermo non vediamo le varie navi uscire dal porto di Rotterdam. Arrivano tutte al di sopra dei 20 kn ed incrociarle sara’una sfida. L’elettronica serve tutta, abbiamo tutto acceso e calcoliamo. Quando siamo li per lanciarci all’attraversamento, la sirena della nave che arriva ci fa desistere, partiamo all’orza : sara’il caso di ridurre la tela ? intona mia moglie. Ci sono piu’di 25 kn. Onda di 3 metri di varia direzione, una vera lavatrice. Tiriamo giu’2 mani e con il motore accesso attendiamo il momento propizio. Okipik sembra tarantolata, per quanto balla. Attraversiamo a 9.5 kn, ma due navi arrivano dal porto ed una vorrebbe entrare. Il motore serve solo a far rumore, c’e’tutto il vento che serve. Finalmente dopo 10-15’inteminabili minuti siamo dietro le boe, ho sudato freddo di nuovo. Adesso mancano 10 miglia a Stellendam. Il mare e’piu’decente, c’e’sole, procediamo a quasi 10 kn e con 25 kn sembra di essere in una tranquilla giornata al mare, tutto e’relativo. Guadagnamo il canale e dopo 42 miglia passiamo le chiuse. Abbiamo prenotato un posto barca per qualche giorno in Olanda, che finalmente ci riceve con tempo mite. Tocchiamo 1 solo giorno i 25 C. Abbiamo percorso quasi 800 miglia in due settimane e mia moglie dice : e’stata dura, ma lo rifarei ! Deve essere ancora sotto l’effetto del cerotto per il mal di mare. E’pure bello il posto, ma troppo tardi. L’equipaggio arrivera’ domenica’, pronto a partire.
Dopo due settimane abbiamo raggiunto Okipik in Mediterraneo.
Volevamo andare in Norvegia e ci ritroviamo a fare un bagno di fronte a Valencia.
Il primo di quest’anno. Finalmente nel mare di casa.

Si regolano le vele e si approfitta del sole
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i colori piu'belli
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eccolo a 10 miglia il ponte che collega Tjorn ad Orust
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Bella Mastrand la mecca della vela svedese
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Gli svedesi sanno come creare vento quando non tira...
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occhio agli scogli...occhio
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Nissen mi ha fatto un bel turnante turco e incollato un bottone in ottone
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approfittiamo della calma nello Skagerrak, rara, ma quanto durera'...?
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ecco per chi si chiede a che serve il radar. la vedete quella chiazza?
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Bene...e'questa dal vero.
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tutto si adegua alle vie di comunicazione
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eccoci a laeso
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ormeggio nel porticciolo
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guardate a che serve l'AIS
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Acque sicure a Nord
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siamo a Copenaghen
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il celebre Nyhavn
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ponti apribili
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la vista dalla torre tonda
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ad est dell'isola verso sud, questo e'il fanale di Kastrup
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Il vento e'teso, acqua piatta...allacciare le cinture...
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le scogliere bianche di Mons, ma occhio ai campi di cozze.
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partiamo da Laboe con brutto tempo, siamo a motore per entrare nella chiusa, piove e non mi va di infagottarmi. lascio la capottina chiusa tipo pilotina
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Questo simpatico signore e'amico di Mimmo.de Smile
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eccoci all'uscita delle chiuse a Brunsbuttel. Sono le 16 ne approfittiamo per continuare.
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per i detrattori dell'AIS: ma siete veramente convinti che non serva a nulla?
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Strano traghetto nel canale
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SPiaggia di Borkum, una bella giornatina
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la nostr amitica...Vespucci ad Amsterdam
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26-09-2010 08:25
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Trixarc Offline
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RE: Con la prua a Sud ( mantonel 19 sett 2010 )
Questo è uno dei nostri "racconti perduti" che Hall9001 ha saputo recuperare con santa pazienza, soprattutto nei miei confronti...Smiley4, dal vecchio database. Per questo motivo, visto che se lo meritano, voglio far recuperare loro il tempo perduto.Smiley4

Il link della discussione è http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=47582
08-12-2015 17:56
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