11-06-2019, 22:14
Approfitto di Crafter, Jetsep e altri emeriti scalatori di montagne e alberi velici per una domanda.
Come salire lungo gli stralli? Mi è capitato in varie occasioni, sulla mia per esempio una volta sono dovuto andare su per stringere le viti cieche che quegli imbecilli che mi hanno rimontato lo strallo non hanno frenafilettato (quelle fra sezione e sezione di tubo alluminio), salito fra l'altro con la vela issata e srotolata perché il cursore superiore ovviamente non scendeva più e la vela era inammainabile.
Sono salito lungo l'albero portandomi una cima a doppino attorno allo strallo, una volta arrivato ad altezza giusta mi sono tirato con il doppino pezzetto dopo pezzetto verso il profilo. Non mozzafiato, ma senz'altro "emozionante".
Una volta lì, quindi con la corda di sostegno tenuta artificialmente parallela allo strallo, non sono più riuscito a spostarmi in verticale: ho lascato il doppino, tornato all'albero, spostato sulla corda in verticale, poi rimanovrato il doppino per andare verso lo strallo.
Sperando che lo strallo di prua sia a posto, ora devo andare lungo il paterazzo per una antenna, l'angolo è ancora più aperto quindi immagino -oltre che più mozzafiato- anche una discreta forza da esercitare su un eventuale doppino.
C'è un modo migliore?
(ps movimenti fatti con imbrago, maniglie, discensori, ecc, senza assistenza)
grazie
r
Come salire lungo gli stralli? Mi è capitato in varie occasioni, sulla mia per esempio una volta sono dovuto andare su per stringere le viti cieche che quegli imbecilli che mi hanno rimontato lo strallo non hanno frenafilettato (quelle fra sezione e sezione di tubo alluminio), salito fra l'altro con la vela issata e srotolata perché il cursore superiore ovviamente non scendeva più e la vela era inammainabile.
Sono salito lungo l'albero portandomi una cima a doppino attorno allo strallo, una volta arrivato ad altezza giusta mi sono tirato con il doppino pezzetto dopo pezzetto verso il profilo. Non mozzafiato, ma senz'altro "emozionante".
Una volta lì, quindi con la corda di sostegno tenuta artificialmente parallela allo strallo, non sono più riuscito a spostarmi in verticale: ho lascato il doppino, tornato all'albero, spostato sulla corda in verticale, poi rimanovrato il doppino per andare verso lo strallo.
Sperando che lo strallo di prua sia a posto, ora devo andare lungo il paterazzo per una antenna, l'angolo è ancora più aperto quindi immagino -oltre che più mozzafiato- anche una discreta forza da esercitare su un eventuale doppino.
C'è un modo migliore?
(ps movimenti fatti con imbrago, maniglie, discensori, ecc, senza assistenza)
grazie
r