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Versione completa: Zinco volante in porto
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Forse ne abbiamo già parlato. Zinco immerso collegato con un cavo da batteria con relativo morsetto al paterazzo. Funziona come zinco di rispetto in porto?
I pareri sono diversi. Ne sa qualcuno di più? Grazie.
Non sono uno specialista del settore, ma faccio una considerazione: se lo zinco che deve proteggere l'elica è vicino all'elica e quello del timone è sul timone, probabilmente anche la posizione ha la sua importanza.
(15-02-2015 11:22)edramon Ha scritto: [ -> ]Non sono uno specialista del settore, ma faccio una considerazione: se lo zinco che deve proteggere l'elica è vicino all'elica e quello del timone è sul timone, probabilmente anche la posizione ha la sua importanza.
Lo zinco dell'elica non protegge solo il motore che io sappia ma non è il mio settore.
Dopo appena 4 mesi a fine dicembre ho cambiato lo zinco (tipo a collare) sul SD, era completamente andato.
Contemporaneamente ho messo "a mollo" degli zinchi volanti più o meno all'altezza del piedino e collegati alla draglia per chiudere il circuito.
Gli zinchi in ammollo si stanno piano piano consumando però se non tecnico mipare un buon rimedio psicologico39
uno o due zinchi a bagno a barca ferma e collegati alla linea delle masse aiutano gli altri a consumarsi meno.
io attacco la pinza all'asse elica , cavo lungo e zinco fuoribordo.
quando non ci siete staccate il cavo della 220v dalla banchina, per non fare circolare le correnti tra le masse di bordo con gli impianti di terra.
se gli zinchi si consumano troppo non va bene, ma anche se non si consumano per nulla.
Li ho sempre usati, si sono sempre consumati.
Credo però che debbano essere messi bene: collegamento certo alle masse metalliche e posizionati dalle parti di asse, elica.
Non so se hanno risparmiato gli altri zinchi, perché non ho fatto statistiche al riguardo.
Male, secondo me, non fanno, bene non lo so dire con prove scientifiche, ma costa poco crederci e metterli.
Io non faccio testo perché per me sono importantissimi avendo una barca in alluminio,per una barca in Vtr li ritengo poco utili collegati al paterazzo anche se potrebbero essere utili come...scarica fulmini !
(15-02-2015 13:39)giulianotofani Ha scritto: [ -> ]uno o due zinchi a bagno a barca ferma e collegati alla linea delle masse aiutano gli altri a consumarsi meno.
io attacco la pinza all'asse elica , cavo lungo e zinco fuoribordo.
quando non ci siete staccate il cavo della 220v dalla banchina, per non fare circolare le correnti tra le masse di bordo con gli impianti di terra.
se gli zinchi si consumano troppo non va bene, ma anche se non si consumano per nulla.
Che tipo di cavo utilizzi? Quelli dei caricabatterie da auto per esempio sono adatti?
(15-02-2015 15:13)Ferian Ha scritto: [ -> ]
(15-02-2015 13:39)giulianotofani Ha scritto: [ -> ]uno o due zinchi a bagno a barca ferma e collegati alla linea delle masse aiutano gli altri a consumarsi meno.
io attacco la pinza all'asse elica , cavo lungo e zinco fuoribordo.
quando non ci siete staccate il cavo della 220v dalla banchina, per non fare circolare le correnti tra le masse di bordo con gli impianti di terra.
se gli zinchi si consumano troppo non va bene, ma anche se non si consumano per nulla.
Che tipo di cavo utilizzi? Quelli dei caricabatterie da auto per esempio sono adatti?

Direi proprio di si, grosse correnti non ci passano, quindi è inutile esagerare.
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