Sto restaurando la mia contest 31 del 1972 e voglio cambiare totalmente il modo in cui era progettato il pilastro sottocoperta dell' albero. La barca ha un albero da 11 metri appoggiato in coperta e finora sottocoperta in corrispondenza del piede c'erano soltanto una paratia da 1,2 mm di spessore e un moraletto da 4cm in legno. nel progetto di refitting la paratia è stata rimossa e vorrei sostituire il morale in legno con un tubo inox 316...come posso dimensionarlo? Nel senso, il calcolo da prontuario lo so fare, mi resta difficile calcolare il peso che dovrà sopportare...consigli?
Alla grande 1-2T. In condizioni di vento forte, solo albero armato di tutto sarà 150kg
Puntone, non pilastro. Paratia da 1,2 mm ? Ma sei sicuro ? sarà 12 mm. La paratia ha la funzione di ancorare le lande e assorbire la componente di compressione verso l'albero delle sartie e la deformazione dello scafo per l'asimmetria dei carichi. Se la togli devi aggiungere un baglio ed una costola che assolvano a questa funzione, altrimenti coperta e scafo sono interessati da uno sforzo non previsto in fase di progetto e costruzione.
Io ho un Contest 27 del 1969, stesso sistema di sostegno interno dell’albero: Paratia + traverso in legno per liberare il passaggio dal classico puntone centrale. Io se fossi in te non cambierei configurazione, sta lì da 50 anni e funziona. Il traverso in metallo (per baglio) su cosa lo faresti scaricare? Forse dovrebbe proseguire sullo scafo (tipo sesta)? Non mi sembra una modifica semplice, ma forse amici esperti ti potranno dare le giuste info

Per il calcolo dello sforzo in appoggio dell'albero puoi utilizzare un calcolo all'inverso, sommando il carico di rottura di 1 sartia verticale + 1 diagonale + lo strallo di prua + il paterazzo.
Albert che vorrebbe dire? Per il Mousse è tutto da 6mm quindi circa 3T, verticale+bassa+strallo+paterazzo=12T? in condizioni normali o collasso per carico di punta? mi spiegherebbe la deformazione dell'appoggio in inox da 4 mm e le relative coste dissaldate.
Come ordine di grandezza per alberi standard, con il dislocamento della barca non si sbaglia di tanto.
@Wally Vorrebbe dire che il progettista ha calcolato che (compreso il coefficiente di sicurezza) il carico che il profilo dell'albero alla base e tutto quel che ci sta sotto dovranno contrastare la tensione delle sartie sopravvento e degli stralli. Se le ha messe da 6 mm questo è quanto. Nella realtà non si raggiungeranno mai quei carichi che porterebbero al collasso la struttura, ma se si usa lo stesso criterio per le sartie e per l'albero e i suoi supporti, il risultato non cambierà: se si usasse il carico di lavoro e si dividesse per il coefficiente di sicurezza da una parte, lo si farebbe anche dall'altra.
per rispondere ai vari dubbi...si la paratia era da 12mm, errore di battitura, ma per come era fissata alla carena, anche con punti di aria di due tre dita recuperati tramite VTR, non credo avesse tutta questa funzione di sostegno a compressione laterale, poi tutto può essere!! Io l'ho sostituita con un madiere solidale alla chiglia ma non ho previsto costole, secondo voi le dovrei prevedere? Da realizzate come? Ok albert chiaro...quindi a seconda del cavo di acciaio che ho sulle sartie posso sapere il loro carico di rottura, la somma indicata che è il caso limite è anche il limite massimo di peso sul piede... dopodiché intere verrebbero tanti altri problemi rispetto al superamento del peso sul puntone giusto? Vi allego qualche foto per capire, considerate che i madieri che vedete adesso sono resi solidali allo scafo con VTR caricarla, in corrispondenza del primo da prua, quello con la livella sopra, invece prima c'era tutta una paratia da 12 mm
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Mi sembra di vedere che l'interno sia già pitturato, mi sbaglio?L'albero lavora in compressione con carichi uguali al disloc. e più. La paratia non deve appoggiare direttamente sullo scafo interno, lo sforzo deve essere distribuito su superficie maggiore e non solo su 12 mm. Il puntello se è all'altezza della paratia si può incollare sulla stessa. Se vuoi irrobustire lo scafo metti qualche costola fatta con omega e vtr.
Bullo, la paratia non c'è più, è stata tolta ... perciò il collegamento tra albero e sartie avviene attraverso scafo e coperta, con tutti i problemi connessi. A questo punto però non capisco dove siano attaccate le lande.
Non capisco, levi la paratia che è una struttura della barca, si può fare ma devi irrobustire la zona con una costola e baglio adeguati. Come dici tu anche la murata dove andranno attaccate le lande.


@albert e @bullo, la paratia che c'era prima non collegava tra di loro le lande, queste sono semplicemente imbullonate alla coperta. Originariamente erano tenute solo da rondelle di tutto rispetto e dadi, stavo pensando comunque di fare una contro piastra. La paratia è stata tolta e per ciò che riguarda la sua funzione di sostegno dell' albero volvo appunto sostituirla con un puntello in tubolare inox 316 invece che il moraletto 5*5 che c'era prima. Per quanto riguarda la funzione che aveva di ossatura sul baglio max, come suggerito sto progettando con il fabbro una struttura alternativa, costole e baglio saldati tra di loro e collegati direttamente alla scassa che sarà anch'essa in acciaio...sostanzialmente in edilizia si direbbe una cerchiatura...per capirci. A vostro avviso è sufficiente o la paratia va rimessa dove era? Tolta unicamente per motivi di spazio e perché, non essendo solidale allo scafo se non in pochi punti di resinatura, non ho ritenuto che fosse strutturale. Bullo Stavo progettando con uno T, meglio omega? Sai consigliarmi anche quale spessore di profilo? Eventualmente devo trovare il modo di curvarlo per essere più aderente possibile alla carena? Grazie mille!
Un omega in laminato, penso.
Quindi tutto e solo legno? Lascio perdere inox e affini? Perché con uno T o ancora meglio tubolare inox avevo pensato ad una sorta di rollbar, dici che non è cosa? Ho ritrovato gli schizzi che avevo fatto al fabbro, due soluzioni pensate...la prima una sorta di cerchiatura collegata in chiglia sulla scassa del puntone. La seconda una gabbia a fare da ossatura, solo costole collegate da un tubolare in chiglia ed alla scassa, ovviamente sempre puntone da scassa a piede d'albero. Entrambe da cestinare?
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Ci sono barche (p.es. alcuni X-yachts e Grand Soleil) che hanno una crociera in metallo (o carbonio) che fa da supporto all'albero, bulbo e lande, ma è una struttura complessa e pesante che va ancorata alla vtr dello scafo in fase di costruzione della barca. E il fabbro si metterebbe a saldare in barca questa struttura che non entra dal passo d'uomo ? In ogni caso dove appoggerai questa struttura metallica si creerà un punto di rigidità in cui la vtr, se avrà delle flessioni causate dalle onde, potrebbe fare delle cricche all'esterno (è successo su barche blasonate). Non andrei a stravolgere la struttura della tua barca e ripristinerei lo stato iniziale.
grazie del consiglio...abbandono l'idea della gabbia in metallo. Non posso però ripristinare la paratia perché già sono stati montati gli scheletri dei letti in quadrato...posso eventualmente prevedere delle costole in legno, sempre dal collegare alla scassa, in quel caso mi consigli di collegarle anche il baglio o posso ometterlo?
L'omega si fa sul posto, termanto ricoperto da vari strati di tessuto di vetro resinati. Costole in legno puoi farle in lamellare di mogano, lamelle da 4 mm. incollate, si piegano mettendole in forma ed in acqua vari giorni mettentole in forza con strettori giorno per giorno, basta avere pazienza e vengono, s'incollano con resina epossidica. Piegate a 180° con diametro di 40cm. c'è voluto una settimana però. Lande in coperta ? Che paura! .
Grazie dei consigli bullo...dato che sto ricostruendo posso anche prevedere una modifica, a questo punto sarebbe opportuno ancorare le lande alla costola che verrà?
Mah, non per dire ma... Non è un optimist hai un albero che spingerà XX quintali + le sartie, leggere metto un omega (in metallo

), ah no una paratia, le sartie dove le aggancio, costole e bagli... Prendi qualcuno che ti faccia i calcoli per un minimo di struttura e non avere come risultato l' albero che ti sfonda la chiglia al primo sbandamento o una barca che pesa dieci tonnellate.