I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Impianto elettrico
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Hola a todos,

mi chiedevo se tra di voi c'e' qualcuno che mi possa dare un consiglio per capire il funzionamento dell'impianto elettrico presente nella barca che ho da poco acquistato.

La barca e' un GibSea474 del 1997; purtroppo sprovvista di qualsiasi tipo di manuale, schema, digramma etc.

Qui di seguito allego delle foto del quadro elettrico e alcuni componenti dei quali vorrei capire l'uso, il funzionamento e la manutenzione.

Saludos
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Risposta veloce, altri potranno scendere più nel dettaglio. Il quadro elettrico ha dei pulsanti neri che sono gli interruttori che attivano le singole sezioni; a fianco c'è un led che si illumina quando hai dato tensione all'utenza premendo il pulsante nero. Ecco cosa sono, dall'alto in basso a partire da sinistra: 1) luci di via/navigazione a vela, quindi verde e rosso a prua e coronamento bianco a poppa; 2) Luce navigazione motore posta sull'albero (da usare ovviamente assieme alle luci di via quando il motore è acceso; 3) Luce fonda in testa d'albero visibile a 360°, bianca, quando si è all'ancora); 4) Luce strumenti; 5) Apparecchi elettrici (probabile che porti corrente al VHF e/o plotter o simili) 6) Luci cabine prua; 7) Luci quadrato/dinette; 8) Luci cabine poppa; 9) alimenta le prese a 12v in barca (accendisigari o altro); 10) Autopilota; 11) Frigorifero; 12) Autoclavi per acqua dolce ai lavandini; 13) Pompa di sentina; 14) Luce illuminazione ponte, posizionata a circa metà albero, probabilmente in unico gruppo assieme alla luce navigazione motore; 15) altra pompa di sentina per vuotare la ghiotta della doccia/ locale wc.
Manutenzione non se ne fa, se tutto funziona. Se qualcosa non funziona è più probabile che dipenda da un guasto/falso contatto ecc. sull'oggetto/strumento a valle (lampadina, pompa di sentina ecc.) piuttosto che da un guasto nel quadro.
Dalle foto non sembra che ci siano ossidazioni; volendo fare i precisini (ma il meglio è nemico del bene!!) potresti verificare che i fili elettrici che arrivano al quadro sono tutti saldamente fissati, facendo attenzione ai cortocircuiti, per cui a quadro spento e utenze non alimentate. Un po' di prodotto che "pulisce/riattiva contatti elettrici" potresti anche spruzzarlo, con molta parsimonia, evitando i soliti CRC, WD40 e simili che tutti abbiamo in barca almeno in quantità pari alle bottiglie di birra e prosecco!!! 7979
Detto questo, se tutto funziona, non c'è niente da riparare, quindi non si tocca. IMHO
(20-02-2018 18:26)BeppeZ Ha scritto: [ -> ]Risposta veloce, altri potranno scendere più nel dettaglio. Il quadro elettrico ha dei pulsanti neri che sono gli interruttori che attivano le singole sezioni; a fianco c'è un led che si illumina quando hai dato tensione all'utenza premendo il pulsante nero. Ecco cosa sono, dall'alto in basso a partire da sinistra: 1) luci di via/navigazione a vela, quindi verde e rosso a prua e coronamento bianco a poppa; 2) Luce navigazione motore posta sull'albero (da usare ovviamente assieme alle luci di via quando il motore è acceso; 3) Luce fonda in testa d'albero visibile a 360°, bianca, quando si è all'ancora); 4) Luce strumenti; 5) Apparecchi elettrici (probabile che porti corrente al VHF e/o plotter o simili) 6) Luci cabine prua; 7) Luci quadrato/dinette; 8) Luci cabine poppa; 9) alimenta le prese a 12v in barca (accendisigari o altro); 10) Autopilota; 11) Frigorifero; 12) Autoclavi per acqua dolce ai lavandini; 13) Pompa di sentina; 14) Luce illuminazione ponte, posizionata a circa metà albero, probabilmente in unico gruppo assieme alla luce navigazione motore; 15) altra pompa di sentina per vuotare la ghiotta della doccia/ locale wc.
Manutenzione non se ne fa, se tutto funziona. Se qualcosa non funziona è più probabile che dipenda da un guasto/falso contatto ecc. sull'oggetto/strumento a valle (lampadina, pompa di sentina ecc.) piuttosto che da un guasto nel quadro.
Dalle foto non sembra che ci siano ossidazioni; volendo fare i precisini (ma il meglio è nemico del bene!!) potresti verificare che i fili elettrici che arrivano al quadro sono tutti saldamente fissati, facendo attenzione ai cortocircuiti, per cui a quadro spento e utenze non alimentate. Un po' di prodotto che "pulisce/riattiva contatti elettrici" potresti anche spruzzarlo, con molta parsimonia, evitando i soliti CRC, WD40 e simili che tutti abbiamo in barca almeno in quantità pari alle bottiglie di birra e prosecco!!! 7979
Detto questo, se tutto funziona, non c'è niente da riparare, quindi non si tocca. IMHO

Aggiungo che i due indicatori analogici:
Quello di destra è l'amperometro, indica quanta corrente esce-entra (ma in questo caso indica solo la corrente in uscita) dalle batterie verso le utenze. Ad esempio, attivando il salpaancora, sicuramente l'amperometro salirà perchè ci sarà un elevato assorbimento. Tramite quello puoi capire quanto stai scaricando "in tempo reale" la batteria, ma non è una stima assoluta della scarica della batteria, ma solamente relativa a quel preciso momento. Attualmente molti sostituiscono/affiancano all'amperometro analogico, un oggetto della Nasa Marine, il battery monitor BM1 o BM2 (o analogo battery monitor della Victron o di moltre altre marche) il quale, tramite particolari processi matematici e tramite alcuni algoritmi, "prende nota" continuamente di quanta corrente è entrata e di quanta corrente è uscita, riuscendoti a dare una percentuale di carica della batteria restante (è l'unico strumento veramente affidabile per poter stimare la carica della batteria, salvo ovviamente che sia configurato correttamente) ;

Quello sulla sinistra è il Voltmetro, indica la tensione presente nell'impianto e nelle batterie (sempre prossima ai 12v). In linea di massima, una batteria ad acido carica e in buona salute, senza essere sottoposta a energia in entrata (es. caricabatteria o alternatore) o in uscita (es. luci, etc.) ha una tensione di circa 12,8V. E' buona norma, per preservare la salute della batteria, non farla scendere mai al di sotto di 12,3-12,2V, in quanto le batterie ad acido, sempre ammettendo che siano ad acido ma questo non posso saperlo, non sopportano scariche profonde oltre il 40% circa della loro capacità (es. con una batteria ad acido - tipo auto - da 100ah, sono realmente sfruttabili circa 40 max 50ah, altrimenti il rischio è la "solfatazione" prematura della batteria e conseguente accorciamento della vita della stessa. Discorso diverso sulla percentuale di scarica se sono batterie di tipo diverso (es. Deep Cycle al Gel, Agm, litio, etc.).
A motore acceso, il voltmetro dovrebbe segnare intorno ai 14v a prescindere dalla percentuale di carica della batteria (gli alternatori sono tarati per fornire una corrente che non danneggia la batteria se è già carica e che allo stesso tempo, se invece è scarica, la fa caricare - anche se non molto-). Il discorso sul motore acceso cambia completamente se hai montato uno sterling power o un regolatore di carica intelligente o un ripartitore di carica intelligente a mosfet.
A 220v collegata in banchina (ma controlla perchè di solito anche i caricabatterie da banchina hanno un interruttore, che va messo su on altrimenti non caricano) il voltmetro dovrebbe segnare 13.7-13.8 se le batterie sono cariche (fase di mantenimento) e 14.3-14.5 se le batterie sono scariche (fase di ricarica). Anche qui le variabili sono tante, ci sono tanti caricabatterie con tanti settaggi diversi (molti hanno sistemi di carica a più di 2-3 fasi, arrivano fino ad 8.)

Indicativamente, in rete si trovano tabelle che dovrebbero stimare la percentuale di carica della batteria tramite la tensione, ma può essere, anche se solo lontanamente, affidabile solo se le batterie sono senza "turbamenti" (se non vengono caricate/scaricate) già da un bel pò. tra le tante, una è questa, dove ci sono tre diversi tipi di batterie: flooded- ad acido; agm; a gel.
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Tutto ciò ammettendo che questi strumenti siano collegati alla batteria servizi. Se hai una manopola "1-2-both" sono collegati rispettivamente alla batteria selezionata, per cui tu con la batteria 1 (manopola in posizione 1) alimenti tutte le utenze e quindi anche gli strumenti indicheranno i dati della batt.1; con la batt. 2 idem con la batteria 2; la posizione "both" è solo e soltanto in caso di emergenza per mettere in parallelo tutte le batterie ed estrapolare il massimo della corrente disponibile.
NB. MAI CON MOTORE ACCESO E MANOPOLA SU OFF!

Buon Vento
Hai detto niente. Io col manuale del proprietario in mano (Beneteau) ho impiegato un anno a conoscere (quasi) la geografia dell'impianto elettrico.
La tua barca è del 1997, se era in produzione anche l'anno successivo il manuale deve esistere, facile che gli impianti siano uguali.
Grazie amici per i consigli e le soddisfacenti spiegazioni.
L'impianto funziona bene nonostante a prima vista sembra un po' incasinato; l'unica cosa che ancora non sono riuscito a capire e' se quei due dispositivi etichettati 12VDC, accanto alla centralina dell'autopilota, siano dei relays, condensatori o trasformatori e che funzione hanno?! Chiedo venia anticipatamente per le domande da neofita, ma prima di ripulire, riordinare e meglio catalogare il tutto voglio essere sicuro di non fare cavolate. :-)
Ciao se parli di quei "Barilotti" sembrano dei Relè di potenza , per dirti di più dovrei conoscere le sigle, sono posti su un negativo (almeno sembra visto il colore del grosso conduttore) bisognerebbe sapere cosa comandano (forse il salpa ancora?), attivandoli senti lo scatto della commutazione, segui i fili e sai cosa comandano.
Saluti Antonio
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