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Usando la barca tutto l'anno, anche quando c'è forte vento (dai 20 ai 30 kn e anche oltre), quando riavvolgo parzialmente il genoa la vela perde forma , di conseguenza angolo di bolina, e soprattutto nel tempo (neanche troppo) si deforma (sigh). Lo so che basterebbe cambiare vela, ma non ho un set di vele e molte volte non ho tempo e equipaggio...
Ho visto che ci sono vele di prua con le mani di terzaroli che risolverebbero (teoricamente) il problema perchè la forma della vela dopo la riduzione rimane quella progettata dal velaio.
Soprattutto per gli esperti cosa ne pensate? Quali sono le controindicazioni ? Immagino una vela un po' più pesante... ce ne sono altre?
Però immagino che una vela in dacron manterrà più a lungo la sua forma.
Il genoa attuale in una decina d'anni è diventato una mutanda e ora è praticamente da buttare.
Con questo tipo di vela si potrebbe usare tessuto un po' più leggero?
Attendo consigli
BV
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io he ho uno lasciatomi in eredità, ma onestamente mai presa la mano piuttosto lo cambio, una base con il salsicciotto del terzarolo mi sembra ingombrante e per nulla aereodinamico sempre che ci sia ancora la possibilità di fa bolina. forse non sarebbe meglio pensare ad uno strallo interno di trinchetta magari in tessile dove armare un fiocco al 100% pronto lì.?
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Il genoa terzarolabile nasce per ridurre la superficie velica senza cambiare vela nei sistemi a garrocci o con strallo cavo ed in particolare nelle barche che hanno limitazioni nel numero di vele.
Usualmente si fa terzarolabile un pesante già ridotto di LP (130%) oppure un jib.
Ovviamente la vela va dimensionata per l'intensità di vento che deve sostenere quando ridotta, perciò non sarà certamente più leggero di un avvolgibile, ma probabilmente sarà più pesante ed inoltre in balumina avrà il rinforzo della brancarella e l'occhiello che peseranno e sbatteranno.
Uno dei problemi dei genoa/fiocchi terzaruolati è la sacca di tessuto alla base che interferisce con le draglie e che, se le onde salgono in coperta, si riempie d'acqua e rischia di danneggiarsi e di fare danni alla battagliola.
Se c'è già un avvolgifiocco, il genoa con la mano di terzi non è dunque la cosa più comoda che ci sia.
C'è anche l'attacco della mura sul tamburo da condividere con la brancarella e in alcuni sistemi col mini grillo è complicato.
Io suggerirei di fare un genoa avvolgibile non troppo grande (LP tra il 140 e il 135 %) con un sistema di foam luff per mantenere la forma anche quando ridotto, in un buon materiale, e correttamente dimensionato.
L'alternativa è quella di fare il genoa di dimensione massima e in materiale adatto per portarlo completamente aperto, e studiare un sistema per issare un fiocco da vento o su uno strallo di trinchetta, o con una calza sul genoa completamente avvolto, oppure su un avvolgitore con la hook sull'albero.
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20/30 nodi = 2x2= 4; 3X3 = 9 , tra 20 e 30 nodi la forza è più del doppio.
Già com venti nodi di app. devi aver già ridotto, senza cambiare vele ci vuole una trinchetta sullo strallo di trinchetto e volante in contrapposizione
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Grazie Albert, stavo pensando di fare la tormentina con la calza sul genoa, secondo te è fattibile fare una calza più lunga da issare sul genoa avvolto che vada bene sia per un fiocco che per una tormentina che ovviamente sarà più piccola e quindi non userà tutta la calza.
Il genoa con sopra la calza si danneggia?
Non ho voglia di fare tutte le modifiche per uno strallo di trinchetta...
Mi fai un esempio di avvolgitore con la hook sull'albero per cortesia?
Grazie e BV