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Versione completa: Chiglia First 211 e altri lavoretti
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Buongiorno a tutti, il firstino, per quanto sia una grande piccolo barca, senza vizi particolari, ha il suo tallone di Achille nel meccanismo di sollevamento della chiglia. La costruzione originale (ed i ricambi Beneteau) prevede dei supporti a L in acciao dolce (~ferraccio!!) e un perno in acciaio inox. Ci sono due problemi:
1. l'acciaio dolce si corrode con l'andare del tempo ed I fori si ovalizzano
2. il perno e' troppo corto e non bloccato nella sua sede - puo' disingaggiarsi molto facilmente, come notato anche da altri AdV ora passati a taglie superiori (chi ha orecchie per intendere, intenda:thumbsupsmileyanimSmile
Il risultato e' che in navigazione (la mia barca e' del 2004) la chiglia si muove e non e' solidale ai suoi supporti e con mare formato da' delle belle botte sonore urtando l'interno della scassa. Io ho proceduto come segue:

1. alato la barca e pensato al modo piu' economico per supportare la chiglia, cioe' due cric da 12 euro l'uno avvitati su dei cavalletti (La chiglia pesa circa 350kg)

2. svitate le viti, a causa dell'abbondante dose di sika tra scafo e supporti, non si muoveva nulla, quindi sono passato alle maniere forti dopo aver interpellato parecchi santi che non mi hanno dato alcuna risposta! Per evitare la certezza dell'inferno, ho usato un frullino con disco da acciaio per tagliare le L. Non e' un'operazione molto difficoltosa, basta essere un po' precisi per evitare di squarciare lo scafo.

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3. ho abbassato la chiglia agendo sulla maniglia di sollevamento della chiglia (rilasciandola di una decina di giri), sul primo cric e sul secondo cric rispettivamente. Questa e' un'operazione abbastanza delicata in quanto la chiglia deve rimanere il piu' possibile orizzontale. Io avevo messo del nastro a livello della scassa per controllare che nella discesa rimanesse allineata al fondo scafo. Per rimetterla in posizione ho invece incolato con biadesivo una bolla comprata dal cinese di fiducia sulla chiglia stessa, molto piu' professionale!Smiley32

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4. una volta avuto accesso alle L, con un cacciavite ho fatto un po' di leva e si sono staccato abbaztanza facilmente.

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5. mi ero fatto fare delle L in acciao inox 316 che poi, una volta prese le misure, ho forato a dovere. Ho fatto anche un perno nuovo in acciao inox 316 della lunghezza corretta (92mm nel mio caso). Nelle foto sotto come si presentava il support vecchio con foro ovalizzato e arrugginito.

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6. ho provveduto a forare e filettare le L in modo da bloccare il perno nella sua posizione per evitare traslazioni e rotazoni.

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7. ho preparato una nuova boccola in Derlin per il perno e un po' di distanziali in Derlin di spessore da 10 a 12 mm con intervalli di 0.5mm da installare tra la chiglia e le L in modo da evitare giochi.

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8. una volta montato tutto "a secco" e dopo aver cambiato anche i pattini anteriori, ho rialzato al chiglia in posizione (vedi punto 2 al contrario!) e sigillato bene con sika 291i I fori e tra piastre e scafo.

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9. avvitato il tutto - ho sostituito tutte le viti, i dadi e le rondelle - e provato la chiglia: ora il gioco e' inesistente (prima di 25-30mm per parte)

10. preso dall'entusiasmo ho lucidato (3M) e incerato (3M) le fiancate con una lucidatrice, risultato non male direi!

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11. Ho fatto la solita manutenzione al fuoribordo (nulla di particolare, olio, piede, filtri, smontaggio e pulizia del carburatore). Ora devo solo cambiare le boccoline dei perni dei timoni perche' sono un po' usurate ed i timoni hanno un po' di gioco che mi infastidisce alquanto! Vi tengo aggiornati.

NOTA: questo non vuole essere un manuale di istruzioni su come si devono fare le cose, semplicemente io ho fatto cosi, pensandoci parecchio, ed alla fine il risultato e' stato buono. Ci sono sicuramente metodi piu' rapidi efficaci, tipo con uso di muletti e gru di cui pero' non dispongo!!Smiley57

A presto, Paolo
Sembra proprio tu abbia fatto un ottimo lavoro Paolo! Il tuo firstino sembra nuovo, forse pure meglio dopo le coccole!
Buon vento!
Paolo,

Complimenti per il lavoro sembra essere venuto benissimo e soprattutto da quel che ho capito, ti sei fatto tutti i pezzi in casa senza acquistare quelli della casa madre.
Sarà un lavoro che tra uno o due anni dovrò affrontare anche io e seguirò sicuramente anche i consigli di questo topic.

Per la lucidatura sono incredulo, hai ottenuto un risultato fantastico, la barca sembra nuova!

Complimenti e buon vento a tutti!
Ottimo lavoro Paolo, mi trovi in sintonia sia per tecnica che procedura ......Smiley2 Smiley2
(30-07-2015 10:58)nedo Ha scritto: [ -> ]Ottimo lavoro Paolo, mi trovi in sintonia sia per tecnica che procedura ......Smiley2 Smiley2

...non so perche' ma lo sospettavo!!100
Paolo, hai messo mano anche al meccanismo di sollevamento o è ancora in buono stato ! ?

Io l'ho dovuto rifare per intero, la filettatura dell'asta si era ridotta della metà ....Smiley26
No, il meccanismo di sollevamento era in buono stato. Molto spesso, approfittando del basso fondale, "svito" la vite senza fine del tutto in modo che esca completamente (con chiglia appoggiata al fondo) e ingrasso generosamente con grasso al Teflon. Credo questo aiuti abbastanza.
Paolo
(29-07-2015 19:51)paolo_vela Ha scritto: [ -> ]Buongiorno a tutti, il firstino, per quanto sia una grande piccolo barca, senza vizi particolari, ha il suo tallone di Achille nel meccanismo di sollevamento della chiglia. La costruzione originale (ed i ricambi Beneteau) prevede dei supporti a L in acciao dolce (~ferraccio!!) e un perno in acciaio inox. Ci sono due problemi:
1. l'acciaio dolce si corrode con l'andare del tempo ed I fori si ovalizzano
2. il perno e' troppo corto e non bloccato nella sua sede - puo' disingaggiarsi molto facilmente, come notato anche da altri AdV ora passati a taglie superiori (chi ha orecchie per intendere, intenda:thumbsupsmileyanimSmile
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1. alato la barca e pensato al modo piu' economico per supportare la chiglia, cioe' due cric da 12 euro l'uno avvitati su dei cavalletti (La chiglia pesa circa 350kg)

2. svitate le viti, a causa dell'abbondante dose di sika tra scafo e supporti, non si muoveva nulla, quindi sono passato alle maniere forti dopo aver interpellato parecchi santi che non mi hanno dato alcuna risposta! Per evitare la certezza dell'inferno, ho usato un frullino con disco da acciaio per tagliare le L. Non e' un'operazione molto difficoltosa, basta essere un po' precisi per evitare di squarciare lo scafo.

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7. ho preparato una nuova boccola in Derlin per il perno e un po' di distanziali in Derlin di spessore da 10 a 12 mm con intervalli di 0.5mm da installare tra la chiglia e le L in modo da evitare giochi.

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A presto, Paolo
Complimenti, ottimo lavoro, ottimo articolo
Grazie

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