31-08-2024, 14:24
Quando voglio farmi del male psicologico.. entro in questo thread...
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Costruzione trimarano 33-38 piedi
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31-08-2024, 14:24
Quando voglio farmi del male psicologico.. entro in questo thread...
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31-08-2024, 16:13
e allora beccate questo [hide]https://youtube.com/shorts/_U1Sxrcdezg[/hide]
02-09-2024, 16:58
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 02-09-2024, 16:59 da SoulSurfer.)
Argh... questo "frizza"...
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06-09-2024, 08:45
Complimentoni ! Ora aspettiamo qualche filmato sotto vela !
14-06-2025, 23:13
Salve ragazzi è una vita che non mi faccio vivo ma per vari motivi non avevo novità rilevanti da comunicare. La scorsa settimana sono partito da Goro con un amico e tra bonacette e refolini sono arrivato a Rodi Garganico. Il piano era partecipare alla Brindisi Corfù (cui mi ero iscritto) ma ancora il tempo a disposizione è mancato. Però mi sono goduto la barchetta che scivolava sull'acqua come una saponetta, non è stato un gran test ma meglio non strafare, poi si vedrà. Allego due video che dimostrano la mia scarsità quale operatore. Saluti [hide]https://youtube.com/shorts/Etd7G5h9AYI[/hide] [hide]https://youtube.com/shorts/fcboZt00xrA[/hide] Al solito non riesco a caricarli quindi dovete passare su YouTube
16-06-2025, 15:31
Bravo!
Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore.
(Porfirio)
02-07-2025, 15:52
la barca fila che è una meraviglia con quel poco vento. Tu sei un bravissimo costruttore di barche, ma visti i video che hai fatto ti sconsiglierei di passare alla produzione multimediale!
20-07-2025, 10:35
Dopo più di dieci anni (dalla idea iniziale) forse è giunto il momento di chiudere questo thread. Per trarre delle conclusioni sulle scelte fatte ed i risultati ottenuti posso dire di essere soddisfatto anche se volendo guardare il bicchiere mezzo vuoto qualche piccolo grande dettaglio andrà ripreso tipo:
i timoni sugli scafetti: come aveva accennato Albert una scelta complicata, fatta seguendo le indicazioni del progettista e senza una esperienza personale di trimarani ma che risulta poco efficace in manovra (pale parzialmente fuori dall'acqua e con poca escursione); con una connessione tra le barre ingombrante, delicata, mal intregrata al pistone del pilota ed infine che rende la chiusura degli scafi ancora più complicata. Sto meditando di eliminarli entrambi e di metterne una pala unica centrale con barra in pozzetto e pistone (e bypass) del pilota nel gavone di poppa. Soluzione semplice e soprattutto affidabile. Non credo avrò mai il problema di bolinare con lo scafo centrale sollevato. Sarebbe la quinta pala che realizzo chiamatemi timonato. travi collegamento galleggianti: dovendo ruotare negli attacchi per piccoli che siano dei giochi si vengono a creare, ma il risultato è di vedere piccoli movimenti sul fissaggio delle travi in coperta cosa non rassicurante. Forse devo registrare i bracci con un minimo di interferenza (quello superiore spinge e gli altri due tirano), con del precarico saranno più duri da serrare ma si eliminano i giochi, Proverò. Con mare formato in prua i galleggianti si pigliano delle pacche notevoli che si riflettono in strattoni sullo scafo centrale poco piacevoli, forse andavano progettati più affilati meno dislocanti ma anche lì mi fermo, il progettista parlò di imbarcazione oceanica (forse non conosce l'ondina corta e ripida dell'adriatico) Sicuramente è una barca per giovani: veloce, bagnata, stressante e di gestione complicata nei porti. Guardando il bicchiere mezzo pieno devo dire che (al momento, tocchiamo ferro) non risultano cedimenti o difetti nei tanti punti di attacco strutturali (magico carbonio), scafo e scafetti sembrano non aver paura di nulla (a proposito, senza specificare dove accaduto, vorrei raccontare di quando sollevandola con la gru per rimetterla in acqua, una delle 4 catene (del gruista) ha ceduto di schianto facendo ricadere il trimarano sulle selle da un buon mezzo metro con un boato terrificante ma incredibile nessun danno, delaminazione o simili, allego foto della maglia (per me cinese) schiantata. [hide] Il motore elettrico è perfetto, le batterie al litio pure, la ruotazione del piede un filo lentina per le manovre in porto ma va e mi ha tratto di impiccio in varie occasioni. L'albero soffre un pò il sole, il trsparente anti UV non ha salvato la resina che tende un pò ad ingiallire ma per il resto fa il suo servizio così come il boma. Impianti vari funzionano a dovere tranne qualche proccupazione per il boiler a gas chiuso in un gavone che scalda un bel pò e che tengo sotto controllo ad ogni utilizzo. Insomma come diceva Pozzetto "la barca va" etc. Ringrazio tutti gli adv per i consigli utili e preziosi, una particolare menzione per Gorniele che mi ha supportato dall'inizio alla fine. Grazie ancora ps. a conferma del tuo untimo intervento allego un altro filmato abbastanza insignificante ma spesso navigo solo e le riprese sono sempre l'ultima delle attività a bordo https://www.youtube.com/watch?v=a2i_dBUtBaY
27-07-2026, 09:21
Bèh dopo un annetto di assenza trattandosi di lavori mi rifaccio vivo, saluti a tutti gli adv in ascolto, un pò mi mancava questa specie di esame di coscienza/confronto o promemoria che si fa mettendo nero su bianco le cose.
Dopo maledettamente poche uscite (le Tremiti a 20 miglia sono una gran cosa) mi sono determinato ad effettuare le modifiche cui stavo pensando nelle mie precedenti e varie altre. Il cantiere a Rodi mi aveva promesso l'alaggio per fine maggio ma siamo arrivati a luglio, l'estate è andata ma l'importante è che (dotato di piano di sicurezza) mi lascino lavorare in piazzale. Lavori principali - eliminazione timoni sui galleggianti e posizionamento sullo scafo centrale - accorciamento delle crocette, (sarebbe bello eliminarle del tutto) e istallazione sartie basse fissate al perimetro della tuga/coperta per sostenere l’albero durante la chiusura/apertura scafi. - istallazione di coni in acciaio per eliminare definitivamente i piccoli giochi nell'attacco delle travi (specie le anteriori) sulla coperta - pitturare albero bianco o nero, la resina si è confermata non UV ed è completamente ingiallito, controllo luci (fanale motore e luci coperta non vanno), posizionamento segnavento più visibile, sarebbe bello disalberare ma in cantiere non sono attrezzati. - pitturare di bianco antisdrucciolo tutti i boccaporti rossi ed i galleggianti beige (ove si deambula), oggi sono assolutamente ustionanti. Impressionante la differenza con il bianco. - posizionare due winch in prossimità del tratto della randa, oggi la scotta pur demoltiplicata x8 con vento è ingestibile (in sicurezza) - dimezzare la capacità del serbatoio dell'acqua, con i 400 lt attuali affondo la poppa. Le prime due sono modifiche del progetto originale per cui ho chiesto conferma a LeRouge il quale manco a dirlo le ha giudicate senza troppi commenti stupidaggini e senza alcun senso tecnico. Direi che con LeRouge ho chiuso, dopo diversi incubi di manovre in porto con i due timoni non ho più dubbi, mentre per le crocette condivido le perplessità. Per i timoni ne è davvero convinto tanto che li ha previsti doppi anche per il Libertist di soli 8 m (serie fatta dal polacco Rega Yacht in non so in quanti esemplari, praticamente il mio progetto scalato). I problemi dei timoni sui galleggianti sono vari: gli scafetti sono sollevati una 20tina di cm e per i successivi 20/30cm dal pelo dell’acqua non generano una spinta rilevante rispetto ad un timone posizionato interamente a -50 cm. Poi la complicazione dei rinvii smontabili per chiudere gli scafi, tutto un gioco di tiranti e sganci assolutamente inaffidabile. E poi l’impossibilità di manovrare a scafi entrambi chiusi. Meglio una bella barra in pozzetto e morta lì. Per contro non facendolo abattibile fisso il pescaggio a 1,4 m, se mi incaglio non potendo sbandare che si fa? Per le crocette il problema è che ruotando l'albero (anche di poco) finiscono per straziare il fiocco impedendo di cazzarlo a segno (da qui l'idea di accorciarle). Secondariamente l’incubo di vedere l'albero oscillare in bando se non si controlla la lunghezza delle sartie durante l’apertura /chiusura degli scafetti mi ha fatto decidere per l’istallazione di due sartie basse fissate alla tuga. A questo punto FORSE le crocette (accorciate) non servono più del tutto, ah saperlo. A giugno in una operazione di apertura/chiusura del galleggiante dx per posizionare i due coni di centraggio travi/coperta, hanno ceduto le saldature della strutturina di acciaio che posiziona i 3 tiranti sotto al trave, pare che la saldatura tig fosse insufficiente (allego foto). Quindi scala e paranco per sostenere il galleggiante, distacco dei tiranti ed estrazione strutturina per riparazione dal fabbro locale. Il buon senso mi obbliga a fare lo stesso anche all'altro bordo.
27-07-2026, 09:37
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 27-07-2026, 09:41 da Luigi.gazzotti.)
Allego qualche foto (di pessima qualità chissà cosa ho pigiato sul cel)
Prua scafetto sollevata con scala e paranco per distacco tiranti e smontaggio struttura inox
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stuttura danneggiata, a mia discolpa non la avevo saldata io
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rimontato il tutto
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albero sbiancato da restaurare
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losca preassemblata al pistone del pilota pronta per il montaggio a bordo
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posizionata nel gavone di poppa e resinata allo scafo
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08-08-2026, 13:45
arrivo lungo ma spero possa aiutarti
per l'albero volendo mantenere l'estetica carbon a vista, ormai dovrai resinare nuovamente, ma potresti valutare un pellicola in PPF/vinile trasparente riduce drasticamente l'effetto Uv sulla resina stessa e dura almeno 5 anni, (poi lo togli con idropulitrice)
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17-08-2026, 09:59
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 17-08-2026, 10:34 da albert.)
Arrivo lungo anch'io ....
Le sartie basse fisse in tuga sono una cosa che ti consentirà di fare presto l'albero in 2 pezzi. Le alte sugli amas sono "elastiche" e le basse in tuga no. Oltre al fatto che poi non potrai ruotare l'albero per l'interferenza delle sartie col diamante, a meno che tu non abbia intenzione di rimuoverlo. Altrimenti dovresti fare delle volanti basse come quelle di alcuni Corsair. Crocetta che entra nel fiocco: per ovviare al problema e rispettare l'angolo minimo necessario del diamante, sul Corsair Cruze 970 con l'albero maggiorato sono stati messi due ordini di crocette. L'albero comunque in bolina va ruotato oltre 45 gradi, perciò l'ingombro va valutato in quella configurazione.
17-08-2026, 16:57
ciao Soul Surfer, grazie del suggerimento ma ho già dipinto con gli avanzi del colore della opera morta, ero indeciso tra bianco o nero e alla fine ha vinto il risparmio.
Caro Alberto, si anche io avevo il dubbio di un comportamento diverso tra alte e basse ma speravo fosse una differenza assorbibile dall'albero, ero piu preoccupato dalla perdita di rigidità togliendo il diamante o in misura minore riducendo le crocette. Il fatto che fosse sostenuto indipendentemente dalla apertura chiusura scafetti mi rassicurava molto. L'angolo minimo di un diamante immagino dipenda da mille fattori, io sapevo un dato medio di 13-15° per lato. Ho il progetto di Lerouge (seguito alla lettera) se può servire per un parere. Sicuramente così come è la bolina non stringe più di 50-55° che è una gran pena.
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18-08-2026, 10:24
fatto un pò di verifiche sul diamante:
- crocetta attuale angolo alto 10,57° - crocetta -20cm angolo alto 8,87° - crocetta -30 cm angolo alto 8,02° avevo quasi deciso di toglierle ma per non cadere dalla padella alla brace da vero fesso (per non dire deficiente) sarei per accorciarle di 20 cm magari realizzando una estremità meno tagliente di oggi e mettendo le rotelle. Molto tentato dai 30 cm con i quali probabilmente dimenticherei il problema, ma och e crauz non aiutano.
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18-08-2026, 16:26
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 18-08-2026, 16:28 da Luigi.gazzotti.)
erano due belle crocette, pure belle robuste, ma non ci son più
30 cm speriamo garantiscano una bolina più dignitosa, sempre che l'albero sia d'accordo, si vedrà devo ammettere che sono state belle infusioni considerando lo stampo in EPS (polistirene azzurro quello dei cappotti)
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19-08-2026, 09:49
Stampo femmina, immagino?
Vedo che si nota molto la trama del carbonio, come se avessi tirato troppo con la resina. Che rapporto fibbra/resina hai usato? Hai intenzione di rifinirle in qualche maniera (gelcoat o vernice) per evitare i problemi già avuti con l'albero? Io sono sempre molto scettico sul lasciare il carbonio a vista e l'ho scritto già in diversi post (ma non nel tuo, purtroppo), soprattutto su manufatti che rimangono esposti al sole h24. Gli ho visti sbriciolarsi con una mano.
Trieste - Beneteau First 30jk
19-08-2026, 17:43
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 19-08-2026, 17:52 da Luigi.gazzotti.)
Si certo, due chiappe speculari in polistirene che lavorato alla fresa lascia dei simil trucioli sulla superfice che in gran parte restano perchè si può levigare pochissimo tanto è tenero il materiale. Il vuoto fa aderire il tessuto e li schiaccia ma resta un effetto pallina da golf. Per proteggere il polistirene (ho usato gli stessi stampi per fare anche le gruette) lo copro con del film estensibile da imballo. Ti allego foto dello stesso procedimento che ho usato per l'albero. Con l'infusione non saprei che proporzione ci sia, immagino la minima. Sicuramente si caccia un sacco di resina (sigh) nella trappola prima della pompa in attesa di aver infuso in sicurezza ogni angolino.
Pani di polistirene lavorati in attesa di essere allineati sul tavolo
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infusione resina
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pulitura stampo e pezzo
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finitura superficiale testa albero
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per la reisistenza UV credo dipenda tutto dalla qualità antiUV della resina e del trasparente che è necessario dare comuque. Io ho già pittato l'albero e sicuramente dipingerò anche le crocette. A proposito di crocette alla fine ho preferito una soluzione diversa per le estremità
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chiaramente il vano va tutto riempito di pappina e arrotondato il più possibile |
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