Il velaio bravo come te mi consiglia bene, se ho un crocierone poco invelato e pesante mi dirà di farmi delle vele potenti, un pò più grasse, altrimenti per la barca leggera e invelata più magre.
Ed invece per sapere quando il profilo si è deformato per usura e bisogna cambiare la vela, che si guarda? In bolina direi angolo (per il fiocco) e sbandamento (per la randa), in poppa?
Ti ha già risposto Albert.
(12-01-2021 15:44)ismael Ha scritto: [ -> ]Ed invece per sapere quando il profilo si è deformato per usura e bisogna cambiare la vela, che si guarda? In bolina direi angolo (per il fiocco) e sbandamento (per la randa), in poppa?
Che si guarda ? ... si guarda la vela

Non è che, per capire se le gomme dell'auto sono finite, si guardi quanto l'auto sbanda nelle curve sul bagnato e che velocità si riesca a raggiungere senza finire fuori strada ... di solito si guarda lo stato della gomma e si misura il battistrada, e se non lo si sa fare si va dal gommista
Con le vele si fa uguale uguale

... ma pare che i velai siano una razza dannata da cui ci si debba tenere ben lontani

No, io ai velai gli voglio bene

(06-12-2020 18:21)ismael Ha scritto: [ -> ]Come si misura il grasso di una vela senza armarla?
E quando si naviga (bolina) che riferimenti si possono usare (oltre alle strisce ) per avere un riferimento preciso della posizione della max corda ad una data altezza?
Grazie e buona domenica!
penso che qualitativamente lo stato del materiale sia piu che sufficiente a capire quando una vela e' alla frutta.
la condizione "pare un ciencio" e' piu che sufficiente a decretare uno spostamento del grasso indietro.
quantitativamente la domanda sulla posizione (del grasso) secondo me, ha poca rilevanza.
un buon trim associato a un buon timoniere puo anche riportare la prestazione in prossimita delle migliori polari, la posizione del grasso e' solo uno dei tanti parametri che contano, forse neanche il piu rilevante.
in soldoni.. un "onesto" velaio lo capisce pure senza metterla in forza la vela se e' da rifare.