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Versione completa: Maledetta apri-varea.....
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Sono anni che ho questo dubbio.
una volta armato il tangone come in figura qui sotto, la scotta per aprire la varea è immancabilmente sopra.
Ora, mi domando, ma perché non si mette sotto? E' regolarmente più difficile da sparare.
Non l'ho proprio mai capito, ho anche armato il tangone al contrario e ovviamente la manovra va peggio a causa del gancio girato, ma l'apertura è molto meno faticosa (anche se ovvio, in questo caso i bracci non fanno forza sul perno.
Qualcuno che mangia pane e spinnaker me lo può spiegare?
Grazie


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Scusa ma stiam parlando dei 5 centimetri di sezione del tangone..sopra o sotto nn è così differente..poi cmq di solito ho sempre staccato prima all'albero..che nn è in cielo..quindi il problema nn si pone..com barche con tangoni grandi (e quindi anche barca grande)il circuito è a campana e quindi c'è lo sciacquone sotto..
So che come altezza non fa differenza, ma, almeno nei tangoni che ho visto io, lo stroppo di sgancio (lato braccio) è sempre orientato per essere tirato verso l'alto e se tirato dal basso lavora molto male, se lo sommi allo sforzo aggiunto dalla scotta contro il perno diventa anche difficile da aprire.
Su alcuni circuiti (non quello in figura) non stacchi nemmeno il lato albero ma abbassi l'amantiglio e lo fai passare così.


<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Gamble
Scusa ma stiam parlando dei 5 centimetri di sezione del tangone..sopra o sotto nn è così differente..poi cmq di solito ho sempre staccato prima all'albero..che nn è in cielo..quindi il problema nn si pone..com barche con tangoni grandi (e quindi anche barca grande)il circuito è a campana e quindi c'è lo sciacquone sotto..
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Le varee più grosse, adatte ai tangoni con campana e doppio circuito, hanno il pistoncino interno e la cimetta si fa uscire in corrispondenza della campana. Il prodiere ha una levetta o una corta diramazione per l'emergenza; e le varee vanno orientate come in foto perchè il tangone quando si sgancia dal braccio si libera cadendo e durante la manovra passa sotto bracci e scotte.

Nel caso del bilancino, invece le varee andrebbero tenute al contrario della foto, dato che in manovra è più comodo appoggiare il tangone sull'occhio dell'albero e sula nuova scotta, anzichè infilarlo da sotto.

Come dice Vince, al centro la cimetta va bloccata, per evitare che aprendo una delle varee si possa aprire anche l'altra.

Ciao
Albert ma con vento e quindi con lo spi in pressione le varee verso il basso ti costringerebbero ad alzare in aria il tangone per permettere l'uscita della scotta..
Con poca aria cadrebbero facilmente..invece tenendole verso l'alto si incocciano subito in qualunque situazione no?
io l'ho sempre messo con i ganci verso il basso credo non ci ho mai pensato ma mi viene il dubbio una manovra che faccio così in automatico non è al contrario?
ganci in basso solo su barchette e derive. altrove è poco sicuro IMHO
dimenticavo: noi avevamo dei pezzi di tubo diametro interno pari al tangone. a questi tubi (uno per varea )era collegata da un lato la cimetta apri varea dall'altro però in basso una cima che li collegava tra loro. il prodiere (cioè me) tirava i tubi per aprire o la cima in basso.
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Gamble
Albert ma con vento e quindi con lo spi in pressione le varee verso il basso ti costringerebbero ad alzare in aria il tangone per permettere l'uscita della scotta..
Con poca aria cadrebbero facilmente..invece tenendole verso l'alto si incocciano subito in qualunque situazione no?
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Albert , aspetto anche io che mi spieghi perchè tenerle verso il basso nel bilancino. La cosa mi interessa molto.

Anche io la penso come Gamble (ma forse è solo questione di abitudine e di insegnamenti ricevuti), però devo dire che a volte con molto vento, fatto il braccio, ho qualche problema ad incocciare la varea in campana. Il perchè è ovvio.
Prodieri di m.... datevi una mossa con sto tangone! Big Grin
Big Grin
Scusate, ma con aria e le varee rivolte in basso... te vojo a far volare lo spi!!! Ti devi tirare la varea in barca e mollarla a mano... e con vento e' un bel casino! Smiley39

La varea va aperta in alto. Basta tirare, si apre e il braccio parte in alto e stop. Dalla parte dell'albero invece ti cade in mano. Dov'e' il problema?? I tangoni fighi hanno anche il blocco dell'apertura e il grilletto che lo chiude quando metti dentro il nuovo braccio o incocci all'albero.

Vince e Albert, attenzione a bloccare al centro la cimetta di apertura, se la fissi con il nastro come ho visto fare, rischi che tirando si allenti anche dall'altra parte e la varea ti rimane aperta.
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]

Io sono solito fissare al centro la cimetta, in modo che non è necessario tirare correttamente la stessa ma basta anche banalmente tirarla a mo' di arco per aprire la varea, senza con ciò aprire anche l'altra, classico errore in stambata a bilancino.

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Uhm... Vince, ma se hai un bel tangoncino lungo per aprire la varea devi andare fino a meta' tangone a prenderti la cimina. Invece si stramba attaccati all'albero (pesi e solite cose) tirando la cimina dalla parte giusta, tanto cmq devi mollare anche la varea dell'albero ...o no?
A bilancino le ho sempre tenute verso il basso e non ho mai avuto problemi. Non so se è corretto, ma funziona.
Il tiro del braccio in questo modo è sulla varea e non sul pistoncino (perno) di chiusura. Mi sembra che in questo modo si faccia meno fatica a sganciare,per una questione di atriti, soprattutto con tangone vecchio o non ben manutentato...

La manovra è la solita, solo che le scotte non vengono sparate appena apri, ma devi inclinare il tangone portando la varea verso l'alto e verso poppa. E' una frazione di tempo e un piccolo gesto.
Dall'albero sganci dando un colpetto verso l'alto sotto il tangone, incocci il nuovo braccio, sganci quello che diventerà scotta con una piccola inclinazione del tangone per alzare la varea. Tutto nella norma.
Essendo a bilancino lavori con poco sforzo.
Non ho mai trovato controindicazioni e non me ne vengono in mente ora.
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]
Essendo a bilancino lavori con poco sforzo.
Non ho mai trovato controindicazioni e non me ne vengono in mente ora.

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Hai provato fare quello che hai detto con 20 nodi??
Raramente.
Senti di più la compressione sull'albero, ma è una questione di angoli.... sposto la varea di mura verso poppa scorrendo sul braccio e poi sgancio dall'albero
Il problema vero potrebbe presentarsi con punto di mura del tangone troppo alto sull'albero. Forse in quel caso sarebbe più comodo tirare verso il basso e lasciarlo cadere che spingere verso l'alto.
Boh, si provi....
Blu ha già parzialmente risposto.

Cinghia, mi sa che non strambiamo a bilancino nello stesso modo. Io faccio fare così:

Con aria da media in su: barber tutti cazzati prima di iniziare, poppa piena, il prodiere dalla sartia sottovento cattura sotto il suo braccio la scotta, va all'albero e sgancia la varea che appoggia subito sulla scotta che ha sotto il braccio (se la barca è grande serve il 2 a dare una mano, perchè da soli non ci si arriva), il tangone è ora agganciato alle due scotte e lo spi è sotto controllo, il prodiere scorre sul tangone fino a raggiungere quasi l'altra varea e facendo ciò espone lo spi sulle nuove mure (se il vento non è tale da rischiare una straorza il randista e/o il timoniere in questo momento passano la randa, altrimenti aspettano che il tangone sia incocciato); il prodiere sgancia la varea dalla scotta e la aggancia sull'albero (importante che il timoniere non orzi prima), dopo si orza q.b. e si lasca il barber sottovento q.b.. Ovviamente il caricabasso deve seguire la manovra, ma non più di tanto, se si inizia molto quadrati.

Più è lungo il tangone (es. Open) e meglio si va facendo così; se si sgancia prima la scotta in lavoro (che tra l'altro è impossibile fare se le varee sono girate in giù) è molto più difficile passare il tangone se è molto lungo.

Ciao
Anche noi armiamo il tangone sempre con il pistoncino verso il basso, perdipù varea e pistoncino svasati così si incoccia sull'anello dell'albero appogiando senza neanche tirare la cimetta.
Le scotte sono sottilissime (spectra rastremato e nelle estremità mi pare siano diam.6mm) e non abbiamo mai avuto problemi di sgancio. In fase di riaggancio poi secondo mè è più facile appoggiare il tangone sopra la scotta e con il discorso della svasatura la scotta entra nella varea praticamente istantanemente quasi senza tirare la scottina di apertura.

Aproposito di tangoni!
Ho organizzato un tangone 'TurboCarbon' di L=4150m per uno Spi un pò grandicello (quello originale è come la J=3300mm). Per esigenze costruttive del tubo di carbochio, di spedizione e non meno importanti di stivaggio il 'MostroNero' e fatto in due metà e si giunta come un albero di Surf.
Il produtttore del tubo mi consiglia di dare solo un giro di graytape per evitare eventuali ma improbabili aperture.
Voi cosa dite? metto il nastro e metti e togli faccio uno schifo appiccicoso da pulire ogni 2-3 usi o cosaltro? Stavo pensando ad una spina rapida, oppure realizzare una 'clip' con due perni di fermo con una molla (tipo quelle che si utilizzavano sempre nelle prolunghe regolabile degli alberi da surf)

Ciao Franco
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da Vince_VR


Il cimino al centro non va scocciato, và fissato ad un ponticello.

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Avevo dimenticato....oppure un bel parlato doppio o triplo sul tubo, nastrato poi ai lati per evitare che si sposti.

La mia manovra differisce da quella di Vince solo nella sequenza sgancio presa della scotta; se c'è poco vento uso quella di Vince perchè non si (mas)turba la scotta, se ce n'è di più preferisco che prima di sganciare il prodiere abbia a portata la scotta.

Ciao
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da albert
Blu ha già parzialmente risposto.

Cinghia, mi sa che non strambiamo a bilancino nello stesso modo. Io faccio fare così:

Con aria da media in su: barber tutti cazzati prima di iniziare, poppa piena, il prodiere dalla sartia sottovento cattura sotto il suo braccio la scotta, va all'albero e sgancia la varea che appoggia subito sulla scotta che ha sotto il braccio (se la barca è grande serve il 2 a dare una mano, perchè da soli non ci si arriva), il tangone è ora agganciato alle due scotte e lo spi è sotto controllo, il prodiere scorre sul tangone fino a raggiungere quasi l'altra varea e facendo ciò espone lo spi sulle nuove mure (se il vento non è tale da rischiare una straorza il randista e/o il timoniere in questo momento passano la randa, altrimenti aspettano che il tangone sia incocciato); il prodiere sgancia la varea dalla scotta e la aggancia sull'albero (importante che il timoniere non orzi prima), dopo si orza q.b. e si lasca il barber sottovento q.b.. Ovviamente il caricabasso deve seguire la manovra, ma non più di tanto, se si inizia molto quadrati.

<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]

Sì Albert, ma se non sganci la varea del braccio ti porti in barca lo spinnaker e rischi di chiuderlo.
Sara' che in barca strambiamo a bilanciono con il doppio circuito quindi abbiamo sempre il nuovo braccio pronto da incocciare in mano al prodiere.
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