07-12-2011, 05:16
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 07-12-2011, 06:19 da gianni diavolone.)
allora riprendo la discussione per aggiornare ...
sabato e' arrivato l'elettrauto per dare un'occhiata e in settimana intervenire ..
cosa abbiamo capito ..:
le batterie da 100 sono in parallelo ma se giro l'interruttore (OFF) di quella chiamata emergenza
mi esclude dalla carica anche quella dei servizi ,quindi le due non caricano e carica soltanto la motore da 75A ..
messo in ON tutto sembra risolto carica sia le due in parallelo che la motore ...
solo che ora anziche' esagerare la motore fino a 15V ora si attesta a 14,35 mentre le altre due sono sui 14,25V ..
l'elettrauto dice che qualcosa non va sull'alternatore (forse ha subito la precedente situazione ) e forse qualcosa che rigardi la messa a terra o negativo centralizzato ...
Ps. per l'alternatore non c'e' il ripartitore di carica e' il caso ...
cosa ne pensate grazie
Ps. girando un po' ho trovato questo che praticamente non si spaventa fino a 15 V 2,3 fino a 2,5 per elemento ,pero' qui si parla di carica batteria e non da alternatore ..
...................
Il processo di carica consente alle celle che formano l'accumulatore di immagazzinare lentamente la corrente fornita. Questa corrente di norma deve essere il 10% della capacità indicata della batteria. Quindi una batteria da 60 Ah deve essere caricata con una corrente di 6 Ampere per un tempo massimo di 10-12 ore.
All'inizio la tensione sarà sui 12.6-13 V, poi questa tensione salirà molto lentamente. Quando arriva a 13.5-13.6 V significa che la batteria è quasi completamente carica.
La batteria infatti internamente è formata da 6 elementi di 2,1 Volt l'uno. Per mantenerla carica bisogna fornire almeno 2,3V ad elemento, ottenendo una carica lenta di mantenimento. Questa carica può essere portata a 2,5V per elemento se la batteria viene normalmente utilizzata, con i normali cicli di carica/scarica. Evitare di andare oltre i 15Volt e quindi di fornire molta corrente per abbreviare i tempi di carica.
Così facendo si va incontro al fenomeno detto di solfatazione. Si tratta di un fenomeno sgradito e dannoso che consiste nella formazione all'interno degli elementi, di cristalli di solfato di piombo. Con una carica violenta questi cristalli aumentano e si legano tra loro formando uno spessore sulle piastre interne e conseguente perdita di efficienza ed erogazione. Evitare dunque i carica batterie rapidi che spesso forniscono troppa corrente di carica.
......................
secondo questo sembra che il mio alternatore carichi alla giusta tensione ...
.
sabato e' arrivato l'elettrauto per dare un'occhiata e in settimana intervenire ..
cosa abbiamo capito ..:
le batterie da 100 sono in parallelo ma se giro l'interruttore (OFF) di quella chiamata emergenza
mi esclude dalla carica anche quella dei servizi ,quindi le due non caricano e carica soltanto la motore da 75A ..
messo in ON tutto sembra risolto carica sia le due in parallelo che la motore ...
solo che ora anziche' esagerare la motore fino a 15V ora si attesta a 14,35 mentre le altre due sono sui 14,25V ..
l'elettrauto dice che qualcosa non va sull'alternatore (forse ha subito la precedente situazione ) e forse qualcosa che rigardi la messa a terra o negativo centralizzato ...
Ps. per l'alternatore non c'e' il ripartitore di carica e' il caso ...
cosa ne pensate grazie
Ps. girando un po' ho trovato questo che praticamente non si spaventa fino a 15 V 2,3 fino a 2,5 per elemento ,pero' qui si parla di carica batteria e non da alternatore ..
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Il processo di carica consente alle celle che formano l'accumulatore di immagazzinare lentamente la corrente fornita. Questa corrente di norma deve essere il 10% della capacità indicata della batteria. Quindi una batteria da 60 Ah deve essere caricata con una corrente di 6 Ampere per un tempo massimo di 10-12 ore.
All'inizio la tensione sarà sui 12.6-13 V, poi questa tensione salirà molto lentamente. Quando arriva a 13.5-13.6 V significa che la batteria è quasi completamente carica.
La batteria infatti internamente è formata da 6 elementi di 2,1 Volt l'uno. Per mantenerla carica bisogna fornire almeno 2,3V ad elemento, ottenendo una carica lenta di mantenimento. Questa carica può essere portata a 2,5V per elemento se la batteria viene normalmente utilizzata, con i normali cicli di carica/scarica. Evitare di andare oltre i 15Volt e quindi di fornire molta corrente per abbreviare i tempi di carica.
Così facendo si va incontro al fenomeno detto di solfatazione. Si tratta di un fenomeno sgradito e dannoso che consiste nella formazione all'interno degli elementi, di cristalli di solfato di piombo. Con una carica violenta questi cristalli aumentano e si legano tra loro formando uno spessore sulle piastre interne e conseguente perdita di efficienza ed erogazione. Evitare dunque i carica batterie rapidi che spesso forniscono troppa corrente di carica.
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secondo questo sembra che il mio alternatore carichi alla giusta tensione ...
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Sanza armatura, sanza paura, sanza calzari, sanza denari, sanza la brocca, sanza pagnocca, sanza la mappa, sanza la pappa...
