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Versione completa: rinforzi attacco deriva
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(19-10-2015 18:20)emilianodellatti@virgilio.it Ha scritto: [ -> ]Grazie Andros intendi 291 o 292?
devi vedere le specifiche dei due prodotti ma tu devi posizionare la lamiera in modo che ci sia una adesione più regolare possibile.
OK grazie
Buonasera pubblico le foto delle nuove piastre.....i lavori proseguono....
voglio farti i complimenti per lavori così pesanti che fai in autonomia

sono anch'io incappato in alcuni lavori extra quando mi sono innamorato di una 25enne, ma una volta conclusi vengo sempre ripagato da meravigliose veleggiate e continuo, nonostante sia tutto in ordine, a studiare continue migliorie.....fa parte del gioco Smiley4

avanti, non fermarti di fronte a nulla, tutto può essere riparato e come dice un caro adv : "si può fare" !!!!
Grazie!
Per irrobustire lo scafo bisogna fare dei longheroni fino al ginocchio nave e su questi ancorare dei madieri, almeno tre.
Questa è la mia opppppppinione.-
(31-10-2015 20:01)bullo Ha scritto: [ -> ]Per irrobustire lo scafo bisogna fare dei longheroni fino al ginocchio nave e su questi ancorare dei madieri, almeno tre.
Questa è la mia opppppppinione.-

Se leggi sopra anche la mia, ma pare che se per trent'anni è andata bene così ....

Della serie: errare humanum, perseverare diabolicum....
Albert....sei tremendo...comunque Mimita mi ha spedito i piani di costruzione dello scafo....
La piastra che ho sostituito era originale questo lo posso confermare
(31-10-2015 21:40)emilianodellatti@virgilio.it Ha scritto: [ -> ]La piastra che ho sostituito era originale questo lo posso confermare

Originale come da progetto spedito da mimita o come da assemblaggio iniziale ??????? Mah !!

Ma sono state aggiunte due piastre a posteriori perchè probabilmente la chiglia "scampanava" in bolina sull'onda.

Ma le due pistre esterne le saldi a contatto con la vtr ??

Comunque, non voglio nè insistere nè fare polemica, ma avendo visto anche le foto di altre parti della barca, lande e losca ad esempio, mi permetto di dubitare che gli anni corrispondano a miglia percorse in condizioni meteomarine mediamente toste e dunque volevo solo darti un consiglio sulla base della mia esperienza .... nulla più

Buon lavoro e buona fortuna con tutto il cuore.
I disegni sono stati spediti per raccomandata appena ho potuto raccoglierli un po tutti e non sembra siano arrivati ,lo saranno senz'altro i primi della settimana ,cmq mi sembra che Emiliano avesse già acquistato la lamiera ,mutuandola da quella che c'era sulla barca. Credo che il progetto originale ,vista l'età,prevedesse una tavola di rovere resinata ( cosa che non mi avrebbe entusiasmato ) e non ho avuto tempo di vedere se la lamiera di Emiliano ,della quale non conosco spessori e dimensioni,fosse stata messa come aggiunta o solo come sostituzione e non mi è dato neppure di sapere spessori e dimensione ,nonché tipologia del materiale precedente ,anche se suppongo ferraccio.
La piastra originale era in ferraccio ed era annegata sotto uno strato di vetroresina originale ....comunque sotto non c'e' vetroresina ma una specie di monolite durissimo di cui ignoro la composizione. Albert i tuoi consigli sono oro colato solo che i dubbi che hai sono anche i miei ma ti assicuro che gli ultimi due proprietari hanno navigato in quel modo.Comunque le crocette le sistemero' per bene anche se le lande dovranno rimanere sulle fiancate.
La piastra era di 4 mm e stava sotto uno strato di vetroresina originale.adesso non so se le nuove piastre resinarle nuovamente o semplicemente lasciarle cosi' visto che sono acciaio 316.
Il peso di quella piastra longitudinale non è così determinante alla rigidità della giunzione visto lo spessore. Questo se la piastra costituisce l'unico elemento strutturale . Se la piastra invece ,come mi sembra di capire ,fa soltanto le funzioni di " rondella "per cercare di distribuire lo sforzo dei prigionieri ad una struttura sottostante che tu dici essere rigida e monolitica e che io ti ho detto essere probabilmente la trave di rovere resinata messa dal cantiere ,allora la sua funzione diventa più plausibile a patto che il piano su cui poggia sia ben livellato con resina o stucco epossidico
Se così non fosse cosa farei io ( pe quello che può interessarti ) salderei ( bastano tratti ) due longheroni ( piatto di costa oppure tubolare a spessore ) lungo tutta tua piastra in modo da renderla più rigida,o,altrimenti rendila solidale alla trave inferiore .
Ci avevo pensato anche io ovviamente la piastra funge solo da "rondellone" per il momento, ancora mancano i due longheroni in acciaio da 5 mm llaterali che vanno saldati alle traversine in acciaio come era in origine.poi pensavo di saldare dei traversini come dici tu.
Questa la foto in origine
Ricordati che bastano dei tratti di saldatura ,mica in continuo ,perché rischi di imbananare inevitabilmente il longherone . Se succedesse , lo rivolti ,lo metti via via su due travetti e con una mazzetta lo raddrizzi,non fargli tirare i prigionieri per raddrizzarlo.
Quando ti arrivano i disegni ,dimmelo! Ciao .
OK grazie
Buongiorno ragazzi ho un dubbio amletico non so se sigillare tutta la piastra o lasciarla così com'è e verniciare secondo voi cosa dovrei fare?
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