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Versione completa: Sigillatura congiunzione deriva a scafo
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Avevo notato che nel punto di congiunzione anteriore tra scafo e deriva si era formata una piccola crepa. Ho provato a carteggiare e passare di raschietto e lo stucco che sigilla la giunzione è saltato.
Come mi consigliate di intervenire per ripristinare? Rimetto stucco epossidico solo dove è saltato? Oppure sikaflex 291? Conviene togliere anche il resto dello stucco (che pure sembra integro)?
Voi fareste un qualche tipo intervento più drastico?
Penso ci siano decine di post sull'argomento, prova a cercarli che presumibilmente contengono risposte puntuali. Comunque, siccome ci sono passato anch'io con precedenti barche, ti posso dire che quella crepa è inutile stuccarla con materiali rigidi, tipo epoxy perché, dati i momenti flettenti diversi fra la pinna di deriva e lo scafo, si creperanno di nuovo. Prova a metterci, dopo averlo pulito e fatto asciugare, qualcosa di elastico. Mi pare di ricordare che io ci avevo messo il 4200 della 3M.
Prima di pensare a come chiudere la crepa, mi preoccuperei di verificare come si è creata...
Può essere comune che si creino dei distacchi nella giuntura bulbo-scafo, ma prima di assumere quella spiegazione, cercherei tecnicamente di escludere le altremediante verifiche
Bv
(20-11-2019 20:59)bacchus Ha scritto: [ -> ]Avevo notato che nel punto di congiunzione anteriore tra scafo e deriva si era formata una piccola crepa. Ho provato a carteggiare e passare di raschietto e lo stucco che sigilla la giunzione è saltato.
Come mi consigliate di intervenire per ripristinare? Rimetto stucco epossidico solo dove è saltato? Oppure sikaflex 291? Conviene togliere anche il resto dello stucco (che pure sembra integro)?
Voi fareste un qualche tipo intervento più drastico?
Forse la crepa dipende da un urto con scogli o simile.? Se cosi meglio controllare all'interno(forse l'avrai già fatto),per sigillare come dice il ns. enio.rossi sigillante della 3m 4200/5200.
La giunzione tra uno scafo in vetroresina elastico ed una deriva appesa di 2 tonnellate, fatta con materiale rigido come la resina epossidica....... mi preoccuperei del contrario, ossia se non ci fosse crepa. A mio modestissimo ed ignorante parere, la giunzione DEVE essere fatta in materiale elastico. Di eventuali botte a fondale o scogli lo saprai tu, a mio avviso in questo caso a prescindere da (improbabili) botte, si sarebbe creata lo stesso.
La sigillatura è meglio farla quando la barca è sulle fasce del travel-lift, con sigillante elastico come il 3M 4200.
A me la crepa della foto sembra piuttosto normale e non conseguenza di un urto del bulbo contro qualcosa. Nel caso di urto si vedrebbero danni nella faccia anteriore del bulbo stesso e nel punto a poppavia dell'attacco, sullo scafo. Per cui penso che vada bene una sigillatura con 3M o equivalenti elastici. Forse come dice bikesh....meglio quando la barca è sulla fasce e la crepa più aperta.
(20-11-2019 20:59)bacchus Ha scritto: [ -> ]Avevo notato che nel punto di congiunzione anteriore tra scafo e deriva si era formata una piccola crepa. Ho provato a carteggiare e passare di raschietto e lo stucco che sigilla la giunzione è saltato.
Come mi consigliate di intervenire per ripristinare? Rimetto stucco epossidico solo dove è saltato? Oppure sikaflex 291? Conviene togliere anche il resto dello stucco (che pure sembra integro)?
Voi fareste un qualche tipo intervento più drastico?

hai notato lieve ingresso di acqua dai perni in sentina?

pongo una domanda a tutti....se la sigillatura ha ceduto dovrebbe essere entrata acqua di mare tra deriva e scafo e intorno ai perni...sarebbe il caso di verificare il loro stato staccando del tutto la deriva e rifacendo il piano di appoggio oppure ci si può fidare chiudendo e stop senza togliere il salmastro? 91
Io ho messo un po' di panno in vetro tra deriva e scafo.
Soltanto nei contorni della crepa, laminato in epoxy.
Non si è più aperta.
(21-11-2019 22:20)GianniB. Ha scritto: [ -> ]hai notato lieve ingresso di acqua dai perni in sentina?

I prigionieri non sono accessibili: resinati e coperti dal controstampo. Però non ho mai trovato acqua in sentina (il controstampo ha comunque delle aperture in corrispondenza dei longheroni dalle quali immagino che potrebbero passare eventuali ingressi d'acqua).
Fintanto che la barca era in acqua, lo stucco presentava solo alcune crepe e apparentemente non una possibile frattura con conseguente via d'acqua. Ma ovviamente non potrei esserne assolutamente certo.
Un aggiornamento: ho fatto vedere la barca ad un perito. I perni dovrebbero essere ancora isolati grazie all'adesivo che il cantiere ha copiosamente inserito tra bulbo e scafo. Anche inserendo uno spessimetro, infatti, non si raggiungono i perni. Ovviamente, si tratta di una verifica empirica che non può dare certezze assolute.
In ogni caso, il consiglio che mi ha dato è di lavare abbondantemente con acqua per togliere eventuali residui salmastri, pulire con acetone e quindi resinare il tutto iniettando della resina epossidica tra scafo e bulbo possibilmente "sparandola" in direzione dei perni con una siringa. Procedere poi con una stuccatura epossidica e, come ulteriore precauzione, sigillare esternamente con 3M 4200/5200.
Sono un po' perplesso per il fatto che avrei preferito utilizzare solo il sigillante elastico (3M 5200) in modo da mantenere flessibilità all'insieme ed evitare future crepe; ma il fatto che la resina sia molto più liquida, secondo lui, permette di raggiungere in profondità i perni ed è quindi una soluzione preferibile.
Per assicurare una migliore catalizzazione della resina, rimando il lavoro ad inizio primavera.
L' ho già scritto ma se metti un po' di panno alla stuccatura epoxy che farai, bastano 3 cm sulla deriva e 3 sullo scafo a cavallo della crepa, aiuterà a distribuire gli sforzi estremamente concentrati in quel punto.
Senza questo accorgimento si riaprirà sempre perché la zona muove molto.
Ho visto giunzioni esenti dal problema ed altre cronicamente affette...

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