07-09-2009, 22:46
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da tiger86
X Albert
Quindi quando tu devi progettare una randa ti vai a misurare il giro d'albero e tagli la vela di conseguenza?
Con quale tensione di belin rilevi la misura del giro d'albero o meglio con quale regolazione del rig cioè strallo, sartie, ecc.)?
E per curiosità a livello pratico come fai a misurarlo? Devi salire a metà albero? O esistono altri metodi?
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Io attualmente ho in archivio alcuni files diversi a seconda della tipologia di albero, derivati da rilievi già fatti e da riscontri su vele già provate, fotografate e analizzate.
Questi files contengono i dati del corretto bend dell'albero, minimo e massimo (entrambi da rilevare, se si vuol fare un buon lavoro); a seconda del range previsto di utilizzo della vela si utilizza poi nel progetto una percentuale di questa curva.
Dunque non mi arrampico più a rilevare i dati, se non quando devo fare una vela per un'attrezzatura fuori dagli schemi usuali.
Ovviamente poi la vela funziona correttamente se la regolazione è quella di progetto; dunque è il velaio che deve verificarla, eventualmente con la collaborazione di un attrezzista.
Ciao
X Albert
Quindi quando tu devi progettare una randa ti vai a misurare il giro d'albero e tagli la vela di conseguenza?
Con quale tensione di belin rilevi la misura del giro d'albero o meglio con quale regolazione del rig cioè strallo, sartie, ecc.)?
E per curiosità a livello pratico come fai a misurarlo? Devi salire a metà albero? O esistono altri metodi?
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Io attualmente ho in archivio alcuni files diversi a seconda della tipologia di albero, derivati da rilievi già fatti e da riscontri su vele già provate, fotografate e analizzate.
Questi files contengono i dati del corretto bend dell'albero, minimo e massimo (entrambi da rilevare, se si vuol fare un buon lavoro); a seconda del range previsto di utilizzo della vela si utilizza poi nel progetto una percentuale di questa curva.
Dunque non mi arrampico più a rilevare i dati, se non quando devo fare una vela per un'attrezzatura fuori dagli schemi usuali.
Ovviamente poi la vela funziona correttamente se la regolazione è quella di progetto; dunque è il velaio che deve verificarla, eventualmente con la collaborazione di un attrezzista.
Ciao
