I Forum di Amici della Vela

Versione completa: Sigillare la giunzione scafo-coperta
Al momento stai visualizzando i contenuti in una versione ridotta. Visualizza la versione completa e formattata.
Buongiorno a tutti! Dopo le prime 200 miglia - e i primi temporali! - stanno saltando fuori tutti i problemini di Fafnir, la mia folkboat in compensato marino e legno... Il più urgente - specie in vista dell'estate con moglie e figlio a bordo - é che entra acqua da diversi punti nella giunzione scafo-coperta, in corrispondenza di evidenti crepe nell'epossidica che tiene insieme tutto. Al di là delle discutibili scelte di chi ha ricostruito la barca 30 anni fa, chiedo consiglio su come procedere per una riparazione "lampo" da fare con la barca in acqua. Un bel giro di sika e poi quest'inverno indagare a fondo e decidere? Una colata di epossidica e non ci pensiamo più fino al 2040? Qualcos'altro a cui non ho pensato?
Grazie in anticipo per le risposte!

PS. Ho già smontato e rimontato la falchetta, e le infiltrazioni vengono proprio da dove ho detto Smiley3
Un pò di foto aiuterebbero a capire il problema.
Comunque suppongo che il legno dove entra l'acqua sia fradicio se non marcio (30 anni ci sta) quindi qualsiasi cosa non regge: epoxy, sika etc.
con legno completamente secco si può intervenire con uno stucco fatto con la resina epossidica ed eventualmente se la costruzione lo permette tessuto (a rinforzo - esistono dei nastri bidirezionali adatti) e epoxy.
Ho paura che il problema sia più difficile da risolvere. La giunzione scafo coperta è soggetta a sforzi quindi tende ad aprirsi secondo le linee di forza applicate.
La prima cosa da fare è, come ti hanno già detto, controllare la bontà dei materiali su cui si và ad agire, in secondo luogo se la barca si è aperta và rinforzata altrimenti chiudi in un punto e si apre in un altro.
Una buona idea potrebbe essere la costruzione di un ragno, ma sono ipotesi che vanno valutate conti alla mano.
Come ti han detto il problema non è tanto l'infiltrazione di acqua quanto la solidità dell'insieme.
Sarebbe importane capire dove e per quali sforzi le giunture si sono aperte. Foto?
(16-05-2021 17:58)Nick86 Ha scritto: [ -> ]Buongiorno a tutti! Dopo le prime 200 miglia - e i primi temporali! - stanno saltando fuori tutti i problemini di Fafnir, la mia folkboat in compensato marino e legno... Il più urgente - specie in vista dell'estate con moglie e figlio a bordo - é che entra acqua da diversi punti nella giunzione scafo-coperta, in corrispondenza di evidenti crepe nell'epossidica che tiene insieme tutto. Al di là delle discutibili scelte di chi ha ricostruito la barca 30 anni fa, chiedo consiglio su come procedere per una riparazione "lampo" da fare con la barca in acqua. Un bel giro di sika e poi quest'inverno indagare a fondo e decidere? Una colata di epossidica e non ci pensiamo più fino al 2040? Qualcos'altro a cui non ho pensato?
Grazie in anticipo per le risposte!

PS. Ho già smontato e rimontato la falchetta, e le infiltrazioni vengono proprio da dove ho detto Smiley3

Ciao, ho avuto un problema simile su un Oceanis 42 di vent'anni, con la giunzione scafo-coperta imbullonata e "impermeabilizzata" con il mastice. Non l'ho risolto anche perché in quel caso sarebbe stato un grosso "lavorone".
Nel tuo caso, comunque non è da poco, ma scordati di fare un lavoro decente con la barca in acqua. Se metti il sika adesso, non fai un bel lavoro, non ti servirà a molto e diventerai pazzo per toglierlo dopo. Devi mettere la barca in secca scartavetrare lungo le giunzioni, mettere del nastro di fibra di vetro lungo tutta la falchetta, resinarlo; poi devi stuccare ricarteggiare e infine ridipingere.
Se hai il gelcoat, ma non credo sia il tuo caso è una rogna in più rispetto alla vernice.

Il resto sono lavori che non sono risolutivi...
URL di riferimento