I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Impazzire col frullone
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(16-09-2019 13:28)bullo Ha scritto: [ -> ]Amettiamo che si chiuda, io ho avuto esperienze negative, poi devo andare sempre a prua ad ammainare.
Mi riferisco sempre alla sicurezza, andare a prua con un'onda di 2 m e 25 nodi di vento per recuperare il roll- gen per una persona di una certa età con le gambe che non reggono bene è meglio stare in pozzetto e levar via tutte le complicazioni e manovrare con facilità.
Opppppinioni di un vecchio che le pensa tutte per far meno fatica possibile.-

si ragiona di vento Bullo di vento e di equipaggi.
alla msr con 40 e piu nodi l' equipaggio del jpk frullava sulle raffiche l' a5, io con 25 nodi ho sudato le sette camice per chiudere un A0 nano, ho visto diverse persone in modalita winch elettrico che con tutti i passacima che servono poi a mano non fai nulla... ma perche complicarsi cosi la vita? tanto varrebbe montare sul bompresso uno strallo cavo e sotto un rullafiocco e usarci vele inferite e senza allunamento.

specie coi top down basta che si inverta il senso di rotazione e succede il disastro.. quanto agli stralli antitorsione, quelli migliori come strallo sono dei pali quando poi vuoi mettere la vela nel sacco e soffrono la piegatura piu di quelli "peggiori".
di come si riduca la vela dopo che e' stata avvolta con 20 nodi non mi esprimo, spero che abbiate abbastanza fantasia da immaginarla.
(16-09-2019 13:28)bullo Ha scritto: [ -> ]Amettiamo che si chiuda, io ho avuto esperienze negative, poi devo andare sempre a prua ad ammainare.
Mi riferisco sempre alla sicurezza, andare a prua con un'onda di 2 m e 25 nodi di vento per recuperare il roll- gen per una persona di una certa età con le gambe che non reggono bene è meglio stare in pozzetto e levar via tutte le complicazioni e manovrare con facilità.
Opppppinioni di un vecchio che le pensa tutte per far meno fatica possibile.-

ma chi in crociera tiene su un gen con onda e 25 K? mandrake....

se parliamo di regata cambiatutto
(16-09-2019 13:22)Sailor Ha scritto: [ -> ]Secondo me è un sistema foriero di grane. Ho fatto un campionato su una barca con il frullone, dopo molte ore di allenamento pensavamo di avere trovato la quadra, poi è bastato un attimo cambiare l'uomo a prua ed è successo un casino. A terra ci abbiamo messo circa tre ore per srotolare il tutto.
Che sia un sistema pericoloso me lo ha confermato la visione della partenza della Sydney Hobart 2017 nel corso della quale uno dei top team si è incartato proprio con il frullone.
Io personalmente uso il gen alla maniera classica con il sacco, tuttavia se non sei in regata la calza va benissimo.
bv

Il fatto che sulle barche della Sydney Hobart in equipaggio, usino i frulloni per gestire certe vele ti fa capire che i vantaggi ci sono eccome ...

Io quando l'ho usato in crociera l'ho sempre lasciato su, lo armo e disarmo solo in porto, ma anche se dovessi ammainarlo in navigazione, basta mollare la drizza e cade il salsicciotto in coperta, al massimo va qualcuno a metà barca per piegarlo a pacchetto, sempre più semplice che gestire una vela svolazzante

In ogni caso non è che con 25 nodi sia più semplice ammainare con la calza, anzi ... i gennaker quando rinforza vanno tolti o rullati, sopratutto se si è con equipaggi familiari.
(16-09-2019 13:59)mhuir Ha scritto: [ -> ]ma chi in crociera tiene su un gen con onda e 25 K? mandrake....

se parliamo di regata cambiatutto

Cosa darei per vedere un video di Bullo che ammaina un genny di 150 mtq con 25 nodi restando in pozzetto Smiley2
Non è che uno in crociera lo tira su ma lo debba tirar giù perchè il vento è aumentato e succede.
ZK mi parli di vele che io non conosco con sigle che penso cambino da veleria a veleria.
Poi come al solito non capisco, frullavano sulle raffiche? lo sai tu io no, non ho mai frullato una vela sulle raffiche, solo cambiato vele.
Io ragiono di trovarmi in barca da solo e anche se cè gente come se fossi da solo.
Capisco che ci sono vele nuove e barche che tengono più facilmente la rotta di una volta, sfortunatamente non le ho mai provate.
La vela è un'opppppinione.-
(16-09-2019 15:59)bullo Ha scritto: [ -> ]Non è che uno in crociera lo tira su ma lo debba tirar giù perchè il vento è aumentato e succede.
ZK mi parli di vele che io non conosco con sigle che penso cambino da veleria a veleria.
Poi come al solito non capisco, frullavano sulle raffiche? lo sai tu io no, non ho mai frullato una vela sulle raffiche, solo cambiato vele.
Io ragiono di trovarmi in barca da solo e anche se cè gente come se fossi da solo.
Capisco che ci sono vele nuove e barche che tengono più facilmente la rotta di una volta, sfortunatamente non le ho mai provate.
La vela è un'opppppinione.-

la codifica dei genny e' condivisa ormai da tutte le velerie.
A sta per asimmetrico.
i numeri dispari sono per vele da andature piu orzate, i pari per poggiare.

A1 e A3 sono quasi sempre in testa, A5 quasi sempre frazionato.
con 40 nodi lo frullavano per ridurre l' esposizione al vento.

caro mio, la vela subisce degli aggiornamenti almeno sul modo di chiamare le cose.
puoi anche far finta di essere un vecchio bacucco ma se uno dice strambo... scommetto un soldino che sei dalle parti del boma, abbassi la testa.
buon vento? e che te lo dico a fare, ormai sei un topo da divano pure tu.
ciao
Si sono da divano e se vado in barca posso stare solo al timone, dove però sono ancora un mostro
Non mi hai spiegato come fanno a frullare il genn, non è che si può rompere non essendo sulle bugne.
Le bugne per me sono i rinforzi sugli angoli.
Io con 40 nodi mi sentirei più sicuro con a prua un fiocco normale.-
(16-09-2019 19:45)bullo Ha scritto: [ -> ]Si sono da divano e se vado in barca posso stare solo al timone, dove però sono ancora un mostro
Non mi hai spiegato come fanno a frullare il genn, non è che si può rompere non essendo sulle bugne.
Le bugne per me sono i rinforzi sugli angoli.
Io con 40 nodi mi sentirei più sicuro con a prua un fiocco normale.-

pure io bullo ero col fiocco e ho pure fatto togliere la randa... pero io non ero andato li per vincere, mi bastava finirla e dopo tre volte... l' ho finita.

nei genny lo strallo antitorsione non sta nell'inferitura, ma e' esterno e si usano i frullini top down, in pratica avvolgi intorno allo strallo la penna e tutto cio che segue.
funziona benissimo per ridurre... se hai un ottimo strallo, se il prodiere ha diversi ricambi e se al timone hai gente giovane che se la tira poco e lavora bene.
occhio che il divano e' un postaccio dal punto di vista della sicurezza... quella statistica intendo.
occhio che il divano e' un postaccio dal punto di vista della sicurezza... quella statistica intendo.
Vero,
roba che ci vorrebbe l'ombelicale fa venire mal di schiena e se c'è la tv rinc e addormenta91
(15-09-2019 21:59)giampaolo.p Ha scritto: [ -> ]lo uso da tempo con soddisfazione, comunque ritengo che sia una caratteristica negativa del sistema
in fase di chiusura della vela, la rotazione che si imprime al cavo parte dal basso e viene trasmessa fino all'estremità superiore dove ha poi inizio l'avvolgimento
seppur con la scotta in bando, per via del suo attrito con il vento, per riuscire ad iniziare l'avvolgimento va inpressa una forza sulllo strallo tale per cui esso si torce come un elastico fino a prevalere ed a consentire l'arrotolamento ma, man mano che la vela esposta al vento si riduce diminuisce pure la sua forza sullo strallo per cui senza che ci si accorga di nulla ad un certo punto quella iniziale rotazione, chiamiamola precarica, prevale sulla spinta del vento e lo strallo controruota per scaricare l'energia accumulata
questo determina un contro avvolgimento che potrà creare problemi nella successiva fase di apertura ed il difetto sarà più accentuato con l'aumentare del vento
in casi particolarmente gravi l'unico modo che mi ha consentito di poter riaprire la vela è stato quello di farla scendere mollando la drizza e srotolarla dove c'è l'avvolgimento al contrario dopo aver con pazienza allentato le spire del tessuto
spero di essere stato comprensibile

Grazie della utilie descrizione del fenomeno.
Tuttavia non capisco perchè dovrebbe controruotare, se molla la forza sulla vela e il tamburo rimane fermo, dovrebbe scaricarsi la parte alta girando nel verso giusto. Certo se invece mollasse il tamburo in basso allora ruoterebbe al contratio ed avrei capito l'arcano. Però visto che il frullino è ubi con frizione (tirata la cima rossa ruota solo in un verso) non penso accada.
sulla qualità del cavo è un cavo armare nuovo di zecca mi aspetto sia buono no ?

grazie anche agli altri per i commenti, ma il punto se usare il fullone la calza o nulla, non è in discussione. personalmente in regata in equipaggio non uso nulla, con la famiglia fino ad oggi usavo la calza, sono passatp al frullone vedendo molti amici che lo usavano con comodità, senza uscire dal pozzetto. Ovviamente non è che uscire dal pozzetto è un problema in se, non ci sono i mostri :-), ma se si è soli, si ha tutto li: scotta, loop, timome e birra.

ciao
Mi spighi come si fa ad alzare il roll gen senza uscire dal pozzetto? Dovrai pure armarlo attaccare la drizza, la mura, e le scotte, Non capisco nulla, fatemi capire.-
Credo che non abbiate individuato il problema per cui il gennaker avvolto poi non si svolge correttamente e si riavvolge incatagnandosi.

Perchè tutto funzioni l'avvolgimento deve avvenire rigorosamente top-down.
Se durante l'avvolgimento il gennaker collassa e il bordo d'entrata si appoggia sul cavo anti torsione, l'avvolgimento non è più a spirale dall'alto, ma incomincia un nuovo avvolgimento da un punto più basso ed il tratto di gennaker soprastante a quel punto si avvolge in senso contrario down-top.
Se lo si sa, quando si svolge la vela, in quel punto si deve invertire la rotazione finchè si svolge la parte avvolta al contrario, e poi si reinverte per finire di aprire la vela.

Ovviamente se avvolgimento e svolgimento si effettuano da dietro la randa o da sotto bimini e sprayhood, o guardandosi le mani anzichè guardare cosa fa la vela si può stare certi che si farà un salsicciotto che non si apre mai più.

Ciao
Teoricamente si può avvolgere anche non top-down, il problema è che quando arrivi alle scotte hai ancora della tela in alto che non riesci più a tesare e avvolgere.

Concordo sul fatto che è fondamentale guardare la vela e come si sta avvolgendo
Una curiosità: ma gli IMOCA, che cavolo di vele usano?
Sono quasi sempre armate e non si aprono accidentalmente, le manovrano in solitario, le avvolgono e svolgono apparentemente senza problemi.
Chiaro che non saranno belle profonde come un gennaker da poppa, ma per chi è spaventato da tutti questi problemi, non basterebbe semplicemente imitare lo stesso setup? Blinksmiley
il bello di questa tecnologia è che lo puoi armare e disarmare in pontile

forse qualcosa ancora mi manca, una volta che mi sono messo al traverso e che ho mollato la scotta (forse è qui l'errore, devo trattenerla un pò ?) non so cosa altro posso fare per evitare che vi possa essere una buona porzione verticale di strallo interessato dalla vela per cui diventa possibile che possa raccogliere un pò di tessuto in contro rotazione

nella riapertura, arrivati al punto critico, quasi sempre è sufficiente trattenere la scotta ed imprimere al circuito chiuso una rotazione verso la chiusura per sbrogliare la matassa ma .. non sempre questo basta
(17-09-2019 18:29)Tatone Ha scritto: [ -> ]Una curiosità: ma gli IMOCA, che cavolo di vele usano?
Sono quasi sempre armate e non si aprono accidentalmente, le manovrano in solitario, le avvolgono e svolgono apparentemente senza problemi.
Chiaro che non saranno belle profonde come un gennaker da poppa, ma per chi è spaventato da tutti questi problemi, non basterebbe semplicemente imitare lo stesso setup? Blinksmiley
Mi ponevo le stessa domande senza proporle....Forse sono tutte down top con cavo antitorsione cucito nella vela e vanno veloci e si spostano l'apparente verso prua e non hanno necessità di gennaker?
Scusate se magari ho detto una c....a
frinky, se non è una contro rotazione ed effettivamente è difficile immaginarla sarà allora una rotazione con un passo differente nelle varie altezze che determina comunque un avvolgimento del tessuto che risulterà sfasato e contrario
(17-09-2019 21:33)giampaolo.p Ha scritto: [ -> ]il bello di questa tecnologia è che lo puoi armare e disarmare in pontile

forse qualcosa ancora mi manca, una volta che mi sono messo al traverso e che ho mollato la scotta (forse è qui l'errore, devo trattenerla un pò ?) non so cosa altro posso fare per evitare che vi possa essere una buona porzione verticale di strallo interessato dalla vela per cui diventa possibile che possa raccogliere un pò di tessuto in contro rotazione

nella riapertura, arrivati al punto critico, quasi sempre è sufficiente trattenere la scotta ed imprimere al circuito chiuso una rotazione verso la chiusura per sbrogliare la matassa ma .. non sempre questo basta

Un Top Down non lo puoi avvolgere al traverso, i carichi sono troppo elevati per il csvo antitorsione, devi metterti di poppa e coprire il gennaker con la randa
questa è una buona novità per me, che nessuno ancora mi aveva suggerito e che io non avevo mai intuito

grazie
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Posto un video della concorrenza per par condicio Smiley2
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