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Versione completa: E questo chi sa cos'è?!?
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Ciao a tutti, oggi ho trovato un oggetto sulla mia barca di cui ignoravo l'esistenza. Praticamente sotto al pozzetto, dietro alle scalette per scendere c'era questa cosa che allego. Qualcuno mi sa dire che roba è??

https://ibb.co/413HGkd
Catetere per conserva di aringhe del '700 ?
dentro è pieno di glicerina e ci và la sonda dell'eco .
Lo avevo anche io per ecoscandaglio Elcos (nel 1994).

La sonda deve toccare il fondo (immersa quasi completamente nel liquido "olioso") che ho capito adesso da @carlo1974 che era glicerina (io ... non avevo mai capito).
Nel mio caso non era in vetro ma un tubo di plastica "segato" ed incollato sul fondo barca con la epossidica.
La sonda stava li' a ... galleggiare per gravita' ... in caso di "rovesciamento" (o sbandamento a 90 gradi) avrei fatto un casino (sarebbe stato il problema minore ?!?) ... perche' la tenuta del tappo ... non c'era !!!
Ho sostituito l'ecoscandaglio un paio di anni dopo eliminando tutto il "grasso/olio" ... con un sistema a contatto fondo (tramite resina epossidica, senza grasso/olio)

Io avevo questo in allegato (che ho ritrovato su SVB)
Grazie, non ci sarei mai arrivato. Sarei veramente curioso di capire il funzionamento di questa cosa!
Precisazione : il tubo di plastica (da segare sulla forma dello scafo e poi resinare sul fondo) è “cavo”.
La tenuta dell’olio, a contatto con te scafo, la fa la resinatura con epoxy


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Non è necessario tutto questo lavoro, basta incollare il sensore nella giusta posizione con molto silicone avendo cura di non intrappolare bolle d'aria.
Incollare con epoxy o silicone ?!?

Con tutto il rispetto, il lavoro è idem … Una volta fatta la forma al tubo (segato e limato) lo pulisci con un po’ di carta vetrata e irruvidisci il fondo barca dove incollarlo.
Lo cospargi di epoxy mischiata a microsfere o nicrofibre o stucco epox o … sempre una “crema soda” … e via. Finito.

Vuoi mettere la tenuta dell’ epoxy rispetto al silicone che appena lo tocchi si stacca un po’ per volta ?!?

A seccare … effettivamente epoxy ci mette di più…


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Di solito il sensore sta sotto i paioli, il mio silicone non si è staccato un po' per volta, sta lì da 7 anni e il lavoro evidentemente non è "idem".
Poi ognuno ha le sue preferenze.
Il lavoro è idem ….

Il risultato , con tutte le preferenze del caso in cui ognuno fa come vuole, effettivamente non è “idem”


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Invece di ripetere all'infinito che il lavoro è idem, confronta quanto hai descritto nel tuo intervento #8 con quanto indicato da me nel #7 e vedrai che non è proprio uguale.
In ogni caso tu hai usato un sistema di cui sei soddisfatto, io.. idem, nessuno di noi lo cambierà.
Chi deve fare il lavoro potrà valutare e decidere come vuole magari tra altre opzioni anche migliori.
B.V.
Guarda che secondo me il lavoro (fino all’incollaggio) è idem … poi epoxy o silicone fa il risultato che non è idem … cioè iil risultato è ben diverso).
Certo ognuno fa come vuole … ma essendo materiali diversi … come fa ad essere idem ?!?
Tutto qua poi … uffa … se per te il risultato è uguale o idem … per me va bene figurati


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@gennarino
Mi puoi dare un chiarimento? Il sensore lo hai inserito in un tubo pieno di olio e fissato alla vetroresina con il silicone oppure hai fatto una base di silicone di qualche centimetro ed hai inserito il sensore nel silicone fresco e coperto il tutto con altro silicone?

Grazie
ah ... adesso ho capito (credo eh) perche' @gennarino insisteva e non ci capivamo ... ha incollato LA SONDA con il silicone ... direttamente (e non il "tubo" contenitore dell'olio).

Cosi' facendo (con il silicone, la sonda) ... boh ... ok se ti funziona ... io non so (ovviamente fai prima, ed ecco perche' ... il "lavoro" non e' idem ... secondo @gennarino) ma, cosi' facendo, non riusciamo a gestire eventuale scafo a V (inclinato).
Il tubo con l'olio/glicerina e' necessario per tenere sonda perfettamente orizzontale ... e' nato/pensato per questo !!!

Nella mia installazione, il fondo barca era inclinato (come nella foto postata) e pure svasato ... quindi ... nisba. Inoltre era in un punto di passaggio a pruavia dell'albero (nella cabina di prua) e ci avevan costruito sopra una scatolina di legno.

BV
(03-04-2022 16:01)gennarino Ha scritto: [ -> ]Non è necessario tutto questo lavoro, basta incollare il sensore nella giusta posizione con molto silicone avendo cura di non intrappolare bolle d'aria.

Sulla mia ho messo una noce di epossidica e lho incollato sopra
Esistono anche le sonde Airmar P79 progettate per interno in bagno d'olio si vaselina od altro. Mi funziona perfettamente.
In realtà l'ecosonda rileva il riflesso delle onde sonore sulle interfacce. Meno interfacce ci sono e meglio il segnalre si trasmette. Quindi, considerato che lo scafo (in una zona piena e non di sandwich) costituisce una interfaccia ineliminabile (a meno che non si usi una sonda passante attraverso lo scafo), il materiale di accoppiamento dovrebbe essere quanto più possibile identico alla parete dello scafo, in modo da non creare ulteriori interfacce.
Quindi, di massima, incollare senza bolle un trasduttore ad uno scafo in resina con la stessa resina o con una epossidica, dovrebbe garantire una migliore trasmissione delle onde sonore. Peraltro, se non è necessaria una altissima qualità del segnale e basta misurare una profondità, più o meno tutto va bene.
In casi di altissima qualità di segnale meglio un traduttore passante.
Tra le resine misurate, la resina epossidica è risultata la migliore
candidata ad assolvere la funzione di “filler” per backing acustici in
quanto presenta un’impedenza acustica relativamente elevata, un
valore dell’attenuazione accettabile sia a 5 MHz che a 20 MHz e una
durezza di tipo Shore D che rende sicuro l’incollaggio del trasduttore.
I siliconi attenuano molto la trasmissione del suono (come si vede nei serramenti insonorizzati), peraltro, ribadisco, se la qualità necessaria è modesta possono andare anche loro: in medicina si rivestono le sonde con una sottile guaina elastica per motivi di igiene e sterilità, senda danni significativi al segnale.
Incollata all'interno con epossidica da diversi anni è ancora là non si muove.
Io la incollai con epossidica dopo aver ovviamente eliminato il controstampo. Ero indeciso sul materiale da utilizzare ma le istruzioni allegate alla sonda sconsigliavano il silicone in quanto, avendo una consistenza gommosa, avrebbe attenuato le vibrazioni.
Per la cronaca: la profondità massima teorica dichiarata per quel dispositivo è di 500 metri, Con incollaggio epox mi perde il segnale intorno ai 180 metri.
orsopapus la seconda che hai detto: ho preparato la base di silicone ed ci ho affogato direttamente il sensore senza ricoprirlo ma badando che fosse perpendicolare al fondale. Ho preferito il silicone perché è rimovibile ed il sensore può così essere all'occorrenza riposizionato o sostituito più facilmente rispetto all'incollaggio con epossidica.
Per quanto riguarda la precisione della misura concordo con Williwaw, i sensori passanti sono più accurati.
Io ho installato in sentina un sensore da esterno che andrebbe a contatto diretto con l'acqua, e non ho riscontrato errori significativi. Comunque con uno scandaglio a mano è facilissimo verificare la differenza tra lettura e realtà, già dalla banchina e poi a varie profondità e farsi così un'idea dello scarto percentuale.
B.V.
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