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Versione completa: Frazionato o in testa d'albero
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ne avrete parlato cento volte forse prima, ma mi piacerebbe avere il vs parere sulle vostre esperienze con armo frazionato o in testa
Oltre i 13 non oltre i 10.

Tom
frazionato ma per davvero: 7/8 e non di più, sulle derive anche 3/4 che sono senza paterazzo..
9/10 mi fa abbastanza ridere. non fletti l'albero con 9/10 tanto vale andare in testa. totalmente inutile, come il trasto in tuga (velleità da barca performante quando performante non è)
qualcuno potrebbe farmi una lezione sugli armamenti e tipi di albero??
Masino mi prende in giro dicendo che aspetto un 7/8 (battuta che non ho ancora capito).

Esprimo il mio modesto parere:
Io preferisco senza dubbio un 7/8. Le regolazioni sono più efficaci: cazzando il paterazzo fletti subito la parte alta, svergolando sopra, lasciando al vang la flessione centrale e relativo svergolamento e alla scotta randa la parte bassa.
Cmq non è vero che con armo in testa, cazzando il paterazzo, non fletti l'albero, solo che fai più fatica, perche' agisci attraverso una inflessione indotta dal carico di punta generato dal sistema reticolare di trazione strallo prua - strallo poppa. Quindi cazzando il paterazzo metti in trazione lo strallo di prua, annullando la catenaria e solo dopo inizi a flettere l'albero. Questo non è buono per l'ottimizzazione da regata, ma per la crociera è più che sufficiente.
In crociera la barca deve essere prima di tutto comoda, con un bel pozzetto e un bel bimini che ti ripari, senza essere inchiodata. Con l'armo in testa di solito il piano velico prevede una randa più piccola e un genoa più grande che non è il massimo per la regata, ma è buono per la crociera.
Quindi dipende che uso vuoi fare della barca. Io amo fare regate, ma la mia barca personale l'ho presa da crociera. Le regate più interessanti le faccio con barche da regata. Quelle di circolo con la mia che cmq si difende bene ( grazie compenso ).
Buon vento
p.s. non ti ho spiegato il senso del frazionato: se non lo sai, si riferisce alla posizione dell'attacco dello strallo sull'albero.
La mia è un 9/10.
La randa è piuttosto grande, il genoa ha più o meno la stessa superficie velica della randa. Ho il paterazzo.
Come sono messo?
Tom
Sei messo come me
Io sono per l'armo in testa, per il semplice motivo che nella pratica un armo frazionato non ha reali vantaggi, ma solo inconvenienti, tipo difficolta a tesare lo strallo di prua e quindi difficolta a fare bolina, e ovviamente una vela di prua piu piccola, che non so quanto sia utile visto che le barche vanno grazie ai metri quadrati di vela che hanno!
Inoltre avendo le vele ben fatte e non i soliti stracci piatti senza forme, non serve proprio piegare l'albero per dare forma alle vele.
Le mode vanno e vengono e nessuno ne conosce il vero motivo,
tempo fa andava di moda fare le barche con la poppa tronca, eliminando gli slanci, e ogni progettista aveva il suo buon motivo....
poi col tempo si sono accorti che gli slanci a qualcosa servivano e allora hanno iniziato a fare gli spoiler, una gran furbata vero?
ottimo enzo

aggiungo che ho letto recentemente(purtroppo in tedesco, con un linguaggio tecnico/marinaresco da paura)
che una volta si faceva il genoa molto grande perché si pensava che la corrente che si creava fra genoa e randa accelerasse il flusso dell' aria e aumentasse la portanza
pare invece dagli ultimi studi, che questa fosse solo una gran boiata
ecco perche si sta tornando forse al 108
Si sei stato chiaro, ma nella pratica poi le velocita son sempre quelle, non mi sembra che gli armi frazionati siano cosi tanto piu veloci, anzi......sulla barca di un mio amico che si era scocciato di avere sempre lo strallo in catenaria abbiamo portato lo strallo in testa e fatto una nuova vela, e la barca ha guadagnato in velocita' e in angolo di bolina.....quindi?
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<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana, Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da mimmo.de
ottimo enzo

aggiungo che ho letto recentemente(purtroppo in tedesco, con un linguaggio tecnico/marinaresco da paura)
che una volta si faceva il genoa molto grande perch� si pensava che la corrente che si creava fra genoa e randa accelerasse il flusso dell' aria e aumentasse la portanza
pare invece dagli ultimi studi, che questa fosse solo una gran boiata
ecco perche si sta tornando forse al 108
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Un motivo per cui si usa una vela di pua piccola e non piu il genoa e' anche e sopratutto perche le barche moderne sono cosi larghe, e le rotaie di scotta spesso cosi esterne che con un genoa sarebbe impossibile stringere il vento, e l'unico modo per portare la vela in dentro e stringere e' quello di avere un fiocco che stia interno alle sartie.
Ma un buon genoa armato in testa e un buon armo di coperta con sartie strette e rotaie il piu interne possibile altroche' se rende, non c'e bisogno della galleria del vento per vedere che rende e parecchio!
Mah! Prima di cambiare armo ci penserei.
C'è da capire cosa sposti come centro velico e non solo quello.
Discorso lungo e tortuoso che mi eviterei.
In effetti certe modifiche necessitano di una certa esperienza, ma non e' nulla di cosi proibitivo, penso di aver modificato qualcosa come una ventina di armi velici su barche diverse e tutti ottenendo miglioramenti notevoli, segno che si puo fare sempre di meglio e che le barche sono tutte migliorabili, ma io lo faccio per mestiere e faccio prima a farlo che a parlarne.
Comunque e' facendo che si impara e si fa esperienza.
E' la descrizione del mio STAG 32 - 7/8 - albero passante - crocette aqq. - ecc.
una domanda - aanzi due:
ho mantenuto l'attacco delle volanti in quanto tanti dicono ed io lo penso che possono servire per la regolazione.La seconda riguarda l'uso accorto del paterazzo - tu cosa intendi oltre il fatto che naturalmente lo devi cazzare quando serve?


<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana, Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da paddy
Frazionato sicuramente, anche su una barca da crociera. Ovviamente con crocette acquartierate volanti eventualmente solo per una trinchetta, ma è un altro discorso più complicato.

Sono contrario ai pali del telegrafo non offrono maggior sicurezza rispetto ad un albero elastico, se le vele sono buone basta un uso accorto del paterazzo per evitare di ridurre tela, la vela di prua più piccola è più facile da gestire e mantiene la forma anch parzialmente avvolta. Aggiungerei anche, oltre i 10 metri, albero passante e non poggiato.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]
Enzo,
non solo le cose le sai, ma le esprimi pure bene.
Sono d'accordo.
Aggiungerei invece il Venturi e non sono d'accordo con l'amico Mimmo.de perchè dalla mia esperienza personale ritengo che serva molto. Tant'è che quando vedi il rifiuto del fiocco pungere sulla randa , cazzi la randa e la barca accellera e stringe, come me lo spiegate se non con l'effetto Venturi (e Bernoulli)?
Io sono dell'idea che una barca da crociera sarà perlopiù portata da 2 persone, che in funzione della loro esperienza saranno più o meno portate alle regolazioni fini. Col tempo, probabilmente, sempre meno.

Quindi sicuramente armo in testa 2 crocette acquartierate ed una mini regolazione al paterazzo.
Sarò de coccio ma la mia barca da crociera dovrebbe avere ( ed ha ) testa, crocette neutre, stralletto amovibile ed albero passante.
Se dovessi riarmarne anche una da regata allora: frazionato secondo progetto, volanti strutturali, crocette neutre, stralletto amovibile e solo probabilmente ( probabilmente: perchè per motivi di schei sarebbe piccolina e quindi meno importante) albero passante.
L'albero passante nel caso della crociera perchè se si rompe mi resta qualche metro in +, se cede il rigg ho più probabilità che stia comunque in piedi e mi da una speranza che un fulmine si scarichi in chiglia con danni minori.
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana, Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Estrovelico
Io sono per l'armo in testa, per il semplice motivo che nella pratica un armo frazionato non ha reali vantaggi, ma solo inconvenienti, tipo difficolta a tesare lo strallo di prua e quindi difficolta a fare bolina, e ovviamente una vela di prua piu piccola, che non so quanto sia utile visto che le barche vanno grazie ai metri quadrati di vela che hanno!
Inoltre avendo le vele ben fatte e non i soliti stracci piatti senza forme, non serve proprio piegare l'albero per dare forma alle vele.
Le mode vanno e vengono e nessuno ne conosce il vero motivo,
tempo fa andava di moda fare le barche con la poppa tronca, eliminando gli slanci, e ogni progettista aveva il suo buon motivo....
poi col tempo si sono accorti che gli slanci a qualcosa servivano e allora hanno iniziato a fare gli spoiler, una gran furbata vero?
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]

Non so se questo sia vero. Sta di fatto che i testa d'albero che incontro della stessa lungezza vanno più lenti della mia a tutte le andature. Ma chi fà le barche con gli slanci oggi? Non ne vedo.
Tom
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