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sapete riconoscere questa deriva??
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lamiaacciuga Offline
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sapete riconoscere questa deriva??
Eccomi Ciao Sono Paolo

Difficile a dirsi

Ho qualche dubbio che sia una Colombina
Ti spiego i motivi, che eventualmente tu potrai condividere o confutare, anzi potrebbero essere confutati da immagini mirate.

Diciamo che la colombina piccola era il classico guscio di noce e ne rispettava le forme tondeggianti, le linee della prua e della poppa erano pressochè identiche in ambedue le versioni di m 2.60 e m 3.60, lo scafo di quella più grande era meno a guscio di noce e risultava più allungato.

La mia presenta una chiglietta che corre lungo tutto lo scafo da sotto la prua fino a poppa con una controchiglia, penso in cedro, avvitata sulla chiglia in resina, utilissima quando si doveva alare o varare la barca magari su una spiagia di ciottoli; non mi posso esprimere minimamente in merito all'attrezzatura velica e alla pontatura non avendo mai visto la versione a vela del modello da 3.60, dubito però che potesse essere una versione così tirata dato che la colombina era di fatto una barchetta del tutto tranquilla anche nella versione a vela di m. 2.60, che invece ricordo, con l'albero posizionato con un foro nella panca di prua

Dalle tue foto non riesco a confrontare le linee di prua, mentre per la poppa mi manca la visione del dettaglio dell'attacco della chiglia dato che la foto è scura nella parte bassa; diciamo che dovrebbe esserci la chiglia che forma una sorta di scheg per il timone.

Se questi elementi non coincidono dubito si possa parlare di uno scafo proveniente da uno stampo uguale a quello della Colombina

Resto a disposizione per eventualmente tornare in argomento
Temo di non meritare il premio !!!!

Complimenti comunque per il lavoro e per il salvataggio di un pezzo della storia della nautica minore, è sempre bello poter vedere una barca che scivola sull'acqua portandosi un mezzo secolo di vita sulle spalle.
Mi dispiace di non essere in grado di dirti di più
Ciao e grazie
Paolo
05-06-2012 22:31
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federico_lisa Offline
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Messaggio: #42
sapete riconoscere questa deriva??
purtroppo non coincide nulla, ninte linea di chiglia uff... in compenso il mio concorso a premi non desta grande interesse....
07-06-2012 05:23
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lamiaacciuga Offline
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Messaggio: #43
sapete riconoscere questa deriva??
Ma va' Federico che dici?
Non ti preoccupare che prima o poi viene fuori qualche cosa, poi il pedigree non è molto importante, l'importante è quello che ti trasmette lei quando le vele cominciano a vibrare, come si faceva una volta in bicicletta, con il rumore della cartolina, fermata con la molletta del bucato, sui raggi della ruota per far finta di avere il motore, adesso quello che conta sembra essere il numero di cavalli e la lunghezza, ma quello che resta, è e sarà, la vela, il resto passa.

Io ho insegnato a mio figlio il mare e la vela, lo hai visto nelle foto, adesso ha 25 anni mancano tre esami alla laurea magistrale in aerospaziale e costruisce e partecipa alla sfida mille e una vela cup, ma in garage c'è il primo amore, uno zef da restaurare col bordo e le panche in mogano, prua e paramare in copensato, prima o poi ci metterà le mani e allora rivivrà.

Io molti anni fa l'ho fatto con un caravelle in compensato e mogano e anche lui è parcheggiato insieme allo zef, tutti e due aspettano i nipotini, speriamo presto.

Ciao, ogni tanto tornerò a vedere se ci sono novità, intanto dovrebbe cominciare il bel tempo, speriamo

Paolo
11-06-2012 21:46
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carloquinto Offline
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Messaggio: #44
sapete riconoscere questa deriva??
Allora...
Io ho una Colombina a vela.
Purtroppo non ricordo più dove ho messo i documenti esibiti da Paolo, che quindi gli invidio non poco (soprattutto per essere stato capace di ritrovarli... Smile).
A Federico posso confermare che la sua non è una Colombina.
Però...
Nel catalogo Bianchi, insieme a Colombina, c'era, in quei lontani anni '60, una imbarcazione più grande, di cui non riesco a ricordare il nome ma di cui ricordo bene il progettista, il mitico Sparkman, socio di Stephens... Ecco da dove proviene la voce circa il progetto di Colombina da parte di S&S. Dunque, in realtà, il progetto era del solo Sparkman e riguardava solo il fratello maggiore di Colombina (di questo sono certo): Colombina forse fu 'pantografata' in dimensioni più ridotte... Smile
Quello che posso aggiungere sul 'fratello maggiore' di Colombina è che, quasi certamente, era anch'esso armato a cat, dunque senza fiocco.
A casa dei miei genitori c'è ancora, quasi sicuramente, la brochure della Bianchi con entrambe le imbarcazioni, Colombina e... chissà perché mi viene in mente il nome 'Califfo'... probabilmente mi sbaglio, e ritrovare quella brochure sarà un'impresa...
D'altronde, sul numero 1 di Nautica, che avete incredibilmente recuperato, non c'è 'a catalogo' un'altra barca a vela della Bianchi, sopra i 3 m? Le due barche sono contemporanee, dovrebbero esserci entrambe...
Concludo, provvisoriamente, parlandovi brevemente, e con un po' di commozione, della mia Colombina, tuttora 'ormeggiata' nel box, al mare...
La mia è bianca, con l'interno grigio e il bottazzo rosso.
L'albero è un gioiello in legno, smontabile in due pezzi: la parte superiore è più sottile, è l'unica munita di inferitura e si unisce a quella inferiore tramite due classiche coppie femminella+agugliotto, rigorosamente in ottone. Il caricabasso della randa (gialla e blu), così come il tesabase, dà volta su una galloccia in legno fatta a mano: solo le due gallocce oggi costerebbero, probabilmente, come un vaso di Murano... Big Grin
I bozzelli sono anch'essi rigorosamente in ottone e il paranco di scotta della randa scorre su un archetto formato da una cima fissata a due golfari poppieri. Ah, la scotta rigorosamente tra i denti, perché di strozzascotte neppure l'ombra... Smile
La deriva è una lama di zinco, ovviamente a baionetta; il timone è in legno, a pala fissa.
Il boma, senza canaletta, ha un attacco sull'albero a forcella: la superficie di sfregamento tra albero e forcella è 'imbottita' con cuoio, fissato alla forcella con simil-rivetti in ottone (mentre l'albero è protetto, nel punto di inserzione del boma, da un collare in sottile lamina d'ottone).
Non vorrei sbagliarmi, ma all'estrema prua c'è un occhione passante, attraverso cui la drizza della randa viene rinviata alla base d'albero per esservi fissata.
Come dice Paolo, la mastra dell'albero è un foro nella panca di prua, mentre il piede si incastra in una scassa praticata nel paramezzale.
Non mi viene in mente altro, per ora, se non una indicibile nostalgia... Smile
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-06-2012 01:03 da carloquinto.)
12-06-2012 00:59
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Edolo Offline
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Messaggio: #45
sapete riconoscere questa deriva??
Fossero tutto così le discussioni!
Complimenti Federico sia per aver intavolato questa caccia al tesoro, sia per il restauro (attendiamo apposito 3D Wink).
Hai inoltre il merito di aver attirato due nuovi validi amici che saluto.

Benvenuti lamiaacciuga e carloquinto! Big Grin

Un complimento particolare a lamiaacciuga per l'interesse e la passione che ci ha messo nella ricerca.

Ciao a tutti
Edo

Il mio zio è una brava persona... e allora!?
12-06-2012 01:50
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lamiaacciuga Offline
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Messaggio: #46
sapete riconoscere questa deriva??
Eccomi sono Paolo

Ringrazio molto per gli elogi che non merito più di tanto, la mia barca l'ho tenuta sempre con estrema cura e, siccome non avevo altro, per me era come un tesoro, all'Elba, Portoazzurro negli primi anni '60 mi conoscevano tutti perché ero un ragazzino che se ne andava da solo in giro con la barca di colore rosso (dentro) ed un cagniuzzo tipo caccia, ma completamente nero, che mi faceva da mozzo; inoltre ho ancora la prima ancora trovata allora nella baia di Mola che, manco a dirlo, è un sasso di 2 kg con il buco (adesso è in giardino)

Ho ancora i remi originali con il cuoio legato all'altezza degli scalmi, penso siano in cedro, nelle foto ne vengono utilizzati altri con meno anni sulle spalle.

A Carloquinto volevo dire questo: la Colombina nella versione più grande non era così proporzionata come la piccola quindi mi sembrerebbe strano che il progetto sia partito dalla grande per poi essere rimpicciolito, mentre l'allungamento della piccola giustificherebbe la forma di quella di m 3.60, sarebbe bello poter vedere una foto della tua anche se tradiamo un po' il senso di questa discussione che dovrebbe essere fatta per Anitra la barca di Federico, ma tant'è che magari prima o poi viene fuori qualcun'altro che possa dare ulteriori informazioni.

Dunque S&S mi ha mandato l'elenco dei progetti e la barca più piccola è un 14'17 ma progettato per Armando Bianchi e non per Edoardo, ovviamente se il disegno è solo di Sparkman probabilmente non risulta negli archivi della attuale società, quindi resta il dilemma.

He He !!! i documenti non li ho affatto ritrovati, li ho sempre tenuti (se non da quando avevo 10 anni ma dai 12 o 13 in avanti) in un cassetto della scrivania assieme ad altri documenti di giochi meccanici ed altro, di scrivania in scrivania li erano e li li ho ritrovati assieme alla brochure della Lambretta del '68 (mentre il libretto e assieme a tutti i libretti)e compreso motore fuoribordo thomos piede lungo (ma questo è degli '80)

Purtroppo è una mia impostazione mentale e trovo parecchia difficoltà a mantenerla, infatti combatto con mia moglie ogni volta che vuole buttare qualche cosa.

Prima o poi buttano via me assieme alle barche,alle macchine + lambretta, un paio di motori in sostituzione, due carrelli per le barche ecc.

Per quanto riguarda il numero di Nautica effettivamente da qualche parte indica una barca più grande, ma l'articolo riguarda un numero 'zero' che non ho reperito, c'è una nota nel sito di Nautica e fa riferimento ad una barca di Edoardo Bianchi, forse in quel numero c'è qualcos'altro.

Nei miei ricordi il modello più grande era identico a prua e a poppa rispetto alla colombina e credo di averlo anche affittato a Vulcano verso la fine degli anni '50 ma sempre a remi.

Posso inoltre attestare un modello di Colombina piccola, sempre a remi, avvistata su una spiaggetta all'imbarco del Caronte a Messina una ventina di anni fa, prima che venisse rifatta tutta l'area dell'imbarcadero, quindi parecchi modelli furono venduti in sicilia mentre il mio è stato acquistato a Livorno.

Carloquinto fuori con i ricordi tanto il groppo in gola viene a tutti ricordando quei tempi, e ai giovani possiamo passare il testimone

Ciao e grazie per il tuo intervento
Ringrazio anche Edo che vedo segna come base La Spezia, io a due anni imparavo a nuotare al Varignano, nella base della marina

Ciao a tutti
Paolo
13-06-2012 00:36
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lamiaacciuga Offline
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sapete riconoscere questa deriva??
Perdonatemi sono Paolo

Per il progetto di S&S

Errata corrige: non 14'17 bensì 14'17' (14 pedi e 17 pollici)
Saluti
Paolo
13-06-2012 00:52
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carloquinto Offline
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Messaggio: #48
sapete riconoscere questa deriva??
E' vero, stiamo 'occupando' questa discussione con Colombina, dovremmo pagare l'affitto a Federico... Smile
Comunque, Paolo, la mia è identica alla tua, ad eccezione dei colori (e del bottazzo, che sulla mia è in resina mentre il tuo sembra in più nobile legno...).
Per le foto bisogna aspettare che ne trovi a casa dei miei, o che trovi il famoso depliant della Bianchi con su Colombina ed il fratello maggiore, o che vada al mare e la fotografi...
Il prossimo passo, comunque, dovrebbe consistere nel recupero dei primi numeri di Nautica, per vedere se compare questo fantomatico 'Califfo' (o come si chiamava): avete già provato a consultare l'editore della rivista? Purtroppo credo sia di Roma, se ha un archivio lo terrà là...
Però non ho capito bene quale sia la provenienza del 'ritaglio' con la dicitura '16 barche sotto il milione', né dove sia la 'nota nel sito di Nautica' che 'fa riferimento ad una barca di Edoardo Bianchi'.
Quanto all'archivio di S&S, quello sul web parla di 4 barche commissionate da 'Eduardo' Bianchi (chissà, magari quella che cerchiamo non la trovano per via di quella 'u' al posto della 'o'... ci si attacca a tutto... Tongue): uno ski-boat da 17' (http://sparkmanstephens.blogspot.it/2010...1684.html) e un cruiser da 22' (http://sparkmanstephens.blogspot.it/2011...ser.html). Chissà le altre due... Una magari è il 14'-17' menzionato da Paolo (ma chi era questo Armando Bianchi?...)... Ne mancherebbe ancora una... Smile
Altro che la caccia a Ottobre Rosso... Big Grin
13-06-2012 06:41
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Moleskine Offline
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Messaggio: #49
sapete riconoscere questa deriva??
Citazione:lamiaacciuga ha scritto:
Perdonatemi sono Paolo

Per il progetto di S&S

Errata corrige: non 14'17 bensì 14'17' (14 pedi e 17 pollici)
Saluti
Paolo

Buongiorno Paolo, seguo da tempo questo 3d... giusto una precisazione sulle misure che hai postato... dubito che siano 14 piedi e 17 pollici, infatti un piede corrisponde esattamente a 12 pollici, per cui probabilmente quel 17 si riferisce a qualcos'altro.
Grazie dei tuoi preziosi contributi!
13-06-2012 17:53
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carloquinto Offline
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Messaggio: #50
sapete riconoscere questa deriva??
Ho trovato la nota sul sito di Nautica, e quindi il nome del fratello maggiore di Colombina: 'Geronimo'.
Credo proprio fosse quello il nome, sul vecchio depliant, del progetto di Sparkman. Nei miei ricordi di ragazzino, l'associazione/trasformazione 'Geronimo-califfo' in fondo ci sta... Smile
Bisognerebbe trovare conferme...
13-06-2012 19:29
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lamiaacciuga Offline
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sapete riconoscere questa deriva??
Eccomi
Se mi date le mail vi giro la mail che ho ricevuto da S&S con allegato l'elenco dei progetti dove compaiono le lunghezze decisamente in piedi (i 17 presumo siano pollici ma non so, forse parliamo di 1',7 ? )

Per quanto riguarda il n. 1 di Nautica l'ho trovato in internet e l'ho acquistato
per il discorso della presenza della Colombina nel primo numero l'ho scoperto leggendo l'articolo sulla storia di Nautica che potete trovare in questa pagina :

http://www.nautica.it/rivista/storia.htm

Poi qualcuno mi ha detto che esiste anche un numero '0' ma di quello non ho trovato traccia

Nel numero 1 di Nautica c'è anche una panoramica del salone delle piccole imbarcazioni e si dovrebbe vedere lo stand di Edoardo Bianchi con le vele della Colombina, ma la cosa è un po' difficile da capire perché la foto è presa da parecchio distante.

Resto a disposizione scusandomi con Federico, ma in fondo è colpa sua se siamo qui a discutere.

da Carloquinto mi aspetto la scannerizzazione del depliant oltre che le foto
Per il bottazzo la mia lo ha tutto in mogano, come le panche ed il pagliolato

Saluti a tutti

Paolo
13-06-2012 21:56
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federico_lisa Offline
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Messaggio: #52
sapete riconoscere questa deriva??
tranquilli, mi sto facendo una cultura sulle colombine... poi mi piace avere un tread frequentato Wink

nel frattempo, anche la mia possiede sull'albero due gallocce fatte a mano, anche il mio è divisibile, ha inferitura sia su boma che su albero e, cosa più bella, è sopravvissuto a tanti anni abbandonato per terra in un prato...

veniamo ai premi in palio:
ancora danfort da 15 chili con catena ideale per piccole barche
serbatoio da 20 litri da 'gommonauta'
maniglia di winch di riserva
orologio da barca in ottone

la possibilità è di scegliere tra una di queste (tutti oggetti usati che possiedo e che potrei sacrificare per la causa)
16-06-2012 21:14
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lamiaacciuga Offline
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sapete riconoscere questa deriva??
Ciao Federico

He he !!! anche io ho parecchie attrezzature per il cabinato, mi mancherebbe l'ancora, ma non ho più il cabinato, avevo uno Sciacchetrà di Barberis acci !!! e a comprarlo non è proprio il momento, oppure ad avercene sarebbe il momento giusto.

Comunque non lo farei certo per il premio, se potessi farlo lo farei comunque per il piacere di risolvere un dilemma, intanto vediamo se carloquinto trova il depliant della Colombina magari con scritto 'progetto Sparkman'

Speriamo che altri si accodino e partecipino alla discussione, sia per la Colombina che per Anitra naturalmente, più se ne parla più e facile che saltino fuori notizie e dettagli

Ciao

Paolo
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-06-2012 22:12 da lamiaacciuga.)
18-06-2012 22:06
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carloquinto Offline
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Messaggio: #54
sapete riconoscere questa deriva??
Riassunto delle puntate precedenti.

1. Colombina (2.6 m) del cantiere Bianchi SICURAMENTE NON E' un progetto di Sparkman

2. Geronimo (3.3 m? 3.6 m?) del cantiere Bianchi SICURAMENTE E' un progetto di Sparkman

3. Carlo impiegherà una vita (nella migliore delle ipotesi) a ritrovare la brochure del Geronimo

4. Se Federico pubblica qualche foto della galloccia (o delle gallocce) del suo albero (e di altri dettagli dell'albero stesso, e del boma...) può darsi che Carlo riconosca delle affinità con l'albero di Colombina, avvalorando l'ipotesi che la barca di Federico sia un Geronimo, fratello maggiore di Colombina

5. Approfittando dei buoni rapporti instauratisi tra Paolo e lo studio S&S, Paolo (o Carlo) può riscrivere a S&S spiegando che il progetto di cui siamo alla ricerca è del solo Sparkman, che si tratta di un dinghy di 10 o 11 piedi (probabilmente armato con sola randa), che il cantiere committente era l''Edoardo Bianchi' di Milano, che in Italia la barca era venduta col nome 'Geronimo', che il periodo era quello dei primi anni '60

Può andare come 'piano d'azione'?... Wink
19-06-2012 21:09
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lamiaacciuga Offline
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sapete riconoscere questa deriva??
Carlo ciao

Certo, pronti, se mi dite scrivo ma sarebbe meglio avere qualche elemento in più, magari una foto un disegno del Geronimo, qualche cosa, il tuo depliant sarebbe utile.

Tornando in argomento con S&S senza qualche elemento in mano potrei sembrare petulante e magari non ricevere adeguata attenzione, ricordatevi che siamo alla ricerca di un qualche cosa che per loro non riveste particolare importanza, salvo non riusciamo a coinvolgerli in una ricerca più approfondita.

Io ricordo comunque la sorella maggiore della Colombina, ma mi ha sempre fatto l'effetto di una Colombina allungata leggermente sproporzionata (rispetto allo scafo di mt 2.60), mi sembrerebbe strano, come ho già detto, che sia nata prima quella più grande; a meno che il progetto e le forme siano effettivamente due cose diverse rese simili dall'attrezzatura e dalle finiture del medesimo cantiere (data la mia età di allora potrei essere stato ingannato dalle finiture identiche ma lo scafo poteva essere diverso con riferimento alla chiglia)
Mi vengono quindi i dubbi, dopo quello che dici, che siano la stessa barca; l'attrezzatura, il bottazzo, i paiolati,erano fatti comuunque da Edoardo Bianchi e quindi identici anche per la Colombina, lo scafo poteva essere diverso e quindi anche Anitra potrebbe essere effettivamente un Geronimo

Tu che hai il modello a vela, che simbolo di classe aveva? somiglia a quello di Anitra?

Quindi tiriamo su il morale a Federico, e se è cosi mettiamo a rischio la danforth (ma io sono per la CQR), perchè l'orologio l'ho già, a carica manuale, assieme al barometro ecc. peccato sempre che non ho più la barca.

Carlo secondo me deve sforzarsi a ridurre i tempi di ricerca del depliant perchè io non ho a disposizione una seconda vita per vederlo

Fatemi sapere
Saluti a tutti
Paolo
19-06-2012 22:09
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carloquinto Offline
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Messaggio: #56
sapete riconoscere questa deriva??
Dai, col permesso di Paolo (e in attesa che Federico fotografi albero e boma metro per metro... Big Grin) provo a scrivere anch'io a S&S, riallegando la mail di Paolo. Gli spiego che siamo un piccolo gruppo di appassionati del recupero di derive d'epoca, così 'facciamo numero' e magari si appassionano anche loro (che peraltro, leggendo lo scambio con Paolo, mi sono sembrati molto gentili e disponibili).
Al massimo non approdiamo a nulla.
D'altronde, anche se trovassi la brochure a casa dei miei (ma due traslochi potrebbero esserle stati fatali), ricordo bene che la foto ritraeva il Geronimo di tre quarti (anche quattro quinti) da prua, sicché non è che si vedesse granché. Certo, ci sarebbero le misure, ma quelle dovremmo poterle desumere anche da 'Nautica'...
Comunque mi sa che Paolo ed io ci stiamo prendendo ancora più gusto di Federico, in questa caccia alla 'barca che non c'è'... Wink
21-06-2012 01:26
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lamiaacciuga Offline
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Messaggio: #57
sapete riconoscere questa deriva??
Eccomi

Si si sono stati molto gentili, puoi benissimo scrivere di seguito alla mia mail così vedono che questo discorso della Colombina o di Geronimo deve pur avere un qualche fondamento, tieni presente che un mio amico, barcaiolo da sempre, quando aveva visto la Colombina aveva subito detto che era un disegno di S&S, poi mi ha confermato che al tempo era abbastanza risaputo anche se non mi ha saputo dare riferimenti certi.

Per la tua Colombina ricordati di guardare se hai ancora attaccata la targhetta sullo specchio di poppa interno scafo, lato dritto, tra la panca ed il bottazzo con il numero di costruzione, io quella l'avevo ma poi si è staccata e ne ho perse le tracce ma ricordo benissimo che c'era il numero di costruzione (145)

Quindi procedi pure

Ciao Carlo e un saluto a tutti
Paolo
21-06-2012 19:19
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carloquinto Offline
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Messaggio: #58
sapete riconoscere questa deriva??
Accidenti, da maggio Bruce Johnson non lavora più per S&S (scoperto per caso su linkedin)...
Ora si occupa di business development per questi cantieri (cliccate e lustratevi gli occhi... Smile): http://www.brooklinboatyard.com/ , http://frontstreetshipyard.com/ , http://www.rockportmarine.com/ ...
Tutti si occupano anche di restauro, hai visto mai...
Comunque gli ho scritto, vediamo.

Mi sembra di ricordare una targhetta... forse sul giallino... appena vado ci guardo...
Non ricordo invece simboli sulla vela (mi ero dimenticato di dirlo), ma controllerò.

Ciao a tutti
21-06-2012 20:29
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marzimiliano Offline
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Messaggio: #59
RE: sapete riconoscere questa deriva??
(17-09-2011 08:26)federico_lisa Ha scritto:  una news... secondo voci autorevoli anitra potrebbe essere una colombina, progetto Sparkman e Stephens qualcuno la conosce????

Credo non sia la Colombina.
Io ho una colombina ed è visibile qui:
http://www.veledepocaverbano.com/archivi...na-deriva/

E le fasi del restauro sul mio profilo Facebook cercando Massimiliano Oggiano
22-08-2015 19:02
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pegaso Offline
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Messaggio: #60
RE: sapete riconoscere questa deriva??
[quote='carloquinto' pid='1097680' dateline='1340132987']
Riassunto delle puntate precedenti.

1. Colombina (2.6 m) del cantiere Bianchi SICURAMENTE NON E' un progetto di Sparkman

2. Geronimo (3.3 m? 3.6 m?) del cantiere Bianchi SICURAMENTE E' un progetto di Sparkman

Mi permetto di intervenire solo per chiarire che il Sig, Sparkman non ha mai progettato niente, lo studio Sparkman e Stephens fu fondato dall'associazione dei fratelli Stephens con un broker nautico: il sig. Drake Sparkman, che curava la parte commerciale.
Tutti progetti usciti dallo studio S&S sono frutto del lavoro dei fratelli Stephens, Olin la mente, Roderick il braccio, e ovviamente dei loro numerosi e importanti collaboratori.
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-08-2015 12:39 da pegaso.)
23-08-2015 12:35
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