Amici Della Vela
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 TECNICA E MANUTENZIONE
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 Pannelli solari in serie o parallelo

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Arcadia
Amico del Forum


Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 19/09/2012 : 23:32:06  Mostra Profilo
Ho acquistato 2 pannelli solari mono cristallino, ed un regolatore di carica che sopporta un voltaggo in ingresso (proveniente dai pannelli) molto elevato.
Il circuito elettrico di bordo è 12V.
Chi mi ha venduto il materiale mi ha consigliato di collegare i due pannelli in serie, perchè il regolatore MTTP sarebbe più efficiente,
Secondo voi è giusta questa teoria?

kermit
Amico del Forum


Città: Riva di Traiano


11096 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 06:36:56  Mostra Profilo
Messaggio di Arcadia

Ho acquistato 2 pannelli solari mono cristallino, ed un regolatore di carica che sopporta un voltaggo in ingresso (proveniente dai pannelli) molto elevato.
Il circuito elettrico di bordo è 12V.
Chi mi ha venduto il materiale mi ha consigliato di collegare i due pannelli in serie, perchè il regolatore MTTP sarebbe più efficiente,
Secondo voi è giusta questa teoria?

Assolutamente sbagliata, sarebbe opportuno che il signore che vende queste cose studiasse di più

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pacman
Amico del Forum


Città: Roma


353 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 12:10:53  Mostra Profilo
Provo ad essere meno sintetico di Marcello che dice il giusto.
Se metti in serie i pannelli, di fatto perdi una parte del vantaggio del MTTP... ti faccio un parallelo idraulico.
Se hai due serbatoi dell'acqua in parallelo e strozzi l'uscita di uno (quello che succede quando un pannello va in ombra), da quello strozzato esce meno acqua ma dall'altro ne continua ad uscire la stessa quantità; se i due serbatoi sono in serie, e ne strozzi uno hai ridotto il flusso totale, punto.
Tornando quindi ai pannelli solari, se uno va in ombra e sono in serie, metti anche l'altro in condizioni di fornirti meno corrente; se sono in parallelo sono completamente indipendenti e se uno è in ombra l'altro funziona comunque come dovrebbe.

Pacman

Modificato da - pacman in data 20/09/2012 12:15:06
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rob
Amico del Forum


Città: Lorient


7536 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 13:07:59  Mostra Profilo



visto che per passare da serie a parallelo basta svitare e riavvitare due morsetti, consiglierei di fare un po' di prove nei due modi con pannelli e regolatore specifici che hai con diversi gradi di insolazione (mezzogiorno, nuvoloso, mattina ecc), diverse angolazioni (se li hai regolabili), diversi gradi di ombreggiamento di celle, insomma per riprodurre le condizioni pratiche medie di utilizzo, chissà che non vengano fuori sorprese

bv




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Arcadia
Amico del Forum


Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 14:07:48  Mostra Profilo
Kermit e pacman grazie delle risposte, soprattutto a quella esauriente di pacman
per rob: il dubbio è scaturito proprio dal fatto che, dopo averli montati, ho notato che quando tutti e due erano ben esposti al sole, riuscivo a ricevere 7 A di corrente, che sottraendoli dalla corrente assorbita dal frigo, Navtex e qualche accessorio acceso, il battery monitor mi dava ancora un carico in positivo di 1,5A.
Ma, mettendo un pannello in ombra il battery monitor mi dava uno scarto negativo di 4,5A, praticamente avevo la sensazione che non caricasse più.
Ugualmente, col sole che cominciava ad abbassarsi (erano circa le17) e un pannello mezzo in ombra, il B.M. Evidenziava una carica praticamente nulla


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Arcadia
Amico del Forum


Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 14:13:36  Mostra Profilo
Un altro dubbio per il collegamento in parallelo:
Il cavo positivo e quello negativo che vanno al regolatore, possono partire tutti e due dallo stesso pannello, oppure bisogna fare come con le batterie con il positivo che parte da una e il negativo che parte dall'altra?


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dbk
Amico del Forum


Città: Milano - L. Garda - Chioggia


4425 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 14:47:35  Mostra Profilo
Arcadia che pannelli hai messo? Io mi stavo orientando su due pannelli da 100W con 2 regolatori tutto per batterie servizi.


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Arcadia
Amico del Forum


Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 15:08:12  Mostra Profilo
Credo che sia la cosa migliore, io ho messo 2 pannelli da 85W l'uno ed un regolatore.
Mi sono adattato a questi perchè le misure erano perfette per montarli lateralmente alle draglie


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Yanny
Amico del Forum


Città: Faenza


1243 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 15:40:16  Mostra Profilo  Bekijk het Skype telefoon adres van Yanny
rob ti ha dato il miglior consiglio che potesse darti.

in realta', salvo verificare cosa c'e' scritto nel regolatore, metterli in serie ha perfettamente senso perche' il regolatore si trova in ingresso con una corrente piccola ad una tensione elevata. il problema e' quello che ti hanno indicato, cioe' che sono i pannelli che potrebbero non lavorare bene. tuttavia anche questo e' da verificare, perche' se un pannello genera molto e uno quasi niente e' anche possibile che alla fine tu veda una buona riuscita. ecco perche' dovresti seguire il consiglio di rob.


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freya
Amico del Forum

Città: roma


358 Messaggi

Inserito il - 20/09/2012 : 16:16:13  Mostra Profilo
Kermit e pacman grazie delle risposte, soprattutto a quella esauriente di pacman
per rob: il dubbio è scaturito proprio dal fatto che, dopo averli montati, ho notato che quando tutti e due erano ben esposti al sole, riuscivo a ricevere 7 A di corrente, che sottraendoli dalla corrente assorbita dal frigo, Navtex e qualche accessorio acceso, il battery monitor mi dava ancora un carico in positivo di 1,5A.
Ma, mettendo un pannello in ombra il battery monitor mi dava uno scarto negativo di 4,5A, praticamente avevo la sensazione che non caricasse più.
Ugualmente, col sole che cominciava ad abbassarsi (erano circa le17) e un pannello mezzo in ombra, il B.M. Evidenziava una carica praticamente nulla

scusa Arcadia ma come li avevi messi i pannelli, in parallelo od in serie?

X Yanny
perche' se un pannello genera molto e uno quasi niente e' anche possibile che alla fine tu veda una buona riuscita. ecco perche' dovresti seguire il consiglio di rob.
puoi spiegare meglio

ciao Freya


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Arcadia
Amico del Forum


Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 21/09/2012 : 11:44:30  Mostra Profilo
freya ha scritto:

Kermit e pacman grazie delle risposte, soprattutto a quella esauriente di pacman
per rob: il dubbio è scaturito proprio dal fatto che, dopo averli montati, ho notato che quando tutti e due erano ben esposti al sole, riuscivo a ricevere 7 A di corrente, che sottraendoli dalla corrente assorbita dal frigo, Navtex e qualche accessorio acceso, il battery monitor mi dava ancora un carico in positivo di 1,5A.
Ma, mettendo un pannello in ombra il battery monitor mi dava uno scarto negativo di 4,5A, praticamente avevo la sensazione che non caricasse più.
Ugualmente, col sole che cominciava ad abbassarsi (erano circa le17) e un pannello mezzo in ombra, il B.M. Evidenziava una carica praticamente nulla

scusa Arcadia ma come li avevi messi i pannelli, in parallelo od in serie?

X Yanny
perche' se un pannello genera molto e uno quasi niente e' anche possibile che alla fine tu veda una buona riuscita. ecco perche' dovresti seguire il consiglio di rob.
puoi spiegare meglio

ciao Freya


Allora, i pannelli (85W l'uno) li avevo collegati in serie, come mi aveva consigliato il produttore.
montati sulle draglie, al giardinetto della barca, uno per parte. Li ho messi orizzontali con dei supporti che tolgo quando sono in navigazione, posizionando quindi i pannelli verticali attaccati alle draglie.
Quindi:
pannelli collegati in serie, orizzontali tutti e due perfettamente illuminati con un sole che incide quasi perpendicolare (ore 14, 15 del pomeriggio) producono una corrente di 7A

pannelli, sempre orizzontali, in serie illuminati da una luce solare delle ore 17 e un pannello per buona parte in ombra -> non erogavano quasi niente

E' stata appunto questa poca efficienza che mi ha messo dei dubbi


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gc-gianni
Moderatore


Città: Lugano-Mandello del Lario


4967 Messaggi

Inserito il - 22/09/2012 : 06:50:47  Mostra Profilo
ci sono vantaggi e svantaggi nei due casi:
-in serie: il vantaggio è che con bassa illuminazione si ha una tensione maggiore, ovvero maggior efficenza al crepuscolo, svantaggio : minore corrente massima erogata in pieno sole.
- in parallelo: l'opposto di cui sopra.


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Arcadia
Amico del Forum


Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 24/09/2012 : 18:34:02  Mostra Profilo
ieri ho fatto il cambio da serie a parallelo,
decisamente meglio: anche un solo pannello in funzione eroga corrente (3A) mentre l'altro era staccato o in ombra, con tutti e due insieme però mi è sembrato che erogasse un po' meno corrente


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Arcadia
Amico del Forum


Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 24/09/2012 : 18:42:35  Mostra Profilo
il sole non ha aiutato


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smariani61
Amico del Forum


Città: roma


364 Messaggi

Inserito il - 25/09/2012 : 13:38:57  Mostra Profilo
Arcadia ha scritto:

freya ha scritto:

Kermit e pacman grazie delle risposte, soprattutto a quella esauriente di pacman
per rob: il dubbio è scaturito proprio dal fatto che, dopo averli montati, ho notato che quando tutti e due erano ben esposti al sole, riuscivo a ricevere 7 A di corrente, che sottraendoli dalla corrente assorbita dal frigo, Navtex e qualche accessorio acceso, il battery monitor mi dava ancora un carico in positivo di 1,5A.
Ma, mettendo un pannello in ombra il battery monitor mi dava uno scarto negativo di 4,5A, praticamente avevo la sensazione che non caricasse più.
Ugualmente, col sole che cominciava ad abbassarsi (erano circa le17) e un pannello mezzo in ombra, il B.M. Evidenziava una carica praticamente nulla

scusa Arcadia ma come li avevi messi i pannelli, in parallelo od in serie?

X Yanny
perche' se un pannello genera molto e uno quasi niente e' anche possibile che alla fine tu veda una buona riuscita. ecco perche' dovresti seguire il consiglio di rob.
puoi spiegare meglio

ciao Freya


Allora, i pannelli (85W l'uno) li avevo collegati in serie, come mi aveva consigliato il produttore.
montati sulle draglie, al giardinetto della barca, uno per parte. Li ho messi orizzontali con dei supporti che tolgo quando sono in navigazione, posizionando quindi i pannelli verticali attaccati alle draglie.
Quindi:
pannelli collegati in serie, orizzontali tutti e due perfettamente illuminati con un sole che incide quasi perpendicolare (ore 14, 15 del pomeriggio) producono una corrente di 7A

pannelli, sempre orizzontali, in serie illuminati da una luce solare delle ore 17 e un pannello per buona parte in ombra -> non erogavano quasi niente

E' stata appunto questa poca efficienza che mi ha messo dei dubbi


Questo sistema di montaggio mi piace molto. Hai qualche foto della barca con i pannelli chiusi ed aperti?
Come hai realizzato gli attacchi?
Thanks


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Piervittorio
Amico del Forum


Città: Desenzano del garda


205 Messaggi

Inserito il - 25/09/2012 : 18:46:10  Mostra Profilo
Attenzione! Se colleghi i pannelli in parallelo (scelta corretta), E' INDISPENSABILE separarli tra loro con due diodi sul positivo in uscita dalla junction box, prima di parallelarli tra loro.
In tal modo quando uno solo è ombreggiato, l'altro non riceve "corrente di ritorno" (fenomeno noto come "hotspot")... Se non li separi, il pannello ombreggiato agisce da carico, e oltre a non produrre nulla friggi il pannello ombreggiato.
All'interno della junction box potrebbero già esserci dei diodi, che servono tuttavia a proteggere le varie zone all'interno dello stesso pannello, ma non il pannello da una tensione esterna di ritorno.


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Piervittorio
Amico del Forum


Città: Desenzano del garda


205 Messaggi

Inserito il - 25/09/2012 : 18:58:06  Mostra Profilo
Piervittorio ha scritto:

Attenzione! Se colleghi i pannelli in parallelo (scelta corretta), E' INDISPENSABILE separarli tra loro con due diodi sul positivo in uscita dalla junction box, prima di parallelarli tra loro.
In tal modo quando uno solo è ombreggiato, l'altro non riceve "corrente di ritorno" (fenomeno noto come "hotspot")... Se non li separi, il pannello ombreggiato agisce da carico, e oltre a non produrre nulla friggi il pannello ombreggiato.
All'interno della junction box potrebbero già esserci dei diodi, che servono tuttavia a proteggere le varie zone all'interno dello stesso pannello, ma non il pannello da una tensione esterna di ritorno.
... qualche pannello in barca ce l'ho anche io...




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kermit
Amico del Forum


Città: Riva di Traiano


11096 Messaggi

Inserito il - 27/09/2012 : 05:44:39  Mostra Profilo
Piervittorio ha scritto:

Attenzione! Se colleghi i pannelli in parallelo (scelta corretta), E' INDISPENSABILE separarli tra loro con due diodi sul positivo in uscita dalla junction box, prima di parallelarli tra loro.
In tal modo quando uno solo è ombreggiato, l'altro non riceve "corrente di ritorno" (fenomeno noto come "hotspot")... Se non li separi, il pannello ombreggiato agisce da carico, e oltre a non produrre nulla friggi il pannello ombreggiato.
All'interno della junction box potrebbero già esserci dei diodi, che servono tuttavia a proteggere le varie zone all'interno dello stesso pannello, ma non il pannello da una tensione esterna di ritorno.

Non si frigge nulla ed in genere per queste potenze i diodi di blocco non si mettono mai perchè creano più problemi che vantaggi


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Yanny
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Città: Faenza


1243 Messaggi

Inserito il - 27/09/2012 : 12:23:23  Mostra Profilo  Bekijk het Skype telefoon adres van Yanny
i diodi sono efficacissime stufe quando le correnti diventano alte e non servono a un'ostia quando le correnti sono basse.
ma per motivi che nessuno ha realmente capito tutti consigliano di metterne a manciate ovunque. tipo il prezzemolo.


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barcapolacca
Amico del Forum

Città: Lago Maggiore - Milano


2208 Messaggi

Inserito il - 27/09/2012 : 16:39:39  Mostra Profilo  Bekijk het Skype telefoon adres van barcapolacca
No in serie, si in parallelo, diodo serve, ma allora non vale la pena di mettere un secondo regolatore e non pensarci più?


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Yanny
Amico del Forum


Città: Faenza


1243 Messaggi

Inserito il - 27/09/2012 : 21:20:35  Mostra Profilo  Bekijk het Skype telefoon adres van Yanny
ma quale diodo?
i diodi servirebbero (...) se ci fossero delle correnti della malora, che passando dove non devono passare potrebbero causare riscaldamento dei componenti tanto da danneggiarli.
stiamo parlando di un pannello che genera la miserabile corrente di 2, 3 o 4 ampere. a 15volt, che non ci arriva, se tutta la corrente di 4 ampere fluisse sull'altro pannello piuttosto che essere assorbita dal regolatore (cosa totalmente impossibile) sarebbero 60w, da dissipare in un pannello che copre quanto? mezzo metro quadrato?
se ti ci siedi sopra ed emetti uno squassante peto (cit.) rischi di scaldarli molto di piu'. e sono serio.


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Piervittorio
Amico del Forum


Città: Desenzano del garda


205 Messaggi

Inserito il - 27/09/2012 : 21:33:04  Mostra Profilo
kermit ha scritto:

Piervittorio ha scritto:

Attenzione! Se colleghi i pannelli in parallelo (scelta corretta), E' INDISPENSABILE separarli tra loro con due diodi sul positivo in uscita dalla junction box, prima di parallelarli tra loro.
In tal modo quando uno solo è ombreggiato, l'altro non riceve "corrente di ritorno" (fenomeno noto come "hotspot")... Se non li separi, il pannello ombreggiato agisce da carico, e oltre a non produrre nulla friggi il pannello ombreggiato.
All'interno della junction box potrebbero già esserci dei diodi, che servono tuttavia a proteggere le varie zone all'interno dello stesso pannello, ma non il pannello da una tensione esterna di ritorno.

Non si frigge nulla ed in genere per queste potenze i diodi di blocco non si mettono mai perchè creano più problemi che vantaggi
Kermit, i diodi non danno nessun problema (sono semplicemente delle "valvole di non ritorno", e generano solo un piccolo abbassamento di tensione con una perdita di potenza irrilevante sotto forma di dissipazione termica risibile).
E non è che siano semplicemente utili, ma sono indispensabili, nelle configurazioni in parallelo, e specialmente in quelle nautiche, ove le'irraggiamento parziale e le zone d'ombra sono la norma.
Il surriscaldamento che si avrebbe nel pannello ombreggiato in assenza di diodo di protezione, porta al'ebollizione dell'EVA (Acetato Vinile Etilenico), ovvero lo stato di collante trasparente che unisce le due lastre di vetro tra le quali vi sono le celle, creando delle bolle gassose che staccano il vetro superiore dalle celle sottostanti. L'intera stringa a quel punto è irrimediabilmente danneggiata, ed il pannello è fritto (o fottuto o danneggiato che dir si voglia).
Si tratta dell'ABC, se non si sanno queste cose, forse è meglio non intervenire in un thread, tantopiù facendo affermazioni anapodittiche.
http://www.electroyou.it/domenicofalvella/wiki/fenomeno-dell-hot-spot


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Piervittorio
Amico del Forum


Città: Desenzano del garda


205 Messaggi

Inserito il - 27/09/2012 : 21:43:05  Mostra Profilo
Yanny ha scritto:

ma quale diodo?
i diodi servirebbero (...) se ci fossero delle correnti della malora, che passando dove non devono passare potrebbero causare riscaldamento dei componenti tanto da danneggiarli.
stiamo parlando di un pannello che genera la miserabile corrente di 2, 3 o 4 ampere. a 15volt, che non ci arriva, se tutta la corrente di 4 ampere fluisse sull'altro pannello piuttosto che essere assorbita dal regolatore (cosa totalmente impossibile) sarebbero 60w, da dissipare in un pannello che copre quanto? mezzo metro quadrato?
se ti ci siedi sopra ed emetti uno squassante peto (cit.) rischi di scaldarli molto di piu'. e sono serio.
yanni: una singola cella fotovoltaica produce 3 o 4 A a 0,5 volt... tu gli ritorni indietro con una tensione 20 volte superiore e sei convinto che non gli faccia nulla?
Ragazzi... stiamo rivoluzionando il mondo del fotovoltaico... abbiamo dei canditati al Nobel!


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Andomast
Amico del Forum


Città: Milazzo


236 Messaggi

Inserito il - 28/09/2012 : 10:22:21  Mostra Profilo
I produttori di componenti elettronici si sono posti il problema della dissipazine dei diodi attraversati da corrente, infatti, si cominciano a vedere in giro dei "diodi intelligenti" che hanno VF basse anche se attraversate da correnti di diversi ampere... per chi ne avesse la voglia, può andare a cercare il datasheet del "diodo" SPV1001... rigorosamente "made in italy"





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Yanny
Amico del Forum


Città: Faenza


1243 Messaggi

Inserito il - 28/09/2012 : 11:19:08  Mostra Profilo  Bekijk het Skype telefoon adres van Yanny
Piervittorio ha scritto:

yanni: una singola cella fotovoltaica produce 3 o 4 A a 0,5 volt... tu gli ritorni indietro con una tensione 20 volte superiore e sei convinto che non gli faccia nulla?
Ragazzi... stiamo rivoluzionando il mondo del fotovoltaico... abbiamo dei canditati al Nobel!

[/quote]

domanda preliminare: tu produci pannelli fotovoltaici?

tornando a noi, della singola cella non mi interessa molto. un pannello sono tante celle disposte serie/parallelo a seconda di tanti fattori.
tu prendi 2 pannelli e li metti in parallelo: quello che genera meno e' utilizzatore di quello che genera di piu' e ne assorbe una parte della corrente generata, la quale corrente va a distribuirsi in un modo che non si puo' neanche stimare nelle varie celle, le quali celle se sono in grado di produrre energia sono anche in grado di assorbirne una frazione molto modesta di quella che possono produrre. mettiamoci nel caso peggiore (impossibile che capiti): un pannello genera facciamo 50w; l'altro pannello non genera un tubo, zero totale, ed assorbe tutti i 50w. siccome e' totalmente al buio tutte le celle piu' o meno dissiperanno la stessa potenza.
facciamo finta che siano 50 celle in una superficie di mezzo metro quadrato, cioe' che ogni cella sia 10x10cm. ogni cella si trova a dissipare 1w, che e' una potenza assolutamente ridicola. se un pannello si danneggia in queste condizioni si va dal produttore e glieli si fanno mangiare tutti quanti, uno alla volta.

vengo al tuo altro discorso:

Piervittorio ha scritto:

Kermit, i diodi non danno nessun problema (sono semplicemente delle "valvole di non ritorno", e generano solo un piccolo abbassamento di tensione con una perdita di potenza irrilevante sotto forma di dissipazione termica risibile).
[/quote]

risibile non e' mica sempre detto? la potenza e' la tensione per la corrente, piccola o grande che sia.
se e' piccola allora il diodo non dissipa quasi niente perche' la corrente che passa e' molto piccola ed il pannello in ombra non ne soffrirebbe minimamente.
se la corrente e' notevole (molti ampere) allora la potenza dissipata non e' piu' risibile ed e' comunque dissipata in modo continuativo, non solo quando un pannello e' in ombra e uno e' al sole.
gia' i pannelli generano una quantita' vergognosamente bassa di energia: vogliamo perderne un 8/10% sui diodi "tanto per"?

comprate, piuttosto, dei regolatori con ingressi separati, nei quali sperabilmente ci saranno degli switching che gestiscono in modo 'intelligente' la diversa tensione ai capi dei diversi pannelli.

mettere dei diodi e' una bestialita' *sempre e comunque*. nel 2012.

anche perche' i diodi tu ogni quanto li cambi?



Modificato da - Yanny in data 28/09/2012 12:00:42
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Piervittorio
Amico del Forum


Città: Desenzano del garda


205 Messaggi

Inserito il - 28/09/2012 : 12:34:35  Mostra Profilo
Andomast ha scritto:

I produttori di componenti elettronici si sono posti il problema della dissipazine dei diodi attraversati da corrente, infatti, si cominciano a vedere in giro dei "diodi intelligenti" che hanno VF basse anche se attraversate da correnti di diversi ampere... per chi ne avesse la voglia, può andare a cercare il datasheet del "diodo" SPV1001... rigorosamente "made in italy"




E' esattamente quello che ho scritto: i diodi per il fotovoltaico (che costano circa 1 euro cadauno e ne serve uno solo per pannello, sul positivo...) provocano una caduta di tensione di 1 volt scarso, e reggono temperature di esercizio ben oltre i 150 gradi.
Quello da te postato tuttavia è molto sovradimensionato, essendo un 16A... uno da 8 o 10A basta ed avanza, ed è sufficientemente sovradimensionato da non scaldare praticamente per nulla.
Li trovi pure se ebay, di tutti i tipi:
http://www.ebay.it/itm/10A-1000V-Axial-Rectifier-Blocking-Diode-for-DIY-Solar-Panel-/110910205466?pt=UK_Gadgets&hash=item19d2c36e1a#ht_500wt_1180


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Piervittorio
Amico del Forum


Città: Desenzano del garda


205 Messaggi

Inserito il - 28/09/2012 : 12:57:31  Mostra Profilo
Yanny ha scritto:

Piervittorio ha scritto:

yanni: una singola cella fotovoltaica produce 3 o 4 A a 0,5 volt... tu gli ritorni indietro con una tensione 20 volte superiore e sei convinto che non gli faccia nulla?
Ragazzi... stiamo rivoluzionando il mondo del fotovoltaico... abbiamo dei canditati al Nobel!



domanda preliminare: tu produci pannelli fotovoltaici?

tornando a noi, della singola cella non mi interessa molto. un pannello sono tante celle disposte serie/parallelo a seconda di tanti fattori.
tu prendi 2 pannelli e li metti in parallelo: quello che genera meno e' utilizzatore di quello che genera di piu' e ne assorbe una parte della corrente generata, la quale corrente va a distribuirsi in un modo che non si puo' neanche stimare nelle varie celle, le quali celle se sono in grado di produrre energia sono anche in grado di assorbirne una frazione molto modesta di quella che possono produrre. mettiamoci nel caso peggiore (impossibile che capiti): un pannello genera facciamo 50w; l'altro pannello non genera un tubo, zero totale, ed assorbe tutti i 50w. siccome e' totalmente al buio tutte le celle piu' o meno dissiperanno la stessa potenza.
facciamo finta che siano 50 celle in una superficie di mezzo metro quadrato, cioe' che ogni cella sia 10x10cm. ogni cella si trova a dissipare 1w, che e' una potenza assolutamente ridicola. se un pannello si danneggia in queste condizioni si va dal produttore e glieli si fanno mangiare tutti quanti, uno alla volta.

vengo al tuo altro discorso:

Piervittorio ha scritto:

Kermit, i diodi non danno nessun problema (sono semplicemente delle "valvole di non ritorno", e generano solo un piccolo abbassamento di tensione con una perdita di potenza irrilevante sotto forma di dissipazione termica risibile).
[/quote]

risibile non e' mica sempre detto? la potenza e' la tensione per la corrente, piccola o grande che sia.
se e' piccola allora il diodo non dissipa quasi niente perche' la corrente che passa e' molto piccola ed il pannello in ombra non ne soffrirebbe minimamente.
se la corrente e' notevole (molti ampere) allora la potenza dissipata non e' piu' risibile ed e' comunque dissipata in modo continuativo, non solo quando un pannello e' in ombra e uno e' al sole.
gia' i pannelli generano una quantita' vergognosamente bassa di energia: vogliamo perderne un 8/10% sui diodi "tanto per"?

comprate, piuttosto, dei regolatori con ingressi separati, nei quali sperabilmente ci saranno degli switching che gestiscono in modo 'intelligente' la diversa tensione ai capi dei diversi pannelli.

mettere dei diodi e' una bestialita' *sempre e comunque*. nel 2012.

anche perche' i diodi tu ogni quanto li cambi?
[/quote] Yanni, perdonami, ma dal tuo discorso su diodi e pannelli mi pare chiaro che ti manchino i rudimenti, ed io non ho tempo di spiegarti...
Un diodo agisce come valvola di non ritorno: se di due pannelli collegati in parallelo ne hai uno ombreggiato, questo non produce, ma l'altro sì. Se non hai un diodo, la corrente prodotta dall'altro (la corrente come l'acqua segue la strada con minor resistenza) va ad "alimentare" anzichè il regolatore di carica, il pannello ombreggiato, che funzionerà "al contrario" (come carico).
Questo fenomeno è noto come Hotspot (puoi fregare il rivenditore, che di pannelli capisce poco, e provare a fartelo cambiare... ma il produttore lo riconosce in un miliardesimo di secondo un pannello fritto da hotspot...).
Lo stesso regolatore di carica integra un diodo, perchè diversamente di notte (o comunque quando la tensione del pacco batterie supera quella dei pannelli, vuoi perchè sei sotto alternatore motore o caricabatteria da banchina oppure i pannelli sono ombreggiati) tutti i tuoi pannelli ASSORBIREBBERO corrente.
Ovviamente non serve alcun ulteriore diodo se i pannelli sono in serie, o se al regolatore di carica hai collegato un solo pannello, ma se sono in parallelo è INDISPENSABILE.
Oltre che prudente nel caso in cui (a me è successo) il diodo integrato regolatore di carica cedesse.
Si tratta di una spesa di 2 euro, che oltretutto aumenta il rendimento dell'impianto quando un pannello è oscurato, e provoca una perdita energetica, sotto forma di calore dissipato, inferiore allo 0,03% dell'energia prodotta dai pannelli.

Quanto a me, no, non produco fotovoltaici. Ma per motivi che sarebbe inutile evidenziare in questa sede, ho rapporti diretti, professionali ed interpersonali con parecchi produttori (certamente avrai notato che l'impianto sulla mia barca - 12 metri quadrati per 1600 watt - è chiaramente fuori standard come formato... l'hanno prodotto in amicizia espressamente su mie specifiche e su misura...).


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Piervittorio
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Città: Desenzano del garda


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Inserito il - 28/09/2012 : 13:00:40  Mostra Profilo
Ri-posto perchè non era chiaro, tra un "quote" ed un "riquote":

Yanni, perdonami, ma dal tuo discorso su diodi e pannelli mi pare chiaro che ti manchino i rudimenti, ed io non ho tempo di spiegarti...
Un diodo agisce come valvola di non ritorno: se di due pannelli collegati in parallelo ne hai uno ombreggiato, questo non produce, ma l'altro sì. Se non hai un diodo, la corrente prodotta dall'altro (la corrente come l'acqua segue la strada con minor resistenza) va ad "alimentare" anzichè il regolatore di carica, il pannello ombreggiato, che funzionerà "al contrario" (come carico).
Questo fenomeno è noto come Hotspot (puoi fregare il rivenditore, che di pannelli capisce poco, e provare a fartelo cambiare... ma il produttore lo riconosce in un miliardesimo di secondo un pannello fritto da hotspot...).
Lo stesso regolatore di carica integra un diodo, perchè diversamente di notte (o comunque quando la tensione del pacco batterie supera quella dei pannelli, vuoi perchè sei sotto alternatore motore o caricabatteria da banchina oppure i pannelli sono ombreggiati) tutti i tuoi pannelli ASSORBIREBBERO corrente.
Ovviamente non serve alcun ulteriore diodo se i pannelli sono in serie, o se al regolatore di carica hai collegato un solo pannello, ma se sono in parallelo è INDISPENSABILE.
Oltre che prudente nel caso in cui (a me è successo) il diodo integrato regolatore di carica cedesse.
Si tratta di una spesa di 2 euro, che oltretutto aumenta il rendimento dell'impianto quando un pannello è oscurato, e provoca una perdita energetica, sotto forma di calore dissipato, inferiore allo 0,03% dell'energia prodotta dai pannelli.

Quanto a me, no, non produco fotovoltaici. Ma per motivi che sarebbe inutile evidenziare in questa sede, ho rapporti diretti, professionali ed interpersonali con parecchi produttori (certamente avrai notato che l'impianto sulla mia barca - 12 metri quadrati per 1600 watt - è chiaramente fuori standard come formato... l'hanno prodotto in amicizia espressamente su mie specifiche e su misura...).


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ghibli4
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Città: Duino


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Inserito il - 28/09/2012 : 13:11:12  Mostra Profilo
Oppure piu' semplicemente si legge sulla documentazione del pannello se il diodo e' gia' integrato....
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Piervittorio
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Città: Desenzano del garda


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Inserito il - 28/09/2012 : 17:36:44  Mostra Profilo
ghibli4 ha scritto:

Oppure piu' semplicemente si legge sulla documentazione del pannello se il diodo e' gia' integrato....
Come ho spiegato al primo intervento, i diodi interni alla connection box servono solo a separare le stringhe dello stesso pannello affinchè non si abbiano hotspot tra queste quando il pannello è parzialmente ombreggiato, ma il pannello non viene protetto nella sua interezza da altri pannelli in parallelo (nessun problema, lo ribadisco, in caso di collegamenti seriali... un regolatore di carica di tipo MTTP di buona fattura regge anche 150 volt, ovvero una decina di pannelli in serie...).


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Arcadia
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Città: ombelico del mondo


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Inserito il - 28/09/2012 : 21:42:10  Mostra Profilo
smariani61 ha scritto:

Questo sistema di montaggio mi piace molto. Hai qualche foto della barca con i pannelli chiusi ed aperti?
Come hai realizzato gli attacchi?
Thanks


sul mio pc gli ultimi interventi si sovrappongono e non si legge nulla.

Comunque ho contattato chi me li ha venduti e mi ha detto che i diodi sono già all'interno (ce ne sono 2) e non servirebbero altri diodi esterni e il collegamenti in parallelo si può fare tranquillamente.

Per smariani61: i pannelli che ho montato sono rigidi ed hanno un profilo di alluminio su cui ho montato tre piastrine con gancio amovibile (che se riesco metto qui sotto la foto): due si agganciano alla draglia e sulla terza (che ho messo al centro e dal lato opposto alle altre due) ci aggancio un bastone che appoggio alla falchetta. ho fatto diversi bastoni di varie lunghezze che posiziono quando sono fermo, in navigazione li terrei fissati alle draglie. Se un domani questi bastoncini diventano noiosi, penserò ad un sistema con molle a gas come si montano nei gavoni.






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smariani61
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Città: roma


364 Messaggi

Inserito il - 30/09/2012 : 00:39:53  Mostra Profilo
Grazie Arcadia, credo di aver capito.
Cmq se hai tempo e mi aggiungi una foto, mi farebbe piacere.

Thanks


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ghibli4
Amico del Forum


Città: Duino


7009 Messaggi

Inserito il - 30/09/2012 : 05:00:29  Mostra Profilo
Piervittorio ha scritto:

ghibli4 ha scritto:

Oppure piu' semplicemente si legge sulla documentazione del pannello se il diodo e' gia' integrato....
Come ho spiegato al primo intervento, i diodi interni alla connection box servono solo a separare le stringhe dello stesso pannello affinchè non si abbiano hotspot tra queste quando il pannello è parzialmente ombreggiato, ma il pannello non viene protetto nella sua interezza da altri pannelli in parallelo (nessun problema, lo ribadisco, in caso di collegamenti seriali... un regolatore di carica di tipo MTTP di buona fattura regge anche 150 volt, ovvero una decina di pannelli in serie...).

http://www.portalsole.it/sezione.php?d=112
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IanSolo
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2525 Messaggi

Inserito il - 30/09/2012 : 10:03:40  Mostra Profilo
Il Link piu' completo che permette di non trarre conclusioni affrettate e' questo:
http://forum.portalsole.it/viewtopic.php?t=12

Va fatta anche una nota : i pannelli fotovoltaici illuminati erogano corrente con la giunzione in modo "diretto", mentre quando oscurati e in parallelo a moduli illuminati si trovano in "inversa" (sono ne piu' ne meno che dei diodi a vastissima superficie di giunzione) ed in tale caso vanno considerati tutti i casi in cui una giunzione puo' operare intorno ai suoi limiti di Breakdown soprattutto in virtu' della probabilita' (anche se con le attuali tecniche e' divenuta molto bassa) che un difetto cristallino (dislocazione) possa localmente averne abbassato il valore a livelli pericolosi per la vita del dispositivo.
Ognuno ha le proprie opinioni ma io (ho lavorato sulle tecnologie dei semiconduttori per molti anni) se pongo in parallelo metto dei diodi o, preferibilmente, metto un regolatore per ogni pannello (o gruppo di pannelli in serie).



Modificato da - IanSolo in data 30/09/2012 10:20:19
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Arcadia
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Città: ombelico del mondo


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Inserito il - 30/09/2012 : 19:21:14  Mostra Profilo
Allora, mi avete convinto.
IL DIODO SA' DA FARE, e visto il costo di 1,69€ mi posso permettere la spesa

ho fatto una ricerca su ebay di un diodo come quello che ha consigliato Andomast,
e considerando che:
- la tensione alla massima potenza di ogni singolo pannello da 85W è di 18,5V
- la corrente alla massima potenza di ciascun pannello e 4,4A
- tensione a circuito aperto di ciascun pannello è 22,20
- corrente di corto circuito 5,13A

ho trovato questo:
SBL1045CT Diode Schottky 45V 10A 3-Pin TO-220

ecco il link:
http://www.ebay.it/itm/SBL1045CT-Diode-Schottky-45V-10A-3-Pin-TO-220-/300734375460?pt=UK_BOI_Electrical_Components_Supplies_ET&hash=item46052a6624

volevo sapere se ho beccato giusto ed inoltre un consiglio sul montaggio:

saldo ai due spinotti laterali del diodo i cavi positivi provenienti dai pannelli solari,
saldo allo spinotto centrale il cavo che va al regolatore di carica.

ho fatto giusto???


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Piervittorio
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Città: Desenzano del garda


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Inserito il - 30/09/2012 : 21:00:54  Mostra Profilo
Arcadia ha scritto:

Allora, mi avete convinto.
IL DIODO SA' DA FARE, e visto il costo di 1,69€ mi posso permettere la spesa

ho fatto una ricerca su ebay di un diodo come quello che ha consigliato Andomast,
e considerando che:
- la tensione alla massima potenza di ogni singolo pannello da 85W è di 18,5V
- la corrente alla massima potenza di ciascun pannello e 4,4A
- tensione a circuito aperto di ciascun pannello è 22,20
- corrente di corto circuito 5,13A

ho trovato questo:
SBL1045CT Diode Schottky 45V 10A 3-Pin TO-220

ecco il link:
http://www.ebay.it/itm/SBL1045CT-Diode-Schottky-45V-10A-3-Pin-TO-220-/300734375460?pt=UK_BOI_Electrical_Components_Supplies_ET&hash=item46052a6624

volevo sapere se ho beccato giusto ed inoltre un consiglio sul montaggio:

saldo ai due spinotti laterali del diodo i cavi positivi provenienti dai pannelli solari,
saldo allo spinotto centrale il cavo che va al regolatore di carica.

ho fatto giusto???

Hai fatto giusto, ma li stai pagando troppo...
http://www.ebay.it/itm/Diodi-B1045-10A-45V-Diodo-Schottky-per-alimentatori-by-pass-pannelli-solari-2pz-/120898584213?pt=Componenti_elettronici_attivi&hash=item1c261dfe95#ht_1088wt_1163

3,10 euro la coppia, trasporto incluso....


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Arcadia
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Inserito il - 30/09/2012 : 21:23:27  Mostra Profilo
Piervittorio ha scritto:

Arcadia ha scritto:

Allora, mi avete convinto.
IL DIODO SA' DA FARE, e visto il costo di 1,69€ mi posso permettere la spesa

ho fatto una ricerca su ebay di un diodo come quello che ha consigliato Andomast,
e considerando che:
- la tensione alla massima potenza di ogni singolo pannello da 85W è di 18,5V
- la corrente alla massima potenza di ciascun pannello e 4,4A
- tensione a circuito aperto di ciascun pannello è 22,20
- corrente di corto circuito 5,13A

ho trovato questo:
SBL1045CT Diode Schottky 45V 10A 3-Pin TO-220

ecco il link:
http://www.ebay.it/itm/SBL1045CT-Diode-Schottky-45V-10A-3-Pin-TO-220-/300734375460?pt=UK_BOI_Electrical_Components_Supplies_ET&hash=item46052a6624

volevo sapere se ho beccato giusto ed inoltre un consiglio sul montaggio:

saldo ai due spinotti laterali del diodo i cavi positivi provenienti dai pannelli solari,
saldo allo spinotto centrale il cavo che va al regolatore di carica.

ho fatto giusto???

Hai fatto giusto, ma li stai pagando troppo...
http://www.ebay.it/itm/Diodi-B1045-10A-45V-Diodo-Schottky-per-alimentatori-by-pass-pannelli-solari-2pz-/120898584213?pt=Componenti_elettronici_attivi&hash=item1c261dfe95#ht_1088wt_1163

3,10 euro la coppia, trasporto incluso....

grazie per la segnalazione, vada per questi, ma hanno solo 2 pin, quindi mi servono tutti e due, uno sul cavo positivo di un pannello e l'altro sull'altro. Non riesco a vederli bene dalla foto, ma c'è disegnato sopra il verso, vero?


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Arcadia
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Città: ombelico del mondo


1671 Messaggi

Inserito il - 30/09/2012 : 21:31:20  Mostra Profilo
o forse ne basta solo uno e saldo sui due spinotti i cavi provenienti dai pannelli e dall'altra parte saldo il cavo che va al regolatore?


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Piervittorio
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Città: Desenzano del garda


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Inserito il - 01/10/2012 : 00:38:37  Mostra Profilo
ghibli4 ha scritto:

Piervittorio ha scritto:

ghibli4 ha scritto:

Oppure piu' semplicemente si legge sulla documentazione del pannello se il diodo e' gia' integrato....
Come ho spiegato al primo intervento, i diodi interni alla connection box servono solo a separare le stringhe dello stesso pannello affinchè non si abbiano hotspot tra queste quando il pannello è parzialmente ombreggiato, ma il pannello non viene protetto nella sua interezza da altri pannelli in parallelo (nessun problema, lo ribadisco, in caso di collegamenti seriali... un regolatore di carica di tipo MTTP di buona fattura regge anche 150 volt, ovvero una decina di pannelli in serie...).

http://www.portalsole.it/sezione.php?d=112

Ciao Ghibli, ben lungi da me cercare di convincere qualcuno, nè del resto me ne viene nulla in tasca.
Tuttavia il link che hai postato non prova nulla, se non la scarsa competenza di chi ha fatto il test: gli strafalcioni sono tali e tanti, che diventa difficile elencarli tutti.
Potremmo partire con la demenziale idea di utilizzare fusibili al posto di diodi, quando i primi proteggono semplicemente dalle sovracorrenti da corto circuito, ma nulla possono contro le correnti di ritorno (a quel punto, tanto varrebbe metterci una zucchina o un amuleto, al posto dei diodi di separazione...). E comiche appaiono anche le giustificazioni per tale scelta balzana, ovvero il presunto risparmio (un diodo ed un fusibile da auto costano entrambi cifre ridicole, ma un fusiobile serio, di quelli autoriarmanti, costa dieci volte più di un diodo!).
Per non parlare della presunta perdita di potenza a causa dei diodi (un diodo abbassa di qualcosina la tensione, non la corrente, e la dispersione energetica che causa, in forma di leggera dissipazione termica sul diodo stesso, è più o meno la stessa conseguente una cacca di mosca su una cella del pannello...).
Ma la cosa più comica è che per fare questa "prova" collega una lampada alogena sovradimensionata (ovvero un basso carico resistivo), dimenticando che la corrente, come l'acqua, segue la via di minor resistenza...
Ovviamente la lampada ha un carico inferiore rispetto al pannello ombreggiato che in quel contesto non avrà alcuna corrente di ritorno ma anzi qualcosa produrrà, ma nel momento in cui anzichè la lampada colleghi un regolatore di carica, che offre ben altra resistenza, ecco che IN QUELLA SITUAZIONE (che è quella che si ha nell'uso reale) avrai le correnti di ritorno.

Comunque, per chi non si fida di quanto scrivo, qui c'è una bellissima presentazione della AIET, tenutasi dal direttore tecnico della Isofoton, uno dei principali produttori europei, che spiega tutto sui pannelli, dalla costruzione all'installazione.

http://www.aeit-bo.ing.unibo.it/archivio/atti20090625/02_feroli.pdf

In particole, per chi non volesse leggersela tutta, estraggo un passaggio alla voce "ombreggiamento":

<Una la cella ombreggiata, comportandosi da diodo
in polarizzazione inversa, sarà soggetta alla
tensione prodotta da tutte le altre celle in serie ad
essa collegate, la quale risulta nettamente
superiore alla tensione di perforazione del diodo.
Quando un diodo in polarizzazione inversa viene
sottoposto a tensioni che superano la tensione di
perforazione della giunzione avviene il fenomeno di
scarica, per cui una corrente elevata attraversa la
giunzione per un breve periodo di tempo,
surriscaldando la cella che si danneggia in breve
tempo. Tali tipologie di danneggiamenti parziali
sono chiamati hot-spot.
L’uso di diodi di protezione o by-pass riduce il
rischio di riscaldamento delle celle ombreggiate,
limitandone la corrente che le attraversa ed
evitandone, in tal modo, la rottura.>


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Piervittorio
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Città: Desenzano del garda


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Inserito il - 01/10/2012 : 00:42:41  Mostra Profilo
Arcadia ha scritto:

o forse ne basta solo uno e saldo sui due spinotti i cavi provenienti dai pannelli e dall'altra parte saldo il cavo che va al regolatore?
No, assolutamente.... ti servono tutti e due, devi tagliare il positivo di ogni pannello e inserire il diodo. Lo saldi e poi ricopri con del termorestringente. Il verso è indicato sul diodo.


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ghibli4
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Inserito il - 01/10/2012 : 12:12:19  Mostra Profilo
Io ritengo che i diodi all'interno della junction box sono sufficiente anche per il collegamento parallelo.
Il fusibile al posto del diodo ha un altro scopo, proteggere tutto il sistema da guasti dell'elettronica del pannello.

Probabilmente mi insegnerai che quando si rompe che so una valvola di non ritorno ( diodo ), per evitare l'allagamento meglio chiudere subito la saracinesca a monte ( fusibile ).

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Piervittorio
Amico del Forum


Città: Desenzano del garda


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Inserito il - 01/10/2012 : 12:28:57  Mostra Profilo
ghibli4 ha scritto:

Io ritengo che i diodi all'interno della junction box sono sufficiente anche per il collegamento parallelo.
Il fusibile al posto del diodo ha un altro scopo, proteggere tutto il sistema da guasti dell'elettronica del pannello.

Probabilmente mi insegnerai che quando si rompe che so una valvola di non ritorno ( diodo ), per evitare l'allagamento meglio chiudere subito la saracinesca a monte ( fusibile ).


1) I diodi nella junction proteggono le singole stringhe, come ho già spiegato (immagina che un pannello da 12V x 8A sia costituito da 4 stringhe tra loro in parallelo... ecco che avrà tre diodi perchè le singole zone in ombra sullo stesso pannello non generino hot spot all'interno dello stesso pannello).
Ma non proteggono quel pannello da correnti di ritorno ESTERNE, provenienti da altri pannelli collegati in parallelo.
2) Un diodo, se fulminato, interrompe semplicemente la continuità elettrica, ovvero si comporta esattamente come un fusibile quando la sovraccorrente fonde la connessione. Ovvero da "valvola di non ritorno", si trasforma in "saracinesca chiusa", senza che entri in barca una goccia d'acqua. Il fusibile invece è una resistenza, che interrompe solo quando è già passata sufficiente corrente da surriscaldare e sciogliere il metallo che la compone.
Il fusibile interviene dunque... quando hai già imbarcato acqua, tanta o poca che sia.
Se apri il computer con cui stai scrivendo, noterai che di fusibili non vedi nemmeno l'ombra, perchè non servirebbero a nulla: intervengono solo quando il danno elettrico è fatto, a causa dei fisiologici tempi di intervento. Vanno bene in altri usi, ovvero per alimentare apparecchiature in grado si sopportare, per brevi periodi, le sovratensioni che il fusibile comunque lascia passare (immaginati un motore elettrico, che ha picchi di assorbimento che eccedono il doppio l'assorbimento di targa).
Vanno dunque bene anche nel regolatore di carica e nello staccabatterie, ma non tra i pannelli, ove non servono assolutamente a nulla.

In ogni caso, come ho detto, a me non viene in tasca nulla dal cercare di convincere qualcuno... credo di avere già linkato abbastanza materiale tecnico di alto profilo affinchè ognuno si possa fare una idea, e collegare i pannelli come meglio crede!


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Andomast
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Città: Milazzo


236 Messaggi

Inserito il - 02/10/2012 : 20:35:37  Mostra Profilo
@ Piervittorio, il tuo ragionamento è ineccepibile, volevo solo puntualizzare che il "failure mode" di un diodo è di norma un corto circuito, molto raramente (ma mooolto raramente) diventa un circuito aperto "fuse like".
Ciao
Andrea

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