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Versione completa: Nomenclatura vele di prua
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Allora.. facciamo una premessa.... vado in barca da una vita e sono salito a bordo di decine di barche da regata, da decenni faccio il prodiere ma stigrandissimicaxxi, non ho ancora capito una mazza come si chiamano le vele di prua, o meglio, come i nomi si sono evoluti nel tempo.
Continuo con la premessa.. in passato si usava solo lo spi, al massimo "tira fuori quello grande" oppure "il piccolo dai che c'è vento!!" ok.. chiaro...
Ora..

Code 0 (è come un A0 ma lo si chiama così la North per convenzione perchè paga zero nei compensi.. diversamente sarebbe un Code 50 o non so cosa in funzione della % di qualcosa....)
A0, A1, A2, A3, A4, A5 (sono tutti asimmetrici, quindi quelli che in volgo si chiamano Gennaker)
S0, S1, S2, S3, S4, S5 (i simmetrici, ovvero gli Spinnaker).
Drifter..
Reacher....
MPS (nome ormai desueto, giusto?)

Tuttavia i nomi qua sopra vengono usati dalle stesse velerie alla loro maniera, la North https://www.northsails.com/sailing/it/pr...ici-racing usa una nomenclatura diversa da OneSails per esempio https://www.onesails.com/international/r...spinnakers

Finisce che tutt'ora a seconda di dove sono (testimoni molti ADV) sono solito girarmi e chiedere "..si, ma quello nel sacco viola?!?" così.. per sicurezza..
Chi ha voglia di fare un elenco?
L'elenco può farlo ALBERT.
Però se ogni veleria usa nomi diversi come si fa?
Le vele non inferite come spi e Genny usano numeri pari per scendere dispari per orzare. Lo zero non è un pari, è la vela meno allunata che i sistemi di compenso consideravano buona solo per "scendere".
La storia è che dai e dai gli shape mirati a renderla capace di risalire il vento si sono affinati e l orc ha allargato la dimensione.
Prima del code 0 non c'era neanche l A0 c erano i drifter e tutti i cugini spesso realizzati in nylon e spesso su sistemi di avvolgimento più o meno artigianali. Sono già in diversi che sostituiscono il frullino con le calze e che sono tornati al nylon lasciando i meno versatili laminati agli sparaboe.
Il nylon si presta ad essere usato anche nei laschi, cosa che i laminati gradiscono molto meno. E certo che sono meno rigidi ... Tuttavia pochissimi usano hook o sistemi analoghi col risultato che e la drizza che fa la differenza vera. Tu Francesco hai visto la differenza di prua che c e tra un A0 molto stretto di base ed uno con la base importante. A fare la differenza e il rendimento della vela. Le ali molto allungate sono più critiche ma producono molti meno vortici. Sta cosa vale per tutte le vele e per tutte le ali per velocità del vento apparente modeste.
Gli SHAPE? Come mai io che correvo in libera nel 90 avevo già un frullone per bolinare me lo fece Philiphon.-
(03-11-2021 10:09)bullo Ha scritto: [ -> ]Gli SHAPE? Come mai io che correvo in libera nel 90 avevo già un frullone per bolinare me lo fece Philiphon.-

Io i primi frulloni e le rande full-batten per Uragan e Grifo li avevo fatti già nell'85/86 32.

Quando TNZ stupì il mondo sfoderando per la prima volta in prepartenza il "Code 0" e si guardava la tele la notte tra una prova e l'altra dell'invernale di Chioggia, il mio equipaggio sbottò: "... ma che code zero ?? el ze un frulòn ...."

Comunque "Code" o "#" sono i codici delle Headsail, non degli asimmetrici e Code 0 e A0 dunque sono due vele ben diverse: la prima è fatta per fare bolina, la seconda no.
Se ne parlava già dal lontano 2011, forse anche prima.
Questa di seguito riprende l' Albert pensiero sull'argomento !
https://forum.amicidellavela.it/showthre...964&page=2

in Orc sino allo scorso anno la vela che non si pagava era l'A0 inteso come gennaker asimmetrico, normalmente armato in testa, con un rapporto SHW/ SF > 75% e siccome era mediamente più piccolo in dimensione dello spi non veniva calcolato nel rating. 32
Chiaramente gli scienziati dell' orc sono corsi ai ripari e se non sbaglio lo stesso rapporto è stato aumentato all'85 % ( ma non ne sono sicuro ) riducendo di colpo il potenziale della vela che di suo copriva il range di vento più ostico, bolina larga /traverso con degli apparenti incredibilmente vicini alla bolina specialmente con poca aria, un grosso vantaggio per chi dispone di soli fiocchi..!
Albert, correggimi se sbaglio 43
(03-11-2021 11:31)nedo Ha scritto: [ -> ]Se ne parlava già dal lontano 2011, forse anche prima.
Questa di seguito riprende l' Albert pensiero sull'argomento !
https://forum.amicidellavela.it/showthre...964&page=2

in Orc sino allo scorso anno la vela che non si pagava era l'A0 inteso come gennaker asimmetrico, normalmente armato in testa, con un rapporto SHW/ SF > 75% e siccome era mediamente più piccolo in dimensione dello spi non veniva calcolato nel rating. 32
Chiaramente gli scienziati dell' orc sono corsi ai ripari e se non sbaglio lo stesso rapporto è stato aumentato all'85 % ( ma non ne sono sicuro ) riducendo di colpo il potenziale della vela che di suo copriva il range di vento più ostico, bolina larga /traverso con degli apparenti incredibilmente vicini alla bolina specialmente con poca aria, un grosso vantaggio per chi dispone di soli fiocchi..!
Albert, correggimi se sbaglio 43

Non sbagli Smiley14
Ora "si pagano" con una certa gradualità le headsail non inferite da una larghezza a metà del 50% a quella dell'85% in base alle loro presunte capacità di far bolina.
Attualmente conviene superare comunque il 55% per non pagare la vela nei bastoni.

P.S. in orc club comunque ci sarà una barca su dieci che dichiara le larghezze corrette.
In Irc invece è rimasto tutto come prima Smiley6
(03-11-2021 10:27)albert Ha scritto: [ -> ]Io i primi frulloni e le rande full-batten per Uragan e Grifo li avevo fatti già nell'85/86 32.

Quando TNZ stupì il mondo sfoderando per la prima volta in prepartenza il "Code 0" e si guardava la tele la notte tra una prova e l'altra dell'invernale di Chioggia, il mio equipaggio sbottò: "... ma che code zero ?? el ze un frulòn ..."

Comunque "Code" o "#" sono i codici delle Headsail, non degli asimmetrici e Code 0 e A0 dunque sono due vele ben diverse: la prima è fatta per fare bolina, la seconda no.

bella li, anticipare i tempi, bravo!
Allora, la differenza fra un Code 0 (per la bolina) ed un A0 (per scendere) è il suo disegno (dimensioni e grasso)? Fatto salvo che sono tutte e due delle vele da testa d'albero, giusto? però il Code 0 si avvolge su cavo anti-torsione mentre l'A0 è un gennaker che vola libero, giusto? Questo mi tornava.
Se così è bon, i primi due sono stati delineati. Ci manca tutto il resto..
(03-11-2021 12:31)France WLF Sailing Team Ha scritto: [ -> ]bella li, anticipare i tempi, bravo!
Allora, la differenza fra un Code 0 (per la bolina) ed un A0 (per scendere) è il suo disegno (dimensioni e grasso)? Fatto salvo che sono tutte e due delle vele da testa d'albero, giusto? però il Code 0 si avvolge su cavo anti-torsione mentre l'A0 è un gennaker che vola libero, giusto? Questo mi tornava.
Se così è bon, i primi due sono stati delineati. Ci manca tutto il resto..

Anche l'A0 molte volte è armato su un cavo AT (spesso viene preferito su uno scalzato che è più facile da far "volare" se le condizioni lo consentono ma più problematico da avvolgere se l'aria rinforza) e viene frullato su un avvolgitore.

Il resto, come già detto da ZK funziona così:

Numeri dispari A1-A3-A5 o S1-S3-S5 vele da andature strette (reachers) > più cresce il numero, più cresce la AWS

Numeri pari A2-A4 o S2-S4 vele da andature larghe (runners) > più cresce il numero, più cresce la AWS

Chiaro ?
ma un A1 ,
per scopi crocieristici, lascandolo al massimo ha qualche effetto positivo nelle andature portanti larghe ?

è utilizzabile con qualche miglioramento rispetto al fiocco ... magari autovirante??
(03-11-2021 16:01)albert Ha scritto: [ -> ]Anche l'A0 molte volte è armato su un cavo AT (spesso viene preferito su uno scalzato che è più facile da far "volare" se le condizioni lo consentono ma più problematico da avvolgere se l'aria rinforza) e viene frullato su un avvolgitore.

Il resto, come già detto da ZK funziona così:

Numeri dispari A1-A3-A5 o S1-S3-S5 vele da andature strette (reachers) > più cresce il numero, più cresce la AWS

Numeri pari A2-A4 o S2-S4 vele da andature larghe (runners) > più cresce il numero, più cresce la AWS

Chiaro ?

Chiaro.
Drifter, Reacher, MPS (se esiste ancora con questo nome) sono vele che si identificano già fra quei "codici" oppure sono degli ibridi? e con quali?
S, stá per Spy o Shape? E che tipo di vela sarebbe?
S per simmetrico, A per Asimmetrico , anche in lingua inglisch è li stess 32
Quindi simmetrico é sinonimo di tangone? Per tenerlo aperto o è un altra tipologia di vela? Gli shape nominati da bullo cosa sono?
Shape, ho guardato il vocabolario significa forma, non so. Delle stazze per regatare non so nulla.
Dall'87 in poi ho sempre corso in libera, puoi farti le vele che vuoi.
Quelle che dovrebbero farsi i crocieristi.-
Albert,
chiaramente i nomi sono nomi ma per curiosità c'è una spiegazione
o pseudo-spiegazioni per cui North ha scelto questa suddivisione tra pari e dispari?

Buon Vento
BonrFree

(03-11-2021 16:01)albert Ha scritto: [ -> ]Numeri dispari A1-A3-A5 o S1-S3-S5 vele da andature strette (reachers) > più cresce il numero, più cresce la AWS

Numeri pari A2-A4 o S2-S4 vele da andature larghe (runners) > più cresce il numero, più cresce la AWS
A0 e code0 codividono lo stesso "limite" di stazza. Possono come tutte le vele non inferite essere realizzate con qualunque materiale. La differenza la fa la presentazione del velaio e lo shape che molto spesso e' lo stesso e la diversa nomenclatura appartiene solo al concetto per scendere orzati. Si bullo si ragiona di forme o se preferisci di modellazione. Dire Frullone che strige la bolina e come dire che preferisci sia ricca bella e innamorata. Il tuo amico non ha mai fatto il velaio... L ha comprato immagino da Manfredini e te l' ha venduto. Se non ne conosci la stazza? Di che ragioniamo? Di un Genoa con la ralinga d acciaio e un frullino sotto? Si chiama Genoa il frullino e solo un costoso accessorio in più? Ci sta, ma per un crocerista che vuole usare una sola vela credimi lascia un bel range di vento scoperto. Ma perché invece di giocate ai nomi delle vele non si gioca a come gestire la catenaria o i barber? La vogliamo dare in pasto al bullo di turno che timone scotta e un nome francese bastano a fare la differenza?
Dico come la ho capita io.
A versus S, pari o dispari sono come già detto.
Quello che caratterizza poi le diverse vele sono le velocità di vento apparente e gli angoli in cui sono utilizzabili.

Un A4, ad esempio, è una vela per scendere per venti forti, diciamo da 18 a 25 di reale (anche 30, ma poi dipende dal manico dell'equipaggio e dalle condizioni del mare). Angoli dai 140 in su.

La palude dei nomi comincia quando si parla di vele per andature di Reaching (dalla bolina larga al lasco stretto, mi sa che non c'è un termine italiano equivalente). Su questa palude si innestano poi i sistemi di stazza, che sono diversi e le gestiscono in modo diverso. Parliamo comunque di asimmetrici, per i simmetrici con i vari codici S abbiamo finito. Fino a qualche tempo fa, una vela con una larghezza a metà superiore al 75% della base era considerata un Gennaker sia in ORC che in IRC. Sotto, dal 50 al 75, l'ORC la gestiva come vela particolare e entrava nelle tabelle del VPP ai diversi angoli e intensità di vento in funzione delle sue prestazioni stimate. Per IRC era considerata invece equivalente ad un fiocco, e quindi bastonava duramente il rating, che essendo un solo numerello con poi le due opzioni Time on Time o Time on Distance ha di fatto escluso tali vele, chiamate inizialmente Code0 e poi Code-percentuale a metà rispetto alla base, dal corredo vele delle barche che puntavano al rating. Da qui la nascita di A0 che, in funzione della forma e della superficie, permette di stringere più o meno e di essere usato ad angoli ed intensità di vento diverse, ma sempre nell'area del reaching. Essendo gli A0 più piccoli comunque degli altri asimmetrici o simmetrici della barca, in IRC non hanno impatto sul rating.Ora, da due anni, ORC ha portato a 85% la percentuale della base sotto cui la vela riceve un trattamento specifico. In IRC per ora sono ancora ininfluenti sul rating. Poi ci sono alcuni nomi che caratterizzano vele con forme specifiche, ad esempio i reacher sono vele con la bugna piuttosto alta e la balumina negativa, scelte che danno flessibilità nell'uso e nel range di venti in cui funzionano bene.

In più c'è una questione di materiali: i laminati garantiscono maggiore stabilità di forma e rigidità, sono quindi più adatti a angoli di apparente più stretti. Il nylon è più elastico, quindi più tollerante ai carichi e più adatto a andature più larghe. Anche, più facile da piegare e insaccare e più duraturo, e quindi più adatto ad usi croceristici.

Rileggendo non so se ho chiarito o confuso le idee ...

Il mio suggerimento comunque è che, quando si pensa ad una vela da reaching, con il velaio bisogna interagire dicendo quali range di vento e di angolo interessano, e dargli i dati di stabilità della barca (che sono sui certificati di stazza) e, se fai regate, il sistema di rating a cui punti. Poi il nome ... te lo dice lui
Ho visto che North e Onesails usano TWS TWA nelle loro spiegazioni a livello di website, invece UK usa AWS AWA.

https://www.uksailmakers.com/sails-overv...ymmetrical

Senza sapere nulla immagino che abbia a che vedere con la performance di vari tipi di barche. C'e un sistema che e' obbiettivamente meglio o e' preferito per fare discussioni tra velaio e cliente?
(05-11-2021 17:06)crafter Ha scritto: [ -> ]Ho visto che North e Onesails usano TWS TWA nelle loro spiegazioni a livello di website, invece UK usa AWS AWA.

https://www.uksailmakers.com/sails-overv...ymmetrical

Senza sapere nulla immagino che abbia a che vedere con la performance di vari tipi di barche. C'e un sistema che e' obbiettivamente meglio o e' preferito per fare discussioni tra velaio e cliente?

Se ne prendessi una probabilmente mi calcolerei tutto sugli apparenti, ma perché è più facile che la misurazione sia giusta (se hai log starato o non funzionante non puoi avere TWS e TWA dagli strumenti) e anche perché l'apparente, nelle casistiche in cui si va a rovinare la vela, è maggiore del reale, quindi hai uno spettro più ampio di percezione.
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