08-07-2024, 12:36
@Canadese Se parli di 20 nodi di vento reale e se cerchi la massima prestazione, allora dovresti tenere le vele piene e smagrite al massimo. La regolazione ideale in quelle condizioni (magari non in crociera, ma stiamo parlando di massima performance) è:
- Paterazzo completamente tirato (al massimo consentito dalla tua attrezzatura, ovviamente!)
- Vela di prua con massima superficie, ghinda debitamente cazzata (nessuna "piegolina" sull'inferitura). Carrrello di scotta un po' arretrato (oltre la mediana) per "twistare" leggermente la vela e aprirla in alto, in modo da poter scaricare potenza gradualmente e rendere la barca più facile e docile al timone. Scotta ovviamente cazzata al massimo di bolina, compatibilmente con il grembiule della vela/sartiame della barca.
- Randa anche lei massima superficie, con ghinda cazzata e cunningham in forza in modo da ridurre al minimo le solite "piegoline" sull'inferitura. Base randa cazzata a ferro.
Veniamo ora alla conduzione:
Parti con il genova perfettamente a segno di bolina come scritto sopra e la randa completamente lasca. Quindi trova il giusto angolo per bolinare con il solo genova e a questo punto inizia a cazzare lentamente e gradualmente la randa, con il carrello di randa almeno 20cm sottovento rispetto alla mezzeria della barca. Quando la balumina della randa inizia a portare, regola scotta e carrello in modo tale da avere tutta la balumina che porta e non solamente in alto o in basso. A questo punto, con il fiocco perfettamente a segno e la randa con la sola balumina che porta (in pratica, guardandola da sopravvento la randa la vedrai a forma di "esse" orizzontale, con la prima parte dall'albero a mezza vela convessa e la seconda parte verso la balumina concava), prenditi bene tutti i riferimenti di velocità e angolo e fai bene la mano sul timone, viaggia così, con la randa parzialmente sventata fino a che non ti senti a tuo agio e ti abitui allo sforzo medio del timone (la barca deve essere comunque orziera ma non molto, comunque facilmente gestibile). Poi vira e mantieni la stessa regolazione anche dall'altro lato, per vedere se ci sono differenze. Solo dopo un po' che avrai navigato così, prova gradualmente a salire di carrello di randa, spostandolo sopravvento, per valutare come reagisce la barca con più carico (diventerà molto più orziera e, probabilmente, dovrai orzare sventando gradualmente un pochino anche il genova). Alla fine potresti trovare un assetto intermedio, con fiocco leggermente sventato in alto e randa ancora un poco sventata, che ti dà la massima performance... Se dovessi avere problemi tipo barca che resta troppo orziera, dovresti controllare il "rake", ossia l'inclinazione prua-poppa dell'albero, oppure valutare con il velaio se con le vele puoi migliorare l'assetto. Per questo lascio al Maestro Bullo ogni dotta spiegazione!!! Comunque, mettere a punto una barca è un gioco molto, molto divertente, di grandissima soddisfazione!
- Paterazzo completamente tirato (al massimo consentito dalla tua attrezzatura, ovviamente!)
- Vela di prua con massima superficie, ghinda debitamente cazzata (nessuna "piegolina" sull'inferitura). Carrrello di scotta un po' arretrato (oltre la mediana) per "twistare" leggermente la vela e aprirla in alto, in modo da poter scaricare potenza gradualmente e rendere la barca più facile e docile al timone. Scotta ovviamente cazzata al massimo di bolina, compatibilmente con il grembiule della vela/sartiame della barca.
- Randa anche lei massima superficie, con ghinda cazzata e cunningham in forza in modo da ridurre al minimo le solite "piegoline" sull'inferitura. Base randa cazzata a ferro.
Veniamo ora alla conduzione:
Parti con il genova perfettamente a segno di bolina come scritto sopra e la randa completamente lasca. Quindi trova il giusto angolo per bolinare con il solo genova e a questo punto inizia a cazzare lentamente e gradualmente la randa, con il carrello di randa almeno 20cm sottovento rispetto alla mezzeria della barca. Quando la balumina della randa inizia a portare, regola scotta e carrello in modo tale da avere tutta la balumina che porta e non solamente in alto o in basso. A questo punto, con il fiocco perfettamente a segno e la randa con la sola balumina che porta (in pratica, guardandola da sopravvento la randa la vedrai a forma di "esse" orizzontale, con la prima parte dall'albero a mezza vela convessa e la seconda parte verso la balumina concava), prenditi bene tutti i riferimenti di velocità e angolo e fai bene la mano sul timone, viaggia così, con la randa parzialmente sventata fino a che non ti senti a tuo agio e ti abitui allo sforzo medio del timone (la barca deve essere comunque orziera ma non molto, comunque facilmente gestibile). Poi vira e mantieni la stessa regolazione anche dall'altro lato, per vedere se ci sono differenze. Solo dopo un po' che avrai navigato così, prova gradualmente a salire di carrello di randa, spostandolo sopravvento, per valutare come reagisce la barca con più carico (diventerà molto più orziera e, probabilmente, dovrai orzare sventando gradualmente un pochino anche il genova). Alla fine potresti trovare un assetto intermedio, con fiocco leggermente sventato in alto e randa ancora un poco sventata, che ti dà la massima performance... Se dovessi avere problemi tipo barca che resta troppo orziera, dovresti controllare il "rake", ossia l'inclinazione prua-poppa dell'albero, oppure valutare con il velaio se con le vele puoi migliorare l'assetto. Per questo lascio al Maestro Bullo ogni dotta spiegazione!!! Comunque, mettere a punto una barca è un gioco molto, molto divertente, di grandissima soddisfazione!