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Versione completa: nuove crocette
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Provo qui, se qualche esperto di rigging può rispondermi.
Si va incontro a problemi sostituire un vecchio albero con le crocette dritte, con uno più alto a due ordini di crocette acquartierate?
Le lande attuali sono ben robuste, tre per lato. Probabilmente quelle a pruavia attuali, non serviranno più e allora le altre riusciranno a sostenere la forza?
Le lande più a poppa sono studiate per il carico delle basse e non per basse + alte, occorre quindi rinforzarle e rivedere la struttura della barca sotto coperta.
Difficile dare dei pareri senza sapere nemmeno se si stà parlando di un 24' o di un 60'.
Grazie Zankipal,
si tratta di un 36 dislocamento pesante (800 kg), chiglia lunga del 1975, cantiere svedese. Costruzione bella robusta in laminato pieno.
Anche gli attacchi sotto coperta sono belli rinforzati, solo l'angolo di lavoro non sarebbe uguale. Cosa fare?
Togli i rivestimenti interni attorno alle controlande, guarda come è stato fatto l'attacco delle controlande delle alte, se arriva in sentina o in corrispondenza di un madiere ecc.., guarda quello delle basse di poppa e vedi la differenza.
Occhio che più la barca è pesante più ci sono sforzi sulle lande, il fatto che sia uno scafo robusto non dice molto, l'importante è che sia robusta la controlanda e lo scafo attorno a essa che dopo dovrà tenere da sola i carichi che oggi sono distribuiti su 3 controlande distanziate tra loro.
quindi solo la controlanda a poppavia sarà utilizzabile a patto che sia adeguata o da rinforzare...vedrò assieme al perito la faccenda.
Dato che l'obiettivo è avere un albero più alto di almeno 2. mt (ora è 12 mt) un'altra opportunità potrebbe essere di lasciare le crocette diritte e in alto mettere un diamante (l'ho visto proprio in armi di barche datate). O è una fesseria.
Scusami ma il perito può solo periziarti le lande se sono in buone condizioni o meno, come fa a calcolarti i carichi del nuovo albero e a dimensionarti le nuove lande e come scaricarle sullo scafo? a me sembra lavoro da ingegnere strutturale, rivolgiti ad un alberaio SERIO ad uno studio di progettazione. C'è il serio rischio di farsi male con questi giochini...
Mah l'alberaio ti calcola la struttura del novo albero, mica la barca che lo deve alloggiare.
Da un punto di vista professionale solo un progettista di imbarcazioni ti potrebbe calcolare una modifica del genere, che dovrebbe anche essere segnata sul libretto con tanto di relazione del progettista.

Dal lato pratico nemmeno il progettista (se non è lo stesso che ha disegnato la barca) può sapere esattamente che fibra è stata usata e in quale quantità e orientamento, quindi si agisce irrobustendo l'attacco in modo da 'stare dalla parte dei bottoni'.
Se la landa cade in corrispondenza di una paratia la cosa è abbastanza semplice, basta ingrandire le piastre di aggancio alla paratia irrobustendo anche la paratia stessa o farle arrivare ad agganciarsi anche al madiere sottostante, nel caso ci sia un tirante che si aggancia al madiere direttamente occorre sostituire landa, tirante e resinatura di aggancio, maggiorandoli naturalmente.

Aumentare l'altezza dell'albero di 2 mt significa aumentare i carichi anche sulle lande esistenti, in realtà gli sforzi non aumentano in proporzione alla superfice velica perchè cmq gli sforzi massimi sulla landa sono quelli al RM30 cioè realtivi allo sbandamento a 30°, che con il nuovo piano velico si otterranno a un minore range di vento.
Il Jumper non ho capito a cosa ti serva, se vuoi aumentare l'albero mantenendo lo strallo di prua esistente vuole dire passare da una barca armata in testa a una 7/8, a parte lo squilibrio del piano velico ti servono anche le volanti, altimenti fai un albero solo più alto, 2mt cmq sono un sacco.
<blockquote id='quote][size='1' face='Verdana,Arial,Helveti' id='quote]Citazione:<hr height='1' noshade id='quote]Messaggio inserito da zankipal
Mah l'alberaio ti calcola la struttura del novo albero, mica la barca che lo deve alloggiare.
<hr height='1' noshade id='quote]</blockquote id='quote][color='quote]Infatti ho specificato alberaio serio che abbia in organico un ingegnere, in modo da calcolare il nuovo carico delle sartie ed il relativo sforzo sulle lande. Meglio del perito sarà, o no?
Per sailor: si tratta di una barca du cui sto valutando l'acquisto, quindi farò fare una perizia. Certo il perito, in merito a queste eventuali modifiche, non si esprimerà ufficialmente ma un parere sullo stato attuale delle controlande, come dice zankipal, potrà darmelo o no, per aiutarmi a decidere.
La barca mi piace molto, e avrà bisogno di una totale rivisitata (restauro) in ogni parte, ecco perchè pensavo di intervenire sul piano velico, maggiramdolo per poter andare anche con poco vento.
I lavori più importanti in cantiere e quindi anche il nuovo rigging.
La mia domanda è solo informativa della possibilità più o meno difficile, e quindi di spesa, di farcela. Si potrà riprogettare un nuovo armo.
Per Zanki: lasciando il vecchio strallo armato come ora, pensavo al jumper per controventare il paterazzo.
Oppure spostare il vecchio strallo per la trinchetta (c'è già l'attacco adeguato in coperta) ed armarne uno nuovo in testa per i fiocchi. Le volanti appunto non le prendevo in considerazione mettendo le crocette acquartierate, ma se non si può...
Ammetto che questo inciderà sulla decisione di acquisto e già queste risposte non mi entusiasmano, anzi. Soprattutto perchè la barca è lontana.
Comunque grazie
Allora se le cose stanno così mi sorge una domanda spontanea:
Ma come fai a sapere che quella barca ha bisogno di un albero più alto?
Ma se ti piacciono le barche più invelate perchè non te necerchi un altra più adatta a te?

X Sailor, hai ragione i periti in questi casi servono a poco meglio un tecnico.
La barca l'ho provata quest'estate, in Danimarca, in una bellissima giornata dove il vento non è mai sceso sotto i 20 nodi, assieme al proprietario che la vende, a un buon prezzo per me, per problemi di salute (evidenti, e mi dispiace).. Il comportamento della barca mi ha incantato, penso proprio grazie al dislocamento pesante, anche la bolina era buona perchè è stretta (10,88 x 2,75).

Adesso l'ha tirata in secco e sono in procinto di andarle a periziare. Decidendo per l'acquisto e dovendola disarnmare per il trasporto, pensavo di intervenire già sull'albero, per i nostri venti.
Ma in effetti potrei provare prima così com'è (è in buono stato e perfettamente navigante) ed eventualmente rimandare l'operazione in futuro.
Chiedi all' utente 'Albert', è un professionista di Lignano con i contro....i, persona seria, che nella sua vita ha avuto molte esperienze in questo campo(a Lignano non si contano le persone che hanno cambiato l' albero).

Descrivi il modello di barca, cosa vuoi, e sicuramente ti fornisce un valido consiglio.

Bye

P.S.: 'Albert' manco mi conosce, io lo conosco per la sua professionalità
Ciao Osef, circa il desiderio di aumentare l'albero e di conseguenza la superficie velica, con me sfondi una porta aperta, ma, oltre ai problemi strutturali sopra descritti, c'e' da aggiungere che con 2,75 mt di larghezza su quasi 11 mt di lunghezza, se non hai un'alta percentuale di zavorra sott'acqua, con 10 nodi d'aria, penso dovrai gia' pensare a ridurre tela.
Ringrazio rigel123 per l'apprezzamento [:O], e se vuole rimediare alla mancanza, basta che passi di qua a prendere un caffè Big GrinBig Grin...

Immagino che gli 800 kg, se si parla di un 36' a dislocamento pesante, siano in realtà 8000 kg....

Ma senza avere 'in mano' la barca è impossibile dare consigli.

Quello che posso consigliare preventivamente è di pensare prima se il particolare genere di barca e di armo saranno adatti allo spot dove intendiamo navigare, perchè temo che un intervento di questo genere, fatto come si deve, rischi di costare come una mezza barca di 36' usata.....

Ciao
ciao einstein: l'obiettivo è proprio quello di ridurre dopo i 12/14 nodi ma poter andare anche prima. La barca ha un bel boma con rullo interno, molto compatto, per avvolgere la randa (steccata). La manovra di riduzione è di una semplicità disarmante, provata e riprovata.

ciao albert, l'utilizzo sarebbe in adriatico per uscite giornaliere dove le brezze non vanno oltre i 14/15 nodi.
La barca è a chiglia lunga (spero non sia una bestemmia per voi regatanti),-lung. 10,88 -larg. 2,75 -pesc. 1,75 -zav. 3.500 kg -disl. 8.000 kg, si.
In effetti il problema, come sempre, sono i costi: nuovo albero, rigging, vele e rinforzo controlande.
Vedremo, grazie
Ciao, ma avrà un nome questo modello di barca! e poi perchè mettere un albero con le crocette ' indietro'?
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