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Versione completa: Fazzolettatura deriva Elan 295
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Apro questo trader perché da una veloce ricerca non ho trovato niente nel forum...nel caso migrate la discussione su discussione già aperta. Chiedo il vostro supporto per "ulteriore" lavoretto che mi toccherà prendere per mano in questa stagione di manutenzioni. La barca è un ELAN 295 anno 1997, sto procedendo alla rimozione completa dei N strati di antivegetativa messi in anni e anni dal precedete armatore. Arrivato alla deriva mi sono accorto che la fazzolettatura di rinforzo della deriva si sta staccando, con conseguente ingresso di acqua in sentina. Meglio rimuovere tutto procedere a sigillatura con sigillante apposito tipo SIKA nero e rinforzare con mat di fibra di vetro e resina epossidica?
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io direi scavare un pelo nell'atttuale sigillante, ripristinare con un filo di sika e quindi fazzolettare tutto intorno. almeno, io feci cosi' e mai avuto un problema
L'acqua in sentina potrebbe arrivare dalla giunzione deriva scafo, non da li. Sicuro che l'acqua è salata, l'hai assaggiata? Non ci dici il materiale della deriva, sembrerebbe acciaio inox, forse piombo, forse ghisa, prima però devi portare a metallo, il max sarebbe sabbiando, raschietto spazzole flescetto. Se fa acqua nella giunzione il lavoro è meglio farlo fare al cantiere perchè bisogna sfilare il bulbo, controllare la chiglia con ultrasuoni per vedere che non ci siano delaminazioni. La chiglia = spina dorsale della nave, lo dico perchè molti chiamano chiglia la deriva. In bocca al lupo.
Diciamo che dipende, da chi fa il lavoro, dal tempo che ha a disposizione, da quanto tempo o soldi hai da dedicarci, da se vuoi tutto perfetto. Il lavoro perfetto sarebbe grattare via tutto, e rifare con vetroresina fazzolettando, quello ancora più perfetto sarebbe sfilare il bulbo e risigillare il tutto come ha scritto Bullo, quello che farò io che ho lo stesso problema ma con barca lontana e solo 3 giorni per risolverlo è di grattare tutto quello che viene vie, o farlo saltare con una spatola sperando di trovare il buono e poi resinare, sperando che non sia necessario mettere degli strati di fibra. Ovvio che so che nel giro di qualche anno dovrò rimetterci le mani, ma magari sarò in una situazione con più tempo.
Potrei anche pagare qualcuno per farlo, come avevo fatto 5 anni fa che la barca si trovava in Grecia, ma credo che se non hai tempo di stare li a vedere che fanno il lavoro, in ogni caso non puoi sapere come sarà il risultato.
Grazie bullo.. Acqua salata, assaggiata a suo tempo quando siamo andati a vedere la barca. Non ho controllato il materiale della deriva...direi inox, ma controllerò meglio appena riesco ad a dare in cantiere.
Per pitturare l'inox una volta portato a metallo e reso ruvido con carta grossa 40 si da un primer epossidico per acciaio inox poi pittura epossidica, per le imperfezione stucco epossidico. Il problema grosso, se entra acqua, è controllare l'attacco della pinna allo scafo, controllare che il fondo, chiglia, non sia delaminato, per caso la deriva ha preso qualche scoglio? C'è qualche bugna sul bulbo? Sotto sforzo a barca sbandata hai guardato se entra più acqua? L'acqua potrebbe entrare anche da prese a mare, dal log, più facili da sistemare, se invece è dovuto delaminazione bisogna levare l'albero, il bulbo, stratificare, fazzolettare dentro, un lavoretto non da poco. Speriamo ben.
Controlla bene i madieri. Se la barca è andata a scogli è facile trovarli lesionati. Spero che non sia il tuo caso, perché è da criminali, eventualmente ricoprire le crepe senza fare l'intervento completo. Quando cercavo la mia barca ho avuto un'esperienza simile. Acqua salata in sentina e madieri lesionati. L'armatore negava l'evidenza. Fortuna che malgrado la mia totale inesperienza, la prima cosa che ho fatto è stata alzare i paglioli.
Se entra acqua ho paura che l'ottimale sia staccare ed andare a vedere magari con ultrasuoni quello che è successo, non penso che basti una grattata e un pò di sigillante.
Parlo come uno che la notte vuole dormire tranquillo.
Speriamo entri da qualche altra parte, altrimenti si parla di fare una decina di strati di vtr su tutta la sentina dove si attacca la deriva.
Concordo con Bullo. Da quanto tempo entra acqua? Valuta con un cantiere, anche opzione di togliere e montare la chiglia.
Dalla foto che posta non mi sembra proprio che stiamo parlando di una barca andata a scogli o con problema che debba smontare la chiglia, quelli son lavoroni. Poi magari è così, ma se la barca prende urti seri lo vedi che l' uscita della chiglia verso poppa si comprime e verso prua si allarga, e l' amico Wihsper ci avrebbe inviato le foto di quei punti. Quello che io vedo dalla foto è semplicemente la laminazione della vtr che si mette a raccordo del bulbo, che probabilmente, se barca d' annata, non è quella fatta in origine in cantiere, ma negli anni,demandata ad un bricoleur o ad un artigiano che non è detto che seguisse scrupolosamente le corrette modalità d' applicazione dei materiali, che assottigliandosi perchè tirata, o perchè data con metallo umido, si è scollata, e magari trova un pertugio per infilarsi, ed è un problemino che hanno tantissime barche d' annata. Il lavoro da fare è quello di risigillarla se si può riprendendola da dov' è sana, ed è un lavorino, se no levendo tutto e rifacendola che è già un lavoro più impegnativo, non mi sebra il caso, salvo che non ci siano altri indizi che nel post non sono stati ne fotografati ne scritti, di esagerare sbulbando la barca, magari solo perchè si vuol essere tranquilli.
ma sei certo al 100% che l’acqua entri dai prigionieri/viti? in altre parole: con barca in acqua hai asciutto tutto e visto con i tuoi occhi le gocce formarsi lì?
Ci sono tanti SE? Una cosa sono contrario a rivestire la pinna con VTR, mia opppppinione si pittura e si stucca, lo stucco epossidico non screpola sino a 2 cm. di spessore, se c'è qualche imperfezione la rimedia. L'acqua oltre che da tubi prese a mare potrebbe entrare anche dalla losca asse timone,l'acqua corre e si raccoglie nel punto più basso.
Ho anch'io un Elan 295, ma la deriva non è ricoperta da VTR; solo verniciata. Nella giunzione scafo deriva è stato messo solo del sigillante esterno per nascondere la fessura.
Una prova che si potrebbe fare (con barca su invaso) è scuotere vigorosamente la deriva: se si muove solo l'albero è ok, se si percepisce del gioco...ahia.
Penso che se a mano si muovesse la deriva, sarebbe già affondato anche solo con un giretto a vela fuori dal porto.
(06-03-2025 16:20)fontma Ha scritto: [ -> ]Dalla foto che posta non mi sembra proprio che stiamo parlando di una barca andata a scogli o con problema che debba smontare la chiglia, quelli son lavoroni. Poi magari è così, ma se la barca prende urti seri lo vedi che l' uscita della chiglia verso poppa si comprime e verso prua si allarga, e l' amico Wihsper ci avrebbe inviato le foto di quei punti. Quello che io vedo dalla foto è semplicemente la laminazione della vtr che si mette a raccordo del bulbo, che probabilmente, se barca d' annata, non è quella fatta in origine in cantiere, ma negli anni,demandata ad un bricoleur o ad un artigiano che non è detto che seguisse scrupolosamente le corrette modalità d' applicazione dei materiali, che assottigliandosi perchè tirata, o perchè data con metallo umido, si è scollata, e magari trova un pertugio per infilarsi, ed è un problemino che hanno tantissime barche d' annata. Il lavoro da fare è quello di risigillarla se si può riprendendola da dov' è sana, ed è un lavorino, se no levendo tutto e rifacendola che è già un lavoro più impegnativo, non mi sebra il caso, salvo che non ci siano altri indizi che nel post non sono stati ne fotografati ne scritti, di esagerare sbulbando la barca, magari solo perchè si vuol essere tranquilli.

Non ci sono segni che indichino che la barca sia finita a scogli.... Io almeno non ci sono finito, una leggera insabbiata in uscita dal canale, ma mai a scogli. Internamente madieri ecc non evidenziano segni che ci siano mai state collisioni importanti. Come dici tu credi sia solamente un delimitazione di strati dati in malo modo da qualche improvvisato. Comunque controllerò per sicurezza asportando fintanto che trovo strati che si staccano. La losca del timone ha un po' di gioco.....altro lavorino stagionale(temo che quest'anno non si vada in acqua).
Come segnato nel primo post, la barca è un ELAN 295 del 1997. Posterò altre foto dei prigionieri e dei passa scafo per ulteriore verifica.
Cambiare una boccola per il timone è la cosa più facile, sfili il timone la vecchia boccola metti la nuova rimetti il timone.-
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