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Versione completa: Armo Alpa Brise
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Forse dovrei postare sulle discussioni "barche storiche"?

Ho acquistato una Alpa Brise in buonissime condizioni da un tizio che però se l'era trovata per caso, e quindi non ha saputo fornirmi alcuna delucidazione.

L'armo è semplice e intuitivo,ma ci sono un paio di punti che non mi sono chiarissimi e sui quali non sono riuscito a trovare risposte in rete (o meglio, ne ho trovate di contraddittorie)

1) il fiocco non presenta garrocci o altri ganci peri inferirlo sullo strallo di prua. Va bene così, o mi manca qualcosa?

2) come devo regolarmi per il tensionamento dello strallo di prua? In rete ho trovato a) tesalo al massimo, perché quando tiri su il fiocco va leggermente in bando; b) lascialo lasco, perché quando tiri su il fiocco va in tensione.

Grazie!
1) Il fiocco deve avere il suo gratile in acciaio (almeno così è nella stramaggioranza delle derive)
2) Quando cazzi la drizza del fiocco, detto gratile va in tensione e lo stallo s'allenta.
Nada mas! Smiley2

....
'Azz, 'Azz, 'Azz.
Ti consiglio di presentarti "Appena possibile!"
Benvenuto a bordo. 100
Perfetto, grazie (si, il fiocco ha il gratile). La presentazione è presto fatta: giornalista nel settore difesa attualmente in semi-pensione, quattro nipoti e due altri in arrivo, e il mio nickname si riferisce al periodo in Hdemia. Periodo comprendente la crociera sul " Vespucci" con Straulino in comando, dove ho capito una volta per tutte cosa significhi saper andare a vela.
Certo, dal Vespucci all' Alpa Brise.....
(01-08-2014 19:10)Ulisse 47 Ha scritto: [ -> ]Certo, dal Vespucci all' Alpa Brise.....
ehhhh, dai, mooolti meno probbbblemi, no?Smiley34
Battute a parte, ha ragione Temasek, l'unica cosa che devi
provare è la posizione del piede d'albero in funzione dell'equilibrio.
giocando tra quello e la tensione di strallo e sartie dovresti
ottenere una ragionevole tendenza: orziera ma non troppo.
BVSmiley32
Il fatto è che sulla Brise il piede dell'albero è fisso, e quindi l'unico modo per giocare (limitatamente) con queste cose è appunto agire sulla tensione degli stralli. Di suo, la Brise viene descritta in rete come leggermente tendente alla puggia, ma io esco pressoché sempre da solo e questo ovviamente cambia qualcosa sul bilanciamento dei pesi.
Ciao kon Tiki,
ci sono passato anch'io come baule il nik è riferito al mio corso. Prova a lavorare sulle sartie per appoppare l'albero poi allunga lo strallo con un robusto elastico che permette alla barca in terra di stare scarica e quando in navigazione cazzi il fiocco lo strallo si tesa e non da noia.
Grazie a tutti. Proverò a seguire i vari consigli, anche se

A) a vela sono una schiappa, e quindi non è nemmeno detto che riesca a capire bene se il comportamento della barca migliora o peggiora;

B) la barca la tengo a Trevignano sul Lago di Bracciano, con condizioni abbastanza particolari. In estate il vento è pressoché garantito tutti i pomeriggi, ma spesso anche un moto ondoso che se ne va per conto suo garantendo scarrocci paurosi. Ieri mi sono trovato a fare un bordo di bolina nemmeno tanto stretta ma con vento relativamente debole, e per riuscire a tenere più o meno la rotta e impedire che le onde mi portassero la barca con il vento in poppa ho dovuto tenere il timone tutto alla banda per tutto il bordo. Dipenderà senz'altro dallo scarso manico, ma non credo dagli assetti.
(02-08-2014 18:47)KonTiki Ha scritto: [ -> ]Grazie a tutti. Proverò a seguire i vari consigli, anche se

A) a vela sono una schiappa, e quindi non è nemmeno detto che riesca a capire bene se il comportamento della barca migliora o peggiora;

B) la barca la tengo a Trevignano sul Lago di Bracciano, con condizioni abbastanza particolari. In estate il vento è pressoché garantito tutti i pomeriggi, ma spesso anche un moto ondoso che se ne va per conto suo garantendo scarrocci paurosi. Ieri mi sono trovato a fare un bordo di bolina nemmeno tanto stretta ma con vento relativamente debole, e per riuscire a tenere più o meno la rotta e impedire che le onde mi portassero la barca con il vento in poppa ho dovuto tenere il timone tutto alla banda per tutto il bordo. Dipenderà senz'altro dallo scarso manico, ma non credo dagli assetti.
E' da una vita che frequento Bracciano, e francamente di queste onde che consentano scarrocci paurosi non mi sembra che ce ne siano spesso. La Brise , nel suo genere, è una bella barchetta. Ma la deriva la tiri giù? Se ti serve aiuto, fatti vivo, che ogni tanto a Bracciano ci vado. C'ero pure ieri....
Ciao, nn so se può esserti utile ad oggi il mio intervento... sono un felice possessore di un alpa brise.
Le prime volte che l'ho utilizzata ho risontrato le stesse tue problematica e ho avuto i tuoi stessi dubbi.
A tentativi ho raggiunto una quadra. Tendenzialmente la brise è poggera ciò si corregge cazzando le sartie dalla posizione neutra dell'albero appoppandolo un po' e lascando di rimando lo strallo.
Armando prima randa e poi fiocco senza cazzare a ferro la drizza di questo ultimo avrai un maggior manovrabilità in acqua. fatto cio' se continui ad avere problemi al timone è solo un problema di distribuzione dei pesi in navigazione.
Amo l'Alpa Brise e rimpiango di averla data via; ci si fanno tante cose, giretti e crociera (si, crociera, costiera ovviamente); da ragazzi ci siamo andati in camping nautico in Jugoslavia (caricata sul tetto di una Dyane), la più bella esperienza velica della mia vita, che vorrei rifare, chissà ...

Circa l'effetto poggero o meno, le derive si governano spostandosi a poppavia o pruavia, fino ad essere neutre; la Brise non fa eccezione in merito.

Trevignano è perfetta per le barchettine, il ponente ti riporta sempre a casa.

Beato te!
Tante volte conosci Basile?
Facciamo un poco di chiarezzaSmiley2!!!!!!

Se non cazzi a ferro o quasi la drizza/ralinga/ghinda del fiocco non farai mai una bolina decente quindi se hai bisogno di appoppare l'albero per rendere un poco più orziera l'alpetta devi accorciare le sartie.
Trevignano, in regime di brezza termica, ti costringe ad uscire di bolina stretta ed il rischio di orzare troppo e piantarsi con deriva e timone in stallo è elevatissimo (se poi ci mettiamo uno scafo tendenzialmente poggiero, un fiocco un po insaccato e un po di ruggine al timone) e due-tre onde di lago (corte e ripide) ti ritrovi sulla spiaggia in un amen19.
Alla faccia della chiarezza.

Francamente non riuscire ad uscire da qualsiasi posto di Trevignano (perché ce ne sono di molto differenti) con qualsiasi vento la trovo una cosa veramente difficile; con le vele regolate giuste ti sposti col posteriore in senso prua-poppa e fai tutte le boline che vuoi, entro condizioni di mare da deriva, ovviamente.
io farei fare la convergenza 89 . Scherzi a parte ho bisogno di consigli anche io in quanto ne ho appena comprata una e, vorrei sapere come potrei fare per issare l'albero autonomamente in quanto probabilmente spesso sarò solo.
La tendenza orziera o poggera, la si può correggere anche regolando l'inclinazione trasversale dello scafo, ossia:
Spostando il peso dell'equipaggio dentro o fuori, a mantenere lo scafo più o meno piatto.
riprendo questa discussione per chiedere ai più esperti di me se con questa imbarcazione, in caso di scuffia, è possibile che una sola persona riesca a raddrizzarla (circa 90 kg). la domanda potrebbe essere sciocca ma mi è già capitato in passato questa disavventura con un fusilla.
quale fusilla (il 3 , il 4 o il 5 ...) ?
comunque , io peso 65kg . anni fà , scuffiai l'alpa brise e riuscii a raddrizzarla da solo . se non le permetti di capovolgersi a 180° (albero sott'acqua...) , è molto facile raddrizzarla (ovviamente devi mettere la prua al vento e lascare le vele....) . se lasci andare l'albero sott'acqua , è ben più dura.... ci si dovrebbe riuscire lo stesso , ma non mi è mai successo e non sò dirti .
per evitare che l'albero vada sotto , basta rendere stagne le rivettature (dato che ha le drizze esterne...) per evitare che si riempia di acqua .
Per scuffiare l'Alpa Brise ci vuole notevolissimo impegno...

Se scuffia il problema non è raddrizzarlo ma preliminarmente sincerarsi di:
- evitare di rompere l'albero (in due pezzi con giunto in fusione piuttosto delicato e facile alla corrosione)
- evitare di rompere la deriva (debole nella parte alta)
- evitare che si apra il gavone a prua, nel qual caso non si raddrizza ma...
la mia brise , ha due blocchi di polistirolo (oddio , forse un'altro materiale ....ho detto polistirolo , perchè ci assomiglia...) resinati all'interno dello scafo , sotto alle panche . credo la rendano inaffondabile o almeno, penso ...
il giorno che la rimetterò in acqua , proverò di ....AFFONDARLA per vedere se galleggia o meno !
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