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Versione completa: albero che scarica in chiglia
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buonasera, Vi scrivo per chiedere cortesemente il Vs. aiuto . Mi chiamo Attilio e sono un appassionato velista. Ho avuto diverse barche a vela, la prima un EC 17 Mosquito e oggi dopo tanti passaggi ho ritrovato un vecchio e glorioso EC 8 semi abbandonato sulla costa laziale. Vi chiedo cortesemente una possibile indicazione su questo problema:
Sul cielo della tuga in corrispondenze dell’appoggio dell’albero sulla stessa, all’interno della tuga e ai lati del “puntone” di appoggio dell’albero stesso che scarica in chiglia le forze dinamiche delle vele, ho notato due crepe abbastanza simmetriche e stuccate sommariamente di circa 6-8 cm di lunghezza e 2 mm di larghezza che ritengo potrebbero essere state provocate in passato da un abbassamento anche modesto dell’appoggio dell’albero, oggi compensato dal puntone suddetto che è regolabile sulla barca. Non capendo bene se c’è un controstampo o meno e gli spessori della tuga vorrei sapere che ne pensate o c’è qualche informazione relativamente al sistema costruttivo della tuga e se erano previsti rinforzi interni tipo baglio interno al celetto che è sagomato a U rovesciata per l’alloggiamento della paratia non strutturale, oppure se la robustezza dell’insieme della tuga era affidata solo alla vetroresina rinforzata e sagomata che comunque ha tenuto oltre 40 anni. Vi chiedo questo perché ho intenzione di fare un paio di iniezioni di resina epossidica in quelle crepe seppure limitatamente ma sono preoccupato; la barca naviga comunque ma trovando questo problema alla base dell’albero non so capire se la sua tenuta sia affidata solo al puntone e la tuga abbia poca robustezza.
Grazie mille a tutti
Caro Attilio,
Per prima cosa sarebbe gradito un messaggio di presentazione
Per seconda, specificatamente sul tuo problema premetto di non essere un tecnico, ma eviterei di fare due iniezioni di epossidica, se la barca fosse mia, allargherei bene le crepe per vedere cosa c’è sotto e solo dopo farei un abbondante applicazione di epossidica, conscio che dove ho messo epossidica ho ridotto l’elasticità della parte a discapito delle altre parti.
Ho guardato qualche foto della barca, io penso che il puntone interno di sostegno per l'albero fosse previsto da progetto, mentre la "paratia" o meglio il bordino di legno fosse previsto per la rigidità torsionale dello scafo. Se hai riscontrato quelle crepe o hanno tirato le sartie senza puntone o, peggio, c'è stato un cedimento nel materiale interno alla VTR della tuga. Nelle costruzioni dell'epoca si usava inserire una tavoletta di compensato marino di rinforzo del sandwich della coperta. In questo caso il legno potrebbe essere marcito ed aver ceduto (con crepe conseguenti), se questa ipotesi fosse verificata ti conviene aprire tutto e sostituire il pezzo. Per verificare puoi forare da sotto (tra le crepe) e saggiare il materiale di core e la sua consistenza. Quel tipo di cedimento può essere fatale all'albero in caso di pompaggio sull'onda con randa terzarolata, perché potrebbe andare in controflessione.
Grazie mille a Voi, non ho fatto presentazioni e me ne scuso perchè anni fa ero già iscritto con altro indirizzo mail e certo non posso pretendere mi si ricordi. Comunque faccio tesoro dei Vs. suggerimenti.
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