23-11-2012, 02:04
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 23-11-2012, 02:07 da gatsby.)
Maggio 2011, notturna La Spezia Capraia. A largo di Livorno incontro un grosso traghetto illuminato come un abero di Natale: luci di via indistinguibili. Comincio a mettere in pratica gli insegnamenti ricevuti e mi faccio la chiara idea che siamo in rotta di collisione; manovro, verifico nuovamente ma mi sembra che siamo ancora in rotta di collisione e manovro di nuovo; non vi annoio con i dettagli ma alla fine credo che chiunque fosse al timone di quel traghetto abbia maledetto con tutto il cuore il dilettante con il barchino a vela che zigzagava senza sapere quello che faceva. Alla prima occasione ho installato l'AIS. Certo, non mi insegna a essere un buon marinaio, ma se mi ricapita una situazione come quella mi comporto in modo più appropriato. Approfitto del post per ammettere che non capisco l'affermazione condivisa da molti AdV esperti che l'AIS sia utile solo se attivo: non è sufficiente 'vedere' la superpetroliera e evitarla? Perché è così importante essere visti dalla superpetroliera? Certamente non posso andare a dormire pensando che tanto mi eviteranno loro. Cosa mi sfugge?
BV
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