Questa discussione è chiusa  
Bella crociera in Corsica e Sardegna (avisintini)
Autore Messaggio
Trixarc Offline
Tutor AdV

Messaggi: 20.985
Registrato: Jun 2010 Online
Messaggio: #1
Bella crociera in Corsica e Sardegna (avisintini)
by avisintini (2013)

Dopo parecchio ritardo dovuto soprattutto al rientro dalle vacanze che quest'anno è stato più difficile del solito, pubblico finalmente il resoconto della navigazione di questa estate: due settimane tra Italia e Corsica. Posso dire che abbiamo visto posti bellissimi ma che due settimane sono impegnative fisicamente e psicologicamente anche se hanno aumentato la mia personale consapevolezza rispetto all'andare in barca, al saper affrontare ogni situazione, insomma all'essere comandante. La cosa più bella è stata sicuramente vedere in mia moglie Federica (l'anno scorso, alla prima esperienza non eravamo ancora sposati) non dico una crescente passione, ma una sempre maggiore sicurezza rispetto alla vita di barca a cui si è adattata alla grande. Anche quest'anno l'equipaggio vedeva il veterano Beppe (nel frattempo diventato mio testimone di nozze) e Chiara la sua fidanzata che tenendo fede alla promessa fatta si è preparata un bel po’ di ricette per evitarci l’insalata di riso che ci ha accompagnato l’anno scorso per tutta la vacanza. Un'altra coppia, Alessandra e Massimiliano, alla loro prima esperienza in barca li abbiamo imbarcati a metà vacanza. Ecco il resoconto, la premessa è che l'itinerario iniziale (che ha visto non poche discussioni tra me e Beppe) ovvero il periplo della Corsica è stato stravolto fin da subito, soprattutto per via delle condizioni meteo che hanno contraddistinto tutta la vacanza. Un valido aiuto in questo è stato il servizio http://www.skippervirtuale.it della velista e meteorologa Silvia Ferri che abbiamo deciso di attivare per le due settimane e che via mail e SMS ci aggiornava su condizioni meteo e ridossi. Le miglia totali sono state 380 circa. Buona lettura.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .

Sabato 3/8 - Verso le 16 arriviamo a Rosignano e preso contatto col responsabile del charter, Paolo, iniziamo le procedure di check-in. La barca, un HANSE 411 si presenta bene. Ha interni molto belli ma la dotazione velica come ci segnala da subito Paolo non è delle migliori causa inutilizzo. Le vele sono comunque a posto anche se issate e ammainate si riveleranno ogni volta molto faticose. Fatta cambusa ceniamo in paese e passiamo la prima notte a bordo.

Domenica 4/8 da Rosignano a Capraia, ore 10.25 - Abbiamo lasciato Rosignano da circa 20 min rotta 235 per Capraia, velocità (a motore) 5 nodi. Sosta breve al largo delle spiagge bianche per bagni nell'acqua blu. Previsione della giornata è buona: Maestralino nel pomeriggio fino 20 nodi che calerà la notte. Da giorni Silvia Ferri prevede un peggioramento da giovedì 8 Agosto con burrasca su Ovest Corsica. Il programma è dormire a Capraia e ripartire la mattina dopo per Centuri, proprio sul lato Ovest. Siamo d’accordo con Alessandra e Massimiliano di recuperarli a Calvi il 7 e poi decidere in base al meteo.
Ore 16.34 - Siamo in arrivo a Capraia. Date le condizioni attuali (il poco vento da NW non ha mai superato i 10 nodi, da qui l'intera navigazione a motore) pensavamo di fermarci in rada per la sera: al porto vecchio o poco più a Nord tendendoci il campo boe e il porto come chance in caso di affollamento. Silvia suggerisce Cala Ceppo più a Sud dove diamo fondo con altre cinque/sei barche. Verso le 20 il vento che ci aspettavamo nel pomeriggio fa la sua entrata con forti raffiche da Nord che nella rada superano i 20 nodi, Silvia ci confermerà il giorno dopo che viene da Capo Corso. Si vede che accelera entrando nella gola a ridosso della rada in cui ci troviamo. Una barca ci chiede conforto sul meteo; li rassicuro che non peggiorerà e “dovrebbe” calare (io più che altro lo spero) ma si vede che non sono stato abbastanza rassicurante e decidono di andarsene. Oramai si balla parecchio, siamo dibattuti se fare le guardie anche se sono convinto che l’ancora non mollerà. Almeno mi sforzo a crederci. In porto non rispondono. Decido di iniziare la guardia e fortunatamente a mezzanotte molla tutto e dormiamo tranquilli. La previsione era azzeccata bisognava solo aspettare. L'ancoraggio dato quando non c'era aria ha retto alla grande. Oggi Abbiamo percorso circa 34 miglia.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Capraia - Cala Rossa

Lunedi 5/8 da Capraia a Macinaggio, ore 9.31 - Abbiamo lasciato Cala Ceppo procedendo verso Sud per scapolare Capraia e dirigere a Nord rotta Giraglia. La nostra destinazione finale è Saint Florent, abbandoniamo l'idea di Centuri che il portolano sconsiglia per barche oltre i 10 metri. Al momento leggerissima brezza ma ci viene confermato da Silvia Ferri l'arrivo della burrasca Giovedì dal golfo del Leone su Ovest Corsica.
Ore 13.20 - Abbiamo chiamato Saint Florent e pare non abbiano posto. a questo punto visto le previsioni, ha senso scendere ad Ovest? Ora siamo alla Giraglia, ci fermiamo a Barcaggia per pranzare e decidere. L'acqua è blu e c'è un bel venticello. Dopo uno scambio di sms abbiamo deciso: i due li recuperiamo a Bastia. Anche Macinaggio non ha posto ma é più possibilista. Dopo la notte movimentata ci piacerebbe entrare in un porto.
Ore 18.45 - Siamo all'ancora a Macinaggio. Per ora non c’è posto. L'ancoraggio è buono, siamo dotati di tender e dopo l’ennesima chiamata via VHF decidiamo di rimanere alla fonda anche se cominciano a far entrare qualche barca. Domani scenderemo verso Bastia e poi proseguiremo fino alle bocche. Chiediamo aggiornamenti sul meteo, stavolta sulla costa Est. Oggi 'solo' 25 miglia.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Giraglia, uno dei tanti passaggi

Martedì 6/8, ore 9.56 - Lasciamo Macinaggio, notte tranquilla in rada. Visto che dobbiamo recuperare Alessandra e Massimiliano domani pomeriggio e Bastia è vicina pensiamo di scapolare nuovamente a Nord per arrivare almeno a Centuri, fare sosta breve e poi rientrare su Macinaggio. Salperemo per Bastia Mercoledì mattina cercando di entrare in porto. Beppe al timone vuole tentare il passaggio a sinistra dell'isola di Finocchiarola subito fuori Macinaggio. Non abbiamo guardato le carte e preferiamo cedere il passo ad un barchino a vela per seguirlo a distanza. Ad un certo punto inizia a fare slalom e all'improvviso sbatte contro il fondale. Non è successo nulla ma la scena vista dalla nostra barca è stata impressionante, chissà dalla loro. Botta di retro e passaggio al largo. Ci avviciniamo e visto che sono Italiani gli chiedo se va tutto bene. Mi urlano che 'la carta dice 14 metri'; la controllo: in realtà l'uno è grande e il quattro è piccolo. Ovvero un metro e quattro. Un bell'errore. Ci è andata bene.
Il porto di Centuri è per i pescatori, ormeggiamo nella rada esposta a Nord e visitiamo il paesino col tender; pranziamo in barca dopo aver comprato delle baguette e dopo una siesta ripartiamo alla volta di Macinaggio. Stavolta si entra in porto, convinti. Ripassiamo davanti alla Giraglia per la quarta volta.
Ore 17.00 - Arrivo a Macinaggio, alla prima richiesta di ingresso in porto ci dicono di aspettare. Sarà così per ogni richiesta finché non desistiamo. Notte in rada e cena a terra dopo doccia. In banchina l'ormeggiatore mi dice che ora il posto c’è, ma chi ha voglia di mollare l'ancora e manovrare? Rimaniamo all'ancora. Oggi 18 miglia.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
La Fede nella rada di Macinaggio

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Il porticciolo di Centuri

Giovedì 7/8 da Macinaggio a Bastia- La partenza è programmata per le 9 ma un contrattempo ci fa posticipare. Ancora un po' addormentato mi viene la brillante idea di salire sul tender per smontare il fuoribordo mentre Beppe arriva per portarlo a bordo. I morsetti del motore erano chiusi con un lucchetto fornito dal charter che ho pensato bene di usare anche sul tender, alle stesse chiavi è attaccata anche la chiave del motore della barca. In breve, nel passaggio di mani dal tender alla barca il mazzo finisce in acqua e a nulla serve il portachiavi galleggiante. C'è vento, un po’ d'onda, le chiavi spariscono. Beppe mi lancia la maschera e mi tuffo per cercare di recuperarle. Non trovo nulla, riesco solo a ripescare un asciugamano finito sul fondo durante la concitazione. A bordo non ci sono altre copie. A quel punto mi viene in mente che la sera prima ho visto alla fonda una barca identica alla nostra, accendo il motore e mi lancio alla ricerca col tender. La barca ha appena salpato l'ancora e sta per allontanarsi, col motorino al massimo la raggiungo e sbracciandomi la faccio fermare. Spiego rapidamente la situazione e il comandante Italiano, decide di aiutarci. Le sue chiavi sono identiche alle nostre. Ce ne lascia una copia con la promessa di fargliela riavere al rientro. 'Se l'avete persa è perché la levate, siete abituati con l'auto'. Ha ragione, mai più chiave del motore insieme ad altre. Ancora adrenalinici per lo scampato dramma che avrebbe potuto costringerci a Macinaggio per il resto della vacanza ripartiamo alle 10 direzione Bastia. Il vento sarà un SE 10/15, buono per fare di bolina le 16 miglia che ci separano dalla meta. Avevo letto sul forum del porto vecchio di Bastia, sembra caratteristico ma temiamo sia stretto e le nostre manovre ancora un po' acerbe preferiscono far atterrare la barca a Port Toga dove ormeggiamo verso le ore 13. Il vento nel frattempo gira da Sud e il cielo è coperto.
Verso le 16 fanno la loro comparsa in banchina Alessandra e Massimiliano. Saluti di rito e programmi per la serata. Il clima è umido a dir poco.

Venerdì 8/8 - Passiamo la mattina a far cambusa con i nuovi arrivati. Nel pomeriggio attendiamo il temporale previsto da Silvia, le nuvole ci sono e cade anche qualche goccia ma per ora niente temporale.
Alle 18 arriva il tanto atteso temporale con forti raffiche da NW. Port Toga non è il massimo e rimanere li non ci fa impazzire ma visto il tempo non abbiamo alternativa. Alessandra e Massimiliano hanno modo di ambientarsi. Facciamo amicizia con la barca a vela accanto alla nostra, hanno un bambino molto piccolo che ci sorprende per la destrezza con cui si muove a bordo. Il padre, veterano della Corsica ci sconsiglia Port Taverna a Sud di Bastia, che ipotizziamo possa essere la meta successiva vista la breve distanza. In pratica ci dice che è carino, ma puzza causa palude. Ci parla bene di Pinarello, rada più a Sud in cui si può arrivare anche di notte tanto è lo spazio. Ci pensiamo su mentre passiamo la seconda notte a Bastia dopo una cenetta nella città vecchia. L'altra barca affianco alla nostra, anche loro italiani, è un motoscafo. La 'filippina' (ma è probabile che sia sudamericana) sta lavando il tender dei 'padroni'. L'ho trovata una scena ai confini della realtà, neanche stessimo parlando dello yatch di Briatore. Anche loro usciti da un film dei Vanzina, ne incontreremo tanti durante la vacanza.

Sabato 9/8 da Bastia a Pinarello - Finalmente si parte destinazione Sud, Port Toga non ci ha colpito e l'idea di lasciarlo non ci dispiace affatto. In pochissimo tempo arriviamo a Port Taverna, la mia idea era di non infierire sui 'novizi' con una navigazione troppo lunga, ma è oggettivamente presto e ci torna alla mente il racconto dei vicini, in particolar modo della puzza che si sente a Port Taverna. Dopo la votazione di rito decidiamo di proseguire verso Sud. Il cielo è sereno e poco nuvoloso con una brezza da NW che aumenta a 15 nodi solo allontanandoci un po’ dalla costa. Arriviamo a Pinarello alle 19 con un preavviso di burrasca sulle Bocche di Bonifacio che oramai sono sempre più vicine. Dopo un paio di trasbordi a terra col tender (oramai siamo in sei e dobbiamo fare i turni) uno dei quali senza aver fatto benzina al fuoribordo (ci è costato una bottiglia di vino per il gommone che ci ha tratto in salvo) decidiamo di cenare in barca. Pinarello è effettivamente un posto molto bello.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Gommone aggressivo a Pinarello

Domenica 10/8 da Pinarello a Lavezzi – Partiamo in mattinata destinazione Porto vecchio per fare diesel, è un bel po’ di miglia in più ma siamo a secco. Col senno di poi sarebbe stato meglio fare rifornimento a Port Toga. Dopo una bella coda al distributore e litigio di rito con autoctono motoscafo-dotato che ci soffia il posto facciamo il pieno di diesel e di acqua. Siamo stati così tanto nello specchio d’acqua del porto girando su noi stessi che oramai manovro avanti e indietro ad occhi chiusi. Finalmente facciamo rotta su Lavezzi. Il tragitto è quasi tutto a vela, una bolina bella ma impegnativa che stanca tutti meno Beppe che non mollerà mai il timone fino alle 20 ora di arrivo a Cala Lazzarina. Nelle bocche troviamo mare formato, quello che ci aspetterà se decideremo di attraversale. L’ingresso alla cala è tutto uno scoglio ma con un po’ slalom ce la facciamo, diamo ancora un paio di volte per garantirci spazio sufficiente con le altre poche barche e finalmente ci godiamo il tramonto sull’isola “magica”. E’ stata Alessandra ad insistere per venire qui e le siamo grati.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Tramonto a Lavezzi con stella cadente (da appurare)


Lunedì 11/8 da Lavezzi a Caprera – Dopo essere sbarcati a turno per visitare i famosi due cimiteri (ufficiali e marinai semplici) della nave naufragata qui due secoli fa salpiamo intorno alle 10. E’ l’orario giusto, mentre noi ce ne andiamo arrivano folle di gitanti con gommoni, carrette del mare, motoscafi e chi più ne ha più ne metta. E’ incredibile come l’isola cambi faccia al loro arrivo, ancora un po’ e non ci sarebbe stato spazio per uscire. La rotta è Cala Longa sull’isola di Razzoli nella Maddalena. La previsione è NE (per la precisione, vento da Nord che entra nelle bocche e diventa Nord Est per noi – ci spiega Silvia)ma alle 11.27 ora del nostro arrivo a Budelli il poco vento che c’è è ancora Ponente. Proseguiamo per Cala Santa Maria a Budelli e li la costa Smeralda (d’Agosto) ci si mostra finalmente in tutto il suo splendore (ma sarebbe meglio dire orrore). Mai viste così tante barche dare ancora tutte insieme, qualcuno alle poche boe disponibili, la solita infilata di “ferri da stiro” e qualche veliero di pregio. La sensazione è di essere nel peggiore dei film di Vanzina. Il posto migliore che diventa il peggiore per la gente che c’è. Bagno veloce per poi ritornare verso Razzoli appena il vento gira. Li Beppe adocchia una boa che con una manovra da manuale agguantiamo. Mai stati così fermi. Tiro nuovamente fuori la canna da pesca, poco convinto e infatti la rimetto via subito. Dopo la siesta post prandiana finalmente facciamo rotta per Caprera nel pomeriggio inoltrato. Il tragitto Razzoli-Caprera è qualcosa di agghiacciante, il canale tra Palau è la Maddalena è una sorta di autostrada nautica in cui non vigono regole, neanche quelle del buon senso. Ho perso il conto dei motoscafi a manetta che ci sono passati a prua quando potevano passarci a poppa facendoci ballare. Ne è valsa la pena solo per arrivare davanti a Punta Coda dove tante volte siamo sbarcati con la barca del Centro Velico Caprera per iniziare una nuova vacanza. Il vero obiettivo di questa vacanza era arrivare qui, dove tutto è iniziato. Dove io Beppe e Alessandra ci siamo conosciuti e di cui Federica, Chiara e Massimiliano non sopportano più di sentir parlare. L’arrivo a Porto Palma è accompagnato da una tranquillità irreale se pensiamo che a poche miglia da qui c’è il Billionarie. Alla radio non sentiamo ancora le comunicazioni della scuola, ma non tarderanno ad arrivare domattina. Dopo il solito ottimo ancoraggio scendiamo a terra per la visita di rito ai bungalow della scuola. Ognuno di noi ha una sensazione diversa sbarcando sul luogo sacro. Ognuno ha vissuto Caprera a modo suo. Certo è strano venirci con i rispettivi compagni e compagne. La serata la passiamo discutendo sul da farsi. La prossima meta sarebbe Bonifacio ma la previsione è di Mistral forte nel Golfo del Leone che si farà sentire sicuramente nelle Bocche già dal pomeriggio e nei giorni seguenti. Per intanto le previsioni di Silvia per domattina dicono che se ci saranno le zanzare a Porto Palma allora domani sarà Levantino nell’arcipelago.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Incursione al Centro Velico Caprera

Martedì 12/8 da Caprera a Maddalena – In mattinata puntiamo verso Cala Coticcio detta Tahiti sulla costa est di Caprera. Ieri sera ci sono state le zanzare e in effetti c'è Levante. La notte porta consiglio e pertanto salta l'idea di andare a Bonifacio col rischio di doverci rimanere o peggio ripartire subito causa Maestrale; ce la prendiamo comoda e verso le 17 Cerchiamo un posto alla Maddalena per fare cambusa e acqua. La ricerca si rivelerà molto difficile, troviamo alla fine un posto al Marina del Ponte: un marina come dice il nome a ridosso del ponte che collega la Maddalena a Caprera e in cui i gestori, per carità gentilissimi, non si fanno problemi a chiederci 87 euro malgrado si sia ben lontani dal centro. Del resto, abbiamo voluto la Sardegna d’agosto? La notte maddalenina ci regala il concerto di Valerio Scanu, nativo dell’isola.

Mercoledì 13/8 da Maddalena a Porto Vecchio - Dopo la cambusa inclusiva di taxi andata e ritorno scopriamo che i sempre gentili gestori del marina ci avrebbero portato gratis al supermercato. Dircelo prima? La rotta decisa è per Porto Vecchio, passeremo la notte in rada e l’indomani sbarcheremo Alessandra e Massimiliano che proseguiranno con mezzi propri. Per oggi previsto Sud e quindi lasco dalle Bocche a Punta Chiappa. Vero, peccato solo che il vento è debole e senza una vela di prua adeguata si va pochino. Pazienza.
Verso sera diamo ancora davanti al porto. L’acqua è tutto fuorché limpida ma un tuffo lo faccio lo stesso. Pure i tedeschi sono schifati. La previsione per domani è NE nel pomeriggio con il rischio di trovarcelo in faccio visto che dobbiamo cominciare e risalire fino a Bastia per poi tagliare verso Est. Previsti anche temporali. La cosa migliore sarebbe partire presto ma la cosa non ci alletta. La visita al Giglio è definitamente eliminata. Tappa troppo lunga e poche chance di trovare riparo in porto. Decidiamo di sbarcare e passare l’ultima notte tutti insieme in un ristorantino tipico di Porto Vecchio.

Mercoledì 14/8 da Porto Vecchio a Campoloro - Intorno alle 8420 sbarchiamo Ale e Max al benzinaio e già che ci siamo facciamo un rabbocchino dopodiché usciamo da Porto Vecchio rotta Bastia oramai rimasti in 4. Verso le 14.22 arriva il temuto NE, ancora leggero e qualche cumulonembo all'orizzonte. Arrivati all'altezza di Campoloro comincia a piovere, nulla di che ma sufficiente per farci riparare a Port Taverna dove ci assegnano un posto che inizialmente neanche ci sembrava tale, un angolo di banchina ma pare non ci sia altro. Un po’ di vento, la stanchezza, il posto piccolo e la manovra riesce solo dopo qualche tentativo. Un vicino di barca italiano inizialmente redarguito per qualche battuta di troppo si dimostra molto gentile, ci aiuta con l’ormeggio e ci offre l’aperitivo al bar raccontandoci di lui, dell’attuale moglie e figlio al seguito, di dove tiene la barca e di altre cose con cui ha trattenuto metà equipaggio mentre l’altra si ritirava dopo cena. Port Taverna si è rivelato meglio del previsto, c’è il wifi gratis, bagni spaziosi e molto belli, un costo accettabile (47 euro) e un’ambientazione gradevole. La puzza ammesso che ci sia ancora, non l’abbiamo avvertita. C’è pure una spiaggia subito accanto al marina. Cena in barca.

Giovedì 15/8 da Campoloro a Porto Azzurro - Inizia il rientro rotta Elba, destinazione Marina di campo o Porto Azzurro. C'è un po’ di NE 10/15 che scompare nel pomeriggio. Siamo tutti molto stanchi, io oramai sono cotto e passo in cabina molte ore a dormire lasciando l’instancabile Beppe al timone. Per poco non mi perdevo i delfini che compaiono all’altezza di Montecristo. Li ho aspettati per tuta la vacanza e finalmente arrivano. Da lontano Pianosa non sembra neanche un’isola, oramai siamo all’Elba e casa è vicina. L’isola ci sembra bellissima e forse lo è, sarà che siamo stanchi ma alla fine ci chiediamo se non valeva la pena venire direttamente qui. C’è gente che attraversa mediterraneo quando vicino casa c’è un posto così bello con calette dall’acqua azzurra, montagne e spiagge molto belle. Dopo una sosta a punta del Praticciolo proseguiamo per Porto Azzurro. Marina di campo già da fuori ci è sembrata piena di alberi. Mentre dirigiamo verso spiaggia Barbarossa suggerita da Silvia notiamo una caletta con un interessante terrazza. Il Navionics ci dice che c'è un ristorantino. È Cala Nova, con l'omonimo ristorante. Spiaggia Barbarossa è carina, poche barche ma l'idea di ormeggiare davanti Cala Nova e cenare al ristorate ci alletta. Retromarcia dopo aver prenotato. Diamo ancora quasi davanti nella spiaggetta a fianco. Le previsioni danno rinforzo in serata, noi abbiamo quasi dato ancora in spiaggia visto la calma totale – c’è qualcosa che mi dice che dormiremo tranquilli. Ceniamo e del rinforzo previsto neanche l'ombra durante la notte.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Resti di campeggio nautico a Cala Nova

Venerdì 16/8 rientro a Rosignano - Ormai ci siamo, il vento nella notte ha girato un po’ ma nulla di serio. Siamo ancora belli distanti da spiaggia e scogli. Ripartiamo rotta finale Rosignano. Sosta a baratti per pranzo. San Vincenzo, dove Beppe ha casa si conferma un’ottima tappa intermedia per il gasolio. Brezze e caldo tutto il giorno, nel pomeriggio un po’ di termica da NE ci fa andare a vela nel tratto finale. Facciamo qualche bordo prima del pontile della Solvey che ci sembra sempre troppo lontano, peccato non poterci passare sotto. Alle 20 ammainiamo e rientriamo in porto dopo aver avvertito il charter.

Sabato 17/8 - Sbarchiamo. E’ tutto a posto e durante il checkout ci fanno i complimenti per come abbiamo tenuto la barca, pare che altre barche siano rientrate chi senza elica, chi con il boma strappato dall’albero. Tutto bene fin tanto che non ci controllano il serbatoio delle acque nere del bagno di poppa. E’ pieno. Ma come? Pensavamo di stare scaricando in mare. E li capisco che avrei dovuto prestare più attenzione alle leve delle prese a mare. Per almeno metà navigazione scaricavamo nel serbatoio. Risultato: 150 euro per lo spurgo.

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
L'equipaggio, senza Max. Da sinistra a destra: Io, Federica, Chiara, Beppe, Alessandra

Questo contenuto non e' visualizzabile da te Ospite. Se vuoi vederlo, REGISTRATI QUI .
Max (quello a destra)

https://www.youtube.com/user/trixarc100
07-10-2013 20:27
Trova tutti i messaggi di questo utente
Trixarc Offline
Tutor AdV

Messaggi: 20.985
Registrato: Jun 2010 Online
Messaggio: #2
Bella crociera in Corsica e Sardegna (avisintini)
Il link della discussione è http://forum.amicidellavela.it/showthread.php?tid=90480

https://www.youtube.com/user/trixarc100
07-10-2013 20:28
Trova tutti i messaggi di questo utente
Questa discussione è chiusa  


Discussioni simili
Discussione: Autore Risposte: Letto: Ultimo messaggio
  Una brutta domenica .... Una bella domenica (bradipo) Trixarc 1 1.561 02-02-2016 09:07
Ultimo messaggio: Trixarc
  Primo giorno di crociera autunnale (sgt.pepper) Trixarc 1 2.585 15-05-2015 16:25
Ultimo messaggio: Trixarc
  Crociera corsa (Napoli) Trixarc 1 2.088 08-09-2014 13:24
Ultimo messaggio: Trixarc
  Circumnavigazione della Sardegna (claupic) Trixarc 1 5.429 06-12-2013 20:38
Ultimo messaggio: Trixarc
  Diario di una crociera in Croazia (windex) Trixarc 1 3.227 15-10-2013 21:06
Ultimo messaggio: Trixarc
  Da Zaravecchia alle Incoronate (avisintini) Trixarc 1 2.263 15-01-2013 01:40
Ultimo messaggio: Trixarc
  Bubi e la circumnavigazione della Corsica(trixarc) Trixarc 1 4.105 01-01-2013 18:03
Ultimo messaggio: Trixarc
  La nostra vacanza d'agosto in Corsica (the prince) Trixarc 1 1.943 18-10-2012 01:36
Ultimo messaggio: Trixarc
  La crociera del solstizio d'estate (masquerade) Trixarc 1 2.698 13-09-2012 20:52
Ultimo messaggio: Trixarc
  Una bella crociera nel Tirreno Meridionale(sailor) Trixarc 1 1.884 02-09-2012 18:36
Ultimo messaggio: Trixarc

Vai al forum:


Utente(i) che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)