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Navigando tra le pagine del gruppo facebook sul First 31.7 mi è caduto l'occhio su una problematica segnalata da alcuni utenti relativa ad una cricca che si forma appena sotto la mastra in corrispondenza del foro di uscita dei cavi.
Nel gruppo leggo che questo problema è relativamente comune sui 31.7 (non si sa in che percentuale).
Per puro scrupolo oggi ho rimosso la copertura di legno e purtroppo ho verificato la presenza di una cricca esattamente in quel punto, che si trova a proravia.
Il foro ha un diametro di 25mm, la cricca a dx è lunga 20mm e quella a sx 15mm. Le foto si riferiscono a quella a dritta.
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La prima domanda che mi pongo è sulla causa scatenante, ma soprattutto quanto devo preoccuparmi e che cosa posso fare senza ovviamente sostituire l'albero che ha 18 anni mentre il sartiame è del 2017.
Tra i vari post ne ho trovato uno curioso che suggerisce di forare l'albero in corrispondenza dell'estensione massima della cricca.
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Credo che la causa sia una regolazione trooooppo preflessa della parte bassa dell'albero.
Ho venduto il mio 31.7 ventennale senza cricche all'albero ma effettivamente è un problema diffuso.
Sparcraft o qualcun altro (non ricordo) aveva in commercio un "colletto" di alluminio fatto allo scopo da rivettare intenamente all'albero in corrispondenza della cricca.
Non so darti riferimenti.
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12-02-2026, 22:05
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-02-2026, 22:06 da Markolone.)
(12-02-2026, 21:30)BornFree Ha scritto: Credo che la causa sia una regolazione trooooppo preflessa della parte bassa dell'albero.
Ho venduto il mio 31.7 ventennale senza cricche all'albero ma effettivamente è un problema diffuso.
Sparcraft o qualcun altro (non ricordo) aveva in commercio un "colletto" di alluminio fatto allo scopo da rivettare intenamente all'albero in corrispondenza della cricca.
Non so darti riferimenti.
E' una ipotesi che avevo pensato. Quando ho acquistato la barca un anno fa avevo notato che l'albero era notevolmente abbananato soprattutto confrontandolo con altri 31.7 vicino a me. Quasi come se in concomitanza con la sostituzione del sartiame il cantiere avesse cannato le misure delle verticali, infatti gli arridatoi esterni risultavano "corti" e non si riusciva a inserire le spine di sicurezza. Ho dovuto far fare su misura due arridatoi leggermente più lunghi.
In compenso lo strallo era decisamente lasco come aveva notato subito il perito.
L'accoppiata banana con sartiame cazzato a ferro e strallo lento che pompa non lo vedevo bene da subito ma mai avrei pensato ad un danno serio.
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Onestamente, qualunque soluzione che mi viene in mente sono solo temporanee, l'unica seria é cambiare profilo smonti tutto dal vecchio e rimonti sul nuovo
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Disalberare e mttere un mancione in quel punto, ci vogliono 60 cm. dello stesso profilo
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(12-02-2026, 20:50)Markolone Ha scritto: Tra i vari post ne ho trovato uno curioso che suggerisce di forare l'albero in corrispondenza dell'estensione massima della cricca.
Si perché se fai un fiorellino all'estremità della cricca la fermi. Che non è una riparazione, è un modo per darti il tempo di farla la riparazione, senza che le crepe si estendano ulteriormente.
Viste le altre premesse, non mi farei scrupoli a disalberare per sistemare le crepe (il come lo lascio dire ad un esperto - chiamerei la Velscaf dato che sei in zona) e le lunghezze delle funi sbagliate.
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(12-02-2026, 22:05)Markolone Ha scritto: E' una ipotesi che avevo pensato. Quando ho acquistato la barca un anno fa avevo notato che l'albero era notevolmente abbananato soprattutto confrontandolo con altri 31.7 vicino a me. Quasi come se in concomitanza con la sostituzione del sartiame il cantiere avesse cannato le misure delle verticali, infatti gli arridatoi esterni risultavano "corti" e non si riusciva a inserire le spine di sicurezza. Ho dovuto far fare su misura due arridatoi leggermente più lunghi.
In compenso lo strallo era decisamente lasco come aveva notato subito il perito.
L'accoppiata banana con sartiame cazzato a ferro e strallo lento che pompa non lo vedevo bene da subito ma mai avrei pensato ad un danno serio.
Solo per capire... avevi fatto periziare e non sei stato messo al corrente di un problema che a quanto pare è noto su quel modello?
Ti auguro di risolvere senza troppi patemi.
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Non è un dramma .... moltissimi alberi sono giuntati mediante un mancione interno.
Basta trovare chi lo prepara, infilarlo da sotto e rivettarlo o avvitarlo in posizione.
Non è necessario che sia completo, la parte a poppa del profilo è già robusta di suo.
Data la posizione nascosta, si può valutare anche un rinforzo esterno che è più semplice da posizionare.
La cricca va comunque fermata con due forellini eventualmente tappati da due rivettini di alluminio.
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13-02-2026, 10:47
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-02-2026, 10:48 da albert.
Motivo modifica: messaggio ripetuto
)
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sei fortunato ad avere un profilo ovale e non rettangolare, se trovi un mancione d'albero anche di sezione e spessore maggiore riesci poi a sagomarlo opportunamente l'ho fatto alcune volte per conto d'amici.
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Ieri sera tardi ho approfondito la questione. È talmente comune che la sparcraft ha prodotto un mancione su misura da posizionare all'interno e rivettare
Qualcuno scrive che nel nord Europa metà dei first ne soffre, non so se dovuto al fatto che navigano mediamente con vento più forte o semplicemente navigano di più.
Non escludo che molti armatori ignorano il problema perché la cricca e' coperta dai cavi elettrici.
Quello che mi scoccia è che una volta disalberato inizi a sostituire il sartiame che ha meno di 9 anni poi finisci per rimpiazzare anche l'avvolgifiocco secondo la regola: già che ci sei....
Ora devo cercare possibilmente in zona Genova un buon cantiere con un ottimo rigger
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se si mettono mancioni rivettati si fanno altri fori malefici per l'integrità della struttura. di mio taglio l'albero al di sopra della cricca: di quanto lo accorcio?
l'erba più verde è la mia
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(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 13-02-2026, 16:26 da albert.)
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(13-02-2026, 11:37)Markolone Ha scritto: Ieri sera tardi ho approfondito la questione. È talmente comune che la sparcraft ha prodotto un mancione su misura da posizionare all'interno e rivettare
Quello che mi scoccia è che una volta disalberato inizi a sostituire il sartiame che ha meno di 9 anni poi finisci per rimpiazzare anche l'avvolgifiocco secondo la regola: già che ci sei....
La cosa più difficile sarebbe stata quella di fare il mancione ..... e fortunatamente è già risolta.
E perchè mai dovresti sostituire tutte queste cose se dopo un'accurata ispezione a terra risultassero a posto ???
Il disalbero/rialbero con un bravo rigger è un attimo .....
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(13-02-2026, 16:23)albert Ha scritto: La cosa più difficile sarebbe stata quella di fare il mancione ..... e fortunatamente è già risolta. 
E perchè mai dovresti sostituire tutte queste cose se dopo un'accurata ispezione a terra risultassero a posto ???
Il disalbero/rialbero con un bravo rigger è un attimo .....
In effetti una volta disalberato si può controllare meglio avvolgifiocco e sartiame e valutare a sangue freddo cos fare.
Ora sto indagando su cantieri in zona e come è noto la Liguria non è il posto ideale per risolvere problemi della nautica minore. Alcuni cantieri noti già non lavorano sotto i 20 metri, figuriamoci mettere una toppa.
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Dalle foto ho capito male: mi sembrava che la cricca fosse vicina al piede
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Qualche aggiornamento in seguito a ricerche approfondite:
Un tizio che 6 anni fa ha avuto lo stesso problema ha raccolto feedback sulla percentuale di occorrenze del problema, per due modelli di albero (normale e extra lungo). Il primo è quello maggiormente impattato con una percentuale del 25%, che già così è un numero assurdo. Se poi consideriamo che una buona percentuale di armatori non sa di avere il problema finché non disalbera (per manutenzione o per incidente) la percentuale è probabilmente molto più elevata.
Sono noti alcuni casi di disalberamento (pare concentrati al nord europa, forse perché loro navigano in condizioni mediamente più dure), e da quanto ho capito il danno potenziale alla coperta può essere peggiore rispetto ad un albero appoggiato/non passante.
Sparcraft ha riconosciuto l'errore e sui nuovi profili il foro di uscita è in posizione differente, ma su questo aspetto ho alcuni dubbi. Un paio di armatori confermano che il loro albero non presenta il foro incriminato, ma possiedono modelli più vecchi del mio, che è quasi un fine serie. Mi viene il dubbio che Beneteau abbia montato un vecchio albero trovato a magazzino, non ho altre spiegazioni. Potrei provare a scrivere a loro, giusto come sfogo ma con poche speranze di ottenere qualcosa.
Lunedì chiamerò il distributore italiano della Sparcraft per confermare la disponibilità del pezzo e, da quello che ho letto, forniscono anche le istruzioni per un montaggio corretto. Dovrebbe essere il mancione che usano per giuntare gli alberi che non potrebbero essere trasportati interi, ma in questo caso va adattato perché ad esempio fa rifatto il foro per il tirante interno.
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Il buco di dov'era attaccato il tirante lo vedi, basta un trapano.
Dopo aver disalberato, avendo pezzi dell'albero vecchio per sicurezza infilammo un pezzo dal piede fino all'attacco della prima crocetta, circa 7,5 m.
C'era l'operaio dell'albero, ci fece anche una cravatta esterna sull'attacco della seconda crovetta.
L'alluminio è facile da lavorare
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Se Sparcraft ha i manicotti ti conviene montarli, nello stesso tempo cambia il sartiame , accorcia lo strallo e allunga le sartie cosi' avrai un albero praticamente nuovo
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16-02-2026, 19:38
(Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 16-02-2026, 19:39 da Markolone.)
Stamattina ho chiamato G&G che è il dealer ufficiale in Italia della Sparcraft. Spiegato il problema G&G ha scritto al supporto Sparcraft ottenendo la seguente risposta:
"It is quite bad. The electric wire hole create wickness in the area and after 20 years of sailing, this can happen.
Crack looks serious here and I will advice to change the mast. Tell me if you need a quote."
A parte l'insorgenza di una gastrite acuta, ma questa risposta non quadra con le discussioni nel gruppo dei 31.7 (2.000 utenti, più del numero di armatori), dove diverse persone hanno detto di aver mancionato seguendo anche le indicazioni della Sparcraft.
Ora approfondisco la questione con chi ha risolto con questo metodo.
Mi sarei aspettato da Sparcraft una spegazione più costruttiva come quella che mi ha fatto il tecnico G&G, ovvero: il mancione lo forniscono in 4 pezzi (2 lati più fronte e retro) e prevede di giuntare due pezzi distinti di profilo. Nel mio caso dovrei inserire i pezzi per circa un metro e mezzo dalla base e tenerli in posizione per eseguire foratura e rivettatura. Però qualcuno l'ha fatto e dopo 5 anni non ha visto crescere le cricche, regatando alla grande.
Alternativa è tagliare in due e mancionare.
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